The Gray Man – La Recensione: Bond, Bourne spostateve… Arriva il Sierra Six di Ryan Gosling

È caccia all’uomo nel nuovo film Netflix diretto da Anthony e Joe Russo, The Gray Man, in cui l’agente della CIA Sierra Six di Ryan Gosling cerca di sfuggire ai folli tentativi del suo inseguitore, il Lloyd Hansen di Chris Evans, di farlo fuori e di recuperare un oggetto in suo possesso.

La calda estate 2022 si fa ancora più calda con le nuove release cinematografiche e streaming di luglio, e come può non rendere tutto più bollente lo spy-thriller di Netflix firmato dai fratelli Russo, The Gray Man? E non solo perché nel cast troviamo alcuni dei più acclamati sex symbol di Hollywood, ma perché la pellicola basata sull’omonimo romanzo di Mark Greaney promette fin da subito uno spettacolo esplosivo.

Ah, e perché per promuoverla, in occasione della premiere italiana, Netflix non ha certo badato a spese, offrendo agli spettatori e alla stampa romana una full immersion nel mondo del film con la The Gray Man Experience, dove prima e dopo la proiezione si è potuto sorseggiare cocktail a tema, fare un giro tra allestimenti che riprendevano le location della pellicola e persino scattare foto da vere spie.

Ma cosa aspettarsi da questo nuovo titolo? Innanzi tutto, tanta azione. Sembra scontato, persino superfluo menzionare certi aspetti quando si parla di simili prodotti, ma state pur certi che le coreografie di lotta dirette dai fratelli Russo non passano mai inosservate (come d’altronde le maxi-scritte bianche che stanno a indicare le varie ambientazioni e i periodi temporali), qualcosa che abbiamo imparato fin dai tempi di Captain America: Civil War, e che qui ritorna prepotentemente a farsi evidente: che sia un inseguimento durante gli spettacoli pirotecnici di Capodanno, una lotta all’ultimo respiro (letteralmente) con dei cavi, o un singolo combattimento in una fontana al sorgere del sole, o persino un momento autoironico con protagonista una panchina e delle manette, Anthony e Joe e il loro formidabile team creativo-produttivo sanno sempre come rendere ancor più memorabile le botte di turno.

Non sono però solo a menare le mani, Ryan Gosling, Chris Evans e Ana de Armas, le tre spie al centro degli intrighi adeguatamente adattati per lo schermo dagli sceneggiatori del MCU Christopher Markus e Stephen McFeely e dallo stesso Joe Russo, ma assieme a Billy Bob Thornton, Regé Jean-Page, Jessica Henwick, Dhanush, Alfre Woodard e la giovane Julia Butters ci regalano tutti delle performance più che valide, a prescindere dal maggiore o minore screen time concessogli.

Il discorso riguarda in particolare l duo protagonista/antagonista formato da Gosling e Evans, che contrappongono due stili recitativi completamente diversi per raggiungere un perfetto equilibrio: il primo agisce per sottrazione, e presenta quell’ironica stoicità che sappiamo appartenergli, dandogli però una nuova declinazione; e il secondo, memore di quanto già fatto anche in altre occasioni per simili ruoli (pensiamo al Mr. Freezy di The Iceman o al Ransom Drysdale di Cena con Delitto – Knives Out), trova il modo di offrirci ancora un’altra versione, unica nel suo genere, del villain psicopatico che amerete odiare.

E li perdoneremo se Six sembra più d’acciaio dell’Uomo d’Acciaio, e se, alla fine dei giochi, ci rimane forse poco spazio per esplorare la minaccia rappresentata da chi muove le fila da dietro le quinte… Soprattutto perché l’intento di rendee The Gray Man un franchise che richiama quelli ai quali si ispira – come Bond e Bourne – è chiaro, e le basi per un sequel sono già state gettate. Non resta che vedere se il pubblico lo renderà possibile.

The Gray Man arriverà il 22 luglio su Netflix, mentre in alcune sale cinematografiche d’Italia è già disponibile per la visione.

