FeST – Il Festival Delle Serie TV, dal 20 al 22 Settembre a Milano — Ecco il Programma

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LA SECONDA EDIZIONE DAL 20 AL 22 SETTEMBRE 2019

TRIENNALE MILANO 

Un progetto ideato da Marina Pierri e Giorgio Viaro, 

realizzato da BDC e DUDE 

in collaborazione con Triennale Milano

Con la partecipazione di 

Amazon Prime Video, De Agostini Editore, Discovery, 

Fox Networks Group Italy, Mediaset, Netflix, 

Rai Fiction, Sky, Turner e Viacom Italia

FeST – Il Festival delle Serie Tv è un evento gratuito

Milano, 13 settembre 2019. Al via tra una settimana, nella prestigiosa location di Triennale Milano, la seconda edizione di FeST – Il Festival delle Serie Tv. Ideato dai giornalisti Marina Pierri e Giorgio Viaro e con il patrocinio del Comune di Milano, l’evento si inserisce nel calendario della Movie Week, kermesse culturale che promuove il mondo del cinema e dell’audiovisivo.

  

“Breaking Stereotypes” è il tema scelto per questa seconda edizione di FeST – Il Festival delle Serie Tv con l’obiettivo di raccontare le innovazioni del linguaggio seriale con particolare accento sulla rappresentazione che combatte gli stereotipi. Nel farlo si avvarrà a tutto campo della partnership con la no profit Diversity, fondata da Francesca Vecchioni, impegnata ogni giorno nel diffondere la cultura dell’inclusione favorendo una visione del mondo che consideri la molteplicità e le differenze come valori e risorse preziose per le persone e le aziende.

Con i propri titoli del momento e i loro volti più noti, i principali player della filiera audiovisiva – Amazon Prime Video, De Agostini Editore, Discovery, Fox Networks Group Italy, Mediaset, Netflix, Rai Fiction, Sky, Turner e Viacom Italia – parteciperanno al Festival delle Serie Tv, animando le giornate con incontri, eventi e proiezioni in anteprima, tra le altre quelle di Euphoria, Made in Italy e Doom Patrol.

Una delle novità di questa seconda edizione sarà l’area industry, punto di incontro tra pubblico e protagonisti del panorama audiovisivo. Tra le principali attività in programma, saranno realizzate delle masterclasspensate per generare un dialogo tra produttori e broadcaster da un lato, e autrici o autori emergenti dall’altro. Il programma didattico, costruito in collaborazione con ALMED, la Scuola di Studi Superiori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha come finalità il perfezionamento di soggetti di serie preesistenti con l’obiettivo di poterli presentare ai più grandi nomi della filiera seriale televisiva in un preciso momento, il cosiddetto «pitch», che avrà luogo una volta compiuto il percorso con i docenti. I produttori e i broadcaster a cui verranno presentati i progetti selezionati sono Cattleya, Fabula Pictures, Fox, Lux Vide, Netflix, Publispei e Sky.

Importanti professionisti del settore – tra cui Eleonora Andreatta (Direttore Rai Fiction), Verdiana Bixio (Presidente Publispei), Daniele Cesarano(Direttore Fiction Mediaset), Nicola De Angelis (CEO & Executive Producer Fabula Pictures), Loredana Di Domenico (Programming & Content Acquisition Senior Director Discovery), Nils Hartmann (Direttore Produzioni originali Sky Italia), Andrea Occhipinti (Fondatore Lucky Red), Alessandro Saba (Vice President Head of Entertainment Channels Fox), Chiara Sbarigia (Direttore Generale APA), Felipe Tewes (Direttore delle serie originali internazionali Netflix) e Riccardo Tozzi (Presidente Cattleya). Interverranno, infatti, anche scrittori e sceneggiatori, tra cui Ezio Abbate (Headwriter di Curon), Franco Bolelli, Roberto Costantini (Il Commissario Balistreri), Leonardo Fasoli (Gomorra – La serie), Marco Missiroli(Fedeltà), Paola Randi (Luna Nera), Maddalena Ravagli (Gomorra – La serie), Sara Shepard (Pretty Little Liars e The Perfectionists) ed Eleonora Trucchi (Baby).

L’area kids sarà un’altra delle novità, in cui i più piccoli avranno uno spazio tutto per loro con contenuti proposti dai canali a loro dedicati, come DeAKids (De Agostini Editore), Nickelodeon (Viacom Italia) e Boomerang(WarnerMedia). Momenti per i bambini di tutte le età: dalla partecipazione del cast della serie New School (De Agostini Editore) alla proiezione dei primi due episodi di Scooby-Doo And Guess Who? (Boomerang).

Svago, relax e cultura saranno invece i protagonisti del giardino, dove una ludoteca a tema serie tv (powered by Pendragon e a cura del giornalista ed esperto Lorenzo Fantoni) ospiterà grandi e piccoli e in cui sarà possibile giocare in esclusiva per la prima volta in Italia il gioco da tavolo di Rick & Morty.

Numerosi gli ospiti che si alterneranno durante le tre giornate: da volti conosciuti e affermati del cinema e della televisione italiana, tra cui Marco Bocci, Margherita Buy, Nino Frassica, Fiammetta Cicogna, Lino Guanciale, Daniele Liotti, Rocío Muños Morales, Alice Pagani, Vittoria Puccini, Giorgio Tirabassi, il cast di #RICCANZA DELUXE fino a nuovi talenti emergenti, tra cui Antonio Dikele Di Stefano, Greta Ferro e Neva Leoni. Previsti anche ospiti musicali che racconteranno la loro vita da spettatori di serie tv, tra cui Colapesce, Coma_Cose e Motta.

Tante le collaborazioni che hanno dato vita a FeST – Il Festival delle Serie Tv: dai grandi eventi che animeranno l’autunno milanese, come Milano Film Festival, Bookcity e Music Week, alle organizzazioni come APA, ALMED Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo e con il Master in International Screenwriting and Production, Scuola di Studi Superiori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, DETECt, Diversity eProxima Milano.

A chiusura di questi intensi tre giorni domenica si terrà la serata in collaborazione con Le Cannibale.

PROGRAMMA MAIN STAGE

VENERDÌ 20 SETTEMBRE

Ore 20.00

Cohousing – Il nido (Rai Fiction)

Con: Giorgio Tirabassi, Luca Vendruscolo (regista e sceneggiatore), Ivan Carlei (Vice Direttore Rai Fiction) e Paola Lucisano (Produttore Italian International Film)

“Cohousing – Il nido” è la storia di un avvocato abile e senza scrupoli costretto agli arresti domiciliari nel cohousing della sua ex moglie. Il racconto dal set della nuova serie comedy, prodotta da Fulvio e Paola Lucisano è una produzione Rai Fiction e Italian International Film, diretta da Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, in arrivo in esclusiva prossimamente su RaiPlay. 

Ore 20.00

Euphoria (Sky)

Anteprima

Creata da Sam Levinson e prodotta, fra gli altri, da Drake, la serie è una produzione HBO che debutterà in esclusiva per l’Italia su Sky Atlantic e NOW TV il 26 settembre, data a partire dalla quale tutti i suoi otto episodi saranno disponibili on demand. Attraverso la voce narrante della protagonista Rue (Zendaya) – un’adolescente disfunzionale che ha trovato nella droga un rifugio dai disturbi mentali che la accompagnano sin da bambina – EUPHORIA racconta senza filtri la storia di un gruppo di studenti liceali che sperimentano una vita adrenalinica e sfrenata, alla ricerca costante di una sensazione di euforia difficile da provare a mente lucida.

