1917 – La Recensione

Un eroico piano sequenza dentro gli orrori della Grande Guerra

6 Aprile 1917, nord della Francia. I giovani Caporali e amici Tom Blake (Dean-Charles Chapman) e Will Schofield (George McKay), vengono incaricati dal Generale Erinmore (Colin Firth) di recapitare un messaggio al secondo battaglione del Reggimento del Devonshire. In ballo c’è la vita di 1600 uomini, tra cui anche quella del fratello di Blake (Richard Madden). I tedeschi infatti, fingendo il ritiro e abbandonando la prima linea del fronte occidentale, hanno ripiegato sulla linea Hindenburg, nel tentativo di attirare il nemico in una trappola mortale. Le linee telefoniche sono interrotte, e ciò non permette al Colonnello Mackenzie (Benedict Cumberbatch) di ricevere l’informazione e fermare l’attacco. L’unico modo di evitare il massacro è recapitare il messaggio a voce. I due giovani dovranno attraversare le linee nemiche e consegnare la cruciale notizia per la salvezza di 1600 uomini.

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Ispirandosi ai racconti del nonno, Alfred H. Mendes, il regista Sam Mendes, con 1917 trascina lo spettatore in un turbine visivo senza tregua. La complicata missione dei due protagonisti è raccontata in tempo reale. Mendes utilizza infatti un one-shot artificioso (manipolato durante ed in post produzione così da apparire interamente girato in piano sequenza), che coinvolge lo spettatore al punto di restituirgli la sensazione di muoversi passo dopo passo al fianco dei due giovani ragazzi, vivendo ogni loro emozione. Non limitandosi ad un esercizio di stile, in questo caso più che mai, la forma è fondamentale e necessaria allo sviluppo narrativo.

Il rischio déjà-vu era dietro l’angolo, ma bisogna ammettere che Mendes riesce a non cadere in trappola. Lontano anni luce da i suoi predecessori, (inutile ricordare quanti capolavori ispirati al primo conflitto mondiale ha regalato il cinema alla storia in questo ultimo secolo), 1917, che alla sceneggiatura porta la firma di Krysty Wilson-Cairns, oltre che quella di Mendes stesso, si muove in un microcosmo strettamente personale. Al centro di tutto la collaborazione tra Blake e Schofield, magistralmente interpretati da Dean-Charles Chapman e George McKay. La complicità e il fitto scambio di battute tra i due è in grado di conferire ritmo ed emotività alla narrazione. Inoltre, la maestosità della messa in scena di Mendes non schiaccia mai il racconto umano. Ogni personaggio è in grado di restituire un peso specifico alla narrazione, il tutto in una manciata di attimi. Nessun volto occupa più di una scena, in una perfetta e bilanciata economia di racconto.

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Mendes chiarisce quanto per lui fosse essenziale che il pubblico vivesse una sensazione autentica e tangibile, quanto più possibile vicina a quella dei protagonisti. Insieme all’ormai leggendario direttore della fotografia Roger Deakins, ha quindi disposto quattro mesi di prove in cui è stata stabilita la struttura delle scene e la disposizione del set, insieme a mappe per gli attori e piani di gestione degli spazi, così da non arrivare impreparati una volta cominciate le riprese.

Un’impresa tutt’altro che semplice considerando anche che il film è girato in gran parte in esterni, e si è dovuto fare affidamento alla luce naturale. Lo stesso Deakins spiega: «Fin dall’inizio ci siamo resi conto di non poter usare troppa luce artificiale per illuminare le scene. Quando gli attori corrono lungo una trincea e si muovono a 360°, non c’è modo di piazzare luci da qualche parte». L’occhio attento di Deakins è in grado di restituire lo spessore emotivo della narrazione. La collaborazione con Mendes crea contrasti continui e mutevoli, in una narrazione che fluisce come un torrente in piena, in continua evoluzione. Tra amicizia e tragedia, speranza e orrore, la colonna sonora di Thomas Newman accompagna vigorosamente il tortuoso viaggio dei protagonisti.