Laura Silvestri

Info

Titolo Originale: The Gray Man

Durata: 122'

Data D'Uscita: 22 luglio 2022

Regia: Joe e Anthony Russo

Con: 

Ryan Gosling, Chris Evans, 
Ana de Armas, Regé Jean Page, 
Jessica Henwick, Billy Bob Thornton

Distribuzione: Netflix

Materiali Stampa: Netflix

Cena con Delitto – Knives Out — La Recensione

Indovina chi (anzi, come) muore a cena

Lo scrittore di gialli Harlan Thrombey muore la sera del suo ottantacinquesimo compleanno, dopo una cena con tutta la famiglia al completo. La polizia lo classifica come suicidio, ma il Detective Benoit Blanc viene ingaggiato per risolvere un omicidio. Cosa sarà successo davvero? 

MORNING BELL

Benvenuti in casa Thrombey, dove tutti nascondono qualcosa, e nessuno è innocente… O forse sì?

Nel giallo deduttivo di Rian Johnson niente è come sembra, e quando pensiamo di aver capito come è andata, ci viene provato il contrario. Ma non è esattamente questo quello che i migliori Murder Mystery dovrebbero fare? Già, ed è proprio ciò che abbiamo davanti.

Cena con Delitto – Knives Out (la prima parte del titolo è un’immancabile aggiunta nostrana) riprende la migliore tradizione letteraria e cinematografica e mette su un avvincente enigma che tiene incollati allo schermo, ma non solo perché si vuole arrivare a strecciare ogni nodo e sciogliere ogni dubbio su cosa sia davvero successo la notte del suicidio/omicidio, come è normale che sia. Già dai primi minuti della pellicola, infatti, si viene catapultati nelle dinamiche personali e famigliari di casa Thrombey, nei problemi e nei segreti dei membri della ricca famiglia, ma anche degli “outsider”, ed è impossibile non iniziare a prendere le parti di uno o più di loro fin da subito. Perché a seconda del momento, vorrete risolvere il caso con il Detective Benoit Blanc (Daniel Craig), o mandare tutti a quel paese come fa Ransom (Chris Evans), o passare un po’ di Biochetasi alla povera Marta (Ana De Armas), che è affetta da conati di vomito ogni volta che mente – no, non stiamo scherzando -.

MORNING BELL

Divertente, graffiante (diremmo quasi… affilata), sorprendente, la sceneggiatura di Johnson, che non si lascia scappare nemmeno un’occasione per inserirvi una citazione illustre, un commento a sfondo politico, o un easter egg inaspettato – va da sé, ormai, che l’ideale sarebbe vederlo in versione originale per poter cogliere tutto al meglio -, e che riesce a rendere anche il più “apparentemente innocuo” riferimento ficcante ed essenziale.

Ma se, quindi, il 50% del lavoro è frutto dell’operato del regista/sceneggiatore/produttore, l’altro 50% è tutto riconducibile al cast stellare del lungometraggio – da Christopher Plummer a Jamie Lee Curtis, da Ana De Armas a Chris Evans, da Michael Shannon a Daniel Craig, per non parlare di Toni Collette, Don Johnson e persino l’iconica K Callan -, che si dimostra l’ensemble perfetto, e dona ancora più carattere a un film che, di per sé, ne aveva già in abbondanza.

E anche se, secondo i nostri calcoli, andiamo fuori di percentuali, la resa finale non sarebbe stata la stessa senza gli accorgimenti tecnici di cui è dotato Cena con Delitto – Knives Out: le inquadrature strategiche, il posizionamento e la scelta della musica, la scenografia ammiccante, ma mai invadente (nonostante questo potesse essere uno dei maggiori rischi), e in generale il modo in cui viene ricreata un’atmosfera così fuori dal tempo, ma anche estremamente attuale, non fanno che aggiungere valore al prodotto.

E, per i fan dell’etica e della morale, ci sarà sicuramente di che discutere. Non solo ci viene proposto un whudunnit entusiasmante e degno della migliore Agatha Christie, ma non viene nemmeno a mancare la lezione di vita… Che però scoprirete solo al cinema, e solo grazie alla morte del “povero” Harlan.

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Cena con Delitto – Knives Out è dal 5 dicembre al cinema.

Laura Silvestri

Info

Titolo Originale: Knives Out

Durata: 130'

Data di Uscita: 5 Dicembre 2019

Regia: Rian Johnson

Cast:

Daniel Craig, Christopher Plummer,

Chris Evans, Ana De Armas, 

Jamie Lee Curtis, Michael Shannon, 

Don Johnson, Toni Collette

Distribuzione: 01 Distribution

Avengers: Endgame – Considerazioni SPOILER sul film

Never Before, Never Again

È giunto il momento di parlarne.

