Ghostbusters – Festeggia I 35 Anni Del Film Con Le Nuove Edizioni Home Video

L’imperdibile classico amato da tutti torna per il suo 35° anniversario con due edizioni da collezione imperdibili

 

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Disponibili dal 12 giugno in edizione Steelbook 4K Ultra HD™ e nell’esclusiva Ghost Trap limited edition

Con nuovi incredibili contenuti speciali inediti per celebrare il 35° anniversario della commedia sovrannaturale più amata e conosciuta di sempre

Con Universal Pictures Home Entertainment Italia

Fan e appassionati della saga di fantasmi e sovrannaturale più divertente della storia del cinema si preparano a festeggiare il ritorno in home video del primo leggendario capitolo di Ghostbusters, arrivato al suo 35° compleanno. Per l’occasione, UniversalPictures Home Entertainment Italia realizza due imperdibili edizioni speciali da collezione in uscita il prossimo 12 giugno, per rendere ancora più ricca la propria collezione: verranno realizzati infatti lo Steelbook 4k Ultra HD e l’incredibile Ghost Trap limited edition, che contiene il disco del primo iconico film in formato Blu-ray all’interno di un pack che ogni appassionato desidera.

L’edizione Steelbook 4k Ultra HD comprenderà inoltre la collection dei due film in formato Blu-ray ed un intero disco di contenuti bonus totalmente inediti, per un totale di 5 imperdibili dischi per rivivere al meglio la saga di acchiappa-fantasmi che ha appassionato e divertito i pubblici di tutto il mondo, in tutta l’alta definizione del formato 4k Ultra HD.

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Per i collezionisti più sfrenati, sarà inoltre disponibile l’esclusiva Ghost Trap limited edition, che contiene il disco del primo iconico film in formato Blu-ray all’interno di un pack a tiratura limitata che ogni appassionato desidera possedere. Assolutamente da non farsi sfuggire!

Per celebrare al meglio l’anniversario, a Los Angeles si terrà un evento dedicato proprio al primo film di Ghostbusters, a cui parteciperà il fan club di Ghostbusters Italia.

Sia Ghostbusters che Ghostbusters II sono diretti e prodotti da Ivan Reitman (Polpette, Stripes – Un plotone di svitati), e scritto da Dan Aykroyd (Papà ho trovato un amico) e Harold Ramis (Molto Incinta). Ai film hanno partecipato tra gli altri Bill Murray (St. Vincent), Dan Aykroyd (The Blues Brothers – I fratelli del Blues), e Sigourney Weaver (Aliens – Scontro Finale), Rick Moranis (Tesoro mi sis ono ristretti i ragazzi), oltre a  Ernie Hudson (la serie televisivaOz”) e Annie Potts (la serie televisivaQuattro donne in carriera”). Ghostbusters ha raggiunto la ventottesima posizione nella classifica dei film americani più divertenti di sempre stilata dall’American Film Institute.

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Per un giugno tutto a tema Ghostbusters, non mancherà in edicola in tutta Italia PLAYMOBIL Special 1/2019. In regalo con il magazine sarà disponibile il personaggio originale Dr Raymond Stantz con zaino protonico. Le 36 pagine del magazine ci faranno scoprire il mondo Ghostbusters: prima la presentazione del team degli Acchiappafantasmi e dei loro nemici; a seguire un fumetto dove si assiste alla caccia e alla cattura dei terribili fantasmi che hanno infestato il parco di Manhattan. Non mancheranno divertenti giochi da fare in compagnia degli amici sfidandosi con curiosi indovinelli e un gioco da tavolo. Completano il tutto 2 magnifici poster da collezionare, assolutamente da non perdere!

 

CONTENUTI EXTRA ESCLUSIVI DELL’EDIZIONE STEELBOOK 4K:

 

  • GHOSTBUSTERS
    • Commento ai fan per il 35esimo anniversario
    • 6 rarissime scene eliminate e mai viste, inclusa le richiestissime scene di Fort Detmerring!
    • Include inoltre dei take non lavorati della sequenza di Central Park Bums
    • Video di presentazione del 1984 in cui Bill Murray e Dan Aykroyd presentano un rullo del film agli espositori!
    • Pubblicità televisiva di Ghostbusters + scene tagliate

     

  • GHOSTBUSTERS II
    • Commento al film per il 30esimo anniversario
    • “L’Oprah Winfrey Show: Cast di Ghostbusters II” del giugno 1989
    • Un raro teaser trailer non finito che contiene l’intera pubblicità per il film!

     

  • THE REAL GHOSTBUSTERS
    • The Real Ghostbusters – Pitch episodio pilota” – A Fan Restoration

 

CONTENUTI EXTRA ESCLUSIVI DELLA GHOST-TRAP LIMITED EDITION:

  • Chi chiamerai?
  • Una retrospettiva su Ghostbusters – Acchiappafantasmi
  • Tavola rotonda col regista Ivan Reitman e con Dan Aykroyd
  • Video musicale “Ghostbusters”
  • Galleria dei poster del film
  • E molti altri contenuti speciali originali!