SABATO 21 SETTEMBRE

Ore 11.00

Doom Patrol (Amazon Prime Video)

Anteprima

Doom Patrol riscrive le gesta di uno dei più amati gruppi di supereroi della DC: Robotman, alias Cliff Steele (Brendan Fraser), Negative Man, alias Larry Trainor (Matt Bomer), Elasti-Woman alias Rita Farr (April Bowlby) e Crazy Jane (Diane Guerrero), capeggiati dallo “scienziato pazzo” Niles Caulder alias The Chief (Timothy Dalton). Tutti i membri della Doom Patrol hanno subìto un incidente traumatico, dopo il quale ritrovano uno scopo grazie all’iniziativa di The Chief, che ha li ha riuniti per indagare sui più strani fenomeni dell’esistenza. 

Ore 12.00

#RICCANZA DELUXE (MTV)

Con: Florencia Di Stefano

Ma i rampolli della famiglie più ricche d’Italia le guardano le serie tv? Da Tommaso Zorzi a Farid Shirvani passando per le sorelle Visentin, Nicolò Ferrari, Cristel e gli altri protagonisti tra conferme e novità.Vieni a scoprire se ai ragazzi di #Riccanza piace fare binge watching tra una bottiglia di DomPe e l’altra. Ti attende anche un’anteprima speciale della nuova stagione #RICCANZA DELUXE in arrivo ad ottobre su MTV (Sky 130). 

Ore 13.00

All you can eat – Il cibo nelle Serie Tv

Con: le Sorelle Passera

Moderazione: Marco Villa e Diego Castelli di Serial Minds

Dalla crostata di ciliegie dell’agente Cooper a Los Pollos Hermanos, quanto conta il cibo nelle serie tv? I cibi iconici della serialità, gli snack perfetti per la nostra serie preferita, cosa mangiare per affrontare una maratona tv, ma soprattutto, come sarebbe andata se “quella volta” i nostri personaggi preferiti avessero avuto davanti un menù diverso. 

Ore 15.00 (giardino)

Comunisti per Daenerys Targaryen

Con: Jacopo De Miceli

I personaggi di Game of Thrones “commentano” l’attualità politica. Una pagina ormai cult dove le scene della serie sono la chiave per interpretare i fatti che ci circondano.

Ore 15.00

Le serie tv secondo Nino Frassica (in collaborazione con TV Sorrisi e Canzoni)

Con: Nino Frassica

Moderazione: Paolo Fiorelli

Nino Frassica, il comico italiano che ha portato in tv la comicità surreale alla massima espressione, racconterà in un flusso di nonsense e ironia caustica il mondo delle serie tv.

Ore 15.00 (giardino)

Astrologia e Serie Tv (a cura VICE)

Con: Lumpa

I 12 segni zodiacali raccontati attraverso 12 personaggi di 12 serie tv. Cosa caratterizza ciascun personaggio, qual è la sua sfida, perché si comporta così? Una lezione di astrologia rivolta a tutti, che prende in ostaggio i migliori eroi in streaming per aiutarvi a capire qualcosa di più di voi stessi.

Ore 15.00 (giardino)

Serial Quiz – Il Quizzone delle Serie Tv

Moderazione: Serial Minds

Un quiz semiserio tutto dedicato alle serie tv, a cura di Serial Minds: sei pronto a mettere alla prova la tua conoscenza? 

Ore 16.00

Involontaria (Officine Buone / Fondazione Cariplo / MTV) 

Con: Coma_Cose, Alessandro Guida (regista), Neva Leoni, Micaela Lodrini (VP Marketing & Brand Solutions Viacom Italia), Ludovica Pagani e Ugo Vivone (Fondatore di Officine Buone)

Moderazione: Francesco Meola

“Involontaria” è una serie che parla di Greta (Neva Leoni), una ragazza appassionata di musica in una fase un po’ confusa della sua vita. Greta entrerà in ospedale per risolvere una questione importante e si troverà involontariamente coinvolta in un progetto di volontariato musicale. Questa esperienza le cambierà la vita. Una dramedy con un cast di talento e tantissime importanti guest della musica e dello spettacolo.

Ore 17.00

Serial Sounds

Con: Colapesce, Coma_Cose, Motta e Rosario Pellecchia (di Radio 105)

Moderazione: Giulia Cavaliere

Musica e serie tv tra colonna sonora e sound design. Anche i musicisti protagonisti del cosiddetto itpop guardano le serie tv. La scrittrice e giornalista Giulia Cavaliere guida un dibattito volto, tra le altre cose, a dimostrare fino a che punto la serialità televisiva e la musica siano legate.

Ore 17.00 (giardino)

Breaking stereotypes a calci

Con: I 400 calci

C’è un modo diretto ed efficace di rompere pregiudizi e stereotipi nelle serie tv: a calci, ma anche a pugni. Come? Risponde la rivista di cinema da combattimento I400Calci.com. Tra sparatorie in piano sequenza, grandi amori proibiti innaffiati di sangue, paletti conficcati nel cuore, i temerari Stanlio Kubrick, Xena Rowlands e Quantum Tarantino ci accompagnano in un viaggio esaltante e sanguinolento nella serialità di menare.

Ore 18.00

Plug your ears, press play 

Con: Antonio Dikele Di Stefano

Musica, parole, podcast, voci, audiolibri: l’udito è il senso delle emozioni e della relazione. Antonio Dikele Distefano, scrittore, giornalista, discografico e fondatore di Esse Magazine racconta la stagione d’oro dei contenuti audio.

Ore 18.00 (giardino)

Serie tv e filosofia

Con:  Franco Bolelli (filosofo), Luciano Canova (economista), Stefania Carini (giornalista ed esperta di media)

Tempo, identità, archetipi, dinamiche dello spoiler. Come la filosofia, l’economia, la narratologia possono aiutarci a capire meglio le serie Tv. 

Ore 19.00

Baby 2 (Netflix)

Con: Alice Pagani (attrice protagonista) ed Eleonora Trucchi (sceneggiatrice di Baby e parte del collettivo GRAMS*)

Moderazione: Francesca Vecchioni

La seconda stagione di Baby, la serie originale italiana prodotta da Fabula Pictures, debutterà su Netflix il prossimo 18 ottobre. Se la prima stagione è il racconto della ricerca di una via di fuga, la seconda esplora le conseguenze delle scelte compiute dai protagonisti, spesso in aperto contrasto con i valori imposti dalla famiglia e dalla società. 

Ore 20.00

Un passo dal cielo (Rai Fiction)

Con: Rocío Muños Morales e Daniele Liotti

Torna su Rai1 per la quinta stagione “Un passo dal cielo”. Il comandante delle guardie forestali Francesco Neri ha trovato un delicato equilibrio tra le sue dolorose ferite personali e il desiderio di costruire una nuova vita. Ora un futuro sembra finalmente possibile, soprattutto quando Emma torna inspiegabilmente a San Candido dopo un anno di assenza. “Un passo dal cielo 5” è una produzione Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction.

DOMENICA 22 SETTEMBRE

Ore 10.00 (area kids)

Scooby-Doo And Guess Who? (Boomerang)

Proiezione

Per celebrare il 50esimo anniversario di Scooby-Doo, Boomerang (canale 609 di Sky)  proietterà i primi due episodi della serie “Scooby Doo And Guess Who?”. In queste nuove avventure Scooby e la gang della Mistery Inc. si ritroveranno alle prese con missioni di ogni tipo da portare a termine e ogni puntata sarà dedicata ad una guest star, da Batman a Wonder Woman, da Sherlock Holmes a Abraham Lincoln. 

Inoltre, i bambini avranno la possibilità di incontrare il costume character di Scooby-Doo e di scattare divertenti foto ricordo all’interno del photoboot dedicato alla serie TV.

Ore 12.30

Why We Hate (DPlay PLUS – Discovery)

Anteprima dei primi 15 minuti del documentario, seguita dal dibattito con il pubblico

“Why We Hate” è la docu-serie prodotta da Steven Spielberg e Alex Gibney che si interroga su uno dei sentimenti più radicati nell’animo umano e su come superarlo: l’odio.

