Escape Room – Muori Dalla Voglia Di Giocare… In DVD!

Escape Room

Sei individui senza apparenti connessioni tra loro rimangono intrappolati in una finzione sin troppo reale: dopo aver ricevuto delle misteriose scatole di forma cubica, vengono convinti dagli altrettanto misteriosi artefici dell’enigma a prender parte ad una escape room. Quello che però non sanno, è che saranno le loro stesse vite ad essere in gioco.

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Ve ne parlavamo ai tempi dell’uscita in sala del film, e ve ne torniamo a parlare oggi in occasione della sua recente release home video: Escape Room di Adam Robitel è la pellicola ideale per passare un pomeriggio all’insegna del puro intrattenimento.

L’edizione in DVD dell’horror thriller contiene un disco che comprende film e contenuti speciali, con cinque tracce audio disponibili (Inglese, Inglese per non udenti, Italiano, Russo e Ucraino) e sottotitoli in dodici lingue (Inglese, Inglese per non udenti, Italiano, Russo, Ucraino, Danese, Estone, Finlandese, Lettone, Lituano Norvegese e Svedese).

La durata del lungometraggio è di 96 minuti, in Anamorphic Widescreen 2.39:1, mentre tra i contenuti speciali potete trovare, tra quelli elencati qui sotto, anche un inizio e un finale alternativo per la storia.

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Ma vediamo cosa ci riserva la sezione degli extra.

Contenuti Speciali

Gioco, Set, Partita

Il primo tra i contenuti speciali riguarda il luogo dove avviene la magia, ovvero il set.

«Questi set sono un’incredibile ispirazione, ogni volta che entravi in uno di questi posti e vedevi il lavoro che c’era dietro… Volevi solo esserne all’altezza; non volevi sprecare tutto il lavoro di pre-produzione che c’era dietro per una performance che non era all’altezza» spiega Deborah Ann Woll (Amanda Harper).

«I precedenti film di Adam sono piuttosto spaventosi. Quindi credo sia piuttosto bravo nel creare quel tipo di ambiente minaccioso e claustrofobico» aggiunge Ed Thomas, scenografo del film.

Preparatevi dunque a fare un viaggio attraverso la maestria e le tecniche di illusione che aiutano a costruire l’atmosfera di Escape Room.

Gli Unici Sopravvissuti

La seconda featurette vede i membri del cast parlare della propria esperienza durante le riprese del film, e la produzione si unisce al coro.

«Mi hanno strangolato a morte. Sono stato strangolato a morte così tante volte in questo film… Non una, non due, forse tre, quattro volte, o chi lo sa, anche fuori campo!» racconta Logan Miller (Ben Miller) gesticolando.

E dato che c’è sempre una prima volta, come dice il proverbio, Nick Dodani (Danny Khan), che non aveva mai nuotato prima, è stato addirittura “trascinato tre metri sott’acqua” per la scena in cui il suo personaggio cade nel ghiaccio: «Ero lì a morire sott’acqua!» ricorda scherzosamente Dodani.

Scene Eliminate

Il successivo extra propone agli spettatori le scene eliminate del film, più l’inizio e il finale alternativo che vi avevamo anticipato. Vi riportiamo solo i titoli delle scene per non rovinarvi la sorpresa.

– Introduzione alternativa
– Ben al negozio di liquori
– La moto di Jason
– Flashback a specchio esteso
– Jason in ufficio
– Tecnico e Zoey
– Gaslight esteso
– Finale alternativo
– Lo Farai Mai

Trailer

L’ultimo dei contenuti speciali è il trailer di Searching, il film scritto, diretto e prodotto da Aneesh Chaganty e con protagonista John Cho (David Kim) un padre alla disperata ricerca della figlia scomparsa. L’intera vicenda è mostrata dalle telecamere degli apparecchi elettronici presenti nella scena, come pc e smartphone. La pellicola fu presentata al Sundance Festival dello scorso anno.

La Redazione

Info 

Titolo Originale: Escape Room 

Durata: 99' 

Regia: Adam Robiole 

Con: Taylor Russell, Logan Miller, Deborah Ann Woll, Jay Ellis, Tyler Labine, Nik Dodani, Yorick van Wageningen 

Distribuzione: Warner Bros.
Materiali Stampa: Universal Pictures Home Entertainment

Annabelle 3 – La Recensione

Annabelle: Il ritorno della bambola diabolica

Determinati ad impedire ad Annabelle di continuare a seminare il caos, i demonologi Ed e Lorraine Warren portano la bambola posseduta nella stanza dei manufatti, rigorosamente chiusa a chiave. La coppia mette Annabelle al sicuro dietro un vetro consacrato e ottiene la santa benedizione da parte di un sacerdote. Un anno dopo, però, la figlia dei Warren e le sue amiche trascorrono una notte di orrore, dopo aver visitato la senza blindata risvegliando Annabelle e tutti gli spiriti maligni che tornano in vita grazie alla sua mediazione.

