Mulan – Teaser Trailer, Immagini e Poster Del Film

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Siete pronti a tornare nell’antica Cina con Mulan?

Dopo l’omonimo classico d’animazione del 1998, Walt Disney Studio presenta Mulan, live-action dedicato alla leggendaria eroine che ha rischiato ogni cosa per proteggere la propria famiglia e il proprio Paese, diventando uno dei più grandi guerrieri che la Cina abbia mai conosciuto.

Diretta da Niki Caro, la pellicola arriverà nelle sale a Marzo 2020.

Della sceneggiatura se ne sono occupati Rick Jaffa, Amanda Silver, Elizabeth Martin e Lauren Hynes, ed è basata sul poema narrativo La ballata di Mulan.

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Nel cast del film Yifei Liu  (Mulan), Donnie Yen (Comandante Tung), Jason Scott Lee (Böri Khan), Yoson An (Cheng Honghui), Gong Li  (Xianniang) e Jet Li (Imperatore).

La Redazione

Comunicato e Materiali Stampa: Disney Italia

Annabelle 3 – La Recensione

Annabelle: Il ritorno della bambola diabolica

Determinati ad impedire ad Annabelle di continuare a seminare il caos, i demonologi Ed e Lorraine Warren portano la bambola posseduta nella stanza dei manufatti, rigorosamente chiusa a chiave. La coppia mette Annabelle al sicuro dietro un vetro consacrato e ottiene la santa benedizione da parte di un sacerdote. Un anno dopo, però, la figlia dei Warren e le sue amiche trascorrono una notte di orrore, dopo aver visitato la senza blindata risvegliando Annabelle e tutti gli spiriti maligni che tornano in vita grazie alla sua mediazione.

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Negli ultimi anni, il cinema horror statunitense è stato dominato dallo scontro a distanza tra New Line Cinema (sussidiaria della Warner Bros) e Blumhouse Productions (alleata con Universal Pictures e Paramount). Gli incassi hanno sorriso ad entrambe le case di produzione e i consensi critici sono arrivati in gran numero sia per lo studio fondato nel 1967 sia per quello costruito con la velocità di un fulmine a ciel sereno da Jason Blum.

Eppure, probabilmente, nonostante una metodologia di lavoro molto austera che punta su budget compresi tra i 3 e i 5 milioni, è possibile dire che Blumhouse si trovi ancora qualche passo avanti rispetto a New Line. Basti pensare che la carriera di James Wan, l’architetto del Conjuring Universe (una sorta di universo horror modellato sull’esempio ben più ampio del Marvel Cinematic Universe), è stata rilanciata proprio dall’intervento di Jason Blum, che, quando nessuno credeva in lui, ha prodotto per il cineasta malaysiano la saga di Insidious. Da quel momento in poi, gli incassi per l’horror hanno subito un’impennata, Wan è passato a lavorare per Warner Bros (ed è anche stato chiamato alla regia di Aquaman) e il modo di fare cinema di Blum ha fatto numerosissimi proseliti, tra cui Gary Dauberman, sceneggiatore della saga di Annabelle.

Un prodotto come The Conjuring ha trasformato lo stile Blumhouse e lo ha adattato a budget lievemente maggiorati. Pochi attori, una sola casa, particolare attenzione nella gestione dello spazio scenico, CGI pressoché assente e profusione di effetti artigianali: queste caratteristiche si sono sposate alla perfezione con l’ossessione per il maligno del cinema di James Wan. Sta di fatto che il franchise di The Conjuring ha dato vita anche a The Nun, ai tre episodi di Annabelle e a La Llorona, affermandosi come uno dei marchi più interessanti nel cinema horror del nuovo millennio. Dopo aver curato le sceneggiature di IT e dei primi due episodi di Annabelle, Gary Dauberman è passato alla regia, occupandosi del capitolo meglio realizzato della saga.

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 È inevitabile: il genere horror nasce dagli anfratti oscuri della nostra anima. Il nero e l’oscurità sono il punto cieco e dark da cui ogni visione deve passare per venire alla luce. E Annabelle ha l’ottimo merito di costruire una modalità di sviluppo particolarmente concentrata sui personaggi che porta in scena. Dopo un prologo azzeccato che coinvolge Ed e Lorraine Warren, la coppia lascia il posto ad attori che traghettano il capitolo verso un target differente.