Prendendo degli spunti dalle ricerche condotte in filosofia, neuroscienza, sociologia e storia, la serie illustra le basi evoluzionistiche dell’odio e usa storie del passato e del presente per rivelare la natura dell’emozione originaria e universale. Disponibile dal 14 ottobre su Dplay Plus.

Ore 14.00

Gira la moda (in collaborazione con Grazia Factory)

Con: CamiHawke

Moderazione: Sara Moschini (Head of Fashion Grazia.it)

Serie Tv e moda: gli abiti iconici delle serie tv. Camihawke svela le sue serie preferite e ne analizza lo stile insieme a Grazia Factory. Le passerelle influenzano le serie o le serie influenzano le passerelle?

Ore 15.00 (area kids)

New School (DeAKids)

Anteprima e panel

Con: Cloe Romagnoli, Edoardo Tarantini e Matteo Valentini

DeAKids, il canale per ragazzi  del gruppo De Agostini Editore, visibile in esclusiva su Sky  al 601, organizza una proiezione in anteprima e un meet&greet  dedicati a “New School”, la serie originale campione d’ascolti prodotta da DeAKids e distribuita a livello internazionale da BBC Studios. Al Fest 2019 saranno presenti i tre giovani protagonisti Cloe Romagnoli, Matteo Valentini e Edoardo Tarantini  pronti ad incontrare il pubblico, a rispondere alle curiose domande dei fan e a dare qualche anticipazione della terza attesissima stagione in onda su DeAKids (SKY 601) dall’11 novembre dal lunedi al venerdi’ alle ore 20.00. 

Ore 15.00

Il Commissario Ricciardi (Rai Fiction)

Con: Lino Guanciale, Eleonora Andreatta (Direttore Rai Fiction), Massimo Martino, Gabriella Bontempo, Alessandro D’Alatri (regista)

Dai romanzi di Maurizio de Giovanni, il racconto dal set della nuova serie Rai con protagonista Lino Guanciale.

  1. Luigi Alfredo Ricciardi ha trent’anni ed è commissario di pubblica sicurezza presso la regia questura di Napoli. Catturare gli assassini è la sua vocazione, ma Ricciardi si porta dentro un terribile segreto: vede il fantasma delle persone morte in modo violento.

Il commissario Ricciardi è una coproduzione Rai Fiction-Clemart, diretta da Alessandro D’Alatri. In onda prossimamente su Rai 1.

Ore 16.00

Il Processo (Mediaset)

Con: Vittoria Puccini, Daniele Cesarano (Direttore Fiction Mediaset) e Andrea Occhipinti (Fondatore Lucky Red)

Moderazione: Giorgio Viaro

Prodotta da Lucky Red e diretta da Stefano Lodovichi, “Il processo” è un legal thriller che andrà in onda prossimamente su Canale 5, con protagonisti Vittoria Puccini e Francesco Scianna.

Ambientata nella città di Mantova, “Il processo” racconta di un coro di personaggi che gravitano intorno ad un unico, drammatico evento: l’omicidio brutale di Angelica, una diciassettenne coinvolta in affari più grandi di lei. 

Ore 16.00 (area kids)

Team Jay (Nickelodeon)

Anteprima di 3 episodi

Jay è il nuovo arrivato nella famiglia Nickelodeon. La serie è stata realizzata avvalendosi della collaborazione di esperti con l’obiettivo di creare un contenuto educativo adatto a stimolare la curiosità dei bambini, sviluppandone le capacità logico-deduttive con un linguaggio semplice e moderno. Team Jay  arriverà su NickJr (canale Sky 603), a partire da lunedì 23 settembre alle ore 19.00.

Ore 18.00

Curon (Netflix)

Con: Ezio Abbate (head writer) e Ivano Fachin, Giovanni Galassi e Tommaso Matano (autori della serie)

Curon è la nuova serie originale Netflix italiana, prodotta da Indiana Production e scritta da Ezio Abbate, Ivano Fachin, Giovanni Galassi e Tommaso Matano.

Nella serie, una madre torna nel misterioso villaggio natale nel Nord Italia con i suoi figli adolescenti per scoprire che si può scappare dal proprio passato, ma non da se stessi.

Ore 19.00

Made in Italy (Amazon Prime Video)

Con: Marco Bocci,  Greta Ferro, Margherita Buy, Fiammetta Cicogna e Camilla Nesbitt (produttrice)

Anteprima seguita da dibattito

Disponibile su Amazon Prime Video dal 23 Settembre, “Made in Italy” racconta la nascita della grande moda italiana nella Milano degli anni Settanta attraverso la storia di Irene, una giovane giornalista destinata ad arrivare lontano. Nel cast Margherita Buy, Greta Ferro, Marco Bocci, Eva Riccobono, Fiammetta Cicogna, Maurizio Lastrico, Giuseppe Cederna e guest star come Raoul Bova, Stefania Rocca, Claudia Pandolfi e Nicoletta Romanoff. 

Ore 19.30

Party – Le Cannibale nel giardino di Triennale

PROGRAMMA INDUSTRY

SABATO 21 SETTEMBRE

Ore 11.00

Kickstart

Con:  Verdiana Bixio (Presidente Publispei), Chiara Sbarigia (Direttore Generale APA) e Aldo Vitali (Direttore TV e Sorrisi Canzoni)

Introduzione alla neonata Sezione Industry di FeST con enfasi sul patrocinio di APA, la industry editoriale e l’importanza di discutere il «dietro le quinte» con il pubblico per creare consapevolezza della filiera narrativa televisiva.

Ore 12.00

Il futuro della serialità italiana tra fiction e serie tv

Con: Daniele Cesarano (Direttore Fiction Mediaset), Giorgio Grignaffini (Direttore Editoriale Taodue) e Fabio Guarnaccia (Link Idee per la Tv)

Qual è la differenza tra fiction e serie tv? È solo una parola o c’è di più, e quale ruolo hanno le linee editoriali di produzione in questo senso, nel dialogo con i broadcaster? Quanto è labile e sottile il confine nel mercato italiano, con uno sguardo a quanto accade oltreoceano e nel mondo?

Ore 14.00

Le serie tv oltre gli stereotipi (incontro a cura di Publispei)

Con: Verdiana Bixio (Publispei),  Leonardo Fasoli (Gomorra – La serie, ZeroZeroZero), Paola Randi (regista), Maddalena Ravagli (sceneggiatrice) e Francesca Vecchioni (Fondatrice e Presidente Diversity)

Un’industria sempre più plurale e aperta alla molteplicità di punti di vista sul reale con particolare accento sulla rappresentazione femminile.

Ore 15.00

Il ruolo del produttore nella selezione delle linee editoriali (incontro a cura di APA)

Con: Verdiana Bixio (Presidente Publispei) e Nicola De Angelis (CEO & Executive Producer Fabula Pictures)

Moderazione: Chiara Sbarigia (Direttore Generale APA)

Ai tempi della serialità globale, il produttore è sempre più coinvolto nel percorso editoriale del prodotto dal soggetto, alla sceneggiatura fino al piccolo schermo.

Ore 16.00

VFX: Vedere l’invisibile gli effetti speciali nelle serie tv (incontro a cura di Proxima Milano)

Con: Claudio Falconi (Partner & VFX Supervisor Proxima Milano)

Jurassic Park, Matrix e Avatar fino ai recentissimi blockbuster della Marvel hanno indelebilmente definito il senso degli effetti visivi nell’immaginario collettivo, portando sugli schermi mondi e personaggi fantastici che non sarebbe stato possibile raccontare diversamente. Claudio Falconi, Partner & VFX Supervisor di Proxima Milano, attraverso un veloce viaggio nella storia degli Effetti Visivi vi racconterà il senso di un nuovo approccio e utilizzo degli Effetti Visivi e dei suoi possibili vantaggi.

