I Fratelli Sisters – Trailer, Sinossi, Immagini e Poster Del Film

Dal 2 Maggio 2019 sarà nelle sale I Fratelli Sisters, la pellicola western diretta da Jacques Audiard e con protagonisti John C. Reilly e Joaquin Phoenix.

Il film – il primo in lingua inglese per Audiard – è stato presentato alla scorsa edizione del Festival Di Venezia, ed è valso al regista il Leone d’argento per la Miglior Regia.

Di seguito potete trovare le immagini, la sinossi e il poster del film.

 

 

Sinossi

“È il 1851, e Charlie ed Eli Sisters (Joaquin Phoenix e John C. Reilly) sono due fratelli e assassini, cresciuti in un mondo selvaggio e ostile. Hanno le mani sporche di sangue: sangue di criminali, sangue di vittime innocenti … sono dei pistoleri e quella è l’unica vita che conoscono. Il più anziano dei due, l’introspettivo Eli (Reilly) continua ad uccidere su commissione insieme al fratello più giovane, ma sogna una vita normale. Il più giovane dei due, Charlie (Phoenix) che è un grande bevitore, ha preso entusiasta il controllo del duo nell’esecuzione dei cruenti mandati. Ciascuno di loro mette però in discussione il metodo dell’altro e la loro vita è un continuo battibecco.

Durante un viaggio nei territori del Nord Ovest, i fratelli Sisters giugnono sulle montagne dell’Oregon, poi in un pericoloso bordello nella piccola città di Mayfield e, infine, nella California della febbre dell’oro. Il viaggio metterà a dura prova il legame tra i due fratelli basato sulla loro attività omicida, ma potrebbe anche trasformarsi nell’occasione per riscoprire ciò che resta della loro umanità?”

Nel cast del film prodotto da Annapurna Pictures e Why Not Productions e distribuito da Universal Pictures anche Jake Gyllenhaal e Riz Ahmed.

I Fratelli Sisters saranno dal 2 Maggio al cinema.

Laura Silvestri

Ricordi? – La Recensione

Il Potere Della Memoria

Lui vede Lei. Lei vede Lui. Si innamorano. Si amano. Poi non più. O forse si?

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Ricordi? di Valerio Mieli è una storia d’amore decostruita e ricostruita dalla memoria umana, fallace ed effimera, ma anche fantasiosa e piena di speranze.

Mediante l’effetto patchwork dato dal montaggio volutamente disordinato di Desideria Rayner, Mieli ci racconta di Lui (Luca Marinelli) e di Lei (Linda Caridi), due figure senza nome, l’una l’opposto dell’altra, ma complementari nel loro amarsi ed influenzarsi a vicenda.

«Io penso che questo film racconti due interiorità. Lo scopo è di raccontare i fatti non come accadono, ma come li ha vissuti l’uno, e come li ha vissuti l’altro. Il ricordo ha il grande pregio di rendere ancora più evidente la differenza tra i due punti di vista. […] La cosa bella delle storie d’amore è che quando ci si incontra, questi due mondi privati si mischiano, si influenzano… Un po’ come mettere in lavatrice un indumento blu e uno arancione» spiega il regista in conferenza stampa.

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 Ed è esattamente ciò che accade nel film: Lei, sempre allegra e spensierata, incapace di rievocare ricordi spiacevoli quando le viene chiesto; Lui, tormentato da un passato che sembra oscurato da una grigia nube carica di pioggia, pronta a rannuvolare anche i momenti più felici, che il ragazzo tenta invece in tutti i modi di conservare.

Dall’incontro di questi mondi all’apparenza incompatibili, nascerà una relazione che renderà, in ultimo, più ottimista lui, e meno disillusa lei, ma che dovrà comunque superare la prova del tempo.

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Perché per quanto lo si voglia, non si può congelare il presente, e tantomeno i sentimenti. Una lezione che i due ragazzi impareranno condividendo gioie e dolori della vita di coppia, ma che ognuno di loro immagazzinerà in maniera differente nella propria mente, e nel proprio cuore.