Avengers: Endgame, il film culmine di un universo cinematografico composto da lungometraggi, serie tv, corti, fumetti e webseries è finalmente approdato nelle sale di tutto il mondo, sbaragliando ogni botteghino e conquistando record su record.

Il Film

Dopo che Thanos ha portato a compimento la sua “pietà”, le sorti dell’universo sono ora nelle mani dei Vendicatori originali e di pochi altri (Nebula, Captain Marvel, War Machine, Okoye e Rocket Racoon), ma la soluzione tarda ad arrivare.

Anche l’aver riportato Tony e Nebula sulla Terra – si ringrazia Captain Marvel per il servizio Taxi Stellare – non basta, e nonostante la presenza di un nuovo, strabiliante alleato (Carol), gli Avengers non riescono ad annullare gli effetti dello snap – Thor uccide Thanos in preda alla rabbia e alla frustrazione, ma questi si era già sbarazzato delle Gemme, rendendo di fatto inutile qualunque altra azione -. Saranno necessari altri cinque anni prima che si ripresenti anche solo la possibilità di sistemare le cose.

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Fortuna (o destino?) vuole che Scott Lang, finora rimasto intrappolato nel Regno Quantico, riesca a venirne fuori, e che una volta resosi conto della situazione, sia in grado di offrire una possibile soluzione: viaggiare attraverso lo spazio-tempo nel Regno Quantico – grazie all’aiuto delle Particelle Pym – per recuperare le Gemme e costruire con queste un secondo Guanto dell’Infinito in grado di riportare indietro le vittime della decimazione.

Secondo le regole interne al film, esposte in alcune scene chiave da Bruce/Hulk, tornare indietro nel tempo e agire nel passato non modificherà gli eventi futuri della corrente linea temporale, previa restituzione delle Gemme non appena terminata la missione. Tutt’al più, come osservato dall’Antico – che rivedremo nel passato, e sarà così gentile da fornire la Gemma del Tempo ai nostri eroi – potrebbero venire a crearsi delle linee temporali alternative (come confermato poi dai Russo).

In questo modo, gli eroi più valorosi della Terra e dello spazio (meno Captain Marvel, che si occuperà di contenere i danni dello snap in altre parti dell’universo) si divideranno in gruppi e cercheranno di ottenere le Gemme tornando a dei precisi momenti del loro passato: New York (2012) per recuperare la Gemma della Mente, quella del Tempo e quella dello Spazio, Asgard nel 2013 per recuperare l’Aether (Gemma della Realtà), Vormir e Morag nel 2014 per impossessarsi della Gemma dell’Anima e del Potere.

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La squadra riesce nell’impresa, ma non senza difficoltà, imprevisti e sacrifici: Loki riesce a impossessarsi della Gemma dello Spazio nel 2012 e a fuggire via con essa, così è richiesto un ulteriore salto nel tempo per ottenerla (anni ’70, New Jersey – Sede dello S.H.I.E.L.D.); Gamora, Thanos e Nebula del 2014 vengono a conoscenza degli eventi futuri a causa di un malfunzionamento dei circuiti di Nebula dovuto alla presenza del suo stesso sistema (la Nebula del futuro) nella medesima linea temporale, portando la Nebula del 2014 a sostituirsi a quella del futuro; Natasha si sacrifica dando la vita per ottenere la Gemma dell’Anima.

Una volta tornati nel futuro/presente, i restanti membri del gruppo mettono a punto il secondo guanto, e Bruce/Hulk decide di incaricarsi del nuovo snap per via della sua affinità con i raggi gamma, gli stessi utilizzati anche nella creazione del guanto. Ma non appena questi cade a terra fortemente provato dallo sforzo sostenuto per l’azione, le conseguenze del loro viaggio nel tempo si palesano: Thanos e i suoi, grazie all’aiuto della Nebula del passato, – infiltratasi, ricordiamo, tra i Vendicatori durante il viaggio di ritorno – arrivano nel presente e distruggono tutto ciò che è in loro potere, incluso il quartier generale degli Avengers.

