Noi – La Recensione

Nell’Ombra

Quella di Adelaide e della sua famiglia sembra una normale vacanza estiva, nulla di diverso dal solito: stessa vecchia casa, stessi boriosi vicini… Eppure questa volta Ade non riesce a non dare ascolto al brutto presentimento che la assilla da giorni. I suoi timori diverranno realtà quando una sera, dal nulla, sbucherà un’inquietante famiglia intenzionata a irrompere in casa loro. Ma c’è qualcosa di familiare in questi intrusi… 

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Dopo il clamoroso successo di Scappa – Get Out, l’attesa per Noi di Jordan Peele era delle più ferventi, soprattutto per gli amanti del genere horror. Con un cast d’eccezione – su tutti le star di Black Panther Lupita Nyong’o e Winston Duke e una delle protagoniste di Mad Men e The Handmaid’s Tale Elisabeth Moss – e un concept intrigante e agghiacciante come quello del doppio, la pellicola scritta, prodotta e diretta da Peele aveva già tutti i presupposti per diventare un successo.

L’ horror/thriller psicologico che ne viene fuori rispetta sicuramente le aspettative, aggiungendo inquietanti maschere, sanguinari doppelgänger, un ingente numero di conigli – abbastanza dar far concorrenza a La Favorita -, immancabili jump scare e una buona dose di ironia (che rappresenta uno dei suoi maggiori punti di forza).

Più politico di Get Out, più ambizioso e più intricato – ma non sempre più efficace -, Noi riesce nel suo intento principale, ma si concentra forse troppo su ciò che vuole a tutti i costi trasmettere per ottenere il massimo punteggio.

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Se riesce a catturare l’audience mediante una rivisitazione moderna di un classico input, con una spiccata radice psicologica, e grazie a delle ottime interpretazioni – l’esilarante Gabe di Winston Duke domina la scena, così come il giovane Evan Alex (anche se il focus principale è chiaramente sui(l) personaggi(o) della Nyong’o) e per quel poco che la si vede, fa la sua figura anche la Moss -, il film non sembra davvero condurre a una meta ben precisa.

L’attenzione è tutta sul discorso, sulle allegorie e sulla loro realizzazione, e pare essere dimentica del fatto che una sceneggiatura così stratificata richiede in genere un punto risolutorio, un momento catartico. Momento che qui non sembra essere pervenuto. Lo stesso plot twist finale è decisamente prevedibile, anche se non toglie nulla a livello di intensità a quella che sarà l’inevitabile rivelazione nel terzo atto. Rivelazione che però, a conti fatti, non porta davvero da qualche parte.

Nonostante sia probabilmente un effetto voluto, la pellicola sembra fermarsi un attimo prima della linea d’arrivo, con sì un chiaro vincitore, ma che non vediamo mai tagliare il traguardo. Ora che sappiamo quello che sappiamo, cosa accadrà? Qual era lo scopo di tutto ciò? Chissà se queste domande troveranno risposta in un eventuale sequel… Noi ce lo auguriamo.

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Un tale discorso, infatti, non esclude l’inserimento di Noi nell’olimpo dei film horror – non sono poi così numerosi i titoli che possono vantarsi di questa membership – e non toglie allo spettatore il diritto di innervosirsi, impanicarsi, terrorizzarsi, ma anche riflettere, divertirsi e ridere di gusto dinnanzi all’ultima, erculea fatica di Jordan Peele.

Tutti, prima o poi, scopriamo cosa significa vivere nell’ombra. Ma non tutti siamo destinati a rimanerci…

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Noi è dal 4 Aprile al cinema.

Laura Silvestri

Info

Titolo Originale: Us

Durata: 114'

Data di Uscita: 4 Aprile 2019

Regia: Jordan Peele

Con: 
Winston Duke, Lupita Nyong'o,
 Elisabeth Moss, Tim Heidecker

Distribuzione: Universal Pictures

Angry Birds 2 – Il Film — Trailer, Sinossi, Poster E Immagini Del Film

Online il trailer di Angry Birds 2 – Il Film, sequel del fortunato film d’animazione basato sull’omonimo gioco per smartphone. La pellicola diretta da Thurop Van Orman sarà nelle sale italiane a partire dal 12 Settembre.

Di seguito potete trovare le immagini, la sinossi e il poster del film.

