64. David Di Donatello – Tutte Le Novità

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“Il Cinema Vota Il Cinema”

È l’anno del cambiamento per i prestigiosi premi assegnati dall’Accademia del Cinema Italiano, che quest’anno andranno in onda il 27 Marzo in diretta su Rai 1. Un cambiamento portato avanti da Piera Dettassis, nuovo Presidente e Direttore Artistico dei David, che punta tutto sul futuro.

«Il David non deve e non vuole essere semplicemente un premio che si esaurisce in una serata, ma – attraverso a Fondazione Accademia del Cinema Italiano, vero giacimento di talenti ed eccellenze – diventa uno strumento di formazione e volano di promozione per il cinema e per la nostra produzione. David, il premio del cinema che vota il cinema. Senza rinchiudersi, ma guardando al futuro». – Piera Detassis

Si dà il via quindi a una serie di cambiamenti relativi al sistema di voto, alle giurie e alla modalità di ammissione dei film in concorso.

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Un Piccolo Favore – La Recensione

Segreti e Martini

Stephanie, una mamma blogger, si ritrova improvvisamente ad affrontare la scomparsa della sua migliore amica Emily, madre super glamour che spicca per l’alone di seduzione che si trascina dietro ovunque vada. La donna, dopo aver affidato il figlio all’amica, sparisce nel nulla…

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Sembra che Paul Feig, dopo aver rivisto per la centesima volta Gone Girl sia andato dal suo produttore e abbia esclamato: «Ok, immagina Gone Girl però in versione comedy». E che, per tutta risposta, il produttore abbia esclamato entusiasta: «Facciamolo!».

L’intuizione di ibridare due generi così apparentemente distanti, il thriller e la commedia, rappresenta una bella sfida, ma il film, purtroppo, non riesce a trovare il giusto equilibrio tra la tensione tipica del thriller e il rilascio della tensione connaturato nella commedia.

Questa differenza tonale ne accentua sfortunatamente i difetti: un thriller, per funzionare, ha bisogno di creare una tensione costante; mentre la commedia, per funzionare, lavora sul versante opposto. La mescolanza fallimentare di scene che cercano di costruire tensione seguite immediatamente da scene che invece rilasciano questa tensione per strappare una risata al pubblico, crea un involontario effetto di straniamento, che culmina in un finale inverosimile dove il tono è ormai troppo sopra le righe per essere recuperato.

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La scelta vincente di questa pellicola è invece nelle sue protagoniste, Anna Kendrick e Blake Lively. Le due sono assolutamente perfette per incarnare i personaggi principali, anche se, in realtà – per aderire al tono della commedia -, gli stessi perdono tridimensionalità, diventando delle macchiette, e non permettendo l’immediata comprensione delle motivazioni dietro le azioni dei personaggi, sfavorendo, inoltre, l’immedesimazione del pubblico.

Così Stephanie (Anna Kendrick) si ferma ad essere la satira di una mamma iperattiva, mentre Emily (Blake Lively) risulta l’ennesima versione stereotipata di una femme fatale.

Neanche i numerosi flashback aiutano a capire le motivazioni dei personaggi; i segreti che si confessano le due protagoniste intaccano di poco lo svolgimento degli eventi, e i plot twist disseminati per tutto il film perdono la propria efficacia perché prevedibili, nonostante l’infittirsi della trama.

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Paul Feig, dopo aver diretto successi di botteghino come Le Amiche Della Sposa e Spy, rischia molto con questa commistione non sempre bilanciata di due generi.

Ci sono stati film, come ad esempio Game Night -sempre del 2018 – oppure Notte Folle a Manhattan – del 2010 -, in cui i registi sono riusciti a dosare perfettamente l’aspetto comedy con una trama orientata alla detection.

Nonostante non sia questo il caso di Un piccolo favore, non possiamo comunque non apprezzarne l’ambizione.

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Dal 13 Dicembre al cinema.

Anna Antenucci

 

Info

Titolo Orignale: A Simple Favor

Durata: 117'

Data di uscita: 13 Dicembre 2018

Regia: Paul Feig

Con: 

Anna Kendrick, Blake Lively, 

Henry Golding, Andrew Rannell

Distribuzione: 01 Distribution

 

Il Ritorno Di Mary Poppins – La Recensione

Mary E Il Mondo Sopra-Sotto

Al numero 17 di Cherry Tree Lane sono passati diversi anni, e la famiglia Banks nella sua nuova formazione – Michael, Jane, Ellen e i tre piccoli Banks, Annabelle, John e Georgie – non sembra passarsela al meglio. Ma il ritorno di una vecchia conoscenza cambierà tutto…

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A distanza di 54 anni, ritroviamo nuovamente sullo schermo il personaggio di Mary Poppins, comparso per la prima volta sulle pagine dei romanzi di P. L. Travers – che ricorderete avere il volto di Emma Thompson nel film Disney Saving Mr. Banks – e reso celebre da Julie Andrews nel film musical del 1964.

