Sono online il trailer, la locandina e le prime immagini di Ultraman, il nuovo anime originale Netflix in arrivo dal 1 Aprile sulla piattaforma streaming.
Ultraman è la prima serie anime interamente realizzata con la tecnica d’animazione 3DCG, ed è diretta dai celebri registi Kenji Kamiyama e Shinji Aramaki.
Sinossi
“Sono passati diversi anni dagli eventi di Ultraman. Il leggendario “Gigante di Luce” (光の巨人 Hikari no Kyojin) è ormai solo un ricordo, tutti sono convinti che sia tornato a casa dopo aver sconfitto i giganti alieni che avevano invaso la Terra. Shinjiro, il figlio di Shin Hayata, sembra possedere una strana abilità, ed è proprio questa capacità, insieme alla rivelazione che suo padre fosse il vero Ultraman, che porta Shinjiro a scegliere di combattere contro i nuovi alieni che invadono la terra, in qualità di nuovo Ultraman.”
Nel cast artistico della serie prodotta da Production I.G, SOLA DIGITAL ARTS, Ryohei Kimura, Takuya Eguchi, Megumi Han, Hideyuki Tanaka.
Ultraman sarà composta di 13 episodi da 24 minuti ciascuno, e sarà disponibile dal 1 Aprile su Netflix.
Aprile sta arrivando, e con sé porterà anche l’ultima (ahinoi!) stagione di Game Of Thrones. Per alleviare un minimo questo dolore, la HBO ci viene incontro e diffonde online ben 20 character poster, che trovate qui di seguito.
Inoltre, se inserite nel vostro post di Twitter l’hashtag con il nome del personaggio, vi apparirà una simpatica emoji che lo raffigura.
Se anche voi temete e, allo stesso tempo, attendete con trepidazione il 14 Aprile, ripetete con noi:
#ForTheThrone
La stagione finale di Game Of Thrones debutterà sul canale americano HBO il 14 Aprile 2019, mentre in Italia arriverà dal 15 Aprile su Sky Atlantic.
Dal 22 Marzo sarà disponibile su Netflix la seconda parte di The OA, serie originale prodotta dallo stesso servizio di streaming e ideata da Brit Marling – che ricopre anche il ruolo della protagonista – assieme a Zal Batmanglij.
Qui potete trovare il trailer, la sinossi, il poster e le prime immagini.
“La serie segue le vicende di OA (nome con cui si fa chiamare la protagonista Prairie Johnson) e il suo ingresso in una nuova dimensione, dove la aspetta una vita completamente diversa, stavolta da ereditiera russa ma ugualmente prigioniera di Hap. Nei nuovi episodi debutta Karim Washington, detective privato incaricato di ritrovare Michelle Vu, una ragazza scomparsa. Il suo percorso si incrocia con quello di OA, insieme indagano sul mistero della sparizione di Michelle e sulla scoperta di una casa a Nob Hill legata alla scomparsa di diversi ragazzi. Nel frattempo, nella prima dimensione, i personaggi BBA, Angie e i ragazzi continuano a ricercare se stessi in un viaggio alla scoperta della verità che si nasconde dietro OA e le incredibili realtà da lei raccontate.”
OA
OA
OA
OA
The OA
A fare il loro ritorno in The OA gli attori Jason Isaacs, Emory Cohen, Patrick Gibson, Phyllis Smith, Brendan Meyer, Ian Alexander, Brandon Perea e Sharon van Etten, a cui si aggiungono Kingsley Ben-Adir e Chloë Levine. Paz Vega, Irene Jacob e Riz Ahmed saranno di nuovo special guest.
Su CHILIcontinua la grande offerta del miglior cinema per tutti i gusti direttamente a casa propria. La piattaforma digitale on demand senza abbonamento proporrà nel mese di febbraio tante imperdibili novità dal grande schermo, titoli d’autore, le ultime serie tv con la nuova stagione in esclusiva digitale di True Detective, uno speciale dedicato ad Adriano Celentano e dal 4 febbraio un omaggio ad Alberto Sordi con 12 titoli in esclusiva per la prima volta in versione digitale.
LE NOVITA’ DEL CATALOGO
Nel catalogo CHILI entra l’attesissimo First Man – Il Primo Uomo(disponibile dal 13 febbraio) del premio Oscar Damien Chazelle con Ryan Gosling nei panni di Neil Armstrong, il primo uomo sulla Luna nella epica impresa dell’Apollo 11. Prodotto dalla Bad Robot di J.J. Abrams arriva dal 21 febbraio Overlord, un war movie che sterza verso l’horror su un gruppo di paracadutisti nella Seconda Guerra Mondiale. Per i puristi del genere horror da non perdere il ritorno di Jamie Lee Curtis nel ruolo di Laurie Strode in Halloween (dal 7 febbraio) a 40 anni dal capolavoro di John Carpenter. Dal 7 febbraio si potrà veder anche l’avvincente thriller 7 Sconosciuti a El Royale, con Jeff Bridges e Dakota Johnson. Tre i film dedicati a tutta la famiglia con Piccoli Brividi 2 – I Fantasmi di Halloweendall’1 febbraio, secondo capitolo ispirato alla popolare serie di libri horror per ragazzi ideata da R.L. Stine negli anni ’90. Dal 13 febbraio magie, streghe e stregoni ne Il mistero della casa del tempo di Eli Roth con Jack Black e Cate Blanchett e l’incantevole fantasy Lo schiaccianoci e i quattro regni con Keira Knightley e Morgan Freeman.