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In 1917 si respira tecnica e passione, potenza e misura. Lontano dall’essere un complicato esercizio di stile, diviene un esperimento riuscitissimo, che forse proprio a causa della sua natura orizzontale, che fonde alla perfezione tecnica e narrativa, perde leggermente di incisività. Un difetto? Non necessariamente. Di fronte la visione (caldamente consigliata in una sala cinematografica) di 1917, lo spettatore è letteralmente trascinato all’interno dell’orrore, della solitudine della Grande Guerra. Vive e respira l’angoscia dei due protagonisti. L’illusione di questo unico e disperato piano sequenza è un diretto invito del regista a lasciarsi trasportare. Un’esperienza immersiva e totalizzante quindi, ben pensata, ottimamente realizzata e assolutamente da godere.

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1917 è dal 23 gennaio al cinema.

Diana Incorvaia

Info

Titolo: 1917

Durata: 119'

Data di Uscita: 23 gennaio 2020

Regia: Sam Mendes

Con: 

Dean-Charles Chapman, George MacKay, 

Colin Firth, Benedict Cumberbatch,

Richard Madden, Andrew Scott

Distribuzione: 01 Distribution

Rocketman – La Recensione

Elogio al Talento e alla Follia

La vita di Reginald Dwight e la carriera di Elton John si fondono sul grande schermo in un film folle e travolgente, proprio come il suo protagonista. 

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Per chi se lo stesse chiedendo, non ci saranno riferimenti a Bohemian Rapsody in questo pezzo. Oltre al fatto di condividere genere (biopic musicale) e regista, i due film vanno visti come entità totalmente separate, e continuare imperterriti in un paragone tra le parti non sarebbe giusto nei confronti di nessuna delle pellicole in questione.

Detto questo, permetteteci di andare avanti ed elogiare quello che secondo noi è un più che riuscito tentativo di portare sul grande schermo la complicata quanto affascinante vita dell’iconico cantautore londinese, Sir Elton Hercules John, all’anagrafe Reginald Kenneth Dwight.

Rocketman esplora non solo l’aspetto professionale, ma anche e soprattutto il profilo personale di John, dando a vedere quanto il secondo abbia influenzato e dato forma – volente o nolente – al primo, con tutte le mancanze, le insicurezze e i traumi che ha dovuto sopportare fin da bambino. Partendo da un padre indifferente e disinteressato e da una madre egocentrica e fin troppo schietta (davvero degna di nota la prova attoriale di Bryce Dallas Howard), andando avanti con il peso del proprio essere “diverso” dagli altri ragazzi, del possedere una certa “stramberia” dal carattere inespugnabile, fino al sentirsi completamente solo anche quando circondato da centinaia di persone – grazie anche ai continui tradimenti del suo manager/amante John Reid (Richard Madden) una volta raggiunta la fama -, Reggie (interpretato da uno strabiliante Taron Egerton) prova incessantemente a gettarsi tutto alle spalle, in modo da poter costruire questa sorta di bizzarro personaggio il cui superpotere risiede nella sua unicità.

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«Devi cancellare chi sei per divenire chi vuoi essere davvero», gli viene detto a un certo punto nel film. E Reggie si convince che è così stanno davvero le cose: che, nonostante il talento, quel ragazzo dai buffi ma timidi modi di fare che intonava un’ancora abbozzata Your Song seduto al pianoforte di casa non potrà mai sfondare senza qualche piccolo cambiamento, senza scendere a compromessi. Soltanto che le mezze misure non sono mai state nel suo stile, e mai lo saranno… È cosi che Elton – come verrà conosciuto in tutto il mondo – si farà presto prendere la mano dall’esilarante euforia generata dalla fama, dai soldi e dallo showbiz, e cadrà in una spirale di alcool, droga e comportamenti al limite (e spesso oltre) dell’accettabile, che lo farà definitivamente precipitare nell’oblio più oscuro.

Fletcher e il suo team sono abili nel raccontare tutto questo attraverso colori sgargianti, sequenze psichedeliche e rocambolesche, esagerate come lo è il loro soggetto, con vistosi costumi ed elaborate coreografie. Ma mostrano anche una certa destrezza nel dare una visione più discreta, intimistica di Dwight, quando necessario. E, ovviamente, le musiche più familiari dell’artista sono astutamente inserite in momenti chiave della pellicola, pronte a contrassegnarne le tappe fondamentali.

