Giffoni 55, Tim Burton presenta la nuova stagione di Mercoledì e incanta il festival

Tim Burton arriva a Giffoni per presentare la seconda stagione di Mercoledì e parlare a cuore aperto con i ragazzi.

È il 25 luglio 2025, fuori ci sono 36 gradi, e la cittadella è gremita di gente, ma non importa, perché l’ospite più atteso di questa cinquantacinquesima edizioni del Giffoni Film Festival è arrivato: Tim Burton.

Adoro il personaggio di Mercoledì. È una persona bella, forte, e ho voluto fare la serie per questo, perché ogni cosa che sente, che pensa, che vuole, la famiglia, la vita, la scuola… Concordo con tutto. La adoro, e spero possiate vedere molto di più di lei con la nuova stagione, molto di più della sua forza in quanto essere umano. Sperò vi piaccia!” esordisce il regista, in una sala colma di ragazzi dagli sguardi sognanti e con indosso le maschere di Mercoledì.

Quando lessi per la prima volta [la sceneggiatura] pensai fosse scritta per me. Sono un uomo adulto, ma mi sono sentito come un’adolescente Mercoledì, mi sono sentito come lei. Ho pensato ci fossero molte somiglianze con il modo in cui mi sentivo da giovane, e in cui continuo a sentirmi tutt’ora. Ha una personalità così forte e così individualistica. E in qualità di regista, è ciò che hai bisogno di essere: una persona a sé, una voce a sé. E devi continuare così” aggiunge poi, rispondendo alle domande del pubblico.

E rivela: “La Nevermore Academy è una scuola per outcast, ma Jenna e io condividiamo lo stesso odio per la scuola. Io odiavo davvero la scuola! Per questo motivo mi piace l’idea di una scuola per outcast. E Mercoledì è addirittura un’outcast tra gli outcast!”.

Ma cosa direbbe un regista di successo come lui al suo più giovane se stesso? “Non mi direi nulla, perché non sono granché nel comunicare!“.

E infatti, Burton continua a ripetere: “Mi sento molto fortunato. Mi è sempre piaciuto disegnare e creare cose, per questo dico sempre a tutti ‘Cosa ti piace fare? Se ti appassiona, fallo e basta’. E poi… Speri per il meglio! Ma penso che l’elemento chiave sia quello, la passione“.

E a proposito di passione, i ragazzi sono davvero curiosi di scoprire di più sull’artista in sala, idolo di generazioni. Così qualcuno indaga sulla sua opera preferita tra quelle da lui dirette… “Forse Vincent, il primo cortometraggio che ho girato, è il mio preferito. Perché quello che ha dato inizio a tutto. Non guardo spesso i miei film, in realtà, ma realizzarli, lo trovo magnifico. E quella è la mia parte preferita: non guardarli, ma farli“.

Alcuni non possono fare a meno di chiedere quacosa su uno dei collaboratori più celebri di Burton, Johnny Depp, e su come il filmmaker ebbe l’idea di ingaggiarlo per Edward Mani di Forbice: “La prima volta che decisi di ingaggiare Johnny Depp lo feci perché era come un attore dei film muti. Aveva questa immagine da teen star, ma non era davvero così. Era una persona molto diversa, in realtà. Si avvicinava moltissimo a quel personaggio, era qualcuno che veniva percepito in maniera diversa da ciò che era. Per cui per me fu perfetto per il ruolo di Edward Mani di Forbice“.

Mentre per quel che riguarda Lady Gaga, che vedremo nella seconda stagione di Mercoledì, ci dice: “Lady Gaga è un’artista straordinaria. Con lei ho girato Mercoledì, ma anche altro. È un’artista in grado di ispirare gli altri. Per cui sento una forte connessione con lei. E per me, è entusiasmante lavorare con un’artista che rispetto e ammiro. Non sono un musicista né una persona di musica, ma la ritengo una vera artista“.

Ma come ci si sente a essere una voce così distinta e distinguibile in un mondo dominato dai social? “Mi sento molto fortunato ad essere cresciuto in un ambiente diverso, precedente alla nascita dei social. Se fossi giovane ora, se mi toccasse crescere in questa era, non so se sopravvivrei a lungo. E infatti mi spiace molto per chi deve crescere in un mondo in cui sono i social media a farla da padrona. Per questo trovo sia importante far cose, creare cose, e non solo stare sui social” ammette. E aggiunge uno spassionato consiglio: “Quando vado sui social e leggo i commenti su di me, mi viene voglia di ammazzarmi. Le persone sono orribili! Non leggeteli mai!“.

Sono cresciuto guardando film, e amo così tanti registi. Ma da artista, posso essere ispirato da tante cose diverse” racconta “La gente mi chiede come ho fatto a diventare regista, ma non lo so nemmeno io! È un percorso così strano. Ho realizzato qualche cortometraggio, che poi è stato visto da gente… Ma ho solo iniziato a fare cose, non ho mai detto ‘Ok, da grande voglio fare questo’. Di nuovo, è stato molto bizzarro, e mi sento molto fortunato. Ma il mio consiglio è quello di capire qual è la vostra passione e iniziare a fare, e di fare del vostro meglio“.

E, prima di essere premiato da Claudio Gubitosi, conclude l’incontro con i ragazzi dicendo “ho sempre cercato di restare fedele a me stesso e a ciò che sentivo dentro. Bisogna seguire il proprio cuore e fare tutto quello che si può per realizzare qualcosa che abbia significato per noi“.

La seconda stagione di Mercoledì approderà il 6 agosto su Netflix con la prima parte, mentre per la seconda parte dovremo attendere il 3 settembre.

Foto e articolo di Laura Silvestri

Giffoni 55, BigMama: “Ci vorrebbe maggiore empatia per rendere il mondo un posto con più luce”

BigMama torna a Giffoni per parlare con la stampa di cio che è, è stato, e che sarà, e lo fa con il suo caratteristico carisma.

Al Giffoni Film Festival non si parla solo di cinema, ma c’è spazio per l’arte tutta, e la musica non fa certo eccezione. E se guardiamo al panorama musicale nostrano, c’è una cantante che con il Giffoni ha davvero un rapporto particolare.

Marianna Mammone in arte BigMama, ospite della kermesse il 21 luglio, esordisce in conferenza stampa raccontando il suo forte legame con il festival: “Per me Giffoni rappresenta una delle tappe più importanti della mia vita, sicuramente la prima in assoluto, perché il mio primo concerto l’ho visto a Giffoni: era il film festival del 2013 e c’era questo concerto di Ensi, Clementino e Salmo. All’epoca non ascoltavo quel genere di musica, sentivo più pop inglese (ascoltavo i One Direction!) mentre il rap lo sentiva mio fratello, e anzi gli chiedevo sempre di toglierlo quando lo metteva” racconta “Però mia madre mi disse che mio fratello da solo al concerto non ce lo mandava, per cui andai anche io. Ma durante il concerto io rimasi assuefatta da quello che vedevo… Per me c’è un prima e un dopo quel concerto. Tornata a casa, il giorno dopo, mi misi a vedere a ripetizione i video che avevo fatto sul cellulare, soprattutto quelli di Salmo. Lui diventò il mio idolo, e lo è ancora, e lo ascolto anche tutti i giorni. Il modo di scrivere nei suoi testi la rabbia che aveva, il modo in cui era capace di buttarla fuori – e io avevo bisogno di buttare fuori molta rabbia – mi ha insegnato e mi ha spinto a scrivere“.