Inizia una battaglia di epiche proporzioni, dove accade tutto ciò che vi aspettate possa accadere, ma anche molto di più. Thor, Iron Man e Captain America scendono in campo contro Thanos, mentre gli altri cercano di tener testa all’esercito del Titano Pazzo. Clint, Gamora, la Nebula del passato e quella del presente si contendono il Guanto dell’Infinito, con un change of heart finale della Gamora del passato, ora decisa a fermare i piani del padre.

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Tra i momenti più memorabili annoveriamo sicuramente il Capitano che riesce finalmente a brandire Mjolnir (e anche Stormbreaker!) e il ritorno di tutti i personaggi scomparsi per via dello snap, mentre un posto d’onore andrà agli ultimi minuti della battaglia, quel fatidico attimo in cui Tony Stark chiuderà inesorabilmente il cerchio con un terzo snap (per far sparire Thanos e i suoi) e pronuncerà la frase che ha dato il via a tutto: «Io sono Iron Man».

A seguire i momenti più emozionanti della pellicola arrivano però altre scene altrettanto determinanti: dopo il funerale di Tony, un Thor ormai diverso da quello che avevamo conosciuto finora – ma più consapevole rispetto a come ci è stato presentato in gran parte del film, ovvero dopo essersi lasciato andare in preda alla disperazione – cede a Valkyrie il trono di New Asgard (il nuovo insediamento terrestre degli Asgardiani sopravvissuti alla distruzione del pianeta), partendo con i Guardiani della Galassia alla volta di nuove avventure, mentre Steve torna ancora una volta indietro nel tempo per rimettere al loro posto le Gemme. Dovrebbe trattarsi di pochi secondi, almeno per quanto riguarda la percezione del tempo di chi rimane all’esterno del Regno Quantico, ma Rogers non fa ritorno al punto d’incontro stabilito.

Invece poco più in là, su una panchina, appare di spalle una figura: è uno Steve Rogers ormai anziano, che ha vissuto un’ulteriore esistenza – diversa da quella che tutti conosciamo – ed è ora pronto a consegnare lo scudo del Capitano ad uno più che stupito Sam Wilson.

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Si chiude così l’atto finale di una storia iniziata nel lontano 2008, e conclusasi – almeno in parte – con la dipartita di due dei Vendicatori originali (Vedova Nera e Iron Man), e con il passaggio di testimone da un Captain America a un altro.

Riflessioni Sulla Pellicola

Prima di ogni altra cosa è bene specificare che le riflessioni, le considerazioni e i pensieri qui esibiti appartengono a chi scrive, e sono esattamente questo. Non verità assolute, né pretese di esserlo.

Cosa non ci ha convinto

Detto questo, permetteteci di affrontare in prima istanza la questione più “scottante”, che persino gli stessi registi e sceneggiatori, almeno stando alle loro dichiarazioni in alcune interviste, sembrano non avere esattamente chiara: le ramificazioni delle decisioni di Captain America nei momenti conclusivi del film.

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Secondo quanto affermato nella diegesi, rimettendo al loro posto le gemme, non vi saranno conseguenze per la timeline principale. Ma le domande su cosa accadrebbe se un personaggio fondamentale come Cap decidesse di tornare nel ’45 e vivere lì il resto della sua vita sono assolutamente legittime. Il nostro eroe manterrà l’identità di Steve Rogers e di Captain America? O cambierà nome e si dissocerà da tutto? Agirà in un qualche modo per prevenire o modificare gli eventi futuri di cui è a conoscenza? O lascerà che tali eventi facciano il loro corso? Che ne sarà del marito di Peggy Carter menzionato in Captain America: The Winter Soldier (e dei loro discendenti), o di tutto ciò che è accaduto in Agent Carter – soprattutto ora che la serie ha ricevuto una legittimazione da parte dei film con la presenza di James D’Arcy nei panni di Edwin Jarvis – ? Cosa accadrà al Captain America ancora bloccato nel ghiaccio? Sarà lui lo Steve che andrà avanti col diventare un Avenger e salvare più volte il mondo, fino al punto da ritrovarsi nella stessa identica situazione dell’attuale Captain America? O si è davvero venuta a creare una realtà alternativa?