Ore 17.00

Dal queerbaiting all’importanza della rappresentazione: addetti ai lavori e personaggi queer nelle serie tv

Con: Marco Malfi Chindemi (Direttore artistico Gender Border Film Festival e Owner Rossofilm), Vincenzo Ligresti (Vice), Muriel (youtuber) e Marco Kassir (Direttore artistico Gender Border Film Festival e Direttore TV8 e Cielo)

Moderazione:

Ripercorrere velocemente in ordine cronologico le serie teen più famose degli ultimi 30 anni, raccontando come la rappresentazione della comunità LGBT, da zero nel tempo è diventata sempre più massiccia (cerchiamo dati e ricerche). Nonostante ci sono nel panorama quotidiano delle serie teen virtuose, altre invece si limitano al queerbaiting. Raccontiamo lo sforzo, il lavoro e le difficoltà degli addetti ai lavori nel cambiare lo status quo.

Ore 18.00

DETECt – Le frontiere del crime in tv (Incontro a cura di DETECt)

Con: Luca Bersaglia (Fox), Luca Barra (Link Idee per la Tv), Loredana Di Domenico (Programming & Content Acquisition Senior Director Discovery) e Barbara Petronio (Suburra)

Moderazione: Valentina Re (DETECt)

L’incontro indagherà le ragioni del grande successo popolare del genere crime nelle sue declinazioni italiane, europee e globali, cercando di metterne in luce il ruolo nella sceneggiatura seriale, nella produzione, nell’acquisizione e nella programmazione televisiva contemporanea. 

DOMENICA 22 SETTEMBRE

Ore 11.00

Verso una serialità senza confini

Con: Eleonora Andreatta (Direttore Rai Fiction), Nils Hartmann (Direttore Produzioni originali Sky Italia), Alessandro Saba (Vice President Head of Entertainment Channels Fox), Felipe Tewes (Direttore delle serie originali internazionali Netflix) e Riccardo Tozzi (Presidente Cattleya)

La serialità televisiva non è mai stata più in salute, e il 2020 segnerà l’inizio di una nuova epoca dello streaming dove i confini geografici cessano di esistere.

Ore 12.00

S01 E01: Audioserie e podcast (incontro a cura di Storytel)

Con: Søren Vestergaard (Storytel Original), Patty Torchia (autrice del podcast “In-differenze”); Marco Ragaini (Storytel Italia), Massimo Brioschi (Audible), Rossana De Michele (Storie Libere)

Moderazione: Paolo Armelli

La serialità sbarca nel mondo dello streaming audio: tra serie cult di fiction, podcast dagli ascolti con ascolti a sei zeri, i principali player di settore raccontano la vostra prossima dipendenza.

Ore 13.00

Musica per immagini: la music supervision nella serialità televisiva (in collaborazione con Milano Music Week)

Con: Luca De Gennaro (VP Talent and Music Viacom e Curatore della Milano Music Week)

Ore 14.00

Come presentare la propria serie tv

Con: Francesco Arlanch (Che Dio ci aiuti), Valerio D’Annunzio (autore) e Sonia Rovai  (Head of Scripted productions Sky Italia)

Cosa fare quando si ha un’idea per una serie tv e si vuole proporla a un broadcaster o a un produttore? E cosa guida la selezione e la scelta?

Ore 15.00

La Generazione Z in tv: raccontare il mondo dei giovani

Con: Daniele Battaglia (di Radio 105), Morena D’Incoronato (VP Research & Portfolio Strategy Viacom Italia), Anita Rivaroli (Summertime) e Cecilia Spera (Che Dio ci aiuti),

Moderazione: Alice Cucchetti (FilmTv)
Il racconto del giovani di oggi all’epoca dello streaming. 

Ore 16.00

Le serie tv su grande schermo: dimensione privata vs. dimensione collettiva  della visione (a cura di Milano Film Festival)

Con: Alessandro Beretta (Milano Film Festival) e Luca Facchini (Il principe libero)

È possibile immaginare una serialità televisiva «cinematografica»? Quale differenza c’è tra fruizione delle serie tv su piccolo e grande schermo?

Ore 17.00

Dalla carta allo schermo: l’adattamento televisivo dell’opera letteraria

Con: Federico Bonadonna (autore), Gabriella Buontempo (Clemart), Daniela Ceselli (sceneggiatrice), Roberto Costantini, Lino Guanciale, Marco Missiroli (autore di Fedeltà), Sara Shepard (autrice di Pretty Little Liars e The Perfections).

Le sfide presentate dall’adattamento per il piccolo schermo dei bestseller nelle parole di scrittori,  grandi protagonisti e professionisti del settore. 

Ore 18.30
Serie di carta (in collaborazione con Bookcity)
Con: Violetta Bellocchio, Giulia Blasi, Federica Bosco, Andrea Colamedici, Maura Gancitano e Laura Pezzino

Cinque personalità del mondo letterario e culturale raccontano un grande libro da cui nasce una grande serie tv: Violetta Bellocchio racconta “Homicide”, Giulia Blasi racconta “Game of Thrones”, Federica Bosco racconta “Codename: Villanelle” (Killing Eve), Andrea Colamedici e Maura Gancitano (tlon.it) raccontano “American Gods” e Laura Pezzino (giornalista) racconta The Handmaid’s Tale e introduce l’evento. 

Il programma potrebbe subire variazioni nel corso dei prossimi giorni. 

ORARI 

Il FeST si terrà da venerdì 20 a domenica 22 settembre nei seguenti orari:

MAIN STAGE

venerdì 20 settembre dalle 19.00 alle 22.00

sabato 21 settembre dalle 11.00 alle 22.00

domenica 22 settembre dalle 12.00 alle 22.00

INDUSTRY

sabato 21 settembre dalle 11.00 alle 19.00

domenica 22 settembre dalle 11.00 alle 18.00

***

Sito web: http://www.ilfestivaldelleserietv.it/

Canali social:

Hashtag ufficiale: #FeST2019

Comunicato Stampa: WordsForYou

Adriatic Film Festival — Dal 19 al 22 Settembre a Francavilla Al Mare

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ADRIATIC FILM FESTIVAL

Festival di Cinema Indipendete

Seconda Edizione 2019

dal 19 al 22 settembre, Palazzo Sirena

Francavilla al Mare (CH)

Che cos’è

AFF è un Festival Internazionale del Cinema Indipendente che vuole portare sulle rive adriatiche abruzzesi cortometraggi documentari e film provenienti da tutto il mondo.  Verranno presentati in Concorso proiezioni italiane ed estere. Sono coinvolti più di 40 paesi e 6 continenti. Le sezioni riguardano: Corti ItaliaCorti InternazionaliDocumentari, Film d’Animazione e Corti Scuola.

Piu’di1000 i lavori iscritti per questa seconda edizione. A selezionarli una giuria tecnica composta da Michele D’Attanasio (direttore della fotografia), Piercesare Stagni (docente e scrittore); Cristiano Di Felice (regista e Direttore della scuola di cinema IFA di Pescara, golden partner AFF) Vito Palmieri (regista) e Sara Serraiocco (attrice).

Gli Adriatic Awards premieranno i filmmakers vincitori con un Cash Prize di oltre 4.000 Euro.

34 i corti e documentari in selezione, di cui ben 15 le anteprime nazionali.

Una sessione dedicata al “Cinema e Scrittura” si aprirà il giorno 20 Settembre con la rassegna corto-scuola: un incontro che vedrà la partecipazione di oltre 200 studenti da varie scuole del territorio.

4 sono i partner internazionali ospiti del Festival: l’Edimburgh Short Film Festival e il Bruxelles Short Film Festival, con una selezione dei loro miglior lavori ( ospiti i due direttori artistici, Paul Bruce e Fred Martin) E altre 2 prestigiose partnership che di occupano di distribuzione Sfilmmaker da Pechino  e Festival Formula da Londra.

Dove, Quando e (con) Chi

AFF animerà Francavilla al Mare nei giorni 19, 20, 21 e 22 settembre, presso Palazzo Sirena, auditorium sul mare con accesso gratuito a tutti gli eventi. Oltre alle proiezioni ci saranno rassegne fuori concorso, mostre fotografiche, performance attoriali, masterclass, seminari, incontri e dibattiti.