Fondamentalmente, infatti, il film di Dauberman è un coming-of-age privo dell’aspetto più hardcore del genere. Piuttosto che costruire scene che facciano saltare lo spettatore dalla paura, il regista e sceneggiatore è interessato alla resa dei personaggi, esseri umani fragili i cui traumi orientano ogni loro scelta.

Non sorprende, quindi, trovare un primo atto e mezzo dilatato in cui non succede quasi nulla ma che serve per preparare il terreno ad un terzo atto che deflagra con forza e trascina il film verso il binario del ghost-movie. Nel corso dei 100 minuti circa di durata, Annabelle 3, come fosse un demone, cambia forma, abbraccia lo slasher, il trap-movie e, come già detto, il ghost-movie e persino il dramma adolescenziale.

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Il merito maggiore di questo buon film, tuttavia, risiede proprio nella costruzione della paura e nel trattamento anti-climatico cui è sottoposto lo sviluppo del racconto. Più e più volte, infatti, il regista si diverte ad accumulare tensione che verrà improvvisamente rilasciata in un nulla di fatto.

Un merito a parte va ad una particolare sequenza che gioca con i media e lo spoiler (ma è meglio non anticipare nulla). In definitiva, Annabelle 3 rappresenta un bel passo avanti per la saga ed un ottimo nuovo ingresso per il Conjuring Universe di James Wan.

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Annabelle 3 sarà dal 3 luglio al cinema.

Matteo Marescalco

Info

Titolo originale: Annabelle comes home

Durata: 106'

Data di uscita: 3 luglio 2019

Regia: Gary Dauberman

Con: 

Vera Farmiga, Patrick Wilson, 
Mckenna Grace, Madison Iseman

Distribuzione: Warner Bros. Italia

La Mia Vita Con John F. Donovan – La Recensione

Xavier Dolan vs. Il lato oscuro della critica cinematografica

Un’amicizia fatta di carta e inchiostro tra una star di Hollywood (Kit Harrington) e un suo giovane fan (Jacob Tremblay) è al centro dell’ultimo (anzi, penultimo) film di Xavier Dolan, il primo in lingua inglese, che porta sullo schermo tutti gli elementi tipici dei suoi racconti, ma in una nuova, interessante veste. 

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Sembrava impossibile, ma dopo un’odissea che pareva non avere fine (o meglio, non la fine che speravamo noi), La Mia Vita Con John F. Donovan è finalmente arrivato in Italia grazie a Lucky Red.

Dire che al suo debutto in quel del Toronto Film Festival 2018 il lungometraggio non è stato ben accolto dalla stampa estera, sarebbe un eufemismo: la critica lo ha semplicemente massacrato, dando vita a un metascore di appena 28 su IMDb, e addirittura del 18% su Rotten Tomatoes. Inoltre, il film ha finora trovato distribuzione solo in Italia e in Francia.

Non è ben chiaro il motivo per una tale avversione nei confronti di questa pellicola. Sebbene ognuno abbia diritto alla propria opinione, e non sta a noi giudicare quella altrui, sembrerebbe che Dolan sia riuscito a risvegliare il lato oscuro della critica cinematografica (che, già di suo, non è poi così sopito nemmeno in circostanze normali).

Ma a noi interessa il film in sé, ed è di questo che vi vogliamo parlare. Di come il debutto hollywoodiano di Xavier Dolan, almeno per quanto ci riguarda, ha invece abbastanza convinto. Di come non ci abbiamo visto lo sfacelo a cui faceva riferimento una stampa, forse, un po’ troppo disfattista. E di come La Mia Vita Con John F. Donovan ci abbia coinvolto, emozionato e in alcuni punti anche commosso.

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La storia è basata su due racconti paralleli: quello relativo a John F. Donovan (Kit Harington) e quello relativo a Rupert Turner (Jacob Tremblay), ma filtrati attraverso lo sguardo di un adulto Rupert (Ben Schnetzer), che narra i fatti accaduti a una prima scettica e disinteressata, poi più bendisposta e comprensiva reporter  (Thandie Newton).

