Disponibile online il final trailer di Aquaman, sesto film dell’universo cinematografico DC targato Warner Bros.
Secondo la sinossi rilasciata da Acting Auditions:
“Aquaman sarà incentrato sul riluttante sovrano del regno subacqueo di Atlantide, Arthur Curry. Arthur si troverà coinvolto nella battaglia tra gli abitanti della Terra, che inquinano costantemente l’ambiente, e il suo popolo, pronto a invadere la superficie”
Aquaman, diretto da James Wan e con Jason Momoa, Amber Heard, Nicole Kidman, Patrick Wilson e Willem Dafoe, uscirà nelle sale italiane il 1 gennaio 2019.
Il 13 dicembre uscirà nelle sale il film Il testimone invisibile, diretto Stefano Mordini.
Sono disponibili online il trailer e il poster ufficiale del nuovo film con Riccardo Scamarcio, Miriam Leone, Fabrizio Bentivoglio e Maria Paiato.
La pellicola, frutto di una collaborazione tra Warner Bros. Entertainment Italia e Picomedia, è prodotto da Roberto Sessa, in collaborazione con Trentino Film Commission, e verrà distribuito da Warner Bros. Pictures.
Di seguito la sinossi ufficiale del film:
“Adriano Doria (Riccardo Scamarcio), un giovane imprenditore di successo, si risveglia in una camera d’albergo chiusa dall’interno accanto al corpo senza vita della sua amante, l’affascinante fotografa Laura (Miriam Leone).Viene accusato di omicidio ma si dichiara innocente. Per difendersi, incarica la penalista Virginia Ferrara (Maria Paiato), famosa per non aver mai perso una causa. L’emergere di un testimone chiave e l’imminente interrogatorio che potrebbe condannarlo definitivamente, costringe Adriano e l’avvocato Ferrara a preparare in sole tre ore la strategia della sua difesa e a cercare la prova della sua innocenza. Spalle al muro, Adriano sarà costretto a raccontare tutta la verità.”
Warner Bros. Pictures e Legendary Entertainment annunciano i primi dettagli sulle riprese e la produzione del film.
“In un tempo in cui i mostri vivevano sulla Terra, il genere umano combatte per il suo futuro, mettendo Godzilla e Kong in rotta di collisione, un incontro che vedrà due delle più potenti forze della natura scontrarsi in una delle battaglie più spettacolari di sempre. Quando Monarch si imbarca in una missione pericolosa verso terre inesplorate, porta alla luce le tracce delle origini dei Titani, ed è allora che una cospirazione umana minaccia di distruggere per sempre tutte le creature, quelle buone e quelle malvagie, dalla faccia della Terra.”
Questa è la trama di Godzilla vs. Kong, diretto da Adam Wingard (The Guest, You’re Next), che vedrà lo scontro tra il gigante gorilla King Kong e il mostruoso Godzilla.
Dopo i grandi successi cinematografici di Godzilla (2014) e Kong: Skull Island (2017) – e in attesa di Godzilla: King of the Monsters in arrivo nel 2019 -, iniziano le riprese del prossimo di Godzilla vs. Kong.
Queste si svolgeranno nelle Hawaii e in Australia, e vedranno impegnati sul set i protagonisti Alexander Skarsgård (Big Little Lies, The Little Drummer Girl), Millie Bobby Brown (Stranger Things), Rebecca Hall (Christine, Professor Oguri Marston and the Wonder Women), Brian Tyree Henry (Atlanta, Widows), Shun (Gintama), Eiza González (Baby Driver), Jessica Henwick (Iron Fist), Julian Dennison (Deadpool), conKyle Chandler (The Wolf of Wall Street, Manchester by the Sea), eDemián Bichir (The Nun, The Hateful Eight).
Il film, la cui sceneggiatura è di Terry Rossio (Pirati dei Caraibi) è stato prodotto da Mary Parent, Alex Garcia, Eric McLeode Brian Rogers, con Kenji Okuhira, Yoshimitsu Banno, Jon JashnieThomas Tull come produttori esecutivi.
L’uscita di Godzilla vs. Kongè prevista per Maggio 2020.
Il film sarà distribuito in 2D, 3D e in cinema selezionati IMAX della Warner Bros. Pictures, tranne in Giappone, dove sarà distribuito dalla Toho Co., Ltd.
Il Mago Oscuro Grindelwald riesce a fuggire dalla prigionia e riprende la sua crociata contro gli esseri non magici, riunendo tutti i maghi purosangue fedeli alla causa. Newt e gli altri dovranno impedire che ciò accada, e nel frattempo, tentare di salvare Creedence dalle grinfie del perfido stregone.