Oggi la rabbia c’è sempre, ma non è più così nociva per la mia mente come lo era una volta. Prima la rabbia la riversavo tutta su me stessa, punendomi in un certo senso, ma ad oggi non la provo più nei miei confronti. Cerco di non riversarla su nessuno. Ok, sono arrabbiata per i fatti miei, ma questa cosa non avrà nessuna ripercussione né su di me, né su chi mi circonda. E credo che questo sia il modo più giusto per provare emozioni forti come la rabbia, che sono difficili da trattenere. Da un certo punto di vista, è cambiato proprio il mio approccio nei confronti di queste emozioni, e la canzone ‘La Rabbia non ti basta‘ ha voluto proprio mettere un punto: nel senso che non devi arrabbiarti con te stessa, perché quando vuoi fare una cosa alla fine pian piano ci riesci. E riuscire a portare questo messaggio sul palco più grande d’Italia per me è stato fondamentale; è stata una carezza alla Marianna bambina che ha dovuto sopportare quello che ha sopportato e una carezza alla Marianna di oggi che aveva bisogno di quel palco e che aveva bisogno di far ascoltare la propria voce”.

Ma, aggiunge, “la Marianna di adesso si rende conto che tutto questo non è bastato, nel senso che abbiamo fatto dei passi avanti, soprattutto in quel periodo, ma una volta caduta quell’immagine che loro volevano vedere di una donna spezzata che aveva avuto la sua rivincita romantica, e hanno visto invece una donna che ha il coraggio di fare quello che vuole e di essere se stessa… Questa cosa gli ha dato molto fastidio. E lì ho capito che forse devo fare molto, molto lavoro” ricordando la volta in cui a un concerto si presentò, invece che come “la ragazzina bullizzata”, da donna consapevole e, scandalo degli scandali, con un costume di scena in cui si vedevano le gambe (tra l’altro, precisa, quelli erano in realtà leggings color carne).

Dopotutto, la vita di questi tempi non è facile per nessuno: “In questo preciso momento stiamo facendo leva sul potere che ha l’odio. Tutta la politica del momento adesso è basata nell’effettivo sull’odio, e arriva molto forte anche qui. Me ne rendo conto anche dalle cose più piccole, come chi utilizza l’odio sui social, e dalle cose più grandi, come chi preferisce non votare o ha degli schieramenti tutti strani e particolari” spiega “Penso però che il mondo prima o poi avrà il suo ricambio, e che dopo ogni periodo buio ci sia sempre un periodo di luce. E quindi sono sicura che fare leva sulle nuove generazioni in questo modo, i ragazzi che hanno tanto da dire, è qualcosa che un domani porterà ad avere un mondo sicuramente migliore, soprattutto dal punto di vista dell’empatia, perché è quella che manca“.

Quindi secondo me diventare, anzi, ritornare umani – perché umani purtroppo ci si nasce, ma poi se prendi le strade sbagliate si diventa altro – è possibile nel momento in cui da genitore riesci a passare ai tuoi figli un qualcosa che abbia senso, a insegnare il rispetto, l’amore, l’empatia“.

Ma cosa c’è nel futuro di BigMama? Magari uno stint da conduttrice? “A me piace tantissimo uscire un po’ dalla mia comfort zone. Ormai nella mia testa dico ‘Sì le canzoni le so scrivere, ma voglio vedere cos’altro so fare!’. E la cosa bella – e per questo ringrazio anche chi mi ha chiamato a fare trasmissioni in televisione – è proprio il fatto che accettano il mio modo di essere spontanea. Cioè io proprio prendo il copione e faccio ‘Ok’, e lo butto. Mi piace andare a braccio, perché sono più naturale, e quella cosa mi rende più me. Marianna è quello, capite, e se fossi più costruita forse farei altro nella vita. Per cui la televisione mi intriga tanto, e anche quando ho fatto l’esperienza dell’Eurovision, io mi sono divertita dal primo giorno all’ultimo, per me è stato bellissimo. Quando sono arrivata a Basilea sembravo una bambina al luna park. Sono strafelice, e questa cosa si deve vedere. Anche perché è un po’ un grande tratto distintivo della mia generazione, siamo caotici, ed è bellissimo da vedere“.

Sto progettando di fare cose nuove, perché è un mondo che vorrei scoprire di più però la mia priorità è rimanere nella musica, per cui c’è un momento in cui devo scrivere e fare concerti, e poi quando ho più tempo, come quest’anno che ne ho avuto modo, ho detto ‘Andiamo in televisione e vediamo come va’. E devo dire che è andata bene, quindi ora mi dovrei fare tipo 6 mesi da una parte e 6 dall’altra… E in vacanza? Mai!” conclude scherzando.

Foto e articolo di Laura Silvestri

Citadel – Recensione e Incontro Stampa: Le Spie di Prime Video Invadono Roma

I produttori e il cast di Citadel hanno reso la città Eterna il loro luogo di ritrovo per un evento di portata globale: la nuova spy series di Prime Video è stata presentata in anteprima a Roma. Leggete il nostro rapporto della missione per sapere come è andata!

Rapporto missione Citadel. Roma, 21 aprile. Il cast e i produttori della nuova serie tv di Prime si recano in piazza della Repubblica. Ad attenderli una folla composta da addetti stampa, fotografi e studenti. La città è in fermento. Di seguito, quanto accaduto.

Niente CIA, niente FBI. Pesci troppo piccoli, “squadrette di serie B”, come fa notare anche l’agente Nadia Sinh interpretata da Priyanka Chopra Jonas. Qui, al centro di tutto, è Citadel, l’agenzia indipendente di spionaggio internazionale più rispettata e temuta, almeno da coloro che credono alla sua esistenza. Ma cos’è una leggenda se non una fiaba per della buonanotte per alcuni, un mito da sfatare per altri, e un obiettivo da annientare per chi, come l’organizzazione nota con il nome di Manticore, punta al predominio globale assoluto?

Queste le premesse della nuova serie TV in arrivo il 28 aprile su Prime Video, che vede tra le menti creative che vi hanno lavorato i registi del MCU Anthony e Joe Russo, la produttrice Angela Russo-Ostat e il produttore esecutivo David Weil, tutti presenti in sala durante la proiezione dei primi due episodi, assieme ai membri del cast principale Richard Madden, Stanley Tucci e Priyanka Chopra Jonas, in occasione dell’anteprima italiana dello show.

L’aspetto più interessante di Citadel risiede senz’altro nel concept stesso della serie, l’idea di un universo televisivo che partirà dalla serie madre, per poi espandersi con svariati spin-off inerenti a differenti location (sono già in sviluppo quello italiano, con Matilda De Angelis, e quello indiano). “Stiamo costruendo una comunità di storie e storyteller in tutto il mondo per raccontare un’unica grande storia” spiega Joe Russo, che in compagnia del fratello Anthony, hanno già avuto il difficile compito di sviluppare universi narrativi di incredibile portata.

E allora ecco che vediamo gettarne le basi fin dai primi, esplosivi minuti del primo episodio, in cui ci vengono presentati Mason Kane (Richard Madden) e Nadia Sinh (Pryianka Chopra Jonas), affiatata coppia di spie guidata da Bernard Orlick (uno Stanley Tucci che è sempre una garanzia), che tuttavia si ritroverà nei guai assieme all’intera organizzazione quando una missione apparentemente di routine innesca la loro disfatta e lo scioglimento forzato di Citadel… Almeno fino a 8 anni dopo, quando Mason, privo di memoria, ricompare sui radar amici e nemici.