Con un minutaggio forse eccessivo per la modalità narrativa scelta, più proprio dell’inchiostro che dei fotogrammi – lo stesso Mieli in conferenza stampa rivela di aver ragionato in termini più letterari durante la stesura della sceneggiatura – Ricordi? sfrutta solo in parte il grande vantaggio datogli da questo tipo di struttura, e si perde (purtroppo) verso il finale in una serie di manierismi che non giovano alla resa complessiva del film.

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Nonostante questo, l’aspetto più apprezzabile del lungometraggio – oltre all’interpretazione dei due giovani attori – rimane la poetica riflessione sulla memoria e il suo potere ambivalente: distruttivo, quanto salvifico.

Ricordi? è al cinema dal 21 Marzo.

Laura Silvestri

Info

Titolo: Ricordi?

 Regia: Valerio Mieli 

 Durata: 99' 

Data di uscita: 21 Marzo 2019 

Con: 

Luca Marinelli, Linda Caridi 

Distribuzione: BiM

Rendez Vous – Jacques Audiard Al Festival Del Nuovo Cinema Francese

Jacques Audiard sarà a Roma in occasione del Festival Del Nuovo Cinema Francese per presentare il suo nuovo film, The Sister Brothers – I Fratelli Sister, grazie al quale ha vinto il premio per la Miglior Regia all’ultimo Festival Del Cinema Di Venezia.

Di seguito il comunicato stampa della Universal.

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Il pluripremiato e acclamato maestro del cinema francese sarà a Roma, al Cinema Nuovo Sacher, sede del RENDEZ VOUS il Festival del Nuovo Cinema Francese, per presentare The Sisters Brothers – I Fratelli Sisters ed un focus speciale a lui dedicato, che chiuderà il festival l’8 aprile.

Per l’ottavo lungometraggio, al debutto in lingua inglese, Jacques Audiard sceglie il western, genere per antonomasia del cinema popolare americano, per sbriciolarne tutti i codici e trasformarlo in una saga picaresca sulla violenza dei padri fondatori e sulla fratellanza, imbevuta di humour, gusto per l’avventura e poesia.

È il 1851, e Charlie ed Eli Sisters (Joaquin Phoenix e John C. Reilly) sono due fratelli e assassini, cresciuti in un mondo selvaggio e ostile. Hanno le mani sporche di sangue: sangue di criminali, sangue di vittime innocenti … sono dei pistoleri e quella è l’unica vita che conoscono. Il più anziano dei due, l’introspettivo Eli (Reilly) continua ad uccidere su commissione insieme al fratello più giovane, ma sogna una vita normale. Il più giovane dei due, Charlie (Phoenix) che è un grande bevitore, ha preso entusiasta il controllo del duo nell’esecuzione dei cruenti mandati. Ciascuno di loro mette però in discussione il metodo dell’altro e la loro vita è un continuo battibecco. 

Durante un viaggio nei territori del Nord Ovest, i fratelli Sisters giugnono sulle montagne dell’Oregon, poi in un pericoloso bordello nella piccola città di Mayfield e, infine, nella California della febbre dell’oro. Il viaggio metterà a dura prova il legame tra i due fratelli basato sulla loro attività omicida, ma potrebbe anche trasformarsi nell’occasione per riscoprire ciò che resta della loro umanità?

Servito dall’ottima partitura musicale del Premio Oscar Alexandre Desplat e da un super cast (tra cui Joaquin Phoenix, John C. Reilly, Jake Gyllenhaal, Riz Ahmed), il film, premiato con il Leone d’Argento a Venezia 75, e quattro César, arriva nelle sale italiane dal 2 maggio, distribuito da Universal

La Redazione

Comunicato Stampa: Universal Pictures Int. Italy
Immagine: lesInrockuptibles

Close Enemies – Trailer, Sinossi, Poster E Immagini Del Film

Dal 28 Marzo al cinema, Close Enemies, il nuovo film con protagonista Matthias Schoenaerts. Presentata alla settantacinquesima Mostra Internazionale Del Cinema di Venezia, la pellicola è diretta da David Oelhoffen e distribuita da Europictures.