Ogni sera saranno proiettati i film con ospite:

L’OSPITE di Duccio Chiarini con partecipazione dell’attore protagonista Daniele Parisi

L’EROE di Cristiano Anania con intervento del regista stesso

IN VIAGGIO CON ADELE di Alessandro Capitani con partecipazione del regista e dell’attore Alessandro Haber

THE NEST di Roberto De Feo, con intervento del regista e dell’attrice protagonista Francesca Cavallin.

Perché

Organizzato dall’Associazione ADRIATIC MOVIE di Guido Casale Direttore Artistico e i co-organizzatori Luana Fusco e DanieleForcucci, l’AFF ha come obiettivo quello di diffondere la cultura cinematografica valorizzando il territorio abruzzese attraverso eventi culturali e cinematografici di respiro nazionale e internazionale. Per la seconda volta presenta il Festival il critico cinematografico Francesco Di Brigida, critico cinematografico che ha collaborato con ilFattoQuotidiano.it, Fabrique du Cinema, Maxim Italia, Cinematographe FilmIsNow, Cinematografo su RaiUno.

 

Trailer dei Film in concorso AFF: 

Short teaser location AFF, Palazzo Sirena:

Foto:

https://adriaticfilmfestival.it/dove/

Contatti:

https://adriaticfilmfestival.it/contatti/

La Redazione

Comunicato Stampa: AFF

Ravenna Nightmare Film Fest – Pupi Avati alla Première

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Pupi Avati alla Première
del Ravenna Nightmare Film Fest

Il regista bolognese presenterà il suo ultimo film Il Signor Diavolo
in occasione della Premiere del Ravenna Nightmare Film Fest il Venerdì 23 agosto ore 20.30
al Cinema City di Ravenna.

In attesa dell’appuntamento ufficiale ad ottobre continuano al multisala Cinema City di Ravenna le Festival Premiere, il ciclo di prime visioni di film d’autore, targate Ravenna Nightmare Film Fest, che in questa occasione ha l’onore di presentare il regista e autore Pupi Avati, padre indiscusso del gotico padano, che presenterà il suo ultimo film Il Signor Diavolo e sarà disponibile ad incontrare il suo pubblico e i giornalisti per un Q&A esclusivo.

A presentare il grande regista Bolognese ci saranno Eraldo Baldini, scrittore romagnolo, conosciuto per il suo stile gotico-rurale, Franco Calandrini direttore artistico del Ravenna Nightmare Film Fest e Nevio Galeati, direttore artistico del festival letterario GialloLuna NeroNotte, che condurrà il Q&A.

Regista, sceneggiatore, scrittore e produttore cinematografico, Pupi Avati è uno dei maggiori protagonisti del panorama artistico e cinematografico italiano di oggi, che, periodicamente torna a cimentarsi con il cinema horror dando vita a quello che viene considerato il gotico padano: un cinema dell’orrore intimo e personale, che denuncia la tragicità del presente e rimpiange un passato ormai perduto e che con Zeder, presentato in versione restaurata durante la prima edizione di Ravenna Nightmare, La Casa dalle finestre che ridono e L’arcano incantatore ha portato il genere a livelli di eccellenza.

Il Signor Diavolo segna il ritorno del regista al genere horror.

“Roma 1952. Furio Momentè, ispettore del Ministero di Grazia e Giustizia, viene inviato a Venezia per risolvere una delicata questione. Un ragazzo ha ucciso un coetaneo convinto di uccidere il diavolo. L’obiettivo dell’ispettore è quello di evitare la deposizione di un prete e di una suora nel procedimento penale in corso. Iniziate le indagini, Montanè verrà immischiato in delle trame oscure e complesse, ma ciò che verrà alla luce sarà molto più agghiacciante di quanto immaginasse”.

Ingresso: intero 8€ ridotto 6,50€

Per maggiori informazioni potete consultare il sito ufficiale dell’evento www.ravennanightmare.it

La Redazione

Fonte Immagine: Bologna Today
Comunicato Stampa: Ravenna Nightmare Film Fest

 

 

C’Era Una Volta A… Hollywood – Il Racconto Della Conferenza Stampa

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Estate 2019.

Roma, 3 Agosto. È un sabato caldo e assolato. Nei pressi del Cinema Adriano, in Piazza Cavour, sono ancora visibili i postumi della Premiére di un film Hollywoodiano, uno di quelli che si è disposti a stare lì ad aspettare già dalla mattina, sotto il sole cocente, fino alla sera, sotto alla pioggia estiva, fugace ma battente.

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Un po’ come era andata il giorno prima, quando centinaia di persone hanno condiviso per ore un posto dietro le transenne per poter avere la propria, piccola (si fa per dire) Hollywood personale, e hanno atteso l’arrivo di alcuni dei più grandi nomi del cinema mondiale, venuti qui nella Capitale per presentare il loro ultimo sogno su pellicola: C’Era Una Volta A… Hollywood, in uscita il 18 settembre nelle sale italiane.

E di sogno si tratta se, pubblico o stampa, davanti a sé ci si ritrova poi un gruppetto formato da Quentin Tarantino, Leonardo DiCaprio, Margot Robbie, David Heyman e Shannon McIntosh.

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E così, verso mezzogiorno e mezzo del penultimo dì della settimana, ecco regista, attori e produttori prendere posto dietro i microfoni per quella che sarà la conferenza stampa romana del film.

Prime domande della giornata rivolte ai due produttori della pellicola, Shannon McIntosh, già collaboratrice di Tarantino in altre occasioni, e David Heyman, celebre produttore delle saghe del Wizarding World (Harry Potter, Animali Fantastici).

Parte la McIntosh, in riferimento al rapporto regista-produttori: «È un viaggio fantastico. Ogni volta che ti propone qualcosa da leggere, ti fornisce uno script alto tanto [mostra quanto con le mani], lo leggi, e sai già che sei pronto a imbarcarti per la tua prossima avventura. Lui  ti mette davanti sempre a tanta avventura e divertimento, così quando leggi la sceneggiatura non puoi che pensare “Ma come faremo tutto questo?”. Allora provi a estrapolare ogni parola, inizi a cercare le location, a immaginare come fare affinché la sua visione si concretizzi e la magia possa divenire realtà. È un’esperienza magnifica».

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Anche a David Heyman, che di portare la magia sullo schermo decisamente se ne intende, viene chiesto di condividere la propria esperienza al fianco del regista. «Privilegio, è la prima parola che mi viene in mente per descriverla. Ho avuto la fortuna di lavorare con dei registi meravigliosi nel corso della mia carriera, ma questa è stata davvero un’esperienza unica. Quentin è un maestro della regia: ha il controllo di ogni singolo aspetto della produzione; quando leggi i suoi script, sono così dettagliati, che è come se avessi le scene davanti agli occhi. E poi le vedi davvero prendere vita con questa incredibile famiglia, davanti e dietro la cinepresa. La sua attenzione per i particolari, la sua inventiva senza fine, e allo stesso tempo la facilità con cui crea un’atmosfera di eccitazione, di possibilità e inclusività… Ho lavorato con molti registi che creano attraverso il dolore, ma Quentin crea attraverso il piacere. È stata davvero una delle più belle esperienze della mia carriera».