Dalle casse risuonano le note familiari della colonna sonora di James Newton Howard, sullo schermo appare il logo Warner. Bros. e… ci siamo.
Ancora una volta facciamo ritorno in quel mondo pieno di magia, incantesimi e misteriose creature che, prima con la saga del bambino sopravvissuto Harry Potter, e ora con le avventure del magizoologo Newt Scamander, ci ha accompagnato dall’infanzia all’età adulta, e che sta facendo lo stesso con le nuove generazioni.
Animali Fantastici: I Crimini Di Grindelwald è il secondo capitolo della saga prequel spin-off di Harry Potter, e con tutti i suoi pregi e difetti, si dimostra un’altra solida aggiunta a quello che ormai siamo soliti indicare come Wizarding World.
Sarebbe forse il caso di togliersi subito il dente dolente, come si suol dire, e iniziare da ciò che non va in questa seconda pellicola della serie, diretta da David Yates – già al timone del primo film, Animali Fantastici E Dove Trovarli, e degli ultimi quattro film della saga madre – e scritta dalla stessa J. K. Rowling.
Già dalle prime scene iniziano a sorgere spontanee delle domande, che continuano a moltiplicarsi durante il film, e non trovano risposta giunti a conclusione di esso. Tutto normale, si potrebbe pensare. Eppure molte di esse – se escludiamo quelle relative a determinate scelte registiche, come le peculiari inquadrature iniziali – hanno a che fare con un elemento imprescindibile, seppur estremamente ostico, degli universi transmediali: la continuità.
Senza rovinarvi il piacere di scervellarvi sul come e perché di questi dubbi, ci riserviamo il diritto di rimanere leggermente perplessi da alcune scelte di sceneggiatura, che non sembrano incastrarsi perfettamente nella logica e nella cronologia seguite finora.
Detto questo, ci sarebbe da fare un piccolo appunto sulla caratterizzazione dei personaggi.
Se infatti abbiamo avuto l’estremo piacere di vedere dedicato ampio spazio al giovane Silente di un perfetto Jude Law (e interpretato nella sua versione ancora più giovane da Toby Regbo) e al suo rapporto con il magnetico Grindelwald di Johnny Depp (Jamie Campbell Bower in età adolescenziale), troviamo che a quest’ultimo, tutto sommato, sia stato attribuito un peso non necessariamente controbilanciato dai suoi presunti atti. Se con Voldemort il terrore che esso suscitava faceva accapponare la pelle al solo sentirlo nominare, in questo caso sembra più un dato di fatto da tenere costantemente in considerazione “perché è così”, e non per ciò che effettivamente vediamo e sentiamo. Probabilmente, nella prima istanza un grande contributo era dato dall’impressionabilità dovuta all’età dei lettori e degli spettatori – e forse anche l’avere una effettiva e duratura controparte cartacea ne aumentava la solennità – ma siamo convinti che al Mago Oscuro che aveva terrorizzato il mondo prima di Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato, e ai suoi crimini – come da titolo, dopotutto -, si sarebbe potuto dare una maggiore incisività.
Dal lato dei “buoni”, qualche considerazione sarebbe da fare sulle sorelle Goldstein e il loro approfondimento caratteriale in questo secondo capitolo: è comprensibile che lo spazio a disposizione per portare avanti tutti questi elementi fosse poco, ma avremmo gradito forse uno sviluppo più coerente per Queenie, e un appiglio – uno qualunque – che avesse potuto rendere meno arduo sopportare Tina.
Per essere uno dei lead character assieme a Newt (a seguire nella gerarchia troviamo Queenie e Jacob), è decisamente poco quello a cui ammontano le sue azioni e la sua presenza alla fine del film, così come ci vengono date poche ragioni per considerarla almeno in parte indispensabile come fa lo stesso Newt.
Passando a pensieri più felici, Theseus – interpretato da Callum Turner -, assieme al già citato Giovane Silente, è probabilmente la migliore aggiunta del sequel. Bellissime ed estremamente significative le scene con Newt, così come quelle con Leta (Zoë Kravitz) e i due fratelli, simbolo di un legame che, seppur abbastanza approfondito qui, si spera verrà comunque mostrato più nel dettaglio in futuro.
Dei vivi complimenti vanno poi elargiti nei confronti dei costumisti: è impossibile non notare l’accuratezza e la raffinatezza dei costumi di scena – davvero vien voglia di andare su Amazon e cercare le riproduzioni dei vari cappotti mostrati… E che dire delle divise di un tempo? – come anche la loro funzione di simbiosi e contrasto, a livello visivo, con i toni cupi delle scenografie.