Senza spoilerarvi troppo di ciò che vedrete sullo schermo, tra valigette da trovare, ricordi da recuperare e minacce da sventare, possiamo dirvi che non vi troverete certo di fronte il più originale dei prodotti di genere, anzi, tra omaggi voluti o meno, la natura di Citadel è piuttosto derivativa dei grandi titoli del passato e del presente, – da Bourne a Bond -. Non è dunque un’unicità di contenuto che va ricercata in questo show, quanto ciò che più può portarvi a seguire passo passo le avventure dei suoi protagonisti.

Tra le motivazioni principali, possiamo offrirvene noi un paio: la prima è senz’altro il cast dello show, che si prende gran parte del merito di un suo eventuale successo, e anche in caso di flop sarà comunque visto come una delle sue “saving grace“. Dopotutto, ciò che sanno fare meglio queste spie, oltre a darle di santa ragione (le scene d’azione non deludono, pur non facendo balzare lo spettatore dalla sedia) è interagire tra loro. Il trio Madden-Chopra-Tucci viene consolidato fin da subito – anche se Tucci è lì a guidarli da remoto per la maggior parte del tempo – e soprattutto le battute di quest’ultimo e come vengono eseguite contribuiscono ad elevare il livello d’intrattenimento.

La chimica tra le due spie di punta di Citadel è palpabile, anche se come coppia meritavano probabilmente un’origin story meno frettolosa (ma non è detto che non venga ampliata nei successivi episodi). È comunque chiaro come il loro rapporto sia alla base della storia, e c’è ancora tanto da scoprire al riguardo (Nadia sembra avere parecchio da nascondere, ma anche Mason può riservare ulteriori sorprese). E, tornando al discorso delle interpretazioni, le star di Quantico e di Game of Thrones sono più che azzeccate nei rispettivi ruoli. Madden, ad esempio, sembra avere tanto da dire in un ruolo che gli permette di dare prova di tutta la sua abilità attoriale: “Mason è questa spia incredibilmente figa, ma poi vediamo un lato totalmente diverso di lui. La sua memoria viene cancellata, e ci troviamo di fronte un uomo normale, con cui l’audience dovrà partire per un viaggio senza precedenti. Il pubblico vedrà attraverso i suoi occhi quello che è il mondo di Citadel, e scoprirà molto di più su di lui, Nadia e tutti gli altri giocatori in campo” anticipa l’attore.

Incuriosiscono, poi, i legami tra i vari personaggi; funziona il trope già collaudato della “spia tra le spie”, che vedremo dipanarsi nel corso dello show, e in generale vengono applicati tanti di quei cliché di genere – alcuni necessari e anche ben congegnati, altri meno – che si avrà sempre l’impressione di avere a che fare con qualcosa di familiare, anche quando Citadel prende una propria strada. Se questo, però, può essere visto come un bonus o un malus, sarà lo spettatore che dovrà deciderlo.

Tra gli appunti che potremmo fare a Citadel, almeno per quanto riguarda i primi episodi, il più pressante riguarda probabilmente il pacing: un ritmo così frenetico non giova alla narrazione, e soprattutto alla costruzione dei dialoghi, che spesso si riducono a dei botta e risposta ad effetto tra i personaggi per sostituire un’esposizione a tratti un po’ confusionaria, a tratti un po’ troppo “on the nose“. Ok che le spie vanno di fretta, ma non è sempre un bene rispecchiare questa caratteristica anche nel modo di raccontare la loro storia.

Detto ciò, resta da vedere come proseguirà lo show per poter giudicare al meglio. Non sappiamo come verranno sfruttate ambientazioni e tempistiche nei restanti episodi (ad esempio, si potrebbe argomentare che passiamo davvero poco tempo nelle varie location, ma probabilmente sarà a discrezione dei prossimi episodi e degli spin-off ampliare tutto in tal senso), né quanto verranno approfonditi i vari personaggi e le loro backstory (tuttavia, dovrà giocoforza essere un “di molto” la risposta a questa domanda), per cui allacciate le cinture, perché le spie di Citadel (e la sinistra Manticore) sono in agguato!

I primi episodi di Citadel saranno disponibili su Prime Video a partire dal 28 aprile, con un nuovo episodio in uscita ogni venerdì fino al 26 maggio.

Laura Silvestri

Info

Titolo: Citadel

Durata: 6 episodi

Data D'Uscita: 28 aprile 2023

Regia: Newton Thomas Sigel, Jessica Yu, 

Con: 

Richard Madden, Priyanka Chopra Jonas, Stanley Tucci

Distribuzione: Prime Video

Materiali Stampa: Prime Video, Laura Silvestri

The Gray Man – La Recensione: Bond, Bourne spostateve… Arriva il Sierra Six di Ryan Gosling

È caccia all’uomo nel nuovo film Netflix diretto da Anthony e Joe Russo, The Gray Man, in cui l’agente della CIA Sierra Six di Ryan Gosling cerca di sfuggire ai folli tentativi del suo inseguitore, il Lloyd Hansen di Chris Evans, di farlo fuori e di recuperare un oggetto in suo possesso.

La calda estate 2022 si fa ancora più calda con le nuove release cinematografiche e streaming di luglio, e come può non rendere tutto più bollente lo spy-thriller di Netflix firmato dai fratelli Russo, The Gray Man? E non solo perché nel cast troviamo alcuni dei più acclamati sex symbol di Hollywood, ma perché la pellicola basata sull’omonimo romanzo di Mark Greaney promette fin da subito uno spettacolo esplosivo.

Ah, e perché per promuoverla, in occasione della premiere italiana, Netflix non ha certo badato a spese, offrendo agli spettatori e alla stampa romana una full immersion nel mondo del film con la The Gray Man Experience, dove prima e dopo la proiezione si è potuto sorseggiare cocktail a tema, fare un giro tra allestimenti che riprendevano le location della pellicola e persino scattare foto da vere spie.

Ma cosa aspettarsi da questo nuovo titolo? Innanzi tutto, tanta azione. Sembra scontato, persino superfluo menzionare certi aspetti quando si parla di simili prodotti, ma state pur certi che le coreografie di lotta dirette dai fratelli Russo non passano mai inosservate (come d’altronde le maxi-scritte bianche che stanno a indicare le varie ambientazioni e i periodi temporali), qualcosa che abbiamo imparato fin dai tempi di Captain America: Civil War, e che qui ritorna prepotentemente a farsi evidente: che sia un inseguimento durante gli spettacoli pirotecnici di Capodanno, una lotta all’ultimo respiro (letteralmente) con dei cavi, o un singolo combattimento in una fontana al sorgere del sole, o persino un momento autoironico con protagonista una panchina e delle manette, Anthony e Joe e il loro formidabile team creativo-produttivo sanno sempre come rendere ancor più memorabile le botte di turno.

Non sono però solo a menare le mani, Ryan Gosling, Chris Evans e Ana de Armas, le tre spie al centro degli intrighi adeguatamente adattati per lo schermo dagli sceneggiatori del MCU Christopher Markus e Stephen McFeely e dallo stesso Joe Russo, ma assieme a Billy Bob Thornton, Regé Jean-Page, Jessica Henwick, Dhanush, Alfre Woodard e la giovane Julia Butters ci regalano tutti delle performance più che valide, a prescindere dal maggiore o minore screen time concessogli.