L’adulto Rupert ha infatti scritto un libro in cui ha raccolto la corrispondenza epistolare venutasi a creare con il suo idolo, l’attore di Hollywood John F. Donovan, che dopo aver risposto alla sua prima fan mail, ha continuato a scrivere al ragazzino, diventandone amico.

Un’amicizia complicata, però, che ha dovuto affrontare momenti difficili, alcuni anche speculari, che hanno riguardato entrambi: i problemi di droga, il soffocamento dell’io dovuto a un’omosessualità repressa, gli svantaggi e le pressioni derivate dal successo, il difficile rapporto con i genitori,  il bullismo, le incomprensioni e la sensazione di estraneità, il desiderio di rimanere aggrappati al proprio sogno.

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Tutto questo e molto altro ci viene raccontato da un Dolan che trasferisce la sua esperienza personale su pellicola – rivediamo molto in Rupert del giovane Xavier, che all’età di otto anni scrisse al suo attore preferito, Leonardo DiCaprio -, ma che per diversi aspetti può benissimo applicarsi anche a molti altri coinvolti nell’industria – lo stesso Harington avrebbe di recente deciso di farsi ricoverare in una clinica di riabilitazione a causa di eccessivo stress e abuso di alcol -.

Con un cast stellare – che include anche Natalie Portman, Susan Sarandon, Kathy Bates e una “magica” apparizione di Michael Gambon -, La Mia Vita Con John F. Donovan dice la sua sul sogno americano, sulla società odierna (anche se gli eventi del film sono ambientati per buona parte nei primi anni duemila) e sulle difficoltà di essere se stessi e andare avanti per la propria strada senza farsi condizionare troppo da chi e cosa ci circonda. E lo fa attraversando le distanze, i continenti e le barriere fisiche, sociali e mentali.

Può piacere oppure no, si può recriminare o meno su determinati aspetti tecnici, ma non si può negare la sincerità di quest’opera e la voglia di far arrivare la propria essenza allo spettatore.

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La Mia Vita Con John F. Donovan è dal 27 Giugno al cinema.

Laura Silvestri

Info

Titolo Originale: The Death And Life Of John F. Donovan

Durata: 123'

Data di uscita: 27 Giugno 2019

Regia: Xavier Dolan

Con: 

Kit Harrington, Jacob Tremblay,

Kathy Bates, Natalie Portman,

 Susan Sarandon, Ben Schnetzer, 

Thandie Newton

Distribuzione: Lucky Red

 

Toy Story 4 – La Recensione

Un giocattolo è per sempre

L’ultima avventura dei giocattoli più amati del mondo del cinema è finalmente arrivata, per la gioia di grandi e piccini. Woody, Buzz e i giocattoli di Andy che sono stati ereditati da Bonnie dovranno accogliere e proteggere il nuovo arrivato, Forky, che la bimba ha costruito con le sue mani durante il primo giorno d’asilo. Ma un viaggio inaspettato è dietro l’angolo…

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Ammettiamolo: quelli di noi che sono cresciuti con la saga di Toy Story e che credevano di aver già pianto tutte le lacrime possibili con il terzo capitolo, Toy Story 3, hanno accolto con scetticismo la notizia dell’arrivo di un quarto film, che ne avrebbe di fatto posticipato l’epilogo.

Ciònonostante, l’hype per la nuova pellicola targata Disney Pixar era comunque alle stelle, sicuramente più per gli adulti – per quanto adulti ci possiamo davvero definire noi Millennials – che per le più giovani generazioni.

Ebbene, Toy Story 4 è finalmente arrivato, e siamo felici di comunicarvi che le aspettative non sono state deluse.

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L’inizio della storia ha un sapore alquanto malinconico: dopo un flashback in cui viene mostrato il destino di Bo Peep e delle sue pecorelle qualche anno addietro, si torna al presente, dalla piccola Bonnie, a cui Andy aveva lasciato i suoi amici più preziosi. Nella nuova casa, però, Woody – doppiato in questo capitolo dal bravissimo Angelo Maggi, a seguito della scomparsa prematura di Frizzi, iconica voce del personaggio – non si sente necessario, in quanto Bonnie spesso dimostra di preferire altri giocattoli a lui.