Sinossi

“I pennuti arrabbiati e gli astuti maialini verdi arrivano nei cinema con una nuova avventura, Angry Birds 2: Il Film. All’emergere di una nuova minaccia, che metterà in pericolo entrambe le loro isole, Red (Jason Sudeikis), Chuck (Josh Gad), Bomb (Danny McBride), e Grande Aquila (Peter Dinklage) recluteranno la sorella di Chuck, Silver (Rachel Bloom) e si uniranno alla squadra dei maialini, Leonard (Bill Hader), il suo assistente Courtney (Awkwafina) e il tecnologico Garry (Sterling K. Brown) per giungere a una tregua e creare un’improbabile supersquadra per salvare le loro isole.”

Nel cast del film distribuito da Sony Pictures Jason Sudeikis, Awkwafina, Sterling K. Brown, Rachel Bloom, Peter Dinklage, Josh Gad, Dove Cameron, Danny McBride, e Bill Hader.

Laura Silvestri

Materiali Stampa: Sony IT

Dumbo – La Recensione

Una piuma per volar

Primo ‘900. Il Circo Itinerante dei Fratelli Medici incanta i suoi spettatori città dopo città, con numeri e attrazioni di tutti i tipi e per tutti i gusti. Ma le difficoltà non mancano, al contrario dei fondi necessari per andare avanti, e il proprietario, Max Medici (Danny DeVito), è costretto  ad agire di conseguenza. Per questo il Capitano Holt Farrier (Colin Farrell), di ritorno dalla guerra, sarà costretto ad occuparsi non più dei cavalli – venduti al miglior offerente -, ma degli elefanti. Assieme ai figli Milly (Nico Parker) e Joe (Finley Hobbins) si ritroverà ad allevare e proteggere il piccolo Dumbo, neonato elefantino dalle orecchie sorprendente grandi, caratteristica che lo ostracizzerà prima, e renderà poi oggetto del desiderio del crudele imprenditore V. A. Vandevere (Michael Keaton).

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È facile immaginare come, per la maggior parte degli spettatori dal 41′ in poi, Dumbo sia stata una pietra miliare della propria infanzia. Quel film d’animazione di “soli” 64 minuti  era appena il quarto classico Disney (come lo avremmo imparato a conoscere dopo), ma faceva già presagire un posto di rilievo nel cuore di ogni bambino.

La storia non era delle più allegre – anche se la missione di consegna del pargolo da parte della cicogna e la scena in cui l’elefantino e il suo unico amico, Timothy Q. Mouse, si ubriacavano davano un certo senso di comic relief –, ma forse è anche per questo che è rimasta così impressa nella memoria delle generazioni a venire.

Nel 2019, seguendo anche la nuova tradizione – accolta con maggiore o minore entusiasmo a seconda – del trasformare i propri lungometraggi animati in live-action, la Disney affida a Tim Burton il compito di espandere e rendere più reale possibile la storia del piccolo Dumbo.

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Così, tra attori in carne e ossa e cgi, il circo prende vita, e con esso tutta la sua magia. Perché anche se non dotato di una spiccata sensazionalità, il Dumbo di Burton riesce a far provare le stesse emozioni – e a far rivivere gli stessi traumi – del classico animato, aggiungendovi anche l’elemento famigliare (al di fuori del legame dell’elefantino con la madre) grazie all’inserimento dei Farrier e degli altri membri del circo, qui molto più rilevanti.

Nonostante l’incolore lascito del Capitano Holt e della trapezista Colette Marchant (interpretata dalla maestosa Eva Green, che qui avrebbe meritato molto più risalto), i piccoli Farrier e il Signor Medici – e, aggiungeremmo, l’incantatore di serpenti Parmesh (Roshan Seth) – rappresentano il plus valore umano della pellicola, e sono i protagonisti, oltre all’elefantino, di alcuni dei momenti più toccanti.

Anche Michael Keaton convince nel ruolo del perfido (ma decisamente stereotipato) Vandevere, e la sua entrata in scena è in grado di donare maggior ritmo e dinamicità all’intreccio.

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Visivamente, sono principalmente le sequenze iniziali e l’estetica di Dreamland a mostrare una più fedele aderenza alla filosofia del regista, oltre al trucco e parrucco dei personaggi, mentre sul piano sonoro ritroviamo ancora una volta Danny Elfman al timone.

Potrà forse mancare di originalità nel plot e mostrare un inaspettato classicismo – almeno per Burton – nell’esecuzione, ma per quanto ci riguarda, questo nuovo Dumbo ha comunque toccato le corde giuste.