Il discorso riguarda in particolare l duo protagonista/antagonista formato da Gosling e Evans, che contrappongono due stili recitativi completamente diversi per raggiungere un perfetto equilibrio: il primo agisce per sottrazione, e presenta quell’ironica stoicità che sappiamo appartenergli, dandogli però una nuova declinazione; e il secondo, memore di quanto già fatto anche in altre occasioni per simili ruoli (pensiamo al Mr. Freezy di The Iceman o al Ransom Drysdale di Cena con Delitto – Knives Out), trova il modo di offrirci ancora un’altra versione, unica nel suo genere, del villain psicopatico che amerete odiare.

E li perdoneremo se Six sembra più d’acciaio dell’Uomo d’Acciaio, e se, alla fine dei giochi, ci rimane forse poco spazio per esplorare la minaccia rappresentata da chi muove le fila da dietro le quinte… Soprattutto perché l’intento di rendee The Gray Man un franchise che richiama quelli ai quali si ispira – come Bond e Bourne – è chiaro, e le basi per un sequel sono già state gettate. Non resta che vedere se il pubblico lo renderà possibile.

The Gray Man arriverà il 22 luglio su Netflix, mentre in alcune sale cinematografiche d’Italia è già disponibile per la visione.

Laura Silvestri

Info

Titolo Originale: The Gray Man

Durata: 122'

Data D'Uscita: 22 luglio 2022

Regia: Joe e Anthony Russo

Con: 

Ryan Gosling, Chris Evans, 
Ana de Armas, Regé Jean Page, 
Jessica Henwick, Billy Bob Thornton

Distribuzione: Netflix

Materiali Stampa: Netflix

FeST – Il Festival Delle Serie TV, dal 20 al 22 Settembre a Milano — Ecco il Programma

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LA SECONDA EDIZIONE DAL 20 AL 22 SETTEMBRE 2019

TRIENNALE MILANO 

Un progetto ideato da Marina Pierri e Giorgio Viaro, 

realizzato da BDC e DUDE 

in collaborazione con Triennale Milano

Con la partecipazione di 

Amazon Prime Video, De Agostini Editore, Discovery, 

Fox Networks Group Italy, Mediaset, Netflix, 

Rai Fiction, Sky, Turner e Viacom Italia

FeST – Il Festival delle Serie Tv è un evento gratuito

Milano, 13 settembre 2019. Al via tra una settimana, nella prestigiosa location di Triennale Milano, la seconda edizione di FeST – Il Festival delle Serie Tv. Ideato dai giornalisti Marina Pierri e Giorgio Viaro e con il patrocinio del Comune di Milano, l’evento si inserisce nel calendario della Movie Week, kermesse culturale che promuove il mondo del cinema e dell’audiovisivo.

  

“Breaking Stereotypes” è il tema scelto per questa seconda edizione di FeST – Il Festival delle Serie Tv con l’obiettivo di raccontare le innovazioni del linguaggio seriale con particolare accento sulla rappresentazione che combatte gli stereotipi. Nel farlo si avvarrà a tutto campo della partnership con la no profit Diversity, fondata da Francesca Vecchioni, impegnata ogni giorno nel diffondere la cultura dell’inclusione favorendo una visione del mondo che consideri la molteplicità e le differenze come valori e risorse preziose per le persone e le aziende.

Con i propri titoli del momento e i loro volti più noti, i principali player della filiera audiovisiva – Amazon Prime Video, De Agostini Editore, Discovery, Fox Networks Group Italy, Mediaset, Netflix, Rai Fiction, Sky, Turner e Viacom Italia – parteciperanno al Festival delle Serie Tv, animando le giornate con incontri, eventi e proiezioni in anteprima, tra le altre quelle di Euphoria, Made in Italy e Doom Patrol.

Una delle novità di questa seconda edizione sarà l’area industry, punto di incontro tra pubblico e protagonisti del panorama audiovisivo. Tra le principali attività in programma, saranno realizzate delle masterclasspensate per generare un dialogo tra produttori e broadcaster da un lato, e autrici o autori emergenti dall’altro. Il programma didattico, costruito in collaborazione con ALMED, la Scuola di Studi Superiori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha come finalità il perfezionamento di soggetti di serie preesistenti con l’obiettivo di poterli presentare ai più grandi nomi della filiera seriale televisiva in un preciso momento, il cosiddetto «pitch», che avrà luogo una volta compiuto il percorso con i docenti. I produttori e i broadcaster a cui verranno presentati i progetti selezionati sono Cattleya, Fabula Pictures, Fox, Lux Vide, Netflix, Publispei e Sky.

Importanti professionisti del settore – tra cui Eleonora Andreatta (Direttore Rai Fiction), Verdiana Bixio (Presidente Publispei), Daniele Cesarano(Direttore Fiction Mediaset), Nicola De Angelis (CEO & Executive Producer Fabula Pictures), Loredana Di Domenico (Programming & Content Acquisition Senior Director Discovery), Nils Hartmann (Direttore Produzioni originali Sky Italia), Andrea Occhipinti (Fondatore Lucky Red), Alessandro Saba (Vice President Head of Entertainment Channels Fox), Chiara Sbarigia (Direttore Generale APA), Felipe Tewes (Direttore delle serie originali internazionali Netflix) e Riccardo Tozzi (Presidente Cattleya). Interverranno, infatti, anche scrittori e sceneggiatori, tra cui Ezio Abbate (Headwriter di Curon), Franco Bolelli, Roberto Costantini (Il Commissario Balistreri), Leonardo Fasoli (Gomorra – La serie), Marco Missiroli(Fedeltà), Paola Randi (Luna Nera), Maddalena Ravagli (Gomorra – La serie), Sara Shepard (Pretty Little Liars e The Perfectionists) ed Eleonora Trucchi (Baby).

L’area kids sarà un’altra delle novità, in cui i più piccoli avranno uno spazio tutto per loro con contenuti proposti dai canali a loro dedicati, come DeAKids (De Agostini Editore), Nickelodeon (Viacom Italia) e Boomerang(WarnerMedia). Momenti per i bambini di tutte le età: dalla partecipazione del cast della serie New School (De Agostini Editore) alla proiezione dei primi due episodi di Scooby-Doo And Guess Who? (Boomerang).

Svago, relax e cultura saranno invece i protagonisti del giardino, dove una ludoteca a tema serie tv (powered by Pendragon e a cura del giornalista ed esperto Lorenzo Fantoni) ospiterà grandi e piccoli e in cui sarà possibile giocare in esclusiva per la prima volta in Italia il gioco da tavolo di Rick & Morty.

Numerosi gli ospiti che si alterneranno durante le tre giornate: da volti conosciuti e affermati del cinema e della televisione italiana, tra cui Marco Bocci, Margherita Buy, Nino Frassica, Fiammetta Cicogna, Lino Guanciale, Daniele Liotti, Rocío Muños Morales, Alice Pagani, Vittoria Puccini, Giorgio Tirabassi, il cast di #RICCANZA DELUXE fino a nuovi talenti emergenti, tra cui Antonio Dikele Di Stefano, Greta Ferro e Neva Leoni. Previsti anche ospiti musicali che racconteranno la loro vita da spettatori di serie tv, tra cui Colapesce, Coma_Cose e Motta.

Tante le collaborazioni che hanno dato vita a FeST – Il Festival delle Serie Tv: dai grandi eventi che animeranno l’autunno milanese, come Milano Film Festival, Bookcity e Music Week, alle organizzazioni come APA, ALMED Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo e con il Master in International Screenwriting and Production, Scuola di Studi Superiori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, DETECt, Diversity eProxima Milano.