E tra inseguimenti, misteri e complotti, i titolari Animali Fantastici sono forse qui meno protagonisti che in precedenza, ma hanno comunque i loro momenti per brillare e ammaliare il pubblico.
Se dovessimo misurare in percentuali la riuscita di Animali Fantastici: I Crimini Di Grindelwald, gioverebbe forse una seconda visione per poter essere del tutto imparziali. Ma per fortuna o sfortuna, a seconda dei punti di vista, ce ne è bastata una – così come ci è bastata una semplice inquadratura di un certo castello – per sentirci comunque a casa (anche se un tantino spaesati in certi momenti) proprio come ci aveva promesso Zia Row.
Animali Fantastici: I Crimini Di Grindelwald sarà al cinema dal 15 Novembre 2018, e in anteprima nazionale il 14.
Laura Silvestri
Info
Titolo: Fantastic Beasts - The Crimes Of Grindelwald
Durata: 134'
Data Di Uscita: 15 Novembre 2018
Regia: David Yates
Con:Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Jude Law,
Johnny Depp, Callum Turner,
Dan Fogler, Alison Sudol,
Ezra Miller, Claudia Kim,
Zoë Kravitz
Distribuzione: Warner Bros.
Giornata piena di trailer quella di oggi, e non fa eccezione Detective Pikachu, l’ibrido di animazione e live-action che porta nuovamente sul grande schermo i mostriciattoli preferiti di tutti, i Pokémon.
Con la voce di Ryan Reynolds, Detective Pikachu cercherà di aiutare Tim Goodman (Justice Smith) a risolvere il mistero della scomparsa del padre, e nel frattempo salvare il mondo dei Pokémon da un’incombente minaccia.
Detective Pikachu uscirà nelle sale nel 2019, e sarà distribuito dalla Warner Bros.
Nel cast del film diretto da Rob Letterman, anche Bill Nighy, Suki Waterhouse, Kathryn Newton, Chris Geere, Ken Watanabe e Rita Ora.
Dal regista di Moglie e Marito, Simone Godano, arriva la commedia Croce e Delizia, con Alessandro Gassmann, Jasmine Trinca, Fabrizio Bentivoglio e Filippo Scicchitano, le cui riprese sono al momento in corso.
Croce e Delizia è prodotto da Matteo Rovere e Roberto Sessa per Warner Bros. Entertainment Italia, Picomedia e Groenlandia.
Di seguito la sinossi ufficiale:
“I Castelvecchio sono una famiglia di eccentrici, hanno una mentalità aperta, ma sono narcisisti e disuniti. I Petagna sono tutto l’opposto: gente molto affiatata, di estrazione sociale più umile, dai valori tradizionali ma conservatori. Come mai queste due famiglie così diverse si ritrovano a trascorrere le vacanze estive insieme? Lo sanno solo i capifamiglia Tony (Fabrizio Bentivoglio) e Carlo (Alessandro Gassman): l’inaspettato annuncio del loro amore scardinerà gli equilibri delle due famiglie ma soprattutto quelli di Penelope (Jasmine Trinca) e Sandro (Filippo Scicchitano), i loro rispettivi primogeniti.”
Online il trailer ufficiale de La Prima Pietra,una produzione Warner Bros. Entertainment Italia e Fandango, dal 22 Novembre al cinema.
Tratta da un’opera teatrale originale di Stefano Massini, la commedia è diretta da Rolando Ravello. Nel cast Kasia Smutniak, Valerio Aprea, Corrado Guzzanti, Iaia Forte, Lucia Mascinoe Serra Yilmaz.
Di seguito la sinossi ufficiale:
“È un normalissimo giorno di scuola, poco prima delle vacanze di Natale, e tutti sono in fermento per la recita imminente. Un bambino, intento a giocare con gli altri nel cortile della scuola, lancia una pietra rompendo una finestra e ferendo lievemente il bidello. Si tratta di un bimbo musulmano e l’accaduto darà vita ad un dibattito, ricco di colpi di scena, che vedrà protagonisti il preside (Corrado Guzzanti), la maestra (Lucia Mascino), il bidello e sua moglie (Valerio Aprea e Iaia Forte) e naturalmente la mamma del bambino, insieme a sua suocera (Kasia Smutniak e Serra Yılmaz). Una commedia corale in cui i personaggi dalle diverse sfaccettature si ritroveranno loro malgrado a risolvere un “piccolo” problema dal quale scaturiranno reazioni inaspettate. Riuscirà il preside a portare in scena la recita di Natale a cui tanto sembra tenere nonostante l’imprevisto sopraggiunto?”