Robin Hood: L’Origine Della Leggenda – La Recensione

Eppure, eppure, eppure.

Lord Robin di Loxley è costretto a prender parte a una guerra non sua, che si rivelerà solo un inutile spargimento di sangue e un assurdo spreco di denaro. Al suo ritorno a casa, scopre che la corruzione dilaga fin oltre la contea, e che il suo popolo, assieme alla sua amata, è relegato in miniera. Assieme a un mentore inaspettato, il ragazzo cercherà di rimediare ai torti commessi dallo Sceriffo di Nottingham e dai suoi alleati, diventando l’eroe delle leggende.

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Eppure, siamo rammaricati di comunicarvi che di eroi e leggende, nel film di Otto Bathurst, se ne vedono ben pochi.

Memore di un poco convincente King Arthur: Il Potere Della Spada, Robin Hood – L’Origine Della Leggenda mette in scena una versione rimodernata di un classico senza tempo, ma invece di imparare dagli errori commessi dal suo “predecessore”, vi prende spunto per farne di nuovi, più personali e… Meno giustificabili.

Con un cast così ricco di potenziale – Egerton è sicuramente uno dei giovani più talentuosi del panorama attuale, mentre Foxx e Mendelsohn non avrebbero bisogno nemmeno più di introduzioni – è davvero difficile confezionare un prodotto meno che discreto.

Eppure, è esattamente ciò che accade.

Similmente a quanto avvenuto per King Arthur, non bastano lo star power e il talento degli attori, le scene d’azione a metà tra slow-motion e hyper speed (tanto care a Ritchie, e qui emulate da Bathurst), o la promessa di riportare un personaggio così iconico sul grande schermo per garantire il successo della pellicola.

Non quando la traballante sceneggiatura e le opinabili scelte di costume e production design sembrano fare a pugni tra loro. Non quando la storia di fondo non supporta l’essenza dei personaggi a cui sta dando vita. E non quando questi ultimi sono a malapena riconoscibili nel maldestro tentativo di rinnovarli e rimodernarli, ma senza una chiara visione dietro.

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Il film pecca tristemente di un’indecisione che non trova risoluzione: ci prova, ma non abbastanza; osa, ma non nel modo giusto, sfociando più nel casuale bizzarro e ridicolo, che nel volutamente stravagante, e disorientando completamente lo spettatore.

Vuole essere provocativo, irriverente, politicamente rilevante, ma non lascia tracce di alcuno spessore. Fa un tentativo anche in materia di femminismo, ma con scarsi risultati. Semmai, ottiene l’effetto opposto, rendendo Marian uno degli elementi più irritanti del lungometraggio.

Eppure, Robin Hood – L’Origine della Leggenda ci lascia effettivamente qualcosa – anche se nulla di particolarmente positivo, se escludiamo le interpretazioni e qualche battuta azzeccata -: ci lascia delle domande.

Dove sono l’impavido Robin e suoi Merry Men, dov’è il senso dell’umorismo tipico dell’arciere incappucciato, e dove sono il cuore e l’anima del ladro che rubava ai ricchi per dare ai poveri perché era la cosa giusta da fare (e non solo per far bella figura con la gentil donzella o per capriccio personale)?

Con la speranza che almeno voi troviate risposte, Robin Hood – L’Origine Della Leggenda sarà dal 22 Novembre al cinema.

Laura Silvestri

Info


Titolo: Robin Hood


Durata: 116'



Data di Uscita:22 Novembre 2018
Regia: Otto Bathurst


Con: 
Taron Egerton, Jamie Foxx, 

Ben Mendelsohn, Eve Hewson, 

Jamie Dornan, Tim Minchin


Distribuzione: 01 Distribution

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