Ne Il Ritorno Di Mary Poppins,  la tata più amata da grandi e piccini si troverà ancora una volta nei pressi di casa Banks, pronta a dare una mano agli ormai adulti Jane (Emily Mortimer) e Michael (Ben Whishaw), e ai figli di quest’ultimo, Annabelle (Pixie Davies), John (Nathanael Saleh) e il piccolo Georgie (Joel Dawson), che porta il nome del nonno.

Dopo la precoce scomparsa della moglie, Michael si ritrova a dover far fronte a delle spese impreviste, con il rischio di perdere la casa di famiglia. I ragazzi, nel frattempo, hanno imparato a prendersi cura non solo di loro stessi, ma anche della casa, aiutando il più possibile il papà, la zia e persino la cameriera Ellen (una fantastica Julie Walters), ormai abbastanza avanti con l’età.

In una situazione in cui i bambini hanno dovuto dire addio alla loro infanzia con troppo anticipo, e dove i piccoli-ormai-adulti Banks sembrano percorrere la stessa rotta dei genitori molti anni addietro, la famiglia residente al numero 17 di Cherry Tree Lane rischia ancora una volta di perdere di vista la cosa più importante. Ma, fortunatamente, ci penserà – come in precedenza – un malridotto aquilone a sistemare tutto.

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Georgie: « Facevo volare l’aquilone, e si è impigliato in una tata!»

Il Ritorno di Mary Poppins, diretto da Rob Marshall, cammina su una retta parallela e perpendicolare rispetto all’originale, riproponendo, con una simmetria spaventosamente precisa e una narrazione dall’andamento speculare a quella passata, tutti i momenti chiave di Mary Poppins, ma adattati alla nuova storia.

È un piacere ritrovare così tanti riferimenti all’originale, in un’autoreferenzialità propria dell’universo diegetico, che mostra il lavoro di fino compiuto da regista, sceneggiatori, compositori e coreografi, e che aiuta a costruire la storia facendo da guida agli spettatori, soprattutto per coloro che sono cresciuti assieme ai Banks.

Nonostante un inizio un po’ titubante, il film trova una sua identità andando avanti con il racconto, ma sempre cercando di tener fede al proprio illustre passato.

I nuovi personaggi sembrano sapere come portare avanti l’eredità dei propri predecessori: spiccano particolarmente il lampionaio Jack (Lin-Manuel Miranda), l’estrosa cugina Topsy (Meryl Streep), e il perfido direttore di banca Wilkins (Colin Firth). Per non parlare della stessa Mary (Emily Blunt), che ha dinnanzi a sé un compito estremamente difficile da portare a termine, dovendo conquistare i cuori non solo dei più giovani fan, ma soprattutto di quelli di lunga data.

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I camei eccelsi di Dick Van Dyke e Angela Lansbury arrivano al momento giusto; specialmente il primo, che riaccende appieno la nostalgia nei cuori degli appassionati, e illumina – come dice anche la canzone – il (nuovo) mondo a festa, permettendo alla pellicola quello sprint finale che convincerà anche i meno entusiasti.

Passando invece alle canzoni, ci ritroviamo un sapore agrodolce in bocca, in quanto – mentre la colonna sonora in lingua inglese emoziona e riprende perfettamente le fila dell’originale -, sfortunatamente, non possiamo dirci soddisfatti dell’adattamento nostrano. Nel primo atto, la trasposizione italiana è semplicemente disastrosa, per poi però riprendersi e dare il suo meglio nel finale.

Anche se capiamo le difficoltà dell’operazione, ci sorprende come in passato si sia riuscito a rendere al meglio il cuore delle pellicole, mentre ultimamente ci ritroviamo con sempre più perplessità riguardo alle scelte compiute nel dipartimento musicale – vedere anche gli adattamenti italiani di Let It Go in Frozen, e in particolare Belle, che nella versione live-action ha subito un rinnovamento nella traduzione del testo quantomeno raccapricciante -.

In ogni caso, l’abbinamento della voce cantata di Mary con quella di Serena Rossi è decisamente vincente, cosa che ci compiace alquanto.

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Un nuovo capitolo “tutto sopra-sotto” – per citare la cara cugina Topsy – che, nonostante fatichi un pochino ad ingranare nella parte iniziale, ritrova la strada con il procedere, seguendo la luce dei lampioni come nella nebbia più fitta.

Il Ritorno Di Mary Poppins sarà quindi al cinema dal 20 dicembre, pronto ad emozionare le vecchie generazioni, e ad incantare quelle presenti e a venire. E allora che aspettate? Spit Spot! Correte al cinema!