Deciso a provare il suo valore agli altri e a se stesso, il cowboy si nasconde nello zainetto della bimba e l’accompagna all’asilo per il suo primo giorno. Lì la ragazzina, grazie anche all’intervento di Woody, darà vita a un nuovo giocattolo, Forky, con del materiale raccolto dal cestino.

Sarà questo l’incidente scatenante del film, poiché Woody farà dell’accogliere e proteggere il nuovo arrivato la sua missione principale. Ma una gita in camper non renderà le cose semplici: Forky verrà tenuto in ostaggio in un negozio di antiquariato dalla inquietante Gabby Gabby e i suoi “compari”, e Woddy dovrà trovare il modo di salvarlo.

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In questo frangente farà la sua ricomparsa il personaggio di Bo Peep, ora un giocattolo libero, senza nessun bambino. Questo incontro e il nuovo stile di vita condotto dall’amica spiazzeranno il nostro Woody, ma torneranno utili ai fini della missione di salvataggio. E non solo.

Con nuovi personaggi – fra tutti è doveroso citare la Gabby Gabby di Christina Hendricks, il Duke Kaboom di Keanu Reeves (doppiato in italiano da Corrado Guzzanti), e ovviamente il Forky di Tony Hale (un azzeccatissimo Luca Laurenti nella versione nostrana) -, graditi ritorni e riferimenti al passato della saga, spunti riflessivi non di poco valore e tante emozioni, è impossibile non lasciare un pezzetto del vostro cuore in sala.

Già solo l’arco narrativo di Woody, che comprende e riflette un pò quello di tutti i giocattoli, anche se ha un suo sviluppo e una propria risoluzione personale, basterebbe a coinvolgere emotivamente il pubblico: il senso di inadeguatezza, la paura di aver perso il proprio scopo, il proprio posto nel mondo, conferma ancora una volta il cowboy come uno dei personaggi più umani della saga, se non il più umano in assoluto, e quello in cui è più facile rispecchiarsi. Tant’è che Fede ribadisce più volte in conferenza stampa come gli ricordi la madre e la sua voglia di proteggerlo a tutti i costi «Mi prenderete per pazzo, ma in Woody ci ho rivisto alcuni comportamenti di mia madre, che a volte cerca di essermi vicino senza farsi vedere, cercando di dare il proprio apporto» racconta il cantante, che assieme all’altro membro del duo, Benji, ha realizzato una nuova versione di Hai un amico in me.

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Ma anche il nuovo arrivato, Forky, non scherza in merito: «A differenza di oggi che ci sono tutti i giocattoli già fatti e finiti, lui nasce dal sogno, dalla creatività di questa bambina» spiega Laurenti, che continua dicendo come, secondo lui, al di là del fatto di essere “fatti di plastica”, non ci vede poi tutte queste differenze tra giocattoli e umani «Alla fine, vedendo il film, io mi chiedo dove sia la differenza che c’è tra quello che dicono e provano i giocattoli, e quello che diciamo e proviamo noi. […] Io penso che tutti i giocattoli non siano semplicemente giocattoli, ma creazioni del nostro sentimento. Siamo noi. L’infelice è colui che non crea. I giocattoli e tutte le cose che vengono da noi stessi, dalla stanza del nostro cuore, in realtà sono impregnati del senso che gli diamo».

E tutti i giocattoli, aggiungiamo noi, hanno avuto un ruolo fondamentale nella vita “del loro bambino”. E anche se poi questi dovesse distaccarsene crescendo, o donarlo a qualcun altro, non cambia il calore che ha ricevuto dal suo cowboy, dal suo astronauta, o dalla sua forchetta di plastica preferita. Perchè un giocattolo è per sempre. Specialmente quelli di Toy Story.

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Toy story 4 sarà al cinema dal 26 giugno 2019.

Non perdetevelo!

Laura Silvestri

 

Info

Titolo: Toy Story 4

Durata: 99'

Data di Uscita: 26 Giugno 2019

Regia: Josh Cooley

Con:

Tom Hanks, Tim Allen,

Annie Potts, Keanu Reeves

Christina Hendricks, Tony Hale

Distribuzione: The Walt Disney Company


Rapina A Stoccolma – La Recensione

Una commedia che imprigiona gli spettatori

Stoccolma 1973. Un uomo armato entra nella Kreditbank e prende in ostaggio 3 dipendenti, ma non vuole quello che si trova nel caveau. Il suo obiettivo è quello di negoziare con la polizia per liberare il suo amico in prigione. Il primo ministro svedese acconsente al rilascio dell’amico a patto che si lascino andare gli ostaggi. Ma gli ostaggi non vogliono andare via.