Tra i titoli italiani sarà disponibile dal 7 febbraio Euforia l’ultimo successo diretto da Valeria Golino con Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea.
GRANDI TITOLI D’AUTORE
CHILI conferma anche la ricca offerta del grande cinema d’autore e propone dall’1 febbraio Lola Pater con Fanny Ardant e First Reformed con Ethan Hawke, dal 7 febbraio Disobedience con Rachel Weisz, dal 12 febbraio in esclusiva solo su CHILI l’opera giapponese Un affare di famiglia di Hirokazu Kore’eda, Palma d’oro all’ultimo festival di Cannes,dal 19 febbraio La diseducazione di Cameron Post con Chloe Grace Moretz e in esclusivaWildlife con Jake Gyllenhaal e Carey Mulligan.
SPECIALE ADRIANO CELENTANO
In occasione del ritorno del Molleggiato in Tv sono disponibili sei grandi successi di Adriano Celentano: Qua la mano,L’emigrante, Rugantino, Er più, Bianco rosso e, Le cinque giornate.
CATALOGO ESCLUSIVO – OMAGGIO AD ALBERTO SORDI
Per la prima volta in versione digitale 12 titoli in esclusiva per rendere omaggio al grande Alberto Sordi. Dal 4 febbraio arrivano Un americano a Roma, Piccola posta, Un giorno in pretura, Ladro lui ladra lei, Il moralista, Domenica è sempre domenica, Il matrimonio, Tre aquilotti, Totò e i re di Roma, Lo scocciatore, Due notti con Cleopatra.
TRUE DETECTIVE
Arriva su CHILI la terza stagione di True Detective in esclusiva digitale una settimana dopo la messa in onda di Sky. La serie cult creata da Nic Pizzolatto con il premio Oscar Mahershala Ali racconta, attraverso un doppio piano narrativo, la misteriosa sparizione di due bambini in Arkansas.
Elenco nuove uscite su CHILI:
Dal 1 Febbraio 2019 Piccoli brividi 2 – I fantasmi di Halloween
Lola Pater
Dal 4 febbraio 2019
Speciale Alberto Sordi
Dal 7 Febbraio 2019
7 Sconosciuti a El Royale
Halloween
Euforia
Disobedience
Dal 12 febbraio 2019
Un affare di famiglia
Dal 13 Febbraio 2019 First Man – Il Primo Uomo
Il Mistero della casa del tempo
Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni
Dal 19 febbraio 2019
La diseducazione di Cameron Post
Wildlife
Dal 21 Febbraio 2019 Overlord
La Redazione
Comunicato e Materiali Stampa: Palumbo + Battaglia
Il 13 gennaio ha avuto luogo, a Santa Monica, la 24° edizione dei Critics’ Choice Awards, premiando le migliori produzioni sia cinematografiche che televisive dell’anno appena trascorso.
Insieme ai Golden Globes, ambiscono ad essere “anticamera” dei tanto attesi Oscar, e insomma questo potrebbe essere un assaggio di ciò che ci aspetta nell’imminente notte dedicata agli Academy Awards.
Per quanto riguarda i film, Alfonso Cuarón con il suo intimo e delicato Roma, fresco di Golden Globe ha trionfato ancora portandosi a casa Miglior Film, Miglior Regista, Miglior Fotografia e Miglior Film Straniero, a discapito de La Favorita, che si accontenta del premio per la Miglior Attrice In Un Film Commedia per Olivia Colman e Miglior Cast Corale, nonostante il più alto numero di candidature.
Sul versante TV, a fare incetta sono soprattutto La Fantastica Signora Maisel (Miglior serie comica, Miglior attice in una serie comica per Rachel Brosnahan e Miglior attrice Non Protagonista In una Serie Comica per Alex Brostein) insieme a The Americans(Miglior Serie Drammatica, Miglior Attore In Una Serie Drammatica per Matthew Rhys e Miglior Attore Non Protagonista In Una Serie Drammatica per Noah Emmerich).
Ma i premi sono stati veramente tanti, e qui potete trovare la lista completa.