E immancabilmente, proprio come al cucciolo d’elefante, ci è bastata semplice piuma per volare indietro con i ricordi, e su per il cielo blu.

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Dumbo è al cinema dal 28 Marzo

Laura Silvestri

Info


Titolo Originale: Dumbo


Durata: 112'

Data di Uscita: 28 Marzo

Regia: Tim Burton

Con:

Colin Farrell, Eva Green, 

Danny DeVito, Michael Keaton,

Nico Parker, Finley Hobbins


Distribuzione: Walt Disney Entertainment



La Llorona – Le Lacrime Del Male — La Prima Italiana Al Lucca Film Festival E Europa Cinema 2019

La Llorona – Le Lacrime Del Male sarà presentato in anteprima al Lucca Film Festival E Europa Cinema 2019.

Il film diretto da Michael Chaves, è prodotto da New Line Cinema e An Atomic Monster/Emile Gladstone Production, e vede nel cast Linda Cardellini, Raymond Cruz, Patricia Velasquez, Marisol Ramirez, Sean Patrick Thomas, Tony Amendola, Jaynee-Lynne Kinchen e l’esordiente Roman Christou.

Di seguito il comunicato stampa con l’annuncio:

La prima italiana di “La Llorona – Le lacrime del male” di Michael Chaves con Linda Cardellini, Raymond Cruz, Patricia Velasquez, Marisol Ramirez sarà uno degli eventi speciali dell’edizione 2019 del Lucca Film Festival e Europa Cinema, che si terrà dal 13 al 21 aprile tra Lucca e Viareggio. Il film uscirà il 17 aprile con la Warner Bros nei cinema d’Italia.

Il film è in programma il 13 aprile al cinema Astra di Lucca (in piazza del Giglio) nella sezione Anteprime, dedicata ai film spettacolari in prima italiana, e non sarà una semplice proiezione ma un evento performativo che partirà dal red carpet allestito per l’occasione in modo “immersivo” con effetti audio, proiezioni e giochi di luce a tema horror per finire dentro il cinema con eventi “a sorpresa che coinvolgeranno il pubblico tra incursioni e apparizioni”.

“La prima italiana di un film della Warner Bros – ha detto Nicola Borrelli, presidente del festival – è per noi un importante appuntamento che sancisce l’internazionalità della manifestazione e ci permette di creare una presentazione speciale, perfettamente in linea con lo spirito del festival, dove lo spettatore sarà totalmente immerso nell’universo del film”. 

Sono aperte le prevendite sul sito www.luccafilmfestival.it.

“La Llorona. La donna che piange. Un’apparizione terrificante, intrappolata tra il Paradiso e l’Inferno, quella di una donna segnata da un terribile destino che si è creata con le sue stesse mani. Il solo sentir menzionare il suo nome ha terrorizzato il mondo per generazioni.

La sua colpa è stata quella di aver annegato i figli in preda ad un raptus di rabbia e gelosia, per poi gettatarsi nello stesso fiume, disperata e piangente.

Ora le sue lacrime sono eterne e letali, e coloro che sentono di notte il suo richiamo mortale sono condannati. La Llorona si insinua nell’ombra e va a caccia di bambini, nel disperato tentativo di sostituirli ai suoi. Con il passare dei secoli il suo desiderio è diventato sempre più vorace…e i suoi metodi sempre più terrificanti.

Negli anni ’70 a Los Angeles, La Llorona si aggira nella notte alla ricerca di bambini.

Un’assistente sociale non prende sul serio l’inquietante avvertimento di una madre sospettata di aver compiuto violenze sui figli, e presto sarà proprio lei, insieme ai suoi bambini, ad essere risucchiata in uno spaventoso regno soprannaturale. L’unica speranza di sopravvivere all’ira mortale della Llorona potrebbe essere un prete disilluso e la mistica che pratica per scacciare il male, dove la paura e la fede si incontrano.

Attenzione al suo gemito agghiacciante…non si fermerà davanti a niente pur di attirarti nel buio.

Perché non c’è pace per la sua angoscia, non c’è misericordia per la sua anima.

E non si può sfuggire alla maledizione della Llorona.”

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La Llorona – Le Lacrime Del Male è distribuito da Warner Bros., e sarà nelle sale italiane dal 17 Aprile.