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Il regista e sceneggiatore Robert Budreau basa questo film sull’assurda storia vera che diede origine alla patologia chiamata “Sindrome di Stoccolma”, nella quale le vittime sviluppano sentimenti positivi nei confronti dei loro carcerieri.

L’avvenimento divenne un caso mediatico non solo perché a essere colpita fu una delle più importanti banche della Svezia, ma soprattutto per lo strano e assurdo legame che si instaurò tra il rapinatore e gli ostaggi. Infatti anche dopo aver parlato con il Primo Ministro in diretta televisiva, gli ostaggi non vollero lasciare il caveau della banca e anzi difesero il rapinatore Lars Nystrom dalla polizia.

Rispetto ad altri heist movie, come ad esempio Inside Man, oppure Quel pomeriggio di un giorno da cani, molto più improntati verso il lato action, per questo film il regista sceglie una messa in scena più classica, meno grintosa rispetto agli stilemi del genere. Le ricostruzioni molto curate degli ambienti così come dei costumi dell’epoca nei toni del beige contribuiscono a creare l’atmosfera, che bilancia sia i toni del dramma, che quelli dell’heist hovie.

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Senza il carisma di Ethan Hawke, il protagonista Lars Nystrom sarebbe potuto risultare molto più macchiettisti;  ma la bravura dell’attore sta proprio nel trovare il giusto equilibrio tra la parte comica –  a partire dal suo abbigliamento kitsch – e la parte drammatica della storia.

I comprimari, invece, risultano un po’ sottotono: ad esempio il personaggio di Bianca, nonostante l’interpretazione di Noomi Rapace non sia da meno rispetto allo standard a cui ci ha abituato l’attrice svedese, risulta sottosviluppato. Quello che noi spettatori intuiamo possa essere un matrimonio infelice, poteva essere una motivazione molto forte per comprendere come mai non rimpiangesse di passare 5 giorni da ostaggio nella banca dove lavora, invece che a casa sua.

Sottosviluppato è anche il personaggio di Mark Strong, in quanto il suo rapporto con il personaggio di Ethan Hawke – che è il cuore del film, anche perché Lars organizza la rapina in banca proprio per far uscire il compare di prigione – poteva essere esplorato molto più in profondità.

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Nonostante qualche piccola sbavatura qua e là, la pellicola corre veloce fino alla fine. Il riuscito mescolamento tra dramma e commedia rende molto piacevole la sua visione, e sicuramente strapperà al pubblico più di qualche risata.

Rapina a Stoccolma sarà nelle sale a partire dal 20 Giugno.

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Anna Antenucci

 

Info 

Titolo originale: Stockholm

Durata: 92'

Data di Uscita: 20 Giugno 2019

Regia: Robert Budreau

Con: 

Ethan Hawke, Noomi Rapace, Mark Strong

Distribuzione: M2 Pictures





Doctor Sleep – Teaser Trailer, Sinossi, Poster e Prime Immagini Del Film

Online il trailer di Doctor Sleep, il film di Mike Flanagan con Ewan McGregor e Rebecca Ferguson, in uscita nelle sale italiane il prossimo 31 ottobre 2019.

Basato sull’omonimo romanzo di Stephen King, Doctor Sleep è il seguito della storia di Danny Torrance, a 40 anni dalla sua terrificante permanenza all’Overlook Hotel in Shining.

Immagini

Di seguito trovate anche le prime immagini, la sinossi e il poster del film.