FILM
MIGLIOR FILM
Roma WINNER
Il Ritorno Di Mary Poppins (Mary Poppins Returns)
Black Panther
BlacKkKlansman
La Favorita (The Favourite)
First Man – Il primo uomo (First Man)
Green Book
Se La Strada Potesse Parlare (If Beale Street Could Talk)
A Star Is Born
Vice – L’Uomo Nell’ombra (Vice)
MIGLIOR ATTORE
Christian Bale, Vice – L’uomo nell’ombra (Vice) WINNER
Bradley Cooper, A Star Is Born
Willem Dafoe, Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità (At Eternity’s Gate)
Ryan Gosling, First Man – Il Primo Uomo (First Man)
Ethan Hawke, First Reformed – La Creazione A Rischio (First Reformed)
Rami Malek, Bohemian Rhapsody
Viggo Mortensen, Green Book
MIGLIOR ATTRICE
Glenn Close – The Wife – Vivere nell’ombra (The Wife) WINNER
Lady Gaga – A Star Is BornWINNER
Emily Blunt – Il Ritorno di Mary Poppins (Mary Poppins Returns)
Toni Collette – Hereditary – Le Radici Del Male (Hereditary)
Olivia Colman – La Favorita (The Favourite)
Melissa McCarthy – Copia Originale (Can You Ever Forgive Me?)
Yalitza Aparicio – Roma
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Mahershala Ali – Green Book WINNER
Timothée Chalamet – Beautiful Boy
Adam Driver – BlacKkKlansman
Sam Elliott – A Star Is Born
Richard E. Grant – Copia Originale (Can You Ever Forgive Me?)
Michael B. Jordan – Black Panther
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Regina King – Se La Strada Potesse Parlare (If Beale Street Could Talk) WINNER
Amy Adams – Vice – L’Uomo Nell’Ombra (Vice)
Claire Foy – First Man – Il primo Uomo (First Man)
Nicole Kidman – Boy Erased
Emma Stone – La Favorita (The Favourite)
Rachel Weisz – La Favorita (The Favourite)
MIGLIOR GIOVANE INTERPRETE
Elsie Fisher – Eighth Grade WINNER
Thomasin McKenzie – Senza Lasciare Traccia (Leave No Trace)
Ed Oxenbould – Wildlife
Millicent Simmonds – A Quiet Place – Un Posto Tranquillo (A Quiet Place)
Amandla Stenberg – The Hate U Give
Sunny Suljic – Mid90s
MIGLIOR CAST CORALE
La Favorita (The Favourite) WINNER
Black Panther
Crazy & Rich (Crazy Rich Asians)
Vice – L’uomo Nell’Ombra (Vice)
Widows – Eredità Criminale (Widows)
MIGLIOR REGISTA
Alfonso Cuarón – Roma WINNER
Damien Chazelle – First Man – Il Primo Uomo (First Man)
Bradley Cooper – A Star Is Born
Peter Farrelly – Green Book
Yorgos Lanthimos – La Favorita (The Favourite)
Spike Lee – BlacKkKlansman
Adam McKay – Vice – L’Uomo Nell’Ombra (Vice)
MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Paul Schrader – First Reformed – La Creazione A Rischio (First Reformed) WINNER
Bo Burnham – Eighth Grade
Alfonso Cuarón – Roma
Deborah Davis e Tony McNamara – La Favorita (The Favourite)
Adam McKay – Vice – L’Uomo Nell’Ombra (Vice)
Nick Vallelonga, Brian Hayes Currie e Peter Farrelly – Green Book
Bryan Woods, Scott Beck e John Krasinski – A Quiet Place – Un Posto Tranquillo (A Quiet Place)
MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Barry Jenkins – Se La Strada Potesse Parlare (If Beale Street Could Talk) WINNER
Ryan Coogler e Joe Robert Cole – Black Panther
Nicole Holofcener e Jeff Whitty – Copia Originale (Can You Ever Forgive Me?)