Come vedete, la questione è più intricata di quanto possa sembrare sul momento, per non parlare del fatto che la scelta in sé di farsi una vita nel passato, abbandonando tutto e tutti nel proprio presente, stride fortemente con gli ideali dello Steve Rogers che abbiamo conosciuto e amato fino ad ora. Al di là della dolcezza e del romanticismo dietro essa, che non vogliamo certo mettere in discussione, ci sono svariate ragioni per cui una tale direzione si possa definire Out Of Character per il personaggio di Captain America, e noi ve ne vogliamo ricordare qualcuna con l’aiuto del web.

Questione di coerenza

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Fonte Immagine: Reddit

Una nuova famiglia

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Design Credits: Kumar Sonu
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Image Credits: VictorVonDoom

Bucky

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Fonte immagine: Grace Clarke su Pinterest

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Fonte immagine: me.me
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Fonte Immagine: Google Immagini

Nuovi percorsi intrapresi

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Fonte Immagine: Marvel Studios

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Fonte immagine: Google immagini

Consapevolezze

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Lo Steve che ha affrontato un percorso del genere, perdendo sì tanto, ma guadagnando anche qualcosa che certo di poco valore non è (gli Avengers, Bucky, un nuovo scopo, una moltitudine di persone da proteggere e su cui vegliare), non avrebbe mai abbandonato tutto per tornare a una vita che si era ormai lasciato alle spalle – da Age of Ultron in poi, lo abbiamo visto acquisire sempre più consapevolezza al riguardo -.

E mentre la scelta di passare lo scudo a Sam è forse stata discussa (?) da Steve e Bucky prima che avesse luogo il passaggio di testimone, non si può biasimare chi non ha particolarmente gradito che l’amico di sempre, colui che nonostante abbia avuto una vita carica di sofferenza, ha saputo uscirne e a mostrare il proprio valore in più occasioni, sia stato “bypassato” in questo modo. Soprattutto visto il misero screen-time a lui dedicato negli ultimi due film (e dire che i Russo e gli M&M avevano fatto un ottimo lavoro finora con il suo personaggio). Non che Sam non sia degno, anzi. Ma l’amaro in bocca per non aver avuto la possibilità di vedere, almeno per poco, Bucky Barnes nei panni di Captain America resta comunque.

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In ultimo, cosa sarà accaduto in fase di restituzione delle varie gemme? Ci piacerebbe saperlo, soprattutto in merito alla Gemma dell’Anima, dato l’inevitabile incontro con il suo guardiano.

Ma passiamo al secondo dei Vendicatori che sentiamo non abbia ricevuto il trattamento più adeguato: Thor.

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E no, non ci stiamo “lamentando” solo perché qui ha la panza, detta in maniera molto colloquiale. L’idea è anche abbastanza intrigante, in realtà: un Dio che si fa prendere a tal punto dal senso di colpa per aver fallito e che si lascia andare fino a trascurarsi completamente, tanto da diventare lo spettro di quello che era in tempi migliori, è sicuramente allettante. La decostruzione del personaggio, in fondo, è l’operazione chiave di Thor: Ragnarok e Avengers: Infinity War, e abbiamo amato come è stata portata avanti in questi due fim. Ma il troppo si sa, stroppia, e in Avengers: Endgame questo concetto,  portato palesemente al suo limite, finisce col risultare eccessivamente caricaturale. Per evitare ciò, non sarebbe forse bastato tirarla un po’ meno per le lunghe? Non vediamo comunque l’ora di scoprire cosa riserverà il futuro al Dio del Tuono e ai suoi nuovi compagni d’avventura.

Natasha.

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Il sacrificio di Vedova Nera è stato uno dei momenti più toccanti e significativi della pellicola, e ci ha rattristato vedere come sia stato indirizzato soltanto appena dopo l’accaduto, e con qualche parola in fase di chiusura da Clint e Wanda. Gli sceneggiatori hanno dichiarato che un funerale non sarebbe stato nel suo stile, ma ci permettiamo umilmente di dissentire; un altro paio di battute almeno le avrebbero anche potute dedicare a quello che può essere giustamente definito il “collante” del gruppo (ricordiamo che oltre ad essere un elemento di importanza cruciale nei film sui Vendicatori, Natasha ha un ruolo rilevante anche in Iron Man 2 e ancor di più in Captain America: The Winter Soldier e Captain America: Civil War). Gli Avengers erano la sua famiglia, dopotutto.

