Speravo De Morì Prima – La nuova serie Sky su Francesco Totti

Un inedito Francesco Totti interpretato da Pietro Castellitto è protagonista della dramedy Sky in sei episodi che esplora la sua vita professionale e privata nei mesi precedenti al suo commovente addio al calcio.

Non ci sono colori né squadre quando si tratta di riconoscere il talento, la lealtà e l’impegno di un giocatore che nella vita ha dato tutto e anche di più allo sport a cui si è dedicato; che per anni ha portato con orgoglio e determinazione un solo stemma cucito sul petto; che ha sempre avuto una forma precisa impressa nel cuore: quella di un pallone.

Per questo la nuova serie Sky Speravo de morì prima è un’occasione senza precedenti (ma speriamo non unica nel suo genere da qui in avanti) per andare oltre il tifo, oltre le simpatie personali per questa o quella squadra che non è quella del proprio cuore, e provare a guardare da una diversa prospettiva una delle leggende del calcio italiano, l’ex-Capitano della Roma Francesco Totti.

In una commistione di epica e leggerezza, adottando un tono pop e un genere decisamente inaspettato per un simile titolo – quello della dramedy – l’appuntamento in sei parti che debutterà il 19 marzo su Sky e NOW ci offre uno sguardo nella vita privata e professionale di Francesco, l’uomo dietro a “Er Pupone“, o meglio ancora, l’uomo e il personaggio, perché in uno vi è il tutto, senza l’uno non può esservi l’altro.

Ecco allora che sotto l’indovinata e ispirata direzione di Luca Ribuoli, e grazie ai memorabili dialoghi e all’impostazione della sceneggiatura di Stefano Bises, Michele Astori e Maurizio Careddu, un cast pieno di talento come quello composto, tra gli altri, da Pietro CastellittoGreta ScaranoGian Marco TognazziMonica GuerritoreGiorgio Colangeli ci facilita davvero l’immersione in un’avventura televisiva appassionante e coinvolgente.

In Speravo de morì prima è sì al centro di tutto la figura di Totti, ma viene evidenziata fin da subito l’importanza dei rapporti interpersonali dell’uomo e del giocatore, a partire dalla moglie Hilary (Scarano) e i genitori Fiorella (Guerritore) e Enzo (Colangeli), passando poi per il resto della famiglia, gli amici di sempre, e ovviamente i suoi colleghi e compagna di squadra – grande importanza avranno in particolare nei primi episodi le figure di Antonio Cassano (Gabriel Montesi) e dell’allenatore Luciano Spalletti (Tognazzi) – in quella che è stata, come ha ribadito anche il regista in sede di conferenza stampa nel maestoso Stadio Olimpico di Roma la volontà di mostrare “Qualcosa oltre al campo“, di “scommettere sulla vita privata dell’atleta” tanto quanto quella sportiva, creando “la sintesi ideale“.

Solo così la storia di un mito vivente può farsi comune nel senso di universale, vicina allo spettatore, e per questo perfettamente godibile da ogni tipo di pubblico. Perché tutti conosciamo una mamma come Fiorella o un papà come Enzo; tutti, prima o poi, abbiamo avuto a che fare con dei problemi se non simili nel modo di manifestarsi o nella portata, di certo somiglianti nella natura a quelli che anche uno come Francesco Totti possa avere; perché anche noi possiamo esserci trovati di fronte a un’equazione – reale o figurata che sia – che non sapevamo risolvere, e abbiamo agito probabilmente alla stessa maniera di come ha fatto il Capitano della Roma quando si è trovanti il muro da scavalcare per tornare in carreggiata.

E quando arriverà il momento dell’addio alle scene, al campo, alla squadra e al pallone… Beh, per quello magari aspettiamo di vedere come finisce la serie prima di dire qualcosa. Anche se questa è basata sul libro Un capitano di Francesco TottiPaolo Condò; anche se questa si ispira ai fatti realmente accaduti il cui esito abbiamo ancora bene a mente. E come potremmo, d’altronde, dimenticarlo.

Il primo appuntamento con Speravo de morì prima sarà venerdì 19 marzo alle 21.15 su Sky Atlantic e in streaming su NOW (e disponibile anche on demand).

Laura Silvestri

Info

Titolo: Speravo de morì prima

Durata: 6 appuntamenti

Data D'Uscita: 19 marzo 2021

Regia: Luca Ribuoli

Con: 

Pietro Castellitto, Greta Scarano, 
Gian Marco Tognazzi, Monica Guerritore,
Giorgio Colangeli 

Distribuzione: Sky

Materiali Stampa: Sky

Tutti per 1 – 1 per Tutti, il nuovo film di Giovanni Veronesi arriva su Sky

Il ritorno dei Moschettieri

Athos, Porthos e D’Artagnan sono stati incaricati dalla Regina di portare a termine un’ultima missione: scortare la Principessina Ginevra al confine con i Paesi Bassi. Cosa potrà mai andar storto?