Perché una Tiny Dancer nel momento in cui crede di aver perso l’indivisa attenzione di Bernie, l’amico di sempre – un Jamie Bell capace di giocarsela quasi a pari merito con Egerton in quanto a presenza scenica – o una Goodbye Yellow Brick Road nell’ultimo atto, a mo’ di saluto a sé stesso, a ciò che era diventato e che deve ora abbandonare per poter tornare alle origini, non possono non catturare e raggiungere lo spettatore – fan o meno del cantante -, (in)trattenendolo in un mondo fatto sì di piume, brillantini e assurdi occhiali da sole, ma anche di vere, forti e tangibili emozioni.

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Rocketman sarà nelle sale italiane a partire dal 29 Maggio.

Laura Silvestri

 


Info



Titolo: Rocketman



Durata: 121'



Data di Uscita: 29 Maggio 2019



Regia: Dexter Fletcher



Con:


Taron Egerton, Richard Madden


Bryce Dallas Howard, Jamie Bell 



Distribuzione: 20th Century Fox

Rocketman – Il Focus Sui Costumi Del Film In Una Nuova Featurette

Nuove esclusive immagini dell’attesa pellicola dedicata alla storia di Elton John, Rocketman: si tratta degli straordinari abiti e accessori che colorano le memorabili scene del film che sarà presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes.

“Da timido pianista prodigio, Reginald Dwight diventerà una superstar internazionale: Elton John. La sua incredibile storia raccontata sullo schermo è accompagnata dalle sue canzoni più amate, più cantante che lo hanno reso una delle figure più iconiche della cultura pop.”

In sala dal 29 maggio distribuito da 20th Century Fox, il film è diretto da Dexter Fletcher e interpretato da Taron Egerton, Bryce Dallas Howard, Richard Madden e Jamie Bell.

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La Redazione

Materiali Stampa: 20th Century Fox

Rocketman – La Featurette Del Film

Arriva un’inedita featurette di Rocketman, il biopic su Elton John con protagonista Taron Egerton, annunciato oggi tra i titoli fuori concorso alla prossima edizione del Festival di Cannes.

Featurette

Sinossi

“Da timido pianista prodigio, Reginald Dwight diventerà una superstar internazionale: Elton John. La sua incredibile storia raccontata sullo schermo è accompagnata dalle sue canzoni più amate, che lo hanno reso una delle figure più iconiche della cultura pop.”

Dal comunicato ufficiale:

Rocketman sarà presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes. L’attesa pellicola dedicata alla storia di Elton John, diretta da Dexter Fletcher e interpretata da Taron Egerton, Bryce Dallas Howard, Richard Madden e Jamie Bell, sarà in Fuori Concorso nel corso della 72esima edizione. Il film sarà al cinema dal 29 maggio, distribuito da 20th Century Fox.

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Rocketman sarà nelle sale italiane dal 29 Maggio.

Laura Silvestri

Comunicato e Materiali Stampa: 20th Century Fox

Rocketman – Il Nuovo Trailer E Il Poster Del Biopic Su Elton John

È online il nuovo trailer ufficiale di Rocketman, il biopic su Elton John con protagonista Taron Egerton e distribuito dalla Paramount Pictures.

Il film diretto da Dexter Fletcher ripercorrerà l’ascesa al successo del celebre cantante. Nel cast della pellicola in uscita a Maggio 2019 sono presenti anche Richard Madden, Jamie Bell, Bryce Dallas Howard, e Tate Donovan.

Qui sotto trovate anche il poster di Rocketman

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Laura Silvestri

Trailer: Paramount Pictures
Poster: Paramount Channel

Rocketman – Il Teaser Trailer Ufficiale

Trailer in Italiano

Trailer in Inglese

La Paramount ha rilasciato oggi il primo teaser trailer ufficiale del biopic su Elton John in uscita la prossima estate.

Il film è diretto da Dexter Fletcher e vedrà Taron Egerton nei panni dell’icona musicale. Nel cast anche Richard Madden, Bryce Dallas Howard, Gemma Jones, Jamie Bell e Steven Mackintosh.

Materiale Promozionale: 20th Century Fox / Paramount Pictures

Laura Silvestri