Captain Marvel

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Semplicemente, visti il clamore e l’anticipazione che hanno preceduto il suo arrivo tra i ranghi dei Vendicatori, ci aspettavamo di vederla di più, e che la sua presenza avesse un maggiore impatto nella pellicola.

Infine, abbiamo ancora delle perplessità sulle logiche relative ai viaggi nel tempo e alle loro conseguenze. Ma qui ci conviene forse attendere (magari continuando testardamente a teorizzare nel frattempo) le prossime uscite del MCU per constatarne gli effettivi sviluppi.

Cosa abbiamo amato

Beh, tutto il resto.

Sul piano tecnico, Alan Silvestri si rende fautore di un’altra impeccabile e travolgente colonna sonora, regalandoci ancora una volta emozioni uniche, ma allo tempo incredibilmente nostalgiche, con le ormai iconiche note dedicate ai Vendicatori.

Trent Opaloch conferma il suo talento e l’attitudine per lo stile Marvel con una fotografia più cupa rispetto a Infinity War, ma decisamente adatta all’occasione, mentre  si ringraziano gli hair stylist di Jeremy Renner e Scarlett Johansson per l’ottimo lavoro: ok i modelli perfetti su cui dovevano lavorare, ma hanno reso cresta e capelli bicolore dei nuovi must. E non siamo neanche dovuti tornare indietro nel tempo agli anni ’90 perché ciò fosse possibile!

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Immancabile la lode agli attori che, dal 2008 a oggi, hanno saputo rendere più che reali, più che tangibili i loro personaggi: dal primo all’ultimo – fare qualche nome per lasciarne fuori altri cento non sarebbe giusto – sono stati in grado di far dire, anche ai più scettici e restii «Loro SONO i ruoli che interpretano».

E nonostante i pasticci di sceneggiatura e le dubbie scelte di regia su cui abbiamo avuto da ridire poco più sopra, bisogna comunque dare ai Russo e a Marcus e McFeely quello che è dei Russo e di Marcus e McFeely.

Avengers: Endgame, con i suoi continui rimandi al passato del MCU e l’inserimento di momenti dalla straordinaria epicità – tra i tanti, la lotta tra Clint e Nat e il sacrificio di quest’ultima, lo scontro Cap del presente vs. Cap del passato, l’incontro tra Tony e Howard, Cap che impugna finalmente Mjiolnir, il ritorno delle vittime dello Snap, la reunion di Tony e Peter, l’intera battaglia finale e l’ultima scena come Iron Man di RDJ – non può non suscitare una vasta gamma di emozioni nello spettatore, ormai parte di quell’universo quasi quanto i personaggi stessi.

Il dolore, la rabbia, il senso di colpa, la frustrazione, lo scoraggiamento, il senso di vuoto che portano avanti gli eroi, rendendoli ancor più umani di quanto non siano mai stati, e la capacità di agire, nonostante tutto, aggrappandosi in ogni modo possibile a quella piccola, flebile fiammella di speranza datagli dall’unico piano attuabile sono tutti dipinti in maniera indelebile nel film, e trasmessi al pubblico in sala assieme alla gioia di ritrovare, in ultimo, quei compagni di viaggio che per undici anni hanno camminato al loro fianco.

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Considerazioni Finali

Avengers: Endgame non è affatto un film perfetto, e sicuramente ha dato e darà adito alle critiche più disparate (più o meno giustificate a seconda dei casi), ma è riuscito in un’impresa mastodontica: risvegliare l’amore e l’entusiasmo per il cinema anche in quei cuori in cui questi giacevano nel sonno più profondo. E se non credete a queste parole, se le ritenete un’esagerazione, date un’occhiata al panorama cinematografico passato, presente e futuro, e cercate gli effetti che non solo Endgame, ma tutta l’operazione dietro il MCU hanno avuto su di esso, creando un fenomeno universale senza precedenti (e di difficile riproduzione).