A chiusura di questi intensi tre giorni domenica si terrà la serata in collaborazione con Le Cannibale.

PROGRAMMA MAIN STAGE

VENERDÌ 20 SETTEMBRE

Ore 20.00

Cohousing – Il nido (Rai Fiction)

Con: Giorgio Tirabassi, Luca Vendruscolo (regista e sceneggiatore), Ivan Carlei (Vice Direttore Rai Fiction) e Paola Lucisano (Produttore Italian International Film)

“Cohousing – Il nido” è la storia di un avvocato abile e senza scrupoli costretto agli arresti domiciliari nel cohousing della sua ex moglie. Il racconto dal set della nuova serie comedy, prodotta da Fulvio e Paola Lucisano è una produzione Rai Fiction e Italian International Film, diretta da Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, in arrivo in esclusiva prossimamente su RaiPlay. 

Ore 20.00

Euphoria (Sky)

Anteprima

Creata da Sam Levinson e prodotta, fra gli altri, da Drake, la serie è una produzione HBO che debutterà in esclusiva per l’Italia su Sky Atlantic e NOW TV il 26 settembre, data a partire dalla quale tutti i suoi otto episodi saranno disponibili on demand. Attraverso la voce narrante della protagonista Rue (Zendaya) – un’adolescente disfunzionale che ha trovato nella droga un rifugio dai disturbi mentali che la accompagnano sin da bambina – EUPHORIA racconta senza filtri la storia di un gruppo di studenti liceali che sperimentano una vita adrenalinica e sfrenata, alla ricerca costante di una sensazione di euforia difficile da provare a mente lucida.

SABATO 21 SETTEMBRE

Ore 11.00

Doom Patrol (Amazon Prime Video)

Anteprima

Doom Patrol riscrive le gesta di uno dei più amati gruppi di supereroi della DC: Robotman, alias Cliff Steele (Brendan Fraser), Negative Man, alias Larry Trainor (Matt Bomer), Elasti-Woman alias Rita Farr (April Bowlby) e Crazy Jane (Diane Guerrero), capeggiati dallo “scienziato pazzo” Niles Caulder alias The Chief (Timothy Dalton). Tutti i membri della Doom Patrol hanno subìto un incidente traumatico, dopo il quale ritrovano uno scopo grazie all’iniziativa di The Chief, che ha li ha riuniti per indagare sui più strani fenomeni dell’esistenza. 

Ore 12.00

#RICCANZA DELUXE (MTV)

Con: Florencia Di Stefano

Ma i rampolli della famiglie più ricche d’Italia le guardano le serie tv? Da Tommaso Zorzi a Farid Shirvani passando per le sorelle Visentin, Nicolò Ferrari, Cristel e gli altri protagonisti tra conferme e novità.Vieni a scoprire se ai ragazzi di #Riccanza piace fare binge watching tra una bottiglia di DomPe e l’altra. Ti attende anche un’anteprima speciale della nuova stagione #RICCANZA DELUXE in arrivo ad ottobre su MTV (Sky 130). 

Ore 13.00

All you can eat – Il cibo nelle Serie Tv

Con: le Sorelle Passera

Moderazione: Marco Villa e Diego Castelli di Serial Minds

Dalla crostata di ciliegie dell’agente Cooper a Los Pollos Hermanos, quanto conta il cibo nelle serie tv? I cibi iconici della serialità, gli snack perfetti per la nostra serie preferita, cosa mangiare per affrontare una maratona tv, ma soprattutto, come sarebbe andata se “quella volta” i nostri personaggi preferiti avessero avuto davanti un menù diverso. 

Ore 15.00 (giardino)

Comunisti per Daenerys Targaryen

Con: Jacopo De Miceli

I personaggi di Game of Thrones “commentano” l’attualità politica. Una pagina ormai cult dove le scene della serie sono la chiave per interpretare i fatti che ci circondano.

Ore 15.00

Le serie tv secondo Nino Frassica (in collaborazione con TV Sorrisi e Canzoni)

Con: Nino Frassica

Moderazione: Paolo Fiorelli

Nino Frassica, il comico italiano che ha portato in tv la comicità surreale alla massima espressione, racconterà in un flusso di nonsense e ironia caustica il mondo delle serie tv.

Ore 15.00 (giardino)

Astrologia e Serie Tv (a cura VICE)

Con: Lumpa

I 12 segni zodiacali raccontati attraverso 12 personaggi di 12 serie tv. Cosa caratterizza ciascun personaggio, qual è la sua sfida, perché si comporta così? Una lezione di astrologia rivolta a tutti, che prende in ostaggio i migliori eroi in streaming per aiutarvi a capire qualcosa di più di voi stessi.

Ore 15.00 (giardino)

Serial Quiz – Il Quizzone delle Serie Tv

Moderazione: Serial Minds

Un quiz semiserio tutto dedicato alle serie tv, a cura di Serial Minds: sei pronto a mettere alla prova la tua conoscenza? 

Ore 16.00

Involontaria (Officine Buone / Fondazione Cariplo / MTV) 

Con: Coma_Cose, Alessandro Guida (regista), Neva Leoni, Micaela Lodrini (VP Marketing & Brand Solutions Viacom Italia), Ludovica Pagani e Ugo Vivone (Fondatore di Officine Buone)

Moderazione: Francesco Meola

“Involontaria” è una serie che parla di Greta (Neva Leoni), una ragazza appassionata di musica in una fase un po’ confusa della sua vita. Greta entrerà in ospedale per risolvere una questione importante e si troverà involontariamente coinvolta in un progetto di volontariato musicale. Questa esperienza le cambierà la vita. Una dramedy con un cast di talento e tantissime importanti guest della musica e dello spettacolo.

Ore 17.00

Serial Sounds

Con: Colapesce, Coma_Cose, Motta e Rosario Pellecchia (di Radio 105)

Moderazione: Giulia Cavaliere

Musica e serie tv tra colonna sonora e sound design. Anche i musicisti protagonisti del cosiddetto itpop guardano le serie tv. La scrittrice e giornalista Giulia Cavaliere guida un dibattito volto, tra le altre cose, a dimostrare fino a che punto la serialità televisiva e la musica siano legate.

Ore 17.00 (giardino)

Breaking stereotypes a calci

Con: I 400 calci

C’è un modo diretto ed efficace di rompere pregiudizi e stereotipi nelle serie tv: a calci, ma anche a pugni. Come? Risponde la rivista di cinema da combattimento I400Calci.com. Tra sparatorie in piano sequenza, grandi amori proibiti innaffiati di sangue, paletti conficcati nel cuore, i temerari Stanlio Kubrick, Xena Rowlands e Quantum Tarantino ci accompagnano in un viaggio esaltante e sanguinolento nella serialità di menare.

Ore 18.00

Plug your ears, press play 

Con: Antonio Dikele Di Stefano

Musica, parole, podcast, voci, audiolibri: l’udito è il senso delle emozioni e della relazione. Antonio Dikele Distefano, scrittore, giornalista, discografico e fondatore di Esse Magazine racconta la stagione d’oro dei contenuti audio.

Ore 18.00 (giardino)

Serie tv e filosofia

Con:  Franco Bolelli (filosofo), Luciano Canova (economista), Stefania Carini (giornalista ed esperta di media)

Tempo, identità, archetipi, dinamiche dello spoiler. Come la filosofia, l’economia, la narratologia possono aiutarci a capire meglio le serie Tv. 