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Negli ultimi anni, il cinema horror statunitense è stato dominato dallo scontro a distanza tra New Line Cinema (sussidiaria della Warner Bros) e Blumhouse Productions (alleata con Universal Pictures e Paramount). Gli incassi hanno sorriso ad entrambe le case di produzione e i consensi critici sono arrivati in gran numero sia per lo studio fondato nel 1967 sia per quello costruito con la velocità di un fulmine a ciel sereno da Jason Blum.

Eppure, probabilmente, nonostante una metodologia di lavoro molto austera che punta su budget compresi tra i 3 e i 5 milioni, è possibile dire che Blumhouse si trovi ancora qualche passo avanti rispetto a New Line. Basti pensare che la carriera di James Wan, l’architetto del Conjuring Universe (una sorta di universo horror modellato sull’esempio ben più ampio del Marvel Cinematic Universe), è stata rilanciata proprio dall’intervento di Jason Blum, che, quando nessuno credeva in lui, ha prodotto per il cineasta malaysiano la saga di Insidious. Da quel momento in poi, gli incassi per l’horror hanno subito un’impennata, Wan è passato a lavorare per Warner Bros (ed è anche stato chiamato alla regia di Aquaman) e il modo di fare cinema di Blum ha fatto numerosissimi proseliti, tra cui Gary Dauberman, sceneggiatore della saga di Annabelle.

Un prodotto come The Conjuring ha trasformato lo stile Blumhouse e lo ha adattato a budget lievemente maggiorati. Pochi attori, una sola casa, particolare attenzione nella gestione dello spazio scenico, CGI pressoché assente e profusione di effetti artigianali: queste caratteristiche si sono sposate alla perfezione con l’ossessione per il maligno del cinema di James Wan. Sta di fatto che il franchise di The Conjuring ha dato vita anche a The Nun, ai tre episodi di Annabelle e a La Llorona, affermandosi come uno dei marchi più interessanti nel cinema horror del nuovo millennio. Dopo aver curato le sceneggiature di IT e dei primi due episodi di Annabelle, Gary Dauberman è passato alla regia, occupandosi del capitolo meglio realizzato della saga.

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 È inevitabile: il genere horror nasce dagli anfratti oscuri della nostra anima. Il nero e l’oscurità sono il punto cieco e dark da cui ogni visione deve passare per venire alla luce. E Annabelle ha l’ottimo merito di costruire una modalità di sviluppo particolarmente concentrata sui personaggi che porta in scena. Dopo un prologo azzeccato che coinvolge Ed e Lorraine Warren, la coppia lascia il posto ad attori che traghettano il capitolo verso un target differente.

Fondamentalmente, infatti, il film di Dauberman è un coming-of-age privo dell’aspetto più hardcore del genere. Piuttosto che costruire scene che facciano saltare lo spettatore dalla paura, il regista e sceneggiatore è interessato alla resa dei personaggi, esseri umani fragili i cui traumi orientano ogni loro scelta.

Non sorprende, quindi, trovare un primo atto e mezzo dilatato in cui non succede quasi nulla ma che serve per preparare il terreno ad un terzo atto che deflagra con forza e trascina il film verso il binario del ghost-movie. Nel corso dei 100 minuti circa di durata, Annabelle 3, come fosse un demone, cambia forma, abbraccia lo slasher, il trap-movie e, come già detto, il ghost-movie e persino il dramma adolescenziale.

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Il merito maggiore di questo buon film, tuttavia, risiede proprio nella costruzione della paura e nel trattamento anti-climatico cui è sottoposto lo sviluppo del racconto. Più e più volte, infatti, il regista si diverte ad accumulare tensione che verrà improvvisamente rilasciata in un nulla di fatto.

Un merito a parte va ad una particolare sequenza che gioca con i media e lo spoiler (ma è meglio non anticipare nulla). In definitiva, Annabelle 3 rappresenta un bel passo avanti per la saga ed un ottimo nuovo ingresso per il Conjuring Universe di James Wan.

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Annabelle 3 sarà dal 3 luglio al cinema.