“Nati e cresciuti in una periferia in cui domina la legge del narcotraffico, Manuel e Driss erano come fratelli. Da adulti però finiscono per prendere strade opposte: Manuel ha scelto di abbracciare la vita del criminale, Driss l’ha rinnegata ed è diventato un poliziotto. Quando il più grande affare di Manuel va storto, i due uomini si incontrano di nuovo e si rendono conto che entrambi hanno bisogno l’uno dell’altro per sopravvivere nei loro mondi. Nonostante l’odio, fra tradimenti e rancori, riscoprono l’unica cosa rimasta a unirli nel profondo: l’attaccamento viscerale al luogo della loro infanzia.”

Poster

Laura Silvestri

Materiali Stampa: ManzoPiccirillo

Una Notte Di 12 Anni – La Recensione

 

La Voce del Silenzio

«Al posto vostro mi ammazzerei.

Perché non vi ammazzate?»

Mujica, Rosencof e Huidobro sono tre militanti della guerriglia dei Tupamaros. Come gli altri componenti del movimento, sono stati catturati dal governo militare instauratosi in Uruguay.

Una notte i tre vengono prelevati in segreto dalle loro celle, e saranno costretti a “vivere” per dodici anni in totale isolamento, sottoposti a torture fisiche, e soprattutto psicologiche.

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La cornice storica in cui è immersa la vicenda narrata in Una Notte di Dodici Anni, la pellicola scritta e diretta da Álvaro Brechner (Bad Day To Go Fishing, Mr Kaplan) e presentata in anteprima a Venezia nella sezione Orizzonti, è quella delle azioni di ribellione organizzate tra gli anni Sessanta e Settanta dalla guerriglia dei Tupamaros, movimento politico di estrema sinistra in difesa delle masse rurali più povere.

Gli appartenenti a questo movimento vennero a lungo perseguitati, uccisi, o catturati e sottoposti poi a torture inaudite, inflitte dal governo militare in carica in Uruguay.

La notte dei dodici anni di Josè “Pepe” Mujica (Antonio de la Torre), Mauricio Rosencof (Chino Darìn) ed Eleuterio Fernandez Huidobro (Alfonso Tort) ha inizio nel 1973, quando quattro spesse mura di una prigione priveranno i tre uomini dei loro diritti di libertà e parola, rendendoli «non prigionieri, ma ostaggi».

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Il termine esatto, dopo i primi minuti del film, si intuirà essere, in realtà, non “ostaggi”, ma “cavie”. L’ordine impartito ai militari è infatti: «Visto che non possiamo ucciderli, facciamoli impazzire».

I legami che hanno lasciato fuori dalle loro prigioni sono le allucinazioni che ogni tanto si palesano ai loro occhi e nelle loro menti.

I tre vengono trattati come animali, alimentati da pasti pressoché inesistenti, costretti a dormire su ogni tipo di suolo che trovano nelle varie celle in cui vengono continuamente trasferiti. È così che viene condotto il malato e disumano gioco di spersonalizzazione dell’individuo, ridotto ad essere un corpo che invecchia e deperisce, mentre deambula in pochi metri di spazio.

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Quand’è che un uomo smette di essere tale?

Come fa un uomo a privare un suo eguale della sua essenza?

Nell’opera si parla infatti di persone che, per un perverso meccanismo, si delineano come vittime e carnefici e, per quanto possa essere incisivo l’ordine «facciamoli impazzire», anche il carnefice ha dei limiti: quello di Una notte di 12 anni si troverà a ringraziare con sincerità l’uomo che sta torturando per averlo aiutato.

L’elemento chiave del film è la parola: che sia sussurrata, urlata, in codice morse o scritta, essa costituisce ciò che non può essere alienato all’uomo stesso.

la noche de 12 años 2 (chino darín)

Nella conferenza a seguito della proiezione del film, Brechner ha spesso ribadito il concetto di “umanità”, sottolineando che, grazie all’aiuto di neurologi, ha potuto comprendere la difficoltà del rimanere un essere umano dinnanzi a circostanze estreme: la cella diventa la dimensione limite che, paradossalmente, ha permesso a Mujica, futuro presidente uruguayano, di ritrovare se stesso: «Sono stati i dodici anni più orrendi della mia vita, eppure non sarei la persona che sono se non avessi avuto tutto quel tempo per essere me stesso».

La forza di questo film è resa anche dall’impiego della fotografia, curata da Carlos Catalán, e dalla modalità di utilizzo del suono, curata da Martin Turon.