Ore 19.00

Baby 2 (Netflix)

Con: Alice Pagani (attrice protagonista) ed Eleonora Trucchi (sceneggiatrice di Baby e parte del collettivo GRAMS*)

Moderazione: Francesca Vecchioni

La seconda stagione di Baby, la serie originale italiana prodotta da Fabula Pictures, debutterà su Netflix il prossimo 18 ottobre. Se la prima stagione è il racconto della ricerca di una via di fuga, la seconda esplora le conseguenze delle scelte compiute dai protagonisti, spesso in aperto contrasto con i valori imposti dalla famiglia e dalla società. 

Ore 20.00

Un passo dal cielo (Rai Fiction)

Con: Rocío Muños Morales e Daniele Liotti

Torna su Rai1 per la quinta stagione “Un passo dal cielo”. Il comandante delle guardie forestali Francesco Neri ha trovato un delicato equilibrio tra le sue dolorose ferite personali e il desiderio di costruire una nuova vita. Ora un futuro sembra finalmente possibile, soprattutto quando Emma torna inspiegabilmente a San Candido dopo un anno di assenza. “Un passo dal cielo 5” è una produzione Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction.

DOMENICA 22 SETTEMBRE

Ore 10.00 (area kids)

Scooby-Doo And Guess Who? (Boomerang)

Proiezione

Per celebrare il 50esimo anniversario di Scooby-Doo, Boomerang (canale 609 di Sky)  proietterà i primi due episodi della serie “Scooby Doo And Guess Who?”. In queste nuove avventure Scooby e la gang della Mistery Inc. si ritroveranno alle prese con missioni di ogni tipo da portare a termine e ogni puntata sarà dedicata ad una guest star, da Batman a Wonder Woman, da Sherlock Holmes a Abraham Lincoln. 

Inoltre, i bambini avranno la possibilità di incontrare il costume character di Scooby-Doo e di scattare divertenti foto ricordo all’interno del photoboot dedicato alla serie TV.

Ore 12.30

Why We Hate (DPlay PLUS – Discovery)

Anteprima dei primi 15 minuti del documentario, seguita dal dibattito con il pubblico

“Why We Hate” è la docu-serie prodotta da Steven Spielberg e Alex Gibney che si interroga su uno dei sentimenti più radicati nell’animo umano e su come superarlo: l’odio.

Prendendo degli spunti dalle ricerche condotte in filosofia, neuroscienza, sociologia e storia, la serie illustra le basi evoluzionistiche dell’odio e usa storie del passato e del presente per rivelare la natura dell’emozione originaria e universale. Disponibile dal 14 ottobre su Dplay Plus.

Ore 14.00

Gira la moda (in collaborazione con Grazia Factory)

Con: CamiHawke

Moderazione: Sara Moschini (Head of Fashion Grazia.it)

Serie Tv e moda: gli abiti iconici delle serie tv. Camihawke svela le sue serie preferite e ne analizza lo stile insieme a Grazia Factory. Le passerelle influenzano le serie o le serie influenzano le passerelle?

Ore 15.00 (area kids)

New School (DeAKids)

Anteprima e panel

Con: Cloe Romagnoli, Edoardo Tarantini e Matteo Valentini

DeAKids, il canale per ragazzi  del gruppo De Agostini Editore, visibile in esclusiva su Sky  al 601, organizza una proiezione in anteprima e un meet&greet  dedicati a “New School”, la serie originale campione d’ascolti prodotta da DeAKids e distribuita a livello internazionale da BBC Studios. Al Fest 2019 saranno presenti i tre giovani protagonisti Cloe Romagnoli, Matteo Valentini e Edoardo Tarantini  pronti ad incontrare il pubblico, a rispondere alle curiose domande dei fan e a dare qualche anticipazione della terza attesissima stagione in onda su DeAKids (SKY 601) dall’11 novembre dal lunedi al venerdi’ alle ore 20.00. 

Ore 15.00

Il Commissario Ricciardi (Rai Fiction)

Con: Lino Guanciale, Eleonora Andreatta (Direttore Rai Fiction), Massimo Martino, Gabriella Bontempo, Alessandro D’Alatri (regista)

Dai romanzi di Maurizio de Giovanni, il racconto dal set della nuova serie Rai con protagonista Lino Guanciale.

  1. Luigi Alfredo Ricciardi ha trent’anni ed è commissario di pubblica sicurezza presso la regia questura di Napoli. Catturare gli assassini è la sua vocazione, ma Ricciardi si porta dentro un terribile segreto: vede il fantasma delle persone morte in modo violento.

Il commissario Ricciardi è una coproduzione Rai Fiction-Clemart, diretta da Alessandro D’Alatri. In onda prossimamente su Rai 1.

Ore 16.00

Il Processo (Mediaset)

Con: Vittoria Puccini, Daniele Cesarano (Direttore Fiction Mediaset) e Andrea Occhipinti (Fondatore Lucky Red)

Moderazione: Giorgio Viaro

Prodotta da Lucky Red e diretta da Stefano Lodovichi, “Il processo” è un legal thriller che andrà in onda prossimamente su Canale 5, con protagonisti Vittoria Puccini e Francesco Scianna.

Ambientata nella città di Mantova, “Il processo” racconta di un coro di personaggi che gravitano intorno ad un unico, drammatico evento: l’omicidio brutale di Angelica, una diciassettenne coinvolta in affari più grandi di lei. 

Ore 16.00 (area kids)

Team Jay (Nickelodeon)

Anteprima di 3 episodi

Jay è il nuovo arrivato nella famiglia Nickelodeon. La serie è stata realizzata avvalendosi della collaborazione di esperti con l’obiettivo di creare un contenuto educativo adatto a stimolare la curiosità dei bambini, sviluppandone le capacità logico-deduttive con un linguaggio semplice e moderno. Team Jay  arriverà su NickJr (canale Sky 603), a partire da lunedì 23 settembre alle ore 19.00.

Ore 18.00

Curon (Netflix)

Con: Ezio Abbate (head writer) e Ivano Fachin, Giovanni Galassi e Tommaso Matano (autori della serie)

Curon è la nuova serie originale Netflix italiana, prodotta da Indiana Production e scritta da Ezio Abbate, Ivano Fachin, Giovanni Galassi e Tommaso Matano.

Nella serie, una madre torna nel misterioso villaggio natale nel Nord Italia con i suoi figli adolescenti per scoprire che si può scappare dal proprio passato, ma non da se stessi.

Ore 19.00

Made in Italy (Amazon Prime Video)

Con: Marco Bocci,  Greta Ferro, Margherita Buy, Fiammetta Cicogna e Camilla Nesbitt (produttrice)

Anteprima seguita da dibattito

Disponibile su Amazon Prime Video dal 23 Settembre, “Made in Italy” racconta la nascita della grande moda italiana nella Milano degli anni Settanta attraverso la storia di Irene, una giovane giornalista destinata ad arrivare lontano. Nel cast Margherita Buy, Greta Ferro, Marco Bocci, Eva Riccobono, Fiammetta Cicogna, Maurizio Lastrico, Giuseppe Cederna e guest star come Raoul Bova, Stefania Rocca, Claudia Pandolfi e Nicoletta Romanoff. 

