Goldstone – La Recensione

Qui, anche la più piccola pietra può provocare una frana imponente.

“Non è un paese per giovani donne” 

In una Goldstone fatta di tramonti rosa, container, roulotte dispersi nella sabbia e corruzione, il detective Jay Swan, uomo di poche parole e dal triste passato, dovrà indagare sul caso della scomparsa di Mei Zhang, una ragazza cinese.

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Attraversando l’unica strada che porta alla mineraria cittadina australiana di Goldstone, il detective Jay Swan (Aaron Pedersen), sbandato nella guida e incline allo scolare l’ultimo goccio dalla bottiglia, fa il suo primo incontro con Josh (Alex Russel), un giovane poliziotto, che sulle prime appare come l’unico garante della sicurezza della città, l’uomo che dovrebbe reprimere quella corruzione che invece “guadagna sempre più terreno”.

E mai espressione sembra essere più adatta: infatti gran parte dell’aspetto illegale della storia riguarda proprio il sospettabile ampliamento territoriale della miniera Furnace Creek, che dovrà estendersi per l’intero bacino aureo.

Come spiega il sindaco Maureen (Jaki Weave), per ottenere tale concessione occorre l’approvazione degli indigeni. Dato che potrebbero presentarsi “migliaia di intoppi burocratici”, il compito che la donna assegna a Josh è proprio quello di contenere possibili le complicazioni. Va da sé che tra queste si aggiunge immediatamente l’arrivo di Swan che, per trovare la giovane scomparsa, potrebbe venire a conoscenza dei vari traffici del sindaco Maureen, il cui motto è lapidario: “Qui, anche lapiù piccola pietra può provocare una frana imponente. E non siamo molto gentili con chi arriva e lancia le pietre senza ragione.”

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 Dopo Mystery Road (2013), Ivan Sen torna a dirigere un nuovo capitolo delle vicende dell’ispettore Jay Swan, dedito all’alcol dopo la perdita della figlia.

Per alcuni versi Goldstone sembra strizzare l’occhio all’aspetto sociale dei vecchi film western, quelli in cui un personaggio dalla discutibile moralità si rivela essere un puro.

Swan, che appare sempre come un uomo molto sporco, malcurato e sbronzo è “il buono” della vicenda, così come la prostituta “on the road”, Anne “Pinky” (Kate Behan), che si rivela essere una preziosa aiutante. Allo stesso tempo, il sindaco Maureen, che compare sempre così elegante e curata al punto da stonare con la polvere del deserto, diventa il personaggio più viscido dell’intero film.

Interessante è la “firma” dei loschi accordi della donna: la consegna di una torta di mele a coloro che devono tenersi alla larga dai suoi affari. E se una mela al giorno leva il medico di torno, una torta sicuramente ha un raggio di azione molto più ampio.

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Il genere del film sembra oscillare tra il thriller e il noir: non mancano infatti le sparatorie, le scene di inseguimento in auto, le supposizioni fatte dai due poliziotti, le – più o meno – false piste che gli vengono fornite e i depistaggi del caso. Tutto questo dovrebbe conferire un senso di dinamicità che però va perdendosi a causa della presenza di numerose sequenze troppo lunghe e quasi prive di un commento audio.

Le musiche diventano dei suoni ambientali, i dialoghi sono composti da moniti coloriti da un linguaggio scurrile per far sottolineare l’estrazione sociale di un determinato personaggio.

Dati pleonastici.

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Un valido punto di forza sta nella pittoresca fotografia, curata dallo stesso Sen: i campi totali e le riprese dall’alto evidenziano la bellezza dei territori australiani, soprattutto nelle sequenze girate al tramonto.

In aggiunta, vanno menzionate anche quelle inquadrature dedicate alle insegne al neon dei container adibiti a pub, o quella sulla roulotte “Pinky’s” di proprietà di Anne.

In definitiva, Goldstone è un film che potrebbe catturare quella fetta di pubblico che si lascia raccontare delle storie composte da trame e fitte sottotrame, colorite da personaggi con un passato che riaffiora in maniera decisiva e che, spesso, determina le loro scelte.

Un consiglio che vi diamo è quello di non trascurare i dettagli, perché è lì che risiedono il diavolo e le soluzioni delle varie vicende.

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Goldstone uscirà nelle sale italiane l’8 agosto, distribuito da Movies Inspired.

Lucrezia Roviello

 

Info

Titolo: Goldstone

Data di uscita: 8 agosto 2019

Durata: 110’

Regia: Ivan Sen

Con: 

Aaron Pedersen, Alex Russell, 

Jacki Weaver, David Wenham, 

Pei-pei Cheng, David Gulpilil, Linda Chien

Distribuzione: Movies Inspired


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