Matteo Marescalco

Info

Titolo originale: Annabelle comes home

Durata: 106'

Data di uscita: 3 luglio 2019

Regia: Gary Dauberman

Con: 

Vera Farmiga, Patrick Wilson, 
Mckenna Grace, Madison Iseman

Distribuzione: Warner Bros. Italia

Noi – La Recensione

Nell’Ombra

Quella di Adelaide e della sua famiglia sembra una normale vacanza estiva, nulla di diverso dal solito: stessa vecchia casa, stessi boriosi vicini… Eppure questa volta Ade non riesce a non dare ascolto al brutto presentimento che la assilla da giorni. I suoi timori diverranno realtà quando una sera, dal nulla, sbucherà un’inquietante famiglia intenzionata a irrompere in casa loro. Ma c’è qualcosa di familiare in questi intrusi… 

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Dopo il clamoroso successo di Scappa – Get Out, l’attesa per Noi di Jordan Peele era delle più ferventi, soprattutto per gli amanti del genere horror. Con un cast d’eccezione – su tutti le star di Black Panther Lupita Nyong’o e Winston Duke e una delle protagoniste di Mad Men e The Handmaid’s Tale Elisabeth Moss – e un concept intrigante e agghiacciante come quello del doppio, la pellicola scritta, prodotta e diretta da Peele aveva già tutti i presupposti per diventare un successo.

L’ horror/thriller psicologico che ne viene fuori rispetta sicuramente le aspettative, aggiungendo inquietanti maschere, sanguinari doppelgänger, un ingente numero di conigli – abbastanza dar far concorrenza a La Favorita -, immancabili jump scare e una buona dose di ironia (che rappresenta uno dei suoi maggiori punti di forza).

Più politico di Get Out, più ambizioso e più intricato – ma non sempre più efficace -, Noi riesce nel suo intento principale, ma si concentra forse troppo su ciò che vuole a tutti i costi trasmettere per ottenere il massimo punteggio.

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Se riesce a catturare l’audience mediante una rivisitazione moderna di un classico input, con una spiccata radice psicologica, e grazie a delle ottime interpretazioni – l’esilarante Gabe di Winston Duke domina la scena, così come il giovane Evan Alex (anche se il focus principale è chiaramente sui(l) personaggi(o) della Nyong’o) e per quel poco che la si vede, fa la sua figura anche la Moss -, il film non sembra davvero condurre a una meta ben precisa.

L’attenzione è tutta sul discorso, sulle allegorie e sulla loro realizzazione, e pare essere dimentica del fatto che una sceneggiatura così stratificata richiede in genere un punto risolutorio, un momento catartico. Momento che qui non sembra essere pervenuto. Lo stesso plot twist finale è decisamente prevedibile, anche se non toglie nulla a livello di intensità a quella che sarà l’inevitabile rivelazione nel terzo atto. Rivelazione che però, a conti fatti, non porta davvero da qualche parte.

Nonostante sia probabilmente un effetto voluto, la pellicola sembra fermarsi un attimo prima della linea d’arrivo, con sì un chiaro vincitore, ma che non vediamo mai tagliare il traguardo. Ora che sappiamo quello che sappiamo, cosa accadrà? Qual era lo scopo di tutto ciò? Chissà se queste domande troveranno risposta in un eventuale sequel… Noi ce lo auguriamo.

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Un tale discorso, infatti, non esclude l’inserimento di Noi nell’olimpo dei film horror – non sono poi così numerosi i titoli che possono vantarsi di questa membership – e non toglie allo spettatore il diritto di innervosirsi, impanicarsi, terrorizzarsi, ma anche riflettere, divertirsi e ridere di gusto dinnanzi all’ultima, erculea fatica di Jordan Peele.

Tutti, prima o poi, scopriamo cosa significa vivere nell’ombra. Ma non tutti siamo destinati a rimanerci…

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Noi è dal 4 Aprile al cinema.

Laura Silvestri

Info

Titolo Originale: Us

Durata: 114'

Data di Uscita: 4 Aprile 2019

Regia: Jordan Peele

Con: 
Winston Duke, Lupita Nyong'o,
 Elisabeth Moss, Tim Heidecker

Distribuzione: Universal Pictures

Ancora Auguri Per La Tua Morte – Le Clip Del Film E L’Intervista A Jessica Rothe

Esce oggi al cinema Ancora Auguri Per La Tua Morte, sequel del fortunato horror prodotto da Jason Blum e distribuito da Universal Pictures, Auguri Per La Tua Morte.

Qui di seguito trovate alcune clip del film e l’intervista alla protagonista Jessica Rothe.

 

 

 

 

 

Jessica Rothe guida il cast che ritorna in Ancora auguri per la tua morte, il seguito della sorpresa del 2017 di Blumhouse (Split, Scappa – Get Out, La notte del giudizio), un grande successo pieno di colpi di scena e svolte comiche. Questa volta, la nostra eroina Tree (Jessica Rothe) scopre che morire di continuo è stato sorprendentemente più facile dei pericoli che la attendono.”