In tempo per il giorno di Natale arriva su Sky l’ultima fatica di Giovanni Veronesi, Tutti per 1 – 1 per Tutti. Pronti a partire ancora una volta all’avventura con i Tre Moschettieri (o quello che ne rimane) e D’Artagnan?

Il 25 dicembre è per tutti un giorno di festa, e solitamente lo si passa con i propri cari, mangiando e giocando a carte o a tombola, ma sempre in felice compagnia. Quest’anno, come ben sappiamo, è tutto diverso, come lo è stato praticamente ogni aspetto del 2020. Come fare allora per portare un po’ d’allegria nelle case degli Italiani?

Ci pensa Sky, in collaborazione con Vision Distribution e Indiana, mandando in onda proprio la sera di Natale il nuovo film di Giovanni Veronesi, 1 per Tutti – Tutti per 1.

Questa volta, i Moschettieri interpretati da Pierfrancesco Favino (D’Artagnan), Rocco Papaleo (Athos) e Valerio Mastrandea (Porthos) – grande assente Sergio Rubini (Aramis), almeno in “forma umana” -, attempati e pieni di acciacchi, si ritrovano a fare da scorta alla Principessina d’Inghilterra (Sara Ciocca), che deve raggiungere i Paesi Bassi per poter salvare l’Ancien Régime grazie a delle nozze combinate.

Ma Ginevra non ci sta, come non ci sta neanche il piccolo Buffon (Federico Ielapi), innamorato della ragazza. Così i due ne combineranno una dopo l’altra, mettendo in pericolo le relazioni tra i due regni e l’onore dei Moschettieri (che se li fanno scappare da sotto il naso ), ma facendo sì che questi si pongano delle domande fondamentali: staranno davvero facendo la cosa giusta? Vale davvero la pena calpestare in questo modo sogni e sentimenti? O forse i giovani hanno capito qualcosa in più della vita rispetto agli adulti?

Come nel primo film, I Moschettieri del Re – La Penultima Missione, Veronesi intreccia epica e modernità per comporre una storia senz’altro originale, ma forse questa volta non è andato tutto così liscio…

All’infuori di qualche brillante intuizione, infatti – come i personaggi di Giulia Michelini, TomTom, ovvero un navigatore umano che entra in modalità “oracolo” dopo averle letto un paradosso, e Giulio Scarpati alias Bighelì, dall’aspetto spaventoso, ma dal cuore d’oro, o anche il cameo a sorpresa di Giuliano Sangiorgi -, è difficile riscontrarvi l’ispirazione di cui sembrava essere dotato il precedente film, sia nella costruzione della storia, che nel dosaggio dei suoi elementi.

E dire che nei temi rispecchierebbe abbastanza i motivi del Natale, e la chiave di leggerezza con la quale vengono trattati è, come dice anche Favino in sede di conferenza stampa, “da non sottovalutare”. “È bello avere la possibilità di misurarsi con dei personaggi che non hanno per forza dei confini razionali o storici, perché il film gioca sul fatto che molto spesso spesso si fa riferimento alla nostra realtà e contemporaneamente all’epoca. E penso che questa sarebbe una bella palestra da alimentare” afferma ancora l’attore, spiegando come troppo spesso “come attori ci releghiamo solo nei termini del probabile, del possibile, e non sia mai si vada a toccare qualcosa che possa spostare questa linea. Ma credo che in questo momento ci sia bisogno di sconfinare nel mondo dell’improbabile, e la linea che amo di più di questo film è la quella demenziale. È il fatto che contemporaneamente sei un bambinone del ‘600, ma come riferimento hai tutto lo scibile umano e te ne prendi contemporaneamente anche gioco”.

Ma se la demenzialità non manca di certo in Tutti per 1 – 1 per Tutti, contrariamente a I Moschettieri del Re, a volte si pecca forse di eccessi sia in un verso che nell’altro dello spettro tonale, e spesso i riferimenti alla “cultura pop” non si mescolano poi così bene come dovrebbero.

In più, l’innesto ancor più evidente tra epoca moderna e il racconto “fiabesco” potrebbe risultare non sempre digesto, e togliere, più che aggiungere, impatto alla pellicola. Ma qui è probabilmente più una questione di gusto personale e preferenza dello spettatore, che un effettivo difetto del film.

Ad ogni modo, se volete passare una serata spensierata e farvi due risate con il buffo modo di parlare di D’Artagnan, o ascoltare Porthos che legge paradossi a un bizzarro oracolo per capire che pesci pigliare, basta sintonizzarsi su Sky alla 21.15 del 25 dicembre o cercare Tutti per 1 – 1 Per Tutti in streaming e on demand su NOW TV.