Laura Silvestri

CURIOSITÀ:

Di seguito un piccolo assaggio dei paralleli che troverete nel film con l’abbinamento delle canzoni delle due colonne sonore.

MARY POPPINS – IL RITORNO DI MARY POPPINS

Overture – Overture

Comical Poems/Pavement Artist/Cam Caminì – Il Cielo Su Di Noi

Io Vivo Come Un Re – Dove Sei? 

Un Poco Di Zucchero – Che Stupendosa Idea!

Com’è Bello Passeggiar Con Mary – Royal Doulton Music Hall

Supercalifragilistichespiralidoso – L’Abito Non Fa Il Monaco

Stiamo Svegli/Sempre Sempre Sempre – Il Posto Deve Si Nasconde

Rido Da Morire – Sopra-Sotto

Cam Caminì/ Tutti Insieme – Puoi Illuminare Il Mondo A Festa

L’Aquilone – Fin Dove Potrà Portarmi

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Materiali Stampa: Disney
Info



Titolo Originale: Mary Poppins Returns



Durata: 130'



Data di Uscita: 20 Dicembre 2018

Regia: Rob Marshall



Con: 


Emily Blunt, Lin-Manuel Miranda, 


Ben Whishaw, Emily Mortimer, 


Colin Firth, Julie Walters, 


Meryl Streep, Dick Van Dyke, 


Angela Lansbury, Pixie Davis, 


Nathanael Saleh, Joel Dawson



Distribuzione: Walt Disney Studios

Godzilla II: King Of The Monsters – Online Il Secondo Trailer Ufficiale

È online il secondo trailer ufficiale di Godzilla II: King Of The Monsters, il film diretto da Michael Dougherty targato Warner Bros. e Legendary Pictures.

Di seguito la sinossi del film:

“In questa nuova storia vedremo il tentativo eroico dell’agenzia cripto-zoologica Monarch e dei membri che la compongono, di affrontare una batteria di mostri dalle dimensioni impressionanti, tra i quali il possente Godzilla, che si scontrerà con Mothra, Rodan e la sua nemesi estrema, King Ghidorah dalle tre teste. Quando queste antiche super specie – ritenute fino ad allora soltanto delle leggende – torneranno alla vita, combatteranno per la supremazia mettendo a rischio l’esistenza della razza umana.”

La pellicola uscirà al cinema il 30 Maggio 2019. Nel cast anche Vera Farmiga, Kyle Chandler, Sally Hawkins, Millie Bobby Brown, Bradley Whitford, O’Shea Jackson e Charles Dance.

Materiali Stampa: Warner Bros.

Laura Silvestri

 

 

Natale A 5 Stelle – La Recensione

(Non) Chiamatelo Cinepanettone.

Il Presidente del consiglio italiano si trova in Ungheria per una visita ufficiale con tutta la sua delegazione. Convinto di poter passare tranquillamente del tempo in albergo con l’amante (un’onorevole del partito di opposizione), si troverà invece in una situazione problematica: il cadavere di un uomo aggrappato alla finestra romperà infatti l’idillio. Sarà per tutti una giornata lunga e imprevedibile. 

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Eccolo qui. Il fatidico momento è arrivato. Puntuale come il grosso brufolo sul naso che spunta prima di un evento importante, come le telefonate nei momenti meno opportuni, il consueto cinepanettone dall’anima tutta italiana ha fatto anche quest’anno la sua comparsa. La cosa quantomeno interessante, è che questa volta pare trattarsi di una produzione Netflix, che poco a poco sta esternando decisioni sempre più controverse, rendendo difficile capire quale direzione – se mai ce ne fosse una precisa –  stia imboccando il colosso del binge watching.

Il presupposto della storia, tratta da una commedia di Ray Cooney, è molto semplice: poco prima di natale, il presidente del consiglio (Massimo Ghini) si reca in visita ufficiale a Budapest, con a seguito la delegazione di rappresentanza. Fin dai primi minuti ci è chiaro che i personaggi scimmiottati sono un riflesso di quelli che effettivamente popolano la nostra politica contemporanea: riconosciamo i vari riferimenti a “Matteo” (Salvini, già che c’erano anche Renzi), “Gigi” (Di Maio); ancora prima, un riferimento lo ritroviamo nel titolo, per quanto ironicamente la fazione che ingombra di più la narrazione è quella leghista. Il premier si sistema nella sua bellissima suite extra lusso, e scopriamo – neanche a dirlo – la sua tresca con una bella e giovane politica, esponente dell’opposizione (Martina Stella). 