Ore 19.30

Party – Le Cannibale nel giardino di Triennale

PROGRAMMA INDUSTRY

SABATO 21 SETTEMBRE

Ore 11.00

Kickstart

Con:  Verdiana Bixio (Presidente Publispei), Chiara Sbarigia (Direttore Generale APA) e Aldo Vitali (Direttore TV e Sorrisi Canzoni)

Introduzione alla neonata Sezione Industry di FeST con enfasi sul patrocinio di APA, la industry editoriale e l’importanza di discutere il «dietro le quinte» con il pubblico per creare consapevolezza della filiera narrativa televisiva.

Ore 12.00

Il futuro della serialità italiana tra fiction e serie tv

Con: Daniele Cesarano (Direttore Fiction Mediaset), Giorgio Grignaffini (Direttore Editoriale Taodue) e Fabio Guarnaccia (Link Idee per la Tv)

Qual è la differenza tra fiction e serie tv? È solo una parola o c’è di più, e quale ruolo hanno le linee editoriali di produzione in questo senso, nel dialogo con i broadcaster? Quanto è labile e sottile il confine nel mercato italiano, con uno sguardo a quanto accade oltreoceano e nel mondo?

Ore 14.00

Le serie tv oltre gli stereotipi (incontro a cura di Publispei)

Con: Verdiana Bixio (Publispei),  Leonardo Fasoli (Gomorra – La serie, ZeroZeroZero), Paola Randi (regista), Maddalena Ravagli (sceneggiatrice) e Francesca Vecchioni (Fondatrice e Presidente Diversity)

Un’industria sempre più plurale e aperta alla molteplicità di punti di vista sul reale con particolare accento sulla rappresentazione femminile.

Ore 15.00

Il ruolo del produttore nella selezione delle linee editoriali (incontro a cura di APA)

Con: Verdiana Bixio (Presidente Publispei) e Nicola De Angelis (CEO & Executive Producer Fabula Pictures)

Moderazione: Chiara Sbarigia (Direttore Generale APA)

Ai tempi della serialità globale, il produttore è sempre più coinvolto nel percorso editoriale del prodotto dal soggetto, alla sceneggiatura fino al piccolo schermo.

Ore 16.00

VFX: Vedere l’invisibile gli effetti speciali nelle serie tv (incontro a cura di Proxima Milano)

Con: Claudio Falconi (Partner & VFX Supervisor Proxima Milano)

Jurassic Park, Matrix e Avatar fino ai recentissimi blockbuster della Marvel hanno indelebilmente definito il senso degli effetti visivi nell’immaginario collettivo, portando sugli schermi mondi e personaggi fantastici che non sarebbe stato possibile raccontare diversamente. Claudio Falconi, Partner & VFX Supervisor di Proxima Milano, attraverso un veloce viaggio nella storia degli Effetti Visivi vi racconterà il senso di un nuovo approccio e utilizzo degli Effetti Visivi e dei suoi possibili vantaggi.

Ore 17.00

Dal queerbaiting all’importanza della rappresentazione: addetti ai lavori e personaggi queer nelle serie tv

Con: Marco Malfi Chindemi (Direttore artistico Gender Border Film Festival e Owner Rossofilm), Vincenzo Ligresti (Vice), Muriel (youtuber) e Marco Kassir (Direttore artistico Gender Border Film Festival e Direttore TV8 e Cielo)

Moderazione:

Ripercorrere velocemente in ordine cronologico le serie teen più famose degli ultimi 30 anni, raccontando come la rappresentazione della comunità LGBT, da zero nel tempo è diventata sempre più massiccia (cerchiamo dati e ricerche). Nonostante ci sono nel panorama quotidiano delle serie teen virtuose, altre invece si limitano al queerbaiting. Raccontiamo lo sforzo, il lavoro e le difficoltà degli addetti ai lavori nel cambiare lo status quo.

Ore 18.00

DETECt – Le frontiere del crime in tv (Incontro a cura di DETECt)

Con: Luca Bersaglia (Fox), Luca Barra (Link Idee per la Tv), Loredana Di Domenico (Programming & Content Acquisition Senior Director Discovery) e Barbara Petronio (Suburra)

Moderazione: Valentina Re (DETECt)

L’incontro indagherà le ragioni del grande successo popolare del genere crime nelle sue declinazioni italiane, europee e globali, cercando di metterne in luce il ruolo nella sceneggiatura seriale, nella produzione, nell’acquisizione e nella programmazione televisiva contemporanea. 

DOMENICA 22 SETTEMBRE

Ore 11.00

Verso una serialità senza confini

Con: Eleonora Andreatta (Direttore Rai Fiction), Nils Hartmann (Direttore Produzioni originali Sky Italia), Alessandro Saba (Vice President Head of Entertainment Channels Fox), Felipe Tewes (Direttore delle serie originali internazionali Netflix) e Riccardo Tozzi (Presidente Cattleya)

La serialità televisiva non è mai stata più in salute, e il 2020 segnerà l’inizio di una nuova epoca dello streaming dove i confini geografici cessano di esistere.

Ore 12.00

S01 E01: Audioserie e podcast (incontro a cura di Storytel)

Con: Søren Vestergaard (Storytel Original), Patty Torchia (autrice del podcast “In-differenze”); Marco Ragaini (Storytel Italia), Massimo Brioschi (Audible), Rossana De Michele (Storie Libere)

Moderazione: Paolo Armelli

La serialità sbarca nel mondo dello streaming audio: tra serie cult di fiction, podcast dagli ascolti con ascolti a sei zeri, i principali player di settore raccontano la vostra prossima dipendenza.

Ore 13.00

Musica per immagini: la music supervision nella serialità televisiva (in collaborazione con Milano Music Week)

Con: Luca De Gennaro (VP Talent and Music Viacom e Curatore della Milano Music Week)

Ore 14.00

Come presentare la propria serie tv

Con: Francesco Arlanch (Che Dio ci aiuti), Valerio D’Annunzio (autore) e Sonia Rovai  (Head of Scripted productions Sky Italia)

Cosa fare quando si ha un’idea per una serie tv e si vuole proporla a un broadcaster o a un produttore? E cosa guida la selezione e la scelta?

Ore 15.00

La Generazione Z in tv: raccontare il mondo dei giovani

Con: Daniele Battaglia (di Radio 105), Morena D’Incoronato (VP Research & Portfolio Strategy Viacom Italia), Anita Rivaroli (Summertime) e Cecilia Spera (Che Dio ci aiuti),

Moderazione: Alice Cucchetti (FilmTv)
Il racconto del giovani di oggi all’epoca dello streaming. 

Ore 16.00

Le serie tv su grande schermo: dimensione privata vs. dimensione collettiva  della visione (a cura di Milano Film Festival)

Con: Alessandro Beretta (Milano Film Festival) e Luca Facchini (Il principe libero)

È possibile immaginare una serialità televisiva «cinematografica»? Quale differenza c’è tra fruizione delle serie tv su piccolo e grande schermo?

Ore 17.00

Dalla carta allo schermo: l’adattamento televisivo dell’opera letteraria

Con: Federico Bonadonna (autore), Gabriella Buontempo (Clemart), Daniela Ceselli (sceneggiatrice), Roberto Costantini, Lino Guanciale, Marco Missiroli (autore di Fedeltà), Sara Shepard (autrice di Pretty Little Liars e The Perfections).

Le sfide presentate dall’adattamento per il piccolo schermo dei bestseller nelle parole di scrittori,  grandi protagonisti e professionisti del settore. 

