Un Piccolo Favore – La Recensione

Segreti e Martini

Stephanie, una mamma blogger, si ritrova improvvisamente ad affrontare la scomparsa della sua migliore amica Emily, madre super glamour che spicca per l’alone di seduzione che si trascina dietro ovunque vada. La donna, dopo aver affidato il figlio all’amica, sparisce nel nulla…

VhP6g7Gg

Sembra che Paul Feig, dopo aver rivisto per la centesima volta Gone Girl sia andato dal suo produttore e abbia esclamato: «Ok, immagina Gone Girl però in versione comedy». E che, per tutta risposta, il produttore abbia esclamato entusiasta: «Facciamolo!».

L’intuizione di ibridare due generi così apparentemente distanti, il thriller e la commedia, rappresenta una bella sfida, ma il film, purtroppo, non riesce a trovare il giusto equilibrio tra la tensione tipica del thriller e il rilascio della tensione connaturato nella commedia.

Questa differenza tonale ne accentua sfortunatamente i difetti: un thriller, per funzionare, ha bisogno di creare una tensione costante; mentre la commedia, per funzionare, lavora sul versante opposto. La mescolanza fallimentare di scene che cercano di costruire tensione seguite immediatamente da scene che invece rilasciano questa tensione per strappare una risata al pubblico, crea un involontario effetto di straniamento, che culmina in un finale inverosimile dove il tono è ormai troppo sopra le righe per essere recuperato.

0hljZqAAav-TcscA

La scelta vincente di questa pellicola è invece nelle sue protagoniste, Anna Kendrick e Blake Lively. Le due sono assolutamente perfette per incarnare i personaggi principali, anche se, in realtà – per aderire al tono della commedia -, gli stessi perdono tridimensionalità, diventando delle macchiette, e non permettendo l’immediata comprensione delle motivazioni dietro le azioni dei personaggi, sfavorendo, inoltre, l’immedesimazione del pubblico.

Così Stephanie (Anna Kendrick) si ferma ad essere la satira di una mamma iperattiva, mentre Emily (Blake Lively) risulta l’ennesima versione stereotipata di una femme fatale.

Neanche i numerosi flashback aiutano a capire le motivazioni dei personaggi; i segreti che si confessano le due protagoniste intaccano di poco lo svolgimento degli eventi, e i plot twist disseminati per tutto il film perdono la propria efficacia perché prevedibili, nonostante l’infittirsi della trama.

djabe7xg

Paul Feig, dopo aver diretto successi di botteghino come Le Amiche Della Sposa e Spy, rischia molto con questa commistione non sempre bilanciata di due generi.

Ci sono stati film, come ad esempio Game Night -sempre del 2018 – oppure Notte Folle a Manhattan – del 2010 -, in cui i registi sono riusciti a dosare perfettamente l’aspetto comedy con una trama orientata alla detection.

Nonostante non sia questo il caso di Un piccolo favore, non possiamo comunque non apprezzarne l’ambizione.

wnKSouJE

Dal 13 Dicembre al cinema.

Anna Antenucci

 

Info

Titolo Orignale: A Simple Favor

Durata: 117'

Data di uscita: 13 Dicembre 2018

Regia: Paul Feig

Con: 

Anna Kendrick, Blake Lively, 

Henry Golding, Andrew Rannell

Distribuzione: 01 Distribution

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...