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Come in ogni farsa, equivoci dopo equivoci sono dietro l’angolo: prima ancora di arrivare al dunque si accorgono che, coperto dai tendaggi, dalla finestra sembra penzolare il corpo di un uomo senza vita. Tra le reazioni improbabili dei due amanti – per non parlare dell’indiscreta comparsa del cameriere, interpretato da Biagio Izzo-, ad essere messo in mezzo è il povero assistente del Presidente (Ricky Memphis), un nostalgico comunista che si accontenta di seguire il presunto “nuovo che avanza” e vive ancora con la madre; ovviamente il suo compito è quello di far sparire il corpo nella maniera più discreta possibile. In una escalation di complicazioni non poteva mancare l’arrivo in albergo dei rispettivi coniugi.

Si sprecano le citazioni a fatti e congetture di cui la cronaca italiana è pregna, ma paradossalmente niente di tutto ciò che ci appare davanti ha un minimo collegamento effettivo con la realtà; per dirla meglio, in un’Italia contemporanea già di per sé inquietantemente macchiettistica, questa commedia ci presenta dei personaggi che sono quasi una grottesca parodia della nostra tristemente concreta “parodia”.

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 Ma soffermiamoci un attimo sulle due figure femminili principali, la giovane onorevole e la moglie del premier. La prima ci viene mostrata per la maggior parte del film in biancheria intima – occhiali da vista inclusi, perché fanno tanto intellettuale -; ci accorgiamo che l’intenzione è di suggerire un suo lato sensibile e umano, ma è quanto mai poco credibile. La seconda è la tipica donna comune, un’insegnante a cui poco si addice il ruolo di first lady; è annoiata dall’ambiente politico e basta poco per far emergere la sua voglia di liberarsi. Basta essere un attimo coscienti di quello che sta accadendo in questi giorni a livello sociale per capire che personaggi del genere sono discutibili da qualsiasi punto di vista, e non c’è attenuante comedy che tenga.

La conferenza stampa – con presenti cast, regista e sceneggiatore – si è aperta rivolgendo un doveroso pensiero verso Bertolucci e Fantastichini, venuti a mancare di recente, ma soprattutto verso Carlo Vanzina, pilastro dei famigerati film natalizi all’italiana insieme al fratello Enrico. L’argomento tirato in ballo più spesso è ovviamente la politica: «Non si è mai parlato tanto di politica in Italia come in questo 2018». In un certo senso, questo potrebbe però essere visto come sintomo di una deteriorante tendenza nostrana a concepire le dinamiche politiche con la stessa leggerezza riservata, appunto, ad una gag comica.

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È anche emerso il fatto che, curiosamente, proprio Netflix ha premuto perché la vicenda avesse come cornice proprio quella natalizia – il titolo di partenza scartato era Week-end a cinque stelle)-.

Insomma, andata anche questa, e archiviato anche questo non-cinepanettone, non ci resta che vedere cos’altro ci riserverà la nostra piattaforma streaming di fiducia nell’anno che verrà.

Cristiana Carta

 

INFO

Titolo: Natale a 5 stelle

Regia: Marco Risi

Durata: 95’

Con: 
Massimo Ghini, Ricky Memphis, 

Martina Stella, Paola Minaccioni, 

Massimo Ciavarro, Andrea Osvart, 

Riccardo Rossi, Biagio Izzo, Ralph Palka

Data di uscita: 7 Dicembre 2018

Distribuzione: Netflix

Avengers 4 – Svelati Il Trailer, Il Poster E Il Titolo Ufficiale

Online il primo trailer ufficiale del quarto film sui Vendicatori.

Svelato anche il titolo del film, che riveleremo in coda all’articolo per non rovinarvi la sorpresa.

“Culmine di 22 film interconnessi, il quarto episodio della saga di Avengers trascinerà gli spettatori verso il punto di svolta di questo viaggio epico. I nostri amati eroi capiranno davvero quanto fragile sia la realtà e quali sacrifici debbano essere fatti per preservarla.”

Nel cast Chris Evans, Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Paul Rudd, Jeremy Renner, Mark Ruffalo, Don Cheadle, Josh Brolin, Karen Gillan, Bradley Cooper, Evangeline Lilly, Brie Larson etc.

Avengers: Endgame – chiaro richiamo alle parole di Doctor Strange in Avengers: Infinity War – è diretto dai Fratelli Russo, e sarà nelle sale da Aprile 2019.

Laura Silvestri

Captain Marvel – Il Nuovo Poster E Il Nuovo Trailer Ufficiale

Online il nuovo poster e il nuovo trailer ufficiale del prossimo film Marvel, Captain Marvel, in uscita il 6 Marzo al cinema

Diretto da Anna Boden e Ryan Fleck, nel cast Brie Larson, Samuel L. Jackson, Jude Law, McKenna Grace, Clark Gregg, Gemma Chen, Lee Pace, Ben Mendelsohn, Annette Bening, Colin Ford, Djimon Hounsou.

Laura Silvestri