Eric Roth, Bradley Cooper e Will Fetters – A Star Is Born
Josh Singer – First Man – Il Primo Uomo (First Man)
Charlie Wachtel, David Rabinowitz, Kevin Willmott e Spike Lee – BlacKkKlansman
MIGLIOR FOTOGRAFIA
Alfonso Cuarón – Roma WINNER
James Laxton – Se La Strada Potesse Parlare (If Beale Street Could Talk)
Matthew Libatique – A Star Is Born
Rachel Morrison – Black Panther
Robbie Ryan – La Favorita (The Favourite)
Linus Sandgren – First Man – Il Primo Uomo (First Man)
MIGLIOR SCENOGRAFIA
Hannah Beachler e Jay Hart – Black Panther WINNER
Eugenio Caballero e Barbara Enriquez – Roma
Nelson Coates ed Andrew Baseman – Crazy & Rich (Crazy Rich Asians)
Fiona Crombie ed Alice Felton – La Favorita (The Favourite)
Nathan Crowley e Kathy Lucas – First Man – Il Primo Uomo (First Man)
John Myhre e Gordon Sim – Il Ritorno di Mary Poppins (Mary Poppins Returns)
MIGLIOR MONTAGGIO
Tom Cross – First Man – Il Primo Uomo (First Man) WINNER
Jay Cassidy – A Star Is Born
Hank Corwin – Vice – L’Uomo Nell’Ombra (Vice)
Alfonso Cuarón ed Adam Gough – Roma
Yorgos Mavropsaridis – La Favorita (The Favourite)
Joe Walker – Widows – Eredità criminale (Widows)
MIGLIORI COSTUMI
Ruth E. Carter – Black Panther WINNER
Alexandra Byrne – Maria Regina Di Scozia (Mary Queen Of Scots)
Julian Day – Bohemian Rhapsody
Sandy Powell – Il Ritorno di Mary Poppins (Mary Poppins Returns)
Sandy Powell – La Favorita (The Favourite)
MIGLIOR TRUCCO
Vice – L’Uomo Nell’Ombra (Vice) WINNER
Black Panther
Bohemian Rhapsody
La Favorita (The Favourite)
Maria Regina Di Scozia (Mary Queen Of Scots)
Suspiria
MIGLIORI EFFETTI SPECIALI
Black Panther WINNER
Avengers: Infinity War
First Man – Il Primo Uomo (First Man)
Il Ritorno di Mary Poppins (Mary Poppins Returns)
Mission: Impossible – Fallout
Ready Player One
MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Spider-Man – Un Nuovo Universo (Spider-Man: Into the Spider-Verse) WINNER
Gli Incredibili 2 (Incredibles 2)
Ralph Spacca Internet (Ralph Breaks the Internet)
L’isola Dei Cani (Isle of Dogs)
Mirai
Il Grinch (The Grinch)
MIGLIOR FILM D’AZIONE
Mission: Impossible – Fallout WINNER
Avengers: Infinity War
Black Panther
Deadpool 2
Ready Player One
Widows – Eredità Criminale (Widows)
MIGLIOR FILM COMMEDIA
Crazy & Rich (Crazy Rich Asians) WINNER
Deadpool 2
Morto Stalin, Se Ne Fa Un Altro (The Death of Stalin)
La Favorita (The Favourite)
Game Night – Indovina Chi Muore Stasera? (Game Night)
Sorry To Bother You
MIGLIOR ATTORE IN UN FILM COMMEDIA
Christian Bale – Vice – L’Uomo Nell’Ombra (Vice) WINNER
Jason Bateman – Game Night – Indovina Chi Muore Stasera? (Game Night)
Viggo Mortensen – Green Book
John C. Reilly – Stan & Ollie
Ryan Reynolds – Deadpool 2
Lakeith Stanfield – Sorry To Bother You
MIGLIOR ATTRICE IN UN FILM COMMEDIA
Olivia Colman – La Favorita (The Favourite) WINNER
Emily Blunt – Il Ritorno di Mary Poppins (Mary Poppins Returns)
Elsie Fisher – Eighth Grade
Rachel McAdams – Game Night – Indovina Chi Muore Stasera? (Game Night)
Charlize Theron – Tully
Constance Wu – Crazy & Rich (Crazy Rich Asians)
MIGLIOR FILM SCI-FI\HORROR
A Quiet Place – Un Posto Tranquillo (A Quiet Place), regia di John Krasinski WINNER
Annientamento (Annihilation), regia di Alex Garland
Halloween, regia di David Gordon Green
Hereditary – Le Radici Del Male (Hereditary), regia di Ari Aster
Suspiria, regia di Luca Guadagnino
MIGLIOR FILM STRANIERO
Roma WINNER
Burning (버닝)
Capharnaüm
Cold War
Un affare di famiglia (万引き家族)
MIGLIOR CANZONE
Shallow – A Star Is Born WINNER
All the Stars– Black Panther
The Place Where Lost Things Go – Il ritorno di Mary Poppins (Mary Poppins Returns)
Girl in the Movies – Dumplin
I’ll Fight- RBG
Trip a Little Light Fantastic – Il Ritorno Di Mary Poppins (Mary Poppins Returns)
MIGLIOR COLONNA SONORA
Justin Hurwitz – First Man – Il Primo Uomo (First Man) WINNER
Kris Bowers – Green Book
Marc Shaiman – Il Ritorno di Mary Poppins (Mary Poppins Returns)
Nicholas Britell – Se La Strada Potesse Parlare (If Beale Street Could Talk)
Alexandre Desplat – L’Isola Dei Cani (Isle of Dogs)
Ludwig Göransson – Black Panther
TV
MIGLIOR SERIE DRAMMATICA
The Americans WINNER
Better Call Saul
The Good Fight
Homecoming
Killing Eve
L’amica geniale
Pose
Succession
MIGLIOR SERIE COMMEDIA
La Fantastica Signora Maisel (The Marvelous Mrs. Maisel) WINNER
Atlanta
Barry
The Good Place
Il metodo Kominsky (The Kominsky Method)
The Middle
Giorno per giorno (One Day at a Time)
Schitt’s Creek
MIGLIOR MINISERIE O SERIE LIMITATA