Ore 18.30
Serie di carta (in collaborazione con Bookcity)
Con: Violetta Bellocchio, Giulia Blasi, Federica Bosco, Andrea Colamedici, Maura Gancitano e Laura Pezzino

Cinque personalità del mondo letterario e culturale raccontano un grande libro da cui nasce una grande serie tv: Violetta Bellocchio racconta “Homicide”, Giulia Blasi racconta “Game of Thrones”, Federica Bosco racconta “Codename: Villanelle” (Killing Eve), Andrea Colamedici e Maura Gancitano (tlon.it) raccontano “American Gods” e Laura Pezzino (giornalista) racconta The Handmaid’s Tale e introduce l’evento. 

Il programma potrebbe subire variazioni nel corso dei prossimi giorni. 

ORARI 

Il FeST si terrà da venerdì 20 a domenica 22 settembre nei seguenti orari:

MAIN STAGE

venerdì 20 settembre dalle 19.00 alle 22.00

sabato 21 settembre dalle 11.00 alle 22.00

domenica 22 settembre dalle 12.00 alle 22.00

INDUSTRY

sabato 21 settembre dalle 11.00 alle 19.00

domenica 22 settembre dalle 11.00 alle 18.00

***

Sito web: http://www.ilfestivaldelleserietv.it/

Canali social:

Hashtag ufficiale: #FeST2019

Comunicato Stampa: WordsForYou

Adriatic Film Festival — Dal 19 al 22 Settembre a Francavilla Al Mare

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ADRIATIC FILM FESTIVAL

Festival di Cinema Indipendete

Seconda Edizione 2019

dal 19 al 22 settembre, Palazzo Sirena

Francavilla al Mare (CH)

Che cos’è

AFF è un Festival Internazionale del Cinema Indipendente che vuole portare sulle rive adriatiche abruzzesi cortometraggi documentari e film provenienti da tutto il mondo.  Verranno presentati in Concorso proiezioni italiane ed estere. Sono coinvolti più di 40 paesi e 6 continenti. Le sezioni riguardano: Corti ItaliaCorti InternazionaliDocumentari, Film d’Animazione e Corti Scuola.

Piu’di1000 i lavori iscritti per questa seconda edizione. A selezionarli una giuria tecnica composta da Michele D’Attanasio (direttore della fotografia), Piercesare Stagni (docente e scrittore); Cristiano Di Felice (regista e Direttore della scuola di cinema IFA di Pescara, golden partner AFF) Vito Palmieri (regista) e Sara Serraiocco (attrice).

Gli Adriatic Awards premieranno i filmmakers vincitori con un Cash Prize di oltre 4.000 Euro.

34 i corti e documentari in selezione, di cui ben 15 le anteprime nazionali.

Una sessione dedicata al “Cinema e Scrittura” si aprirà il giorno 20 Settembre con la rassegna corto-scuola: un incontro che vedrà la partecipazione di oltre 200 studenti da varie scuole del territorio.

4 sono i partner internazionali ospiti del Festival: l’Edimburgh Short Film Festival e il Bruxelles Short Film Festival, con una selezione dei loro miglior lavori ( ospiti i due direttori artistici, Paul Bruce e Fred Martin) E altre 2 prestigiose partnership che di occupano di distribuzione Sfilmmaker da Pechino  e Festival Formula da Londra.

Dove, Quando e (con) Chi

AFF animerà Francavilla al Mare nei giorni 19, 20, 21 e 22 settembre, presso Palazzo Sirena, auditorium sul mare con accesso gratuito a tutti gli eventi. Oltre alle proiezioni ci saranno rassegne fuori concorso, mostre fotografiche, performance attoriali, masterclass, seminari, incontri e dibattiti.

Ogni sera saranno proiettati i film con ospite:

L’OSPITE di Duccio Chiarini con partecipazione dell’attore protagonista Daniele Parisi

L’EROE di Cristiano Anania con intervento del regista stesso

IN VIAGGIO CON ADELE di Alessandro Capitani con partecipazione del regista e dell’attore Alessandro Haber

THE NEST di Roberto De Feo, con intervento del regista e dell’attrice protagonista Francesca Cavallin.

Perché

Organizzato dall’Associazione ADRIATIC MOVIE di Guido Casale Direttore Artistico e i co-organizzatori Luana Fusco e DanieleForcucci, l’AFF ha come obiettivo quello di diffondere la cultura cinematografica valorizzando il territorio abruzzese attraverso eventi culturali e cinematografici di respiro nazionale e internazionale. Per la seconda volta presenta il Festival il critico cinematografico Francesco Di Brigida, critico cinematografico che ha collaborato con ilFattoQuotidiano.it, Fabrique du Cinema, Maxim Italia, Cinematographe FilmIsNow, Cinematografo su RaiUno.

 

Trailer dei Film in concorso AFF: 

Short teaser location AFF, Palazzo Sirena:

Foto:

https://adriaticfilmfestival.it/dove/

Contatti:

https://adriaticfilmfestival.it/contatti/

La Redazione

Comunicato Stampa: AFF

Ravenna Nightmare Film Fest – Pupi Avati alla Première

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Pupi Avati alla Première
del Ravenna Nightmare Film Fest

Il regista bolognese presenterà il suo ultimo film Il Signor Diavolo
in occasione della Premiere del Ravenna Nightmare Film Fest il Venerdì 23 agosto ore 20.30
al Cinema City di Ravenna.

In attesa dell’appuntamento ufficiale ad ottobre continuano al multisala Cinema City di Ravenna le Festival Premiere, il ciclo di prime visioni di film d’autore, targate Ravenna Nightmare Film Fest, che in questa occasione ha l’onore di presentare il regista e autore Pupi Avati, padre indiscusso del gotico padano, che presenterà il suo ultimo film Il Signor Diavolo e sarà disponibile ad incontrare il suo pubblico e i giornalisti per un Q&A esclusivo.

A presentare il grande regista Bolognese ci saranno Eraldo Baldini, scrittore romagnolo, conosciuto per il suo stile gotico-rurale, Franco Calandrini direttore artistico del Ravenna Nightmare Film Fest e Nevio Galeati, direttore artistico del festival letterario GialloLuna NeroNotte, che condurrà il Q&A.

Regista, sceneggiatore, scrittore e produttore cinematografico, Pupi Avati è uno dei maggiori protagonisti del panorama artistico e cinematografico italiano di oggi, che, periodicamente torna a cimentarsi con il cinema horror dando vita a quello che viene considerato il gotico padano: un cinema dell’orrore intimo e personale, che denuncia la tragicità del presente e rimpiange un passato ormai perduto e che con Zeder, presentato in versione restaurata durante la prima edizione di Ravenna Nightmare, La Casa dalle finestre che ridono e L’arcano incantatore ha portato il genere a livelli di eccellenza.

Il Signor Diavolo segna il ritorno del regista al genere horror.

“Roma 1952. Furio Momentè, ispettore del Ministero di Grazia e Giustizia, viene inviato a Venezia per risolvere una delicata questione. Un ragazzo ha ucciso un coetaneo convinto di uccidere il diavolo. L’obiettivo dell’ispettore è quello di evitare la deposizione di un prete e di una suora nel procedimento penale in corso. Iniziate le indagini, Montanè verrà immischiato in delle trame oscure e complesse, ma ciò che verrà alla luce sarà molto più agghiacciante di quanto immaginasse”.

Ingresso: intero 8€ ridotto 6,50€

Per maggiori informazioni potete consultare il sito ufficiale dell’evento www.ravennanightmare.it

La Redazione

Fonte Immagine: Bologna Today
Comunicato Stampa: Ravenna Nightmare Film Fest