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Nel cast del film diretto da Christopher Landon anche Israel Broussard e Ruby Modine.

Laura Silvestri

Materiali Stampa: Press Play

Overlord – La Recensione

L’Horror(e) Della Guerra

Dal regista Julius Avery e dal produttore esecutivo J.J. Abrams, arriva Overlord, film ambientato all’epoca del secondo conflitto mondiale, che racchiude in sé una miscela di generi: dall’horror-thriller all’action di guerra, dallo splatter al mistery, la pellicola non si fa davvero mancare nulla, e dimostra di saper intrattenere goliardicamente il pubblico.

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Un gruppo di soldati atterra nella Francia occupata dai Nazisti per boicottare l’imminente invasione tedesca. Il loro compito è distruggere una radiotrasmittente posizionata in cima a una torre, nei pressi di una chiesa fortificata. Non sanno, però, che orrori inimmaginabili si celano al di sotto…

È difficile parlare di star power in questo caso, poiché gli attori più familiari al grande pubblico sono probabilmente una minoranza: Wyatt Russell, già visto in 22 Jump Street e in Black Mirror, e Pilo Asbæk, l’Euron Greyjoy di Game Of Thrones, mentre i più attenti riconosceranno forse Iain De Caestecker, il Fitz di Agents Of S.H.I.E.L.D., Jacob Anderson, anche lui reduce dal Trono Di Spade. Eppure, la fama non sembra essere un fattore qui necessario.

La storia raccontata lancia infatti le premesse per la ribalta dell’everyman, l’uomo qualunque, che si batte e combatte contro chi, invece, le tenta tutte per poter raggiungere l’immortalità fisica e figurata, anche a costo della proprio umanità.

Si punta allo spessore interpretativo, che i ragazzi scelti sanno convogliare – grazie anche ad una caratterizzazione assolutamente non da disdegnare – persino nelle scene più toccanti, e che riescono ad adattare, quando necessario, a quelle di carattere comico o più improntate all’azione.

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Passando alla qualità visiva, è particolarmente apprezzabile la fotografia – che forse indugia un po’ troppo a lungo sui toni scuri in fase iniziale, mostrando invece più dinamicità andando avanti – e rievoca con successo, assieme ad un assennato lavoro di ricostruzione da parte di scenografi e costumisti, le atmosfere tipiche dei ’40.

L’ambientazione è decisamente una boccata d’aria fresca per narrazioni di questo genere, evitando di saturare ulteriormente il panorama degli horror movie con l’ennesimo contemporary dotato di adolescenti spensierati e case infestate.

E persino le trovate più inerenti lo splatter non commettono l’orrore errore di scadere nel kitsch e nel trash… Almeno non eccessivamente.

Trama avvincente, personaggi che finalmente non fanno venir voglia di gridare al villain della storia «Sono dietro la porta, ti prego falli fuori!» e un interessante prospettiva sulle debolezze umane fanno di Overlord non solo il film di Halloween che non vi aspettate – soprattutto perché esce l’8 Novembre -, ma anche il pop-corn movie che non vi farà andare di traverso lo spuntino di mezzanotte, e che non vi pentirete di aver messo su nonostante sia già calata l’oscurità.

Laura Silvestri

 

Info

Titolo: Overlord

Regia: Julius Avery

Durata: 109'

Con: Jovan Adepo, Wyatt Russell, Pilo Asbæk, 
Iain De Caestecker, JohnMagaro, 
Dominic Applewhite, Jacob Anderson, 
Mathilde Ollivier 

Data Di Uscita: 8 Novembre

Distribuzione: Paramount Pictures, 20th Century Fox


 

 

Pet Sematary – Il Trailer Italiano

Online il trailer italiano dell’ultimo film con Jason Clarke e John Lightgow, Pet Sematary, tratto dai lavori di Stephen King.

Sinossi Ufficiale:

“Tratto dal racconto dell’orrore di Stephen King, Pet Sematary racconta la storia del dottor Louis Creed che, dopo essersi trasferito da Boston in una zona rurale del Maine con la moglie e i suoi due figli, scopre un misterioso cimitero nascosto nel bosco vicino alla nuova casa. Quando una tragedia improvvisa colpisce la sua famiglia, Louis si rivolge al suo bizzarro vicino, Jud Crandall, portandolo a commettere azioni che scateneranno malefiche conseguenze.

Distribuito dalla Paramount, il film è diretto da Kevin Kölsch e Dennis Widmyer.

Nel cast anche Amy Seimetz e Naomi Frenette.

Pet Sematary uscirà in America il 5 Aprile 2019.

Materiale stampa: 20th Century Fox / Paramount Pictures

Laura Silvestri