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Il microfono passa a uno dei protagonisti del lungometraggio, Leonardo DiCaprio, che sullo schermo veste i panni di Rick Dalton, grande nome della Hollywood anni ’60 dipinta nel pittoresco mondo creato da Tarantino. Ma come è stato interpretare questo personaggio che si trova in un momento della sua carriera che non è dei più alti? «Prima di tutto, la sceneggiatura di Quentin è stata assolutamente brillante nel dar vita a questi due personaggi e al rapporto tra di loro; uno stuntman e un attore che osservano dalla periferia di Hollywood, che guardano questa cultura, questa industria che sta cambiando, e cercano allo stesso tempo di sopravvivere al suo interno» racconta l’attore Premio Oscar «Ma quello che era più interessante del suo approccio è che si trattava di uno scorcio di vita, un paio di giorni. E credo che una delle conversazioni iniziali tra me e Quentin fosse tutta sul come fare per ritrarre l’anima di questo personaggio in un così stretto lasso di tempo. E molto aveva a che fare con il mio personaggio [Rick Dalton] alle prese con un ruolo in uno show a cui non voleva esattamente prender parte, un ruolo da villain, sentendosi come se fosse stato messo lì per facilitare il lancio della nuova generazione di attori, mentre lui veniva lasciato indietro. Così il nostro processo creativo si è incentrato sul cercare di realizzare quei momenti, quei dettagli che avrebbero potuto dare davvero al pubblico quel pathos, l’essenza di quest’uomo. E questo ha dato vita a tutti quei pezzetti in cui si impiccia con le battute, dà di matto nei camerini… E questa idea che il personaggio potrebbe essere bipolare, e che possa soffrire d’ansia, per via del fatto che alla fine è un essere mortale, e che la cultura e l’industria stanno andando avanti, nonostante tutto».

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Ma che effetto fa ritrovarsi all’interno di serie e film che hanno segnato un’epoca e ora non ci sono più? «Uno dei privilegi dell’essere un attore è quello di essere esposti non solo ad argomenti che padroneggi e con cui hai una grande familiarità. Come penso sappiate tutti, Quentin è un vero e proprio cinefilo. Ma non è solo questo, lui sa anche tantissime cose sulla televisione e sulla musica, quindi ho avuto l’opportunità di essere esposto a un’era, quella degli anni ’50 e ’60, piena di serie e film pulp sui cowboy, film che non avrei probabilmente visto, ma lui ha un tale rispetto per queste pellicole, lo stesso che abbiamo tutti nei confronti di quelli che consideriamo dei capolavori. E abbiamo preso ispirazione da diversi attori per questa parte, ma ce ne è stato uno in particolare, Ralph Meeker, ed è stato fantastico vedere il rispetto di Quentin per questo attore che io non conoscevo bene, e che molte persone probabilmente non ricordano bene. Ma abbiamo guardato alla sua carriera, alla sua filmografia, con il rispetto e la voglia di scoprire come qualcosa del genere sia stato poi dimenticato nel tempo, e quale sia stata la base di quel declino creativo. E potrà anche non aver avuto tutti i ruoli che desiderava, ma ha comunque dato il suo contributo al cinema e alla televisione. Che è qualcosa che lui stesso potrebbe non aver realizzato».

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E a che punto del suo percorso professionale pensa di essere Leonardo? «Sono cresciuto guardando film, e non penso che riuscirei ad ottenere quello che sono stati in grado di ottenere i miei eroi. Perciò cerco continuamente di migliorarmi, di lavorare a film sempre migliori, di interpretare personaggi migliori, di fare tutto ciò che in mio potere per cercare di raggiungerli, perché loro hanno fatto così tanto, e non credo di potermi mai sentire alla loro altezza».

 

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Che effetto fa vedere delle storie così lontane nel tempo, come quelle storie che sono state riportate in vita in C’Era Una Volta A… Hollywood? La domanda è rivolta al trio DiCaprio-Tarantino-Robbie, ed è proprio quest’ultima a rispondere per prima: «Credo di essere grata, per alcuni versi, di lavorare nell’era attuale, perché ci sono così tanti ruoli femminili, ultimamente, che sono davvero entusiasmanti e degni di nota. Ma non è che non esistessero a quei tempi… forse erano più scioccanti e innovativi, all’epoca. Guardando film degli anni ’50 e ’60, ne ho visti così tanti che adoro, e so che Hollywood è cambiata parecchio da allora, specialmente dal periodo in cui è ambientato il nostro film; il momento di passaggio vero e proprio c’è stato tra il ’65 e il ’69, che ha poi spianato la strada agli anni ’70. E credo che al momento Hollywood stia seguendo un percorso simile, stiamo vivendo un nuovo passaggio verso un tipo di contenuti differenti ed entusiasmanti».

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La parola passa poi a Tarantino, che afferma: «Alcuni dei film di cui abbiamo parlato nella nostra pellicola, li ho visti tra il ’69 e i primi anni ’70, perché sapete, prima potevano restare anche un anno al cinema. Nel caso di The Wrecking Crew, l’ho visto quando uscì, credo avessi 6 anni, ed è interessate, ricordo che avevo già visto i film di Dean Martin e Jerry Lewis, ero un fan, erano tra le celebrità più famose al mondo. Ma sono stato assolutamente rapito da Sharon Tate in quel film. Se lo avete visto [il film], è una performance davvero divertente, perché interpreta questo agente segreto un po’ maldestro. E lei aveva un dono, era portata per questo genere [la commedia], ed era davvero divertente vederla eseguire queste acrobazie alla maniera delle slapstick comedy. A 6 anni, la slapstick comedy è probabilmente il tuo genere preferito, e ti vedi questa ragazza carina che inciampa di qua e di là, senza però perdere mai il suo aplomb. Era assolutamente affascinante, mi ha completamente rapito, e il film ha queste gag fantastiche, soprattutto nel finale… Ha davvero fatto colpo sull’audience. Ricordo di averlo visto al Garfield Theater di San Gabriel, e ha davvero fatto scoppiare fragorose risate e applausi in sala» e poi aggiunge «Tra l’atro, cosa che credo sia parte dell’ispirazione per la scena di Margot al cinema, quando il film è uscito in sala, ho fatto la stessa cosa che ha fatto lei [in C’Era Una Volta A… Hollywood]: stranamente il cinema in cui ero in quel giorno aveva un patio simile a quello del Bruin, e quando sono uscito dalla sala con i miei genitori, sono andato vicino al poster del film per vedere chi fosse quell’attrice. Ho guardato le insegne, le stesse che ho usato anche io nel film, e ho chiesto “Chi è Miss Carlson?” e mi è stato risposto “Sharon Tate” al che ho commentato “Forte, sembra una a posto”. Per quanto potesse sembrarmi a posto un adulto all’età di sei anni. Ora, credo che The Wrecking Crew sia un bel film, anche se un po’ assurdo, e io sono un grande fan del regista, Phil Karlson, ma quella pellicola in particolare credo sia un pochino ridicola… Ma lei era così affascinante e brava! E mi è piaciuta l’idea di mostrare la clip originale del film, dove lei e Nancy Kwan hanno questo scontro coreografato da Bruce Lee. Credo sia davvero divertente».

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Infine è DiCaprio a dire la sua sul “throwback”: «Penso fosse affascinante, perché sapete, ho pensato al 1969, e come mai questo film sia ambientato proprio in questo periodo. Così ho cercato su google tutto quello che è accaduto a livello culturale in quell’anno, tutti i film che sono usciti, ed è davvero un punto di svolta letterale nella storia americana e in quella del cinema americano; credo abbia spianato la strada ai nostri eroi. Era l’era dei registi, quando il potere di rendere un film tra i più memorabili era in mano loro. È stato davvero un punto di svolta culturale».

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Il successo riscontrato oltreoceano di C’Era Una Volta A… Hollywood ha a che fare, secondo Tarantino, con l’effetto nostalgia? «Beh, credo che in realtà sia una combinazione di cose. È un soggetto interessante, e non ci sono altri film quest’anno che affrontano l’argomento e possono definirsi simili, quindi ha il beneficio di potersi dire unico. Penso che molto si debba anche al cast, la gente è davvero entusiasta di poter vedere questi attori nel film. E poi, credo che sia stato fatto un buon lavoro con la pubblicità, sembra un film di grande intrattenimento, un buon modo per passare una serata. Le recensioni, almeno in parte, hanno contribuito a confermare la tesi, quindi sì, direi una combinazione di tutte queste cose».