I dettagli del volto, delle mani e delle dita dei personaggi si contrappongono ai campi totali dei paesaggi che essi sono costretti ad attraversare: il Sole, inizialmente oscurato da lastre di ferro bucherellate poste dinnanzi alle celle, si sprigiona in tutta la sua potenza nelle praterie verdi.

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L’iperacusia generatasi nella mente di Mujica – ormai sulla via della follia – e acutizzata dallo sgradevole rumore  delle nocche che battono sui muri delle celle, sfuma nell’emozionante scena accompagnata dalla versione di The Sound of Silence realizzata da Silvia Pérez Cruz.

Il monito “Lasciate ogni speranza o voi che entrate”, inciso sulla parete della prima prigione in cui vengono trasportati i tre, non è molto diverso dal raccapricciante “Le parole dei profeti sono scritte sui muri delle metropolitane e sui muri delle case popolari”del brano di Simon & Gurfukel.

Se oggi possiamo parlare di questo film è grazie al fatto che i protagonisti non hanno lasciato ogni speranza ma, aggrappandosi ad essa, hanno fatto diventare voce quel “suono del silenzio.”

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Il film, distribuito da BIM DISTRIBUZIONE e MOVIES INSPIRED è in sala dal 10 gennaio 2019

 Materiali Stampa: US

Lucrezia Roviello

 

Info



Titolo Originale: La Noche de 12 Años



Durata: 122’



Data di uscita: 10 gennaio 2019



Regia:  Álvaro Brechner



Con: 

Antonio de la Torre, Chino Darìn, 

Alfonso Tort, Soledad Villamil, 

Silvia Pérez Cruz, Cesar Troncoso, 

Nidia Telles, Mirella Pascual



Distribuzione: 

BIM DISTRIBUZIONE – MOVIES INSPIRED

ROMA – Il Film Di Cuarón Arriva Su Netflix e Al Cinema

https://youtu.be/N301OcHYtSU

ROMA, il film vincitore del Leone D’Oro a Venezia 75 sta per arrivare su Netflix e al cinema, inizialmente solo in pochi esercizi selezionati, ora accompagnato da un’espansione del numero di sale negli Stati Uniti e nei mercati internazionali. Nel complesso, il film sarà distribuito nelle sale di oltre 30 paesi in tutto il mondo.

Come da comunicato, ROMA avrà un’uscita esclusiva in un numero limitato di sale nelle città di Los Angeles, New York e in Messico dal 21 novembre. Altre uscite cinematografiche nelle città americane, a Toronto e Londra seguiranno il 29 novembre insieme ad altri importanti mercati e territori internazionali, che continueranno ad aggiungersi a partire dal 5 dicembre. Il film sarà distribuito a livello mondiale su Netflix il 14 Dicembre.

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Di seguito la sinossi ufficiale:

“Il progetto ad oggi più personale del regista e sceneggiatore premio Oscar Alfonso Cuarón (Gravity, I Figli degli uomini, Y Tu Mama Tambien), ROMA segue le vicende di Cleo (Yalitza Aparicio), una giovane collaboratrice domestica di una famiglia della classe media che vive nel quartiere di Roma a Città del Messico. Con un’artistica lettera d’amore alle donne che lo hanno cresciuto, Cuarón attinge alla propria infanzia per creare un vivido ed emozionante ritratto di conflitto domestico e gerarchia sociale nel pieno delle turbolenze politiche degli anni ’70. Il primo progetto di Cuarón dal rivoluzionario Gravity (2013).”

#Netflix #ROMACuaron

Materiali Stampa: Studio Lucherini Pignatelli

Laura Silvestri

La Ballata Di Buster Scruggs – Dal 16 Novembre su Netflix

Sarà disponibile su Netflix dal 16 Novembre La Ballata Di Buster Scruggs di Joel e Ethan Coen, antologia western presentata in anteprima al Festival di Cinema di Venezia e vincitrice del premio per la miglior sceneggiatura.

Nel cast del film anche Tim Blake Nelson, James Franco, Liam Neeson, Zoe Kazan, Tom Waits, Bill Heck, Harry Melling, Clancy Brown, Brendan Gleeson.

Di seguito potete trovare poster e immagini promozionali del film.

 

Materiale Stampa: Studio Lucherini Pignatelli

 

Laura Silvestri