L’Assassinio Di Gianni Versace – American Crime Story (The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story) WINNER
American Vandal
Escape at Dannemora
Genius: Picasso
Sharp Objects
A Very English Scandal
MIGLIOR FILM PER LA TELEVISIONE
Jesus Christ Superstar Live in Concert WINNER
Icebox
King Lear
My Dinner with Hervé
Notes from the Field
The Tale
MIGLIOR SERIE ANIMATA
BoJack Horseman WINNER
Adventure Time
Archer
Bob’s Burgers
I Simpson (The Simpsons)
South Park
MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE DRAMMATICA
Matthew Rhys – The Americans WINNER
Freddie Highmore – The Good Doctor
Diego Luna – Narcos: Messico (Narcos: Mexico)
Richard Madden – Bodyguard
Bob Odenkirk – Better Call Saul
Billy Porter – Pose
Milo Ventimiglia – This Is Us
MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE DRAMMATICA
Sandra Oh – Killing Eve WINNER
Jodie Comer – Killing Eve
Maggie Gyllenhaal – The Deuce – La Via Del Porno (The Deuce)
Elisabeth Moss – The Handmaid’s Tale
Elizabeth Olsen – Sorry For Your Loss
Julia Roberts – Homecoming
Keri Russell – The Americans
MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE COMMEDIA
Bill Hader – Barry WINNER
Hank Azaria – Brockmire
Ted Danson – The Good Place
Michael Douglas – Il Metodo Kominsky (The Kominsky Method)
Donald Glover – Atlanta
Jim Parsons – The Big Bang Theory
Andy Samberg – Brooklyn Nine-Nine
MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE COMMEDIA
Rachel Brosnahan – La Fantastica Signora Maisel (The Marvelous Mrs. Maisel) WINNER
Rachel Bloom – Crazy Ex-Girlfriend
Allison Janney – Mom
Justina Machado – Giorno Per Giorno (One Day at a Time)
Debra Messing – Will & Grace
Issa Rae – Insecure
MIGLIOR ATTORE IN UN FILM PER LA TELEVISIONE O MINISERIE
Darren Criss – L’Assassinio Di Gianni Versace – American Crime Story (The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story) WINNER
Antonio Banderas – Genius: Picasso
Paul Dano – Escape At Dannemora
Benicio del Toro – Escape At Dannemora
Hugh Grant – A Very English Scandal
John Legend – Jesus Christ Superstar Live in Concert
MIGLIOR ATTRICE IN UN FILM PER LA TELEVISIONE O MINISERIE
Amy Adams – Sharp Objects WINNER
Patricia Arquette – Escape at Dannemora WINNER
Connie Britton – Dirty John
Carrie Coon – The Sinner
Laura Dern – The Tale
Anna Deavere Smith – Notes From The Field
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMMATICA
Noah Emmerich – The Americans WINNER
Richard Cabral – Mayans M.C.
Asia Kate Dillon – Billions
Justin Hartley – This Is Us
Matthew Macfadyen – Succession
Richard Schiff – The Good Doctor
Shea Whigham – Homecoming
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMMATICA
Thandie Newton – Westworld – Dove Tutto È Concesso (Westworld) WINNER
Julia Garner – Ozark
Rhea Seehorn – Better Call Saul
Dina Shihabi – Jack Ryan
Yvonne Strahovski – The Handmaid’s Tale
Holly Taylor – The Americans
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMMATICA
Henry Winkler – Barry WINNER
William Jackson Harper – The Good Place
Sean Hayes – Will & Grace
Brian Tyree Henry – Atlanta
Nico Santos – Superstore
Tony Shalhoub – La Fantastica Signora Maisel (The Marvelous Mrs. Maisel)
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE COMMEDIA
Alex Borstein – La Fantastica Signora Maisel (The Marvelous Mrs. Maisel) WINNER
Betty Gilpin – GLOW
Laurie Metcalf – The Conners
Rita Moreno – Giorno Per Giorno (One Day at a Time)
Zoe Perry – Young Sheldon
Annie Potts – Young Sheldon
Miriam Shor – Younger
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UN FILM PER LA TELEVISIONE O MINISERIE
Ben Whishaw – A Very English Scandal WINNER
Brandon Victor Dixon – Jesus Christ Superstar Live in Concert
Eric Lange – Escape At Dannemora
Alex Rich – Genius: Picasso
Peter Sarsgaard – The Looming Tower
Finn Wittrock – L’Assassinio Di Gianni Versace – American Crime Story (The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story)
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UN FILM PER LA TELEVISIONE O MINISERIE
Patricia Clarkson – Sharp Objects WINNER
Ellen Burstyn – The Tale
Penélope Cruz – L’Assassinio Di Gianni Versace – American Crime Story (The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story)
Julia Garner – Dirty John
Judith Light – L’Assassinio Di Gianni Versace – American Crime Story (The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story)
Elizabeth Perkins – Sharp Objects
Qui sotto potete trovare un piccolo recap dei migliori momenti della serata realizzato da Entertainment Tonight.