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Come nasce la passione del regista per i film di un certo tipo di produzione nostrana, come i B-Movie e i Western all’italiana? «Sono un fan dei film di genere in generale, e sono un fan di quelli che voi chiamate B-Movie. Mi piace molto la prospettiva italiana sui film di genere, che si tratti di Spaghetti Western, Macaroni Combat, Gialli,  Peplum… In realtà i Peplum non mi fanno impazzire tanto quanto il resto, ma ad esempio adoro le Sex Comedy all’italiana. Una delle cose che più mi affascinano di questi generi, in particolare degli Spaghetti Western, dei Gialli e dei Polizieschi è che sono il loro punto di partenza sono stati i policier francesi oppure i western americani anni ’50, ma poi li hanno reinventati. Proprio l’idea di prendere un vecchio genere e trovare un nuovo modo di raccontarli, a un nuovo pubblico e con un’enfasi diversa mi entusiasma tantissimo. Adoro come siano riusciti a fare una cosa simile. È un modo per aggiungere nuove sfumature al genere, e in particolare nel caso degli Spaghetti Western, quei registi come Leone, Corbucci, Sollima, Tessari… Quasi tutti loro hanno iniziato come critici cinematografici, per poi diventare sceneggiatori e passare alla seconda unità. Loro erano assolutamente appassionati e innamorati del cinema come lo erano gli artisti della Nouvelle Vague francese che ebbero un simile percorso. E il loro estremo entusiasmo per il genere è semplicemente delizioso. E anche, quello che per me li rende ancora più italiani, è l’impegno nei confronti dell’opera: il modo in cui presentano il prodotto è più grande, fuori dall’ordinario, come per le colonne sonore, adoro questo modo di fare operistico, così esagerato. Il primo libro che ho letto sugli Spaghetti Western è stato nel ’79, ed era un libro pubblicato in Inghilterra intitolato Spaghetti Western: L’Opera Della Violenza. E credo di stare cercando di realizzare la mia opera della violenza ormai da una vita!».

Ma dopo Bastardi Senza Gloria e C’Era Una Volta A… Hollywood, c’è una terza riscrittura tarantiniana della storia in programma? «In realtà credo che sia questa la terza riscrittura tarantiniana. Bastardi è stata la prima, Django la seconda, e questa è la terza nella mia personale “trilogia”».

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A un certo punto Enrico Magrelli, il moderatore dell’incontro, nel porre una domanda a Margot, decide di rendere noto agli ospiti il titolo italiano di The Wrecking Crew, ovvero Missione compiuta stop. Bacioni Matt Helm, provocando le sonore e incontrollate risa di Tarantino, che una volta ricominciato a respirare ha affermato: «Voi italiani e questi titoli! The Inglorious Bastards (di Castellari) lo avete tradotto Quel Maledetto Treno Blindato… Perché???»

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Ad ogni modo, la Robbie racconta poi, come richiesto da Magrelli, l’esperienza sul set il giorno della già più volte citata scena al cinema: «Il giorno in cui abbiamo girato la scena, Quentin mi raccontò che a lui capitò una cosa simile una volta in un cinema che dava True Romance, e che allora di getto pensò “Beh, ho scritto io il film, posso entrare gratis?”. Ed era una storia così dolce. E credo che molte delle cose di questo film, questi piccoli ricordi di Quentin inseriti nella narrazione, rendano tutto ancora più specifico, intimo e speciale. Io non c’ero ancora nel ’69, ma Quentin sì, e quando ho letto la sceneggiatura, mi sono sentita trasportata in quegli anni, era come se stessi leggendo dal suo punto di vista come fosse vivere a quel tempo, e ha reso tutto più speciale. Cosa c’era in radio in quel periodo? Quali canzoni si sentivano? Cosa trovavi per strada viaggiando in macchina, cosa avresti visto passando? Questo livello di specificità è davvero un dono. Non dovevi nemmeno immaginarti altro oltre a quello che aveva detto Quentin. E anche sul set… Lui non si affida alla CGI, ed essere su un set del genere di questi tempi è davvero raro. In alcuni casi sei circondato da green screen, e il resto verrà aggiunto in un secondo momento. Non so dire quale gioia è stata non solo prendere parte a quella scena in particolare, essere davvero al Bruin, e sapere che anche Quentin ebbe un’esperienza simile, ma proprio essere nella Hollywood del ’69, perché è così che ci si sentiva. È stata una delle gioie più grandi della mia carriera, e non so se riuscirò a provare lo stesso in un’altra occasione».

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Quanto la Hollywood di oggi è diversa da allora? E il cinema può davvero mutare la realtà? Risponde Tarantino: «Per me il cinema è così diverso da quando iniziai io negli anni ’90, figurarsi rispetto al 1969! Una cosa la dirò però. Ogni volta che mi fanno una domanda, vorrei dire così tante cose che ho in mente, che di solito vado con la prima che mi viene. Questa volta è un po’ come ha detto anche Margot: ai vecchi tempi, come forse li possiamo chiamare, ma anche negli anni ’90, la gente costruiva ancora i set. Non era solo materiale aggiunto dopo. Mi piace vedere film come Life Force di Tobe Hooper, in cui c’erano questi magnifici set situati in enormi magazzini dove ricreavano completamente questi nuovi mondi. E non sembravano poco verosimili. Guardavo Cutthroat Island di Remy Harlin, ed era già di per sé un  buon film, ma dal punto di vista della scenografia era davvero fantastico; avevano costruito questo villaggio intero, e c’era questa sequenza d’azione che potevano fare solo in quel modo. Non c’era CGI, è costata una fortuna, ed è tutto lì, sullo schermo. E adesso anche i film con un budget davvero grosso non hanno tempo per queste “cavolate”.  E credo semplicemente che qualcosa sia andato terribilmente perduto. E questa terribile perdita riguarda l’effetto visivo, il film e soprattutto la fattura. E credo che questo rappresenti un pericolo [per la cinematografia]. Una delle cose che meno gradisco di questa digitalizzazione non è solo il fatto che, da vecchiaccio brontolone quale sono preferisco la pellicola al digitale, ma è tutto quel processo artigianale che c’è dietro ogni stadio del voler catturare l’immagine in un certo modo. È facile ricorrere al digitale, è facile anche quando si pianifica soltanto di ricorrerci, perché il video ti dà una vasta scelta e una maggiore libertà d’azione. Ma se hai qualcuno come Bob Richardson [direttore della fotografia di Tarantino], lui ha catturato l’immagine così bene che, una volta passato per tre processi di duplicazione, il film che avete al cinema è assolutamente fantastico. Molti non sanno come fare una cosa del genere, ed è ciò che distingue quelli veramente bravi dagli altri. Le persone che sanno prendere la pellicola e lavorarla fino a che quello che viene mostrato sullo schermo non risplenda di luce propria. E questa è la fattura artigianale, e si sta sempre più estinguendo, ragazzi. Non so se il cinema può cambiare la storia, ma so che può influenzarla».

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È ancora Magrelli a chiedere, questa volta a Leonardo, come ci si sente nel diventare l’attore di riferimento di un regista, e quali sono le responsabilità crede di avere in quanto tale. «Credo che se la mettessi in termini di responsabilità sarebbe un po’ intimidatorio. In tutta onestà, sono cresciuto come fan dei film e del cinema. A ogni attore che mi chiede consigli per farcela in questa industria, la prima cosa che dico è “Guardate più film che potete. Trovate i vostri eroi. Trovate qualcuno o qualcosa che vi influenzi. Create la vostra identità… Abbiamo dei giganti come predecessori. E come dicevamo prima, magari guardate indietro a quanto fatto in passato, che so, negli anni ’20”. Parlando di set, ti trovavi davanti questi set che sembrava veramente di essere nel Selvaggio West. Il numero di persone che si riuniva per creare qualcosa di nuovo a livello visivo… Abbiamo tutta questa storia a cui guardare, e ci sono così tanti generi e così tanti periodi nella storia del cinema che possono influenzarci. Di solito quello che mi domando è piuttosto “Con chi voglio lavorare che riuscirà a pormi in una situazione tale che io possa dare il meglio di me? Chi sarà in grado di dare vita a quella sceneggiatura che ho letto? È un mezzo che è fatto per i registi, noi vediamo il cinema attraverso gli occhi del regista, quindi chi di loro sarà in grado di far risaltare al meglio la performance dell’attore, la sceneggiatura, e dare all’audience quella sensazione rara di poter davvero creare una connessione con quello che accade sullo schermo? È un dono raro. Quindi sì, per me fa tanto il regista, ed è ciò che cerco di solito».