La Redazione

Comunicato e Materiali Stampa: Warner Bros. Italia

I Fratelli Sisters – Trailer, Sinossi, Immagini e Poster Del Film

Dal 2 Maggio 2019 sarà nelle sale I Fratelli Sisters, la pellicola western diretta da Jacques Audiard e con protagonisti John C. Reilly e Joaquin Phoenix.

Il film – il primo in lingua inglese per Audiard – è stato presentato alla scorsa edizione del Festival Di Venezia, ed è valso al regista il Leone d’argento per la Miglior Regia.

Di seguito potete trovare le immagini, la sinossi e il poster del film.

 

 

Sinossi

“È il 1851, e Charlie ed Eli Sisters (Joaquin Phoenix e John C. Reilly) sono due fratelli e assassini, cresciuti in un mondo selvaggio e ostile. Hanno le mani sporche di sangue: sangue di criminali, sangue di vittime innocenti … sono dei pistoleri e quella è l’unica vita che conoscono. Il più anziano dei due, l’introspettivo Eli (Reilly) continua ad uccidere su commissione insieme al fratello più giovane, ma sogna una vita normale. Il più giovane dei due, Charlie (Phoenix) che è un grande bevitore, ha preso entusiasta il controllo del duo nell’esecuzione dei cruenti mandati. Ciascuno di loro mette però in discussione il metodo dell’altro e la loro vita è un continuo battibecco.

Durante un viaggio nei territori del Nord Ovest, i fratelli Sisters giugnono sulle montagne dell’Oregon, poi in un pericoloso bordello nella piccola città di Mayfield e, infine, nella California della febbre dell’oro. Il viaggio metterà a dura prova il legame tra i due fratelli basato sulla loro attività omicida, ma potrebbe anche trasformarsi nell’occasione per riscoprire ciò che resta della loro umanità?”

Nel cast del film prodotto da Annapurna Pictures e Why Not Productions e distribuito da Universal Pictures anche Jake Gyllenhaal e Riz Ahmed.

I Fratelli Sisters saranno dal 2 Maggio al cinema.

Laura Silvestri

Fratelli Nemici – Close Enemies — La Recensione

 

La quotidianità del narcotrafficante

Le strade di tre amici fraterni Manuel, Driss e Imrane, cresciuti in una periferia in cui domina la legge del narcotraffico, si biforcano sui versanti opposti della legge. Manuel e Imrane scelgono la via del crimine mentre Driss diventa un agente della narcotici. La morte di Imrane porta i due uomini ad incontrarsi di nuovo e a capire che hanno bisogno l’uno dell’altro per sopravvivere nei loro rispettivi mondi.

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Fratelli Nemici è stato presentato con successo alla settantacinquesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ed è debitore di tanto cinema di genere degli ultimi anni.

Questo noir contemporaneo è realizzato con una messa in scena sempre molto tesa e nervosa, che però risulta lento e prevedibile nello svolgimento; ha dei picchi di tensione tecnicamente davvero ben realizzati, eppure gli stessi non sorprendono mai davvero lo spettatore.

La trama pecca di originalità, poiché ricalca molti polar che sono stati prodotti negli ultimi anni proprio dalla Francia: si sente molto l’influenza del primo Jacques Audiard, senza per questo avere l’incisività di film come Il Profeta.

Ma ciò non sminuisce il film. Anzi, il regista David Oelhoffen usa questo canovaccio di stereotipi per andare al cuore dei personaggi. Il racconto è infatti debitore anche nei confronti di  quella tragedia greca in cui i protagonisti cercano con tutte le loro forze di lottare contro un destino già segnato.

La forza del film non sta tanto nella storia, quanto nella mancanza di giudizio morale.  Da spettatori ci troviamo ad empatizzare ugualmente con entrambe le parti coinvolte: da una parte la legge con il personaggio di Driss, interpretato da Reda Kateb; dall’altra il crimine delle leggi ancora più severe, come sperimenterà sulla sua pelle Manuel, interpretato da Matthias Schoenaerts. Impariamo infatti insieme a loro che a volte legge e crimine sono due facce della stessa medaglia. Ma ancora di più, riusciamo a sentire la quotidianità dei loro gesti.

Fondamentale la prova degli attori: Matthias Schoenaerts si conferma un ottimo interprete, dimostrandosi a suo agio sia in ruoli testosteronici che in ruoli più delicati. Una delle storyline più sentite del film è proprio il rapporto di Manuel con suo figlio – fortissima la scena quando, dopo un attentato alla sua vita, la prima cosa che fa è andare a casa per abbracciarlo – .