Cristiana Carta
Disclaimer: Immagini da Google Immagini, Video di Entertainment Tonight
Nell’arco di due mesi American Horror Story: Apocalypse ha generato, nella mente degli spettatori, teorie su teorie riguardo al suo finale di stagione. Nell’ultimo episodio si è assistito ad un alternarsi di vittorie tra Michael Langdon (Cody Fern) e la Suprema in carica, Cordelia Foxx (Sarah Paulson).
Improvvisamente si ritorna al presente, ovvero al momento in cui le streghe Cordelia, Myrtle (Frances Conroy) e Madison (Emma Roberts) faranno il loro ingresso trionfante nell’Avamposto 3, decise ad eliminare una volta per tutte Michael.
Ad aspettarle, l’ecatombe generata da Venable (sempre interpretata da Sarah Paulson) che, irritata dalla sua esclusione dalla selezione di Michael, ha deciso di avvelenare tutti i residenti nel bunker, comprese Coco (Leslie Grossman) e Mallory (Billie Lourd).
Nel corso dell’episodio scopriremo che le due streghe sono riuscite ad entrare nell’Avamposto 3: Coco, oltre ad essere una strega, ha potuto permettersi l’accesso al bunker grazie alla sua floridezza economica (fondamentalmente è una milionaria).
Quale cavallo di Troia è più efficace del denaro?
Cordelia, Myrtle e Madison, scampate all’apocalisse nucleare, dopo essersi sotterrate, si addentreranno nell’Avamposto 3 e resusciteranno le “sorelle” che inviate dalla Suprema.
Ad unirsi a loro ci sarà anche una vecchia conoscenza della serie: Marie Laveau (Angela Bassett).
Cordelia ha infatti promesso a Papa Legba, intermediario tra il mondo dei vivi e quello dei morti nella cultura vodoo, l’anima più oscura e corrotta sulla Terra – quella di Dinah Stevens (Adina Porter), – in cambio di quella di Marie.
Il piano delle streghe è quello di tornare indietro nel tempo per impedire a Michael di scoprire i suoi poteri malefici. L’unica che può eseguire il “Tempus Infinituum” (ovvero cambiare gli avvenimenti del passato e modificare il corso della Storia) è Mallory.
Le streghe si troveranno a fronteggiare Michael in uno scontro all’ultimo sangue, in cui, in un primo momento, sembra che a cedere sia proprio quest’ultimo. Marie Laveau, Coco e Madison riusciranno infatti a frenare temporaneamente la furia dell’Anticristo.
Tuttavia resteranno vittime della sua spietata violenza.
Nel frattempo Mallory verrà ferita a morte da Brock (Billy Eichner), situazione che andrà a sfavore di Cordelia, la quale sembrerà aver perso ogni speranza.
L’impeto di Michael proseguirà finché la saggia Suprema non deciderà di ricorrere ad un gesto estremo.
Sul baratro di una scalinata, con un coltello in mano puntato verso di sé, proferirà le parole:
“Satana ha un solo figlio…
Ma le mie sorelle sono una legione, figlio di puttana.”
Ciò che accadrà in seguito si dimostrerà degno del nome di Cordelia, anche se porterà a un finale che non tutti hanno apprezzato: la morte di Michael e il ripristino dell’ordine presente prima dei bombardamenti.
La sconfitta di costui, in realtà, permetterà all’entità dell’Anticristo di reincarnarsi in un altro bambino.
Sarà pe caso un finale iterativo? Mallory, unica in grado di fermare il male, potrebbe continuare ad ostacolarlo all’infinito?
Staremo a vedere, dopotutto la serie antologica è stata rinnovata per altre due stagioni.
La scelta dell’utilizzo dei flashback in Apocalypse si è rivelata fondamentale per la creazione della suspense, ed è riuscita a ritagliare quegli spazi necessari per permettere dei crossover ben realizzati. Eppure duole ammettere che in alcuni casi è risultata effettivamente confusionaria.
La stagione è ambientata nel 2020, anno dei bombardamenti nucleari.
Nella 8×04 compare il cartello esplicativo “Tre anni prima della bomba (2017)”, anno in cui Cordelia continua il reclutamento delle streghe all’interno della Miss Robichaux, ma narra di essere stata nell’hotel Cortez per recuperare Queenie, deceduta lì nel 2016 (altro flashback). Nel frattempo due insegnanti della Hawthorne Academy scoprono l’esistenza di un ragazzo dai poteri maligni: Michael Langdon.