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E dopo la risposta all’ultima domanda e un «Grazie! Grazie a voi, è una delle conferenze più appassionate a cui io abbia mai preso parte» da parte di Tarantino, ci accingiamo a salutare i monumentali artisti che ci hanno accompagnato, almeno per un po’, in questo viaggio attraverso Hollywood, il cinema e la sua storia.

Laura Silvestri

Foto: Laura Silvestri
Materiali Stampa: Sony Pictures

Forrest Gump – Il Film Festeggia 25 Anni A Cinecittà World E Con Nuove Edizioni Home Video

UNIVERSAL PICTURES HOME ENTERTAINMENT ITALIA

E’ LIETA DI CELEBRARE IL 25^ ANNIVERSARIO DI

FORREST GUMP 

CON CINECITTA’ WORLD E ROMA ROAD RUNNERS CLUB

CON L’EVENTO “Corri Con Forrest

CHE SI TERRA’ IL 2 GIUGNO ALLE ORE 10.00 PRESSO

IL PARCO DIVERTIMENTI DI CASTEL ROMANO

DURANTE LA 3° EDIZIONE della CINECITTA’ WORLD RUN

In DVD E BLU-RAY dal 12 GIUGNO

In una nuova edizione per il 25° anniversario del film

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Preferite una gara di corsa o guardare un bel film? Universal Pictures Home Entertainment Italia celebra i 25 anni del film FORREST GUMP nell’ambito della 3° edizione della Cinecittà World Run – organizzata dal Roma Road Runners Club – che si terrà il prossimo 2 giugno nel Parco Divertimenti di Castel Romano (Roma).

IL FILM

Film cult che ha segnato un’intera generazione, FORREST GUMP ottiene ben 6 premi Oscar® nell’anno della sua uscita. Tom Hanks, vincitore anch’egli dell’Academy Award, interpreta Forrest Gump che, seduto sulla panchina alla fermata dell’autobus di Savannah, racconta la propria incredibile vita tra problemi fisici e mentali e avventure indimenticabili.

Ora, 25 anni dopo, il film fa ritorno in home video in un’edizione con una nuova veste grafica ed un intero disco ricchissimo di contenuti speciali a partire dal 12 giugno in Dvd e Blu-ray.

All’interno del formato Blu-ray, infatti, oltre 3 ore di contenuti extra ed un esclusivo booklet con le frasi più celebri del film, per conoscere sempre più a fondo uno dei personaggi più iconici di questa generazione.

“CORRI CON FORREST”

Sono previsti due percorsi, uno da 7Km (gara competitiva e non competitiva) e uno di circa 1Km (non competitiva), indubitabilmente un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati del running, dello sport all’aria aperta, ma anche del cinema e del divertimento.

Tra gli atleti in gara anche Franca Fiacconi, ex maratoneta italiana, vincitrice in carriera delle maratone di New York, Roma, Praga, Enschede e Sant’Antonio.

I vincitori della gara competitiva saranno omaggiati sul palco della premiazione con il DVD del film, la maglietta e il cappellino celebrativi della CORRI CON FORREST e una dolce sorpresa finale ispirata a una delle scene più famose del film: “La vita è come una scatola di cioccolatini, non si sa mai quello che ti capita”.

Alle ore 16h tutti i partecipanti potranno approfittare di una  proiezione speciale del film per rivivere le emozioni che FORREST GUMP ha trasmesso a intere generazioni e che ha segnato la storia del cinema.

Inoltre l’evento sarà social, raccontato dalle influencers Sandra Loviscosport influencer (profilo IG: sandralovisco) e Irene Tolomei pastry chef (profilo IG: ireninsky) la quale condividerà la sua ricetta di cioccolatini in onore del compleanno di Forrest Gump e premierà i vincitori.

Anche tu potrai essere protagonista dell’evento:

Racconta la tua esperienza nelle tue storie del tuo profilo e

Corri Con Forrest in giro per il parco per farti un selfie con lui – cercalo!

Inoltre il 12 giugno non perdetevi i post celebrativi e originali dedicati all’uscita del DVD e Blu-ray realizzati da Sandra, Irene e da Giacomo Lucarini anch’egli influencer Digital Pop Creator (profilo IG: lucarinigiac). Seguili e commenta sui loro profili per celebrare tutti insieme i 25 anni di Forrest Gump usando gli hastags ufficiali dell’evento:

 

#ForrestGump25    #CorriConForrest    #cinecittàworldrun3

 

Per partecipare alla gara puoi iscriverti su www.romaroadrunnersclub.it o trovare le informazioni su www.cinecittàworld.it.

La Redazione

Comunicato e materiali stampa: Universal Pictures Home Entertainment Italia

Star Wars Day – I Festeggiamenti Romani E Il Teaser Trailer Italiano dell’Episodio IX

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Si sono svolte oggi a Roma le celebrazioni per lo Star Wars Day 2019, la giornata che i fan di tutto il mondo dedicano alla saga galattica più amata di sempre.

Diversi rappresentanti dei gruppi italiani di fan costuming Star Wars – 501st Italica Garrison, Saber Guild Roma e Rebel Legion Italian Base – si sono aggirati tra le vie della capitale sorprendendo i passanti nei luoghi simbolo della città come Castel Sant’Angelo e Fontana di Trevi. Nel pomeriggio sono stati moltissimi gli appassionati che, insieme a oltre 60 figuranti dei medesimi gruppi di fan costuming italiani, si sono riversati in Piazza di Spagna per celebrare insieme questa simbolica data. Un raduno che ha messo in risalto ancora una volta il grande amore che da oltre 40 anni lega gli italiani alla galassia di Star Wars.

Qui di seguito trovate le immagini dell’evento.

Intanto ha fatto il suo debutto online il teaser trailer italiano di Star Wars: L’Ascesa Di Skywalker, l’ultimo capitolo della saga in uscita il 18 Dicembre 2019.

Nel cast del film prodotto da Lucasfilm e distribuito dalla Disney anche Daisy Ridley, Oscar Isaac, John Boyega, Adam Driver, Matt Smith, Keri Russell, Mark Hamill, Lupita Nyong’o, Richard E. Grant, Domhnall Gleeson, e Kelly Marie Tran.

La Redazione

Materiali Stampa: Disney Italia

Star Wars – Le Prime Immagini Dell’Episodio IX Dalla Celebration

Si sta svolgendo in questi giorni a Chicago la Star Wars Celebration, il più grande raduno al mondo per tutti gli appassionati della saga.

Prima di presentare il nuovo trailer, sul palco della Celebration sono state mostrate le prime immagini dell’Episodio IX, che ora sappiamo chiamarsi The Rise Of Skywalker.

Assieme al regista J.J. Abrams e al Presidente della Lucasfilm, Kathleen Kennedy, anche Daisy Ridley, John Boyega, Kelly Marie Tran, Oscar Isaac, Billy Dee Williams, Naomi Ackie, Joonas Suotamo e Anthony Daniels insieme ai droidi R2-D2, BB-8 e la new entry robotica, D-0.

Star Wars: Episodi XI – The Rise Of Skywalker sarà nelle sale italiane dal 18 Dicembre.

Laura Silvestri

Materiali Stampa e Immagini: Disney/Lucasfilm, LA Times, Time Magazine, IGN