Sinossi

“Ancora irrimediabilmente segnato dal trauma che ha vissuto da bambino all’Overlook, Dan Torrance ha combattuto per trovare una parvenza di pace. Ma questa tregua va in frantumi quando incontra Abra, un’adolescente coraggiosa con un potente dono extrasensoriale, noto come la “luccicanza”. Riconoscendo istintivamente che Dan condivide il suo potere, Abra lo contatta, invocando disperatamente il suo aiuto contro la spietata Rose The Hat e i suoi seguaci, i membri del The True Knot, che si nutrono della Luccicanza degli innocenti alla ricerca della loro immortalità.
Formando un’improbabile alleanza, Dan e Abra si impegnano in una brutale lotta tra la vita e la morte contro Rose. L’innocenza di Abra e l’intrepida consapevolezza della sua Luccicanza costringono Dan a invocare i suoi stessi poteri come mai prima d’ora – affrontando immediatamente le sue paure e risvegliando i suoi fantasmi del passato.”

Poster

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Nel cast di Doctor Sleep, distribuito da Warner Bros. Pictures, anche Jacob Tremblay, Zahn McClarnon, Bruce Greenwood e Jocelin Donahue.

La Redazione

Materiali Stampa: Warner Bros. Italia

Forrest Gump – Le Nuova Edizione Speciale Home Video Per I 25 Anni Del Film

Siete pronti a rivivere la magia di Forrest Gump?

Forrest compie 25 anni, e per celebrare in grande stile l’anniversario della sua uscita nelle sale, Universal Pictures Home Entertainment rinnova il look dell’home video e realizza un’edizione speciale da collezione con tanti contenuti in esclusiva.

Disponibile in formato DVD e Blu-Ray, noi di Time Stone Entertainment abbiamo provato il primo per raccontarvi tutte le novità al riguardo.

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L’edizione DVD Widescreen Collection contiene due dischi.

Questi i dati tecnici:

Video: Anamorphic Widescreen 2.35:1

Audio : Italiano, Inglese Dolby Digital 5.1

Sottotitoli: Italiano, Inglese, Danese, Islandese, Finlandese, Norvegese, Olandese, Svedese

Il primo disco, quello con il film, contiene anche il commento audio del regista, Robert Zemeckis, del produttore, Steve Starkey, e dello scenografo, Rick Carter, mentre in una traccia audio differente troverete quello di Wendy Finerman.

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Il secondo disco, invece, è dedicato interamente ai contenuti speciali, di cui vi forniamo qualche anticipazione.

Il mondo visto attraverso Forrest

«Forrest Gump è una persona molto semplice che finisce per fare cose straordinarie»

In questa featurette il cast e la crew commentano e raccontano il film, cosa li ha attratti della storia, come si sono approcciati alla produzione e ai personaggi, le scelte di casting, come hanno girato le scene più insidiose, come quella con il Presidente Kennedy, e molto altro… Il tutto nel mentre sullo schermo si alternano diverse scene della pellicola, incluse alcune delle più iconiche.

«Era avvincente perché non aveva i punti tipici di una trama tradizionale. Volevo solo scoprire cosa sarebbe successo a questo ragazzo» spiega Zemeckis. E Tom Hanks è pronto a confermare l’affermazione attraverso una buffa imitazione del regista. Che non sarà né la prima, né l’ultima…

I segreti della produzione

Questa sezione vi farà entrare nella fase produttiva del film: dai provini delle star (Michael Conner Humphrey, Hanna R. Hall, Robin Wright e Haley Joel Osment) ai racconti di Rick Carter, lo scenografo di Forrest Gump; dalla realizzazione degli effetti speciali visivi a quelli sonori – con l’aggiunta di ben due scene inedite -; per poi arrivare a scoprire i segreti dietro trucco e parrucco – grazie ai dettagli forniti da Dan Striepke, il make-up creator & designer -.

Trailer e Galleria Fotografica

Infine, abbiamo due trailer del lungometraggio (Trailer Cinematografico e Trailer dei Ricordi) e una suggestiva galleria fotografica con immagini del film e dal set.

E se volete tornare anche voi a correre con Forrest, vi basterà acquistare nei negozi o online le nuove edizioni home video, disponibili dal 12 Giugno.

Info

Titolo: Forrest Gump

Durata: 142'

Regia: Robert Zemeckis

Con: 

Tom Hanks, Robin Wright, 
Sally Field, Michael Conner Humphreys

Distribuzione: Paramount Pictures (Cinema), Universal Pictures Home Entertainment (Home Video)

La Redazione

Materiali Stampa: Universal Pictures Home Entertainment