In “Ritorno alla Murder House”, ambientata in uno dei tre anni fra il 2017 e il 2020, le narrazioni interne all’episodio (flashback) risalgono addirittura al 2015: anno in cui Constance Langdon si toglie la vita e Michael scappa di casa.
Anche stavolta Murphy ha assegnato molteplici ruoli ad un solo attore – come per Evan Peters – e, anche in questo caso, tutti sono stati perfettamente in grado di sostenere il difficile compito.
Va inoltre ricordata la straordinaria presenza della Lange che, nonostante avesse annunciato il suo ritiro da American Horror Story, è riuscita a sorprendere ed emozionare i fan della serie con un cameo nella 8×06 e nell’ultimo episodio.
Le performance più memorabili – oltre a quella di Cody Fern – sono quelle di Frances Conroy, Taissa Farmiga, Sarah Paulson ed Emma Roberts: nessuno di questi personaggi è rimasto identico a come l’abbiamo conosciuto in Coven. Ma, allo stesso tempo, nessuna di loro è risultata incoerente con il proprio background: tutte si sono evolute, hanno messo in discussione le loro debolezze e le loro forti personalità per il bene comune.
Ciò che ha lasciato un po’ l’amaro in bocca (forse) è il non ritorno al presente di Myrtle e la sorte riservata a Madison: se da una parte Mallory ha riportato in vita le streghe Misty Day (Lily Rabe) e Nan (Jamie Brewer), dall’altra sembra aver deciso che alla signorina Montgomery un po’ di tempo nel suo inferno non potesse farle che bene.
Tirando le somme, questa stagione ci è piaciuta… Anche perché non è facile ostacolare l’Apocalisse!
In attesa della prossima, vi lasciamo con le parole proferite dalla sapiente Suprema:
“Tu credi che si tratti solo di vincere o perdere, avere successo o fallire.
Ma il fallimento è quando hai perso ogni parvenza di speranza.”
Di solito, se si può evitare una visita dal medico, tanto meglio. Ma se il dottore in questione è Mr. Andrew DeLuca, a.k.a. Giacomo Gianniotti, magari un’occhiatina ce la si fa dare volentieri…
Qualche settimana fa, Gianniotti – di origine italiana, ma naturalizzato canadese – era qui nel Bel Paese, e noi di Time Stone Entertainment eravamo lì con lui e il resto della stampa italiana per parlare della sua esperienza nella Terra delle Opportunità e sul set di Grey’s Anatomy.
«Ero un po’ nervoso all’idea di unirmi ad un cast così grande e consolidato già da tanti anni, pieno di attori diversi e con una lunga carriera alle spalle; ma sono stati tutti molto gentili, e devo dire che mi hanno fatto sentire fin da subito a mio agio. Per me è stato un onore conoscerli e lavorare con loro».
«Ricordo quanto fossi agitato il mio primo giorno sul set, e anche durante quelle scene in sala operatoria così zeppe di termini appartenenti al linguaggio medico… E io che pensavo “Oddio, come farò a ricordare tutto e dirlo così velocemente?” Ma lì si ride e si scherza, anche quando si sbaglia, e alla fine tutto va per il meglio. Anche perché, capita davvero a tutti di impicciarsi, a volte!»
E va avanti raccontando qualche aneddoto.
«James Pickens – il capo dell’ospedale, il Dr. Webber – è stato il primo a farmi sentire davvero a casa. Durante la prima table reading a cui partecipai, io ero seduto lì, non conoscevo nessuno, come il primo giorno di scuola, e lui si è alzato, ha attraversato la stanza, e si è presentato dandomi il benvenuto. È l’attore più anziano del cast, un uomo davvero di classe… Un tale gesto da parte sua dice molto!»
Ma qual è, secondo lui, il segreto del successo dello show?
«Io penso che Shonda, essendo una delle prime showrunner donna dell’industria televisiva, sia riuscita a creare una storia con molti personaggi femminili di rilievo: forti, intelligenti, indipendenti, in carriera… Cosa che non era poi tanto comune in televisione nel periodo in cui debuttò la serie. E penso che questo abbia creato una forte empatia con il pubblico femminile, e abbia anche ispirato molto donne a intraprendere una carriera in campo medico. Incontro spesso delle fan che mi dicono quanto lo show le abbia incoraggiate in tal senso.»
«E poi credo che Shonda e gli sceneggiatori utilizzino lo show come mezzo per dire qualcosa, per mandare avanti idee politiche, morali, ma anche per spostare l’attenzione su patologie ancora poco note».
Sul doppiaggio del suo personaggio ci dice:
«Ho chiesto se potevo doppiarmi da solo, ma credo ci siano dei regolamenti e dei sindacati che non lo permettono, perché giustamente, sarebbe come togliere lavoro ai doppiatori professionisti! Però c’è stata una scena in cui io e Stefania [Spampinato] – l’attrice che interpreta sua sorella, che sostiene essere “davvero un amore”, e con cui si divertiva a conversare in italiano sul set – abbiamo dovuto parlare in italiano… E quando l’ho vista doppiata mi sono accorto che, per far notare la differenza, ci avevano fatto siciliani!»