Laura Silvestri

Info

Titolo Originale: Avengers: Endgame

Durata: 181'

Data di Uscita: 26 Aprile 2019

Regia: Anthony & Joe Russo

Con:

Chris Evans, Robert Downey Jr., 

Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, 

Paul Rudd, Jeremy Renner, 

Mark Ruffalo, Don Cheadle, 

Josh Brolin, Karen Gillan, 

Bradley Cooper, Evangeline Lilly, 

Danai Gurira, Brie Larson 

Distribuzione: Walt Disney Company
Materiale stampa: Disney Italia

Avengers: Endgame – Uno Special Look Al Film

Online un nuovo breve trailer di Avengers: Endgame.

Lo special look al film è ricco di scene inedite, e darà sicuramente vita a nuove entusiasmanti teorie a pochi giorni dall’uscita nelle sale.

“Culmine di 22 film interconnessi, il quarto episodio della saga di Avengers trascinerà gli spettatori verso il punto di svolta di questo viaggio epico. I nostri amati eroi capiranno davvero quanto fragile sia la realtà e quali sacrifici debbano essere fatti per preservarla.”

Nel cast del film diretto dai Fratelli Russo anche Chris Evans, Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Paul Rudd, Jeremy Renner, Mark Ruffalo, Don Cheadle, Josh Brolin, Karen Gillan, Bradley Cooper, Evangeline Lilly, Brie Larson.

Avengers: Endgame sarà al cinema dal 24 Aprile.

Laura Silvestri

Avengers: Endgame – Il Nuovo Emozionante Trailer E Il Poster Ufficiale

Online il nuovo trailer ufficiale e il nuovissimo poster di Avengers: Endgame.

Il pranzo è servito: i Marvel Studios hanno rilasciato un emozionante video promozionale di 2 minuti e 26 secondi – eccome se li contiamo! – e un nuovo poster per il quarto film sui vendicatori.

Che aspettate allora? Correte a recuperarli!

“Culmine di 22 film interconnessi, il quarto episodio della saga di Avengers trascinerà gli spettatori verso il punto di svolta di questo viaggio epico. I nostri amati eroi capiranno davvero quanto fragile sia la realtà e quali sacrifici debbano essere fatti per preservarla.”

Nel cast Chris Evans, Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Paul Rudd, Jeremy Renner, Mark Ruffalo, Don Cheadle, Josh Brolin, Karen Gillan, Bradley Cooper, Evangeline Lilly, Brie Larson etc.

Avengers: Endgame è diretto dai Fratelli Russo, e sarà nelle sale da Aprile 2019.

Laura Silvestri

 

Avengers: Endgame – Nuovo TV Spot Dal Super Bowl

Durante la cinquantatreesima edizione del Super Bowl è andato in onda un nuovo tv spot di Avengers:Endgame, in uscita il prossimo Aprile.

Qui sopra potete vedere lo spot, pubblicato sull’account Twitter ufficiale della Marvel Entertainment.

“Culmine di 22 film interconnessi, il quarto episodio della saga di Avengers trascinerà gli spettatori verso il punto di svolta di questo viaggio epico. I nostri amati eroi capiranno davvero quanto fragile sia la realtà e quali sacrifici debbano essere fatti per preservarla.”

Nel cast Chris Evans, Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Paul Rudd, Jeremy Renner, Mark Ruffalo, Don Cheadle, Josh Brolin, Karen Gillan, Bradley Cooper, Evangeline Lilly, Brie Larson, etc.

Laura Silvestri

 

Avengers 4 – Svelati Il Trailer, Il Poster E Il Titolo Ufficiale

Online il primo trailer ufficiale del quarto film sui Vendicatori.

Svelato anche il titolo del film, che riveleremo in coda all’articolo per non rovinarvi la sorpresa.

“Culmine di 22 film interconnessi, il quarto episodio della saga di Avengers trascinerà gli spettatori verso il punto di svolta di questo viaggio epico. I nostri amati eroi capiranno davvero quanto fragile sia la realtà e quali sacrifici debbano essere fatti per preservarla.”

Nel cast Chris Evans, Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Paul Rudd, Jeremy Renner, Mark Ruffalo, Don Cheadle, Josh Brolin, Karen Gillan, Bradley Cooper, Evangeline Lilly, Brie Larson etc.

Avengers: Endgame – chiaro richiamo alle parole di Doctor Strange in Avengers: Infinity War – è diretto dai Fratelli Russo, e sarà nelle sale da Aprile 2019.

Laura Silvestri