#GIFFONI56 sceglie il suo simbolo: la prossima edizione del film festival sarà all’insegna del mito di Icaro

Per la 56esima edizione del Giffoni Film Festival il direttore artistico Luca Apolito sceglie l’immaginario del mito di Icaro: “un simbolo antico per chi sogna ciò che ancora non esiste”.

Dal 17 al 25 luglio 2026 si terrà la nuova edizione del Giffoni Film Festival, la 56esima, e quest’oggi ne è stata svelata l’identità.

Sarà infatti il mito di Icaro a caratterizzare la prestigiosa kermesse estiva dedicata ai ragazzi., un simbolo capace di attraversare i secoli e interrogare ancora il presente per dare forma al tema di quest’anno: le cose impossibili.

In questo momento così difficile per il mondo e per il nostro Paese, per le insicurezze e per la grave situazione economica, pur tra mille difficoltà che anche Giffoni attraversa, vogliamo essere possibilità. Giffoni sente forte questa responsabilità, oggi più di prima. Siamo, da 56 anni, punto di riferimento per famiglie e ragazzi. Ascoltiamo le loro esigenze. Costruiamo con loro un percorso fatto di formazione, scuola, incontro, condivisione, presenza e crescita. Siamo fortemente consapevoli che c’è bisogno di distensione e sicurezza. Siamo convinti che da qui possa partire quel messaggio necessario di bellezza e possibilità.

È nell’immaginazione che l’impossibile comincia a cedere terreno. Solo lì prende forma ciò che il mondo non ha ancora visto, ciò che ancora nessuno sa come fare”.

Ed è proprio Luca Apolito, direttore artistico del festival, a spiegare: “La storia di Icaro è inseparabile da quella di Dedalo. Il padre costruisce le ali, il figlio vola. Ma Dedalo non è solo un padre generoso. È un uomo che ha inventato cose meravigliose e cose pericolose. È l’architetto del labirinto, opera della sua creatività, specchio delle sue contraddizioni. Le ali con cui Icaro sorvola il labirinto sono strumenti straordinari, pensati per liberare, ma con un limite invalicabile che il figlio dovrà scoprire da solo, in volo. Icaro eredita tutto questo, l’ingegno, la meraviglia e l’ombra. È anche questa la condizione delle nuove generazioni oggi. Ricevono strumenti potenti e imperfetti, tecnologie, modelli culturali, un pianeta che porta i segni di scelte che non hanno fatto. E devono imparare a volare lo stesso, con tutto questo, verso qualcosa che ancora non ha nome.”

L’appuntamento col GFF è a luglio… Voi ci sarete?

Materiali stampa: Giffoni Film Festival

Lascia un commento