Laura Silvestri

Info

Titolo: Tutti per 1 - 1 per Tutti

Durata: 116'

Data d'Uscita: 25 dicembre 2020

Regia: Giovanni Veronesi

Con: 
Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, 
Rocco Papaleo, Giulia Michelini, 
Guido Caprino, Anna Ferzetti, 
Federico Ielapi, Sara Ciocca, 
Giulio Scarpati, Margherita Buy.

Distribuzione: Sky 

Materiali Stampa: Sky

Cops – Una Banda Di Poliziotti — La commedia in due appuntamenti targata Sky

La mia banda (di poliziotti) suona il Rock (della criminalità)

Cosa può fare una centrale di polizia di un piccolo e pacifico paesino della Puglia per evitare di chiudere i battenti? Ma darsi alla criminalità, ovviamente.

È questa la premessa di Cops – Una Banda di Poliziotti, la commedia in due parti diretta da Luca Miniero (Benvenuti al Sud, Un Boss In Salotto) e prodotta da Sky e Banjay Italia.

Ad Apulia le cose vanno bene… Fin troppo bene. La piccola centrale di polizia locale non ha u gran daffare, e per il nuovo Commissario, Cinardi (Claudio Bisio) è il luogo ideale dove svolgere i suoi ultimi mesi d’incarico prima di andare in pensione. Peccato che questa tranquillità si rivelerà presto una lama a doppio taglio, perché l’emissario del Ministero Margherita Nardelli (Stefania Rocca) è qui per comunicare la chiusura del commissariato, data la mancanza di crimini.

Cosa faranno allora i nostri – Benny The Cop (Francesco Mandelli), Nicola O’Sicc (Pietro Sermonti), Maria Crocifissa (Giulia Bevilacqua) e Tommaso (Guglielmo Poggi), assieme al nuovo Commissario – per impedire che ciò accada? Semplice: insceneranno una serie di furti e piccoli reati per giustificare la presenza di una centrale attiva. Peccato che tutto questo provocherà una reazione che… Beh, ma non vogliamo mica dirvi tutto!

Ispirato all’omonimo film di produzione svedese, Cops si prefigge l’obiettivo di aggiungere italianità a un concept pre-esistente, di trasformarlo e renderlo ancora più dinamico e familiare, a partire dalla sua ambientazione. Apulia è infatti il ritratto di “una Puglia (apparentemente) ideale”, che tuttavia rivela man mano le sue imperfezioni tramite la parodia di genere, come fa notare anche Miniero.

E a proposito di genere, cosa si può dire di questo poliziesco che sguazza nella commedia, che ci gioca e si diverte a ricrearne i connotati?

“Già l’idea di base di Cops è fortissima, e il sottotitolo spiega tutto: è un ossimoro, una banda di poliziotti… I buoni che devono fare i cattivi per salvare il posto di lavoro” afferma Bisio “E a vincere è in primis la sceneggiatura, assieme a questa banda di pirla (in senso positivo!). Ricorda un po’ film come Una Pallottola Spuntata o Scuola di Polizia, ed è qualcosa che in Italia raramente si è visto, una commistione di comedy legata al crime”.

E come osserva l’attore, il valore aggiunto di questo esperimento risiede proprio nel cast e nei loro personaggi, e le dinamiche che si vengono a creare tra di essi: da Benny The Cop, il poliziotto con un debole per le serie crime che “pensa di essere nel Bronx”, come rivela Mandelli, alla strana coppia formata da Nicola e Maria Crocifissa, e ancor di più il rapporto di sfida che si instaura tra quest’ultima e la Nardelli. Ma non dimentichiamoci di Dino Abbrescia e Giovanni Esposito, ovvero Tonino e Anaconda, che aggiungono ancor più colore a un già caleidoscopio ensemble.

Ma com’è che si dice? Squadra che vince non si cambia… E quindi aspettatevi di rivedere nuovamente questo bizzarro gruppetto, poiché è già in lavorazione un sequel, attualmente in fase di scrittura. Se al termine della visione avrete quindi gradito le avventure del folle commissariato di Apulia, potete star tranquilli: torneranno, e molto presto. E chissà cosa combinerà allora la sgangherata banda.

Cops – Una Banda di Poliziotti andrà in onda il 14 e il 21 dicembre su Sky Cinema, e sarà disponibile anche in streaming su NOW TV e On Demand (oltre che in 4K HDR con SkyQsatellite).

Laura Silvestri

Locandina COPS

Info

Titolo: Cops - Una Banda di Poliziotti

Durata: 2 appuntamenti

Data D'Uscita: 14, 21 dicembre

Regia: Luca Miniero

Con:

Claudio Bisio, Pietro Sermonti,

Giulia Bevilacqua, Francesco Mandelli,

Stefania Rocca, Dino Abbrescia,

Giovanni Esposito, Guglielmo Poggi

Distribuzione: Sky

Materiali Stampa: Sky, Gianni Fiorito, Serena Petricelli