La fotografia, assieme al montaggio di Anne-Sophie Bion, crea l’atmosfera perfetta, con periferie da toni freddi e dilatati,e una composizione delle scene che sorregge l’intero film e gli conferisce un’adrenalica nervosità.

Molte volte abbiamo la sensazione che troppi flashback rovinino la narrazione, ma magari in questo film qualche flashback avrebbe effettivamente aiutato a comprendere la profondità del legame tra Manuel e Driss, che si scopre davvero troppo in là nell’intreccio.

E a ben pensare, una delle pellicole che può ricordare questa storia, in cui la sottile linea della corruzione separa il giusto dall’ingiusto, è Pride and Glory di Gavin O’Connor, con Colin Farrell e Edward Norton.

Poster

Close Enemies – Fratelli Nemici è dal 28 Marzo al cinema

Anna Antenucci

Info

Titolo originale: Frères Ennemis

Durata: 111'

Data di Uscita: 28 Marzo 2019

Regia: David Oelhoffen

Con: 

Matthias Schoenaerts, Reda Kateb, 

Adel Bencherif, Nicolas Giraud.

Distribuzione: Europictures

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

David Di Donatello 2019 – Tutti I Vincitori

Il 27 Marzo si è tenuta a Roma la sessantaquattresima edizione di quelli che possono essere considerati gli “Oscar” del cinema italiano. Trasmessi in diretta su Rai Uno, i David di Donatello sono stati presentati, come nell’edizione precedente, da Carlo Conti.

Tante le personalità non solo italiane ma anche del cinema internazionale, come Alfonso Cuaròn – che con il Miglior Film Straniero ha ricevuto l’ennesimo riconoscimento per il suo Roma – Tim Burton e Uma Thurman, che ha raccontato la sua esperienza lavorativa con l’iconico regista Quentin Tarantino. Tim Burton ha ricevuto il premio alla carriera, confessando, emozionato, di essere sempre stato un amante del cinema italiano, e citando grandissimi autori come Fellini e Bava. In questi giorni, ricordiamo, il regista si trovava a Roma per promuovere l’attesissimo live action del classico animato Disney Dumbo. 

Tra i film che si sono presentati con il maggior numero di candidature Dogman, Chiamami Col Tuo Nome e Capri Revolution; a trionfare prepotentemente, nemmeno a dirlo, è stato appunto il film diretto da Matteo Garrone (che riceve, tra i tanti, Miglior Film), ma anche Sulla Mia Pelle, con quattro premi portati a casa e un sincero e commosso discorso da parte di Alessandro Borghi (premiato come Miglior Attore Protagonista).

Di seguito tutti i vincitori premiati durante la serata:

 

 Miglior Film Straniero 

Roma – Alfonso Cuarón 

Bohemian Rhapsody – Dexter Fletcher, Bryan Singer

Cold War – Pawel Pawlikowski

Il Filo Nascosto – Paul Thomas Anderson

Tre Manifesti a Ebbing, Missouri – Martin McDonagh

 

Miglior Corto (annunciato precedentemente)

Frontiera – Alessandro Di Gregorio  

 

Miglior Attore Non Protagonista

Massimo Ghini – A Casa Tutti Bene

Edoardo Pesce – Dogman

Valerio Mastandrea – Euforia

Ennio Fantastichini — Fabrizio De André – Principe Libero

Fabrizio Bentivoglio – Loro

 

 Migliore Attrice Non Protagonista

Donatella Finocchiaro — Capri-Revolution

Marina Confalone – Il Vizio Della Speranza

Nicoletta Braschi – Lazzaro Felice 

Kasia Smutniak – Loro

Jasmine Trinca – Sulla Mia Pelle

 

 Miglior Attore Protagonista

Marcello Fonte – Dogman 

Riccardo Scamarcio – Euforia

Luca Marinelli – Fabrizio De André – Principe Libero

Toni Servillo – Loro

Alessandro Borghi – Sulla Mia Pelle

 

Migliore Attrice Protagonista

Marianna Fontana — Capri – Revolution

Pina Turco – Il Vizio Della Speranza

Elena Sofia Ricci – Loro 

Alba Rohrwacher – Troppa Grazia

Anna Foglietta – Un Giorno All’Improvviso

 