Riguardo alla meritocrazia nell’industria cinematografica:
«Credo che sia un po’ lo stesso dappertutto, ma su diversi livelli. Quando avevo 18 anni, ho lasciato il liceo, e mi sono trasferito da Toronto a Roma, dove sono rimasto per due anni. Di sera facevo il barman a Campo de’ Fiori, e di giorno facevo provini. Volevo recitare in italiano, ma ho trovato un sacco di difficoltà. In quei due anni, non ho trovato nulla. Alla fine mi sono arreso, ho preso un biglietto per tornare in Canada a studiare teatro. Ovviamente, appena fatto il biglietto, mi chiamano per dirmi che avevo ottenuto un ruolo qui! Era una piccola parte in un programma che si chiama Medicina Generale.
Ma devo dirti la verità, mi guardavo intorno, e la realtà che mi circondava era piena di figli, nipoti, cugini di qualcuno. E io mi dicevo “A un certo punto questi nipoti dovranno pur finire!”».
«Ovviamente, anche in America è così. Alla fine, se conosci qualcuno, sei sempre avvantaggiato. Ma questo accade per qualsiasi industria. Però in America credo si badi di più al merito: se davvero ti impegni e lavori costantemente, dopo un po’, e con un po’ di fortuna, vieni premiato».
«Questo è il primo show in cui ho un ruolo ricorrente, e posso dirmi effettivamente parte del cast» dice rispondendo alla nostra domanda riguardo le differenze riscontrate sui vari set.
«Questo già ti dà un maggior senso di fiducia, ti fa sentire più sicuro. Vuol dire che i produttori e gli sceneggiatori hanno visto qualcosa in te, tanto da affidarti un ruolo più duraturo. Quindi sì, direi che è questa la più grande differenza. Poi quello di Grey’s è un set fantastico; molti di loro hanno famiglia, mogli o mariti, figli che spesso vengono a trovarli, quindi ti dà proprio quella sensazione di gioia e familiarità».
Sul rischio di diventare ipocondriaci:
«Beh, diciamo che aumenta un po’. Sai quando leggi i sintomi di una malattia per una puntata, e inizi a pensare “Uh, in effetti quello mi fa male, e ho questa tossetta…” Però non possiamo fossilizzarci su queste cose!»
Sui suoi progetti futuri:
«Io ho iniziato con il teatro, e non avrei mai pensato di arrivare in tv o sul grande schermo. Però da quando ho iniziato con la tv, mi sono fermato. Dopo Grey’s Anatomy, mi piacerebbe molto tornare alle mie radici teatrali. Oltre a questo, sono un grande fan di cinema, anche di quello italiano. Da quando La Grande Bellezza ha vinto l’Oscar, il mondo sembra aver spostato di nuovo l’attenzione sull’Italia, e questo mi ha reso molto orgoglioso. Il mondo sta cambiando, e noi dobbiamo continuare a produrre prodotti di qualità come stiamo facendo. Guadagnino, ma anche Suburra,The Young Pope… Ma anche progetti che non sono italiani, ma vengono girati in Italia e portano lavoro e lustro al nostro paese. Sono molto contento della direzione in cui stiamo andando. Molto lentamente, ma stiamo andando!»
Ma che tipo di ruoli gli vengono proposti, e quali vorrebbe invece interpretare?
«I ruoli che mi arrivano e quelli che vorrei mi arrivassero non sono esattamente gli stessi: spesso mi propongono il ruolo del bravo ragazzo, quello dolce e gentile, che riporta la ragazza a casa per le dieci di sera. A me piacerebbe davvero interpretare uno cattivo, malato, pazzo, strano… Tutte cose che ho studiato, e che da parecchio tempo non ho occasione di portare sullo schermo».
Aggiunge poi sul suo essere visto come italiano: «Se mi vedi, non pensi immediatamente “Ah guarda, questo ha proprio l’aspetto del tipico italiano”. Però il mio nome lascia intuire subito la cosa. Il motivo per cui ho scelto il mio primo agente, è perché è stato l’unico che non mi ha chiesto di cambiare il nome».
Non manca la battutina in risposta alle domande sulla politica:
«Faccio sempre una scommessa con me stesso: ogni volta che incontro qualcuno che non conosco, mi chiedo quanto ci vorrà prima che si inizi a parlare di Trump. Beh, normalmente non più di un paio di minuti!»
Gianniotti conclude l’incontro stampa chiedendo a noi, in quanto fan, cosa pensassimo di Grey’s Anatomy, e ringraziandoci per l’affetto e il supporto che diamo alla serie.
Salutiamo il Dr. DeLuca e ci auguriamo di rivederlo presto… Possibilmente al di fuori della sala operatoria.