 Migliore Sceneggiatura Non Originale

James Ivory, Luca Guadagnino, Walter Fasano – Chiamami Col Tuo Nome

Stephen Amidon, Francesca Archibugi, Francesco Piccolo, Paolo Virzì – Ella & John (The Leisure Seeker)

Stefano Mordini, Massimiliano Catoni – Il Testimone Invisibile 

Oscar Ghiotti, Valerio Mastrandrea, Johnny Palomba, Zerocalcare – La Profezia Dell’Armadillo

Nicola Guaglianone, Luca Miniero – Sono Tornato

 

 Migliore Sceneggiatura Originale

Matteo Garrone, Massimo Gaudioso, Ugo Chiti – Dogman

Francesca Marciano, Valia Santola, Valeria Golino – Euforia

Fabio e Damiano D’Innocenzo – La Terra Dell’Abbastanza

Alice Rohrwacher – Lazzaro Felice

Alessio Cremonini, Lisa Nur Sultan – Sulla Mia Pelle

 

 Miglior Regista Esordiente (Premio Gian Luigi Rondi)

Luca Facchini – Fabrizio De André – Principe Libero

Simone Spada – Hotel Gagarin

Fabio e Domiziano D’Innocenzo – La Terra Dell’Abbastanza

Valerio Mastrandrea – Ride

Alessio Cremonini – Sulla Mia Pelle 

 

 Miglior Regia

Matteo Garrone – Dogman

Luca Guadagnino – Chiamami Col Tuo Nome

Mario Martone — Capri – Revolution

Valeria Golino – Euforia

Alba Rohrwacher – Lazzaro Felice

 

 Miglior Film

Chiamami Col Tuo Nome – Luca Guadagnino

Dogman – Matteo Garrone

Euforia – Valeria Golino

Lazzaro Felice – Alba Rohrwacher

Sulla Mia Pelle – Alessio Cremonini

Migliore Fotografia

Nicolaj Brüel – Dogman

Michele D’Attanasio – Capri-Revolution

Sayombhu Mukdeeprom – Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name)

Paolo Carnera – La terra dell’abbastanza

Hélène Louvart – Lazzaro felice

 

Migliori Musiche

Apparat e Philipp Thimm – Capri-Revolution

Nicola Piovani – A casa tutti bene

Nicola Tescari – Euforia

Lele Marchitelli – Loro

Mokadelic – Sulla mia pelle

Migliore Canzone Originale

Mystery of Love (musica e testo di Sufjan Stevens, interpretata da Sufjan Stevens) – Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name)

L’invenzione di un poeta (musica di Nicola Piovani, testo di Aisha Cerami e Nicola Piovani, interpretata da Tosca) – A casa tutti bene

Araceae (musica di Apparat e Philipp Thimm, testo di Simon Brambell, interpretata dai Apparat) – Capri-Revolution

‘A speranza (musica e testo di Enzo Avitabile, interpretata da Enzo Avitabile) – Il vizio della speranza

‘Na gelosia (musica di Lele Marchitelli, testo di Peppe Servillo, interpretata da Toni Servillo) – Loro

Miglior Scenografia

Dimitri Capuani – Dogman

Giancarlo Muselli – Capri-Revolution

Samuel Deshors – Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name)

Emita Frigato – Lazzaro felice

Stefania Cella – Loro

Miglior costumista

Ursula Patzak – Capri-Revolution

Giulia Piersanti – Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name)

Massimo Cantini Parrini – Dogman

Loredana Buscemi – Lazzaro felice

Carlo Poggioli – Loro

 

Miglior Trucco

Dalia Colli e Lorenzo Tamburini – Dogman

Alessandro D’Anna – Capri-Revolution

Fernanda Perez – Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name)

Maurizio Silvi – Loro

Roberto Pastore – Sulla mia pelle

 

Migliori Acconciature

Aldo Signoretti – Loro

Gaetano Panico – Capri-Revolution

Manolo Garcia – Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name)

Daniela Tartari – Dogman

Massimo Gattabrusi – Moschettieri del re – La penultima missione

 

Miglior Montaggio

Marco Spoletini – Dogman

Jacopo Quadri, Natalie Cristiani – Capri-Revolution

Walter Fasano – Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name)

Giogiò Franchini – Euforia

Chiara Vullo – Sulla mia pelle

 

Migliori Effetti Sonori

Dogman

Capri-Revolution

Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name)

Lazzaro felice

Loro

Cristiana Carta

Immagini: Tuttosport