 

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INFORMAZIONI TECNICHE STEELBOOK 4K COLLECTION

Genere: Commedia/Fantasy

Dischi: 5

Video: Formato Panoramico Ad Ultra Alta Definizione (2.40:1) 3840 X 2160p

Audio: Italiano, Ceco, Francese, Giapponese, Polacco, Portoghese, Russo, Spagnolo, Tailandese, Tedesco, Ungherese 5.1 Dolby Digital, Inglese Dolby Atmos (Dolby Truehd 7.1 Compatible)

Sottotitoli: Italiano, Inglese, Inglese n/u, Cinese Tradizionale, Coreano, Danese, Finlandese, Francese, Giapponese, Hindi, Norvegese, Olandese, Portoghese, Spagnolo, Svedese, Tailandese, Tedesco

Contenuti Speciali: • Commento ai fan per il 35esimo anniversario • 6 scene cancellate rare e mai viste, inclusa le richiestissime scene di Fort Detmerring! • Video di presentazione del 1984 in cui Bill Murray e Dan Aykroyd presentano un rullo del film agli espositori! • Pubblicità televisiva di Ghostbusters + scene tagliate • Commento al film • “L’Oprah Winfrey Show: Cast di Ghostbusters II” del giugno 1989 • Raro trailer non terminato – include pubblicità per il film!

 

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INFORMAZIONI TECNICHE GHOST-TRAP LIMITED EDITION

Genere: Commedia/Fantasy

Dischi: 1

Durata: 105 minuti ca.

Video: Formato Panoramico Ad Alta Definizione (2.40:1) 1920 X 1080p

Audio: Italiano, Inglese, Spagnolo 5.1 Dts-Hd Ma, Ceco, Polacco, Russo, Ungherese 5.1 Dolby Digital

Sottotitoli: Italiano, Inglese, Arabo, Bulgaro, Ceco, Croato, Ebraico, Greco, Hindi, Islandese, Polacco, Portoghese, Rumeno, Slovacco, Sloveno, Spagnolo, Turco, Ungherese

Contenuti Speciali: • Chi chiamerai? • Una retrospettiva su Ghostbusters – Acchiappafantasmi • Tavola rotonda col regista Ivan Reitman e con Dan Aykroyd • Video musicale “Ghostbusters” • Galleria dei poster del film • E molti altri contenuti speciali originali!

 La Redazione

Comunicato e materiali stampa: Universal Pictures Home Entertainment Italia

Dragon Trainer 3: Il Mondo Nascosto – Dal 21 Maggio Disponibile In Home Video

LO SPLENDIDO CAPITOLO CONCLUSIVO DELL’EPICA TRILOGIA DI ANIMAZIONE DREAMWORKS VOLA VERSO NUOVE VETTE IN

 

DRAGON TRAINER 3:

IL MONDO NASCOSTO

 

CON UN INEDITO INIZIO ALTERNATIVO DEL FILM ED UNO SPECIALE CODICE PER APP PER GIOCARE CON SDENTATO E FURIA BIANCA

 

DA OGGI DISPONIBILE IN DVD, BLU-RAY, BLU-RAY 3D, 4K ULTRA HD E DIGITAL HD

 CON UNIVERSAL PICTURES HOME ENTERTAINMENT ITALIA

 

“Divertente. Tra le migliori saghe del decennio” LA REPUBBLICA

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Quasi dieci anni dopo che il primo ha stupito il pubblico di tutto il mondo, Hiccup e Sdentato fanno ritorno per intrattenere i loro fan con l’avventura di una vita nel nuovo film di animazione DreamWorks Dragon Trainer 3: Il mondo nascosto. Il capitolo finale di Dean DeBlois (Lilo & Stitch, la trilogia di Dragon Trainer) arriva in Dvd, Blu-ray, Blu-ray 3D, 4k Ultra HD e Digital HD a partire dal 21 maggio 2019 con Universal Pictures Home Entertainment Italia.

Accolto dalla critica come “la perfetta conclusione di una delle migliori trilogie animate di tutti i tempi” (Scott Menzel, We Live Entertainment) e giudicato “certified fresh” su Rotten Tomatoes, il film si è rivelato un vero numero uno al botteghino in oltre 40 mercati. Le edizioni casalinghe includono oltre un’ora di contenuti esclusivi provenienti dal dietro le quinte, tra cui un inizio alternativo del film, due corti animati DreamWorks, scene eliminate e molto di più.

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Per celebrare l’uscita in tutto il mondo dei formati Dvd, Blu-ray, Blu-ray 3D e 4k Ultra HD, Universal ha realizzato sui formati DVD e BluRay un videogioco gratis che sarà presente all’interno del prodotto. Il videogioco viene comunicato con uno sticker sul pack e, per giocare, bisognerà seguire le istruzioni presenti nel leaflet contenuto all’interno. E subito dopo pronti a spiccare il volo con il proprio cucciolo di drago!

Ma non finisce qui: su tutti gli espositori disponibili nei rivenditori autorizzati, ci sarà un pannello interattivo che, seguendo le istruzioni, consentirà a tutti di giocare con Sdentato in modo virtuale direttamente in-store, per poter riprodurre in un’incredibile Realtà Aumentata le avventure di volo di Sdentato e Furia Bianca e condividerle sui vostri canali social.

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Ciò che è iniziato come un’amicizia insolita tra un vichingo adolescente ed una temibile Furia Buia è diventata un’epica trilogia lunga una vita intera. In questo nuovo capitolo, la coppia di eroi compiono finalmente il loro destino; Hiccup nel ruolo di capo-villaggio e sovrano di Berk insieme ad Astrid, e Sdentato come capo dei draghi della sua specie. Quando i vichinghi e i draghi di Berk dovranno affrontare la più terribile delle minacce finora, il malvagio Grimmel, e Sdentato scopre la sua anima gemella, Furia Bianca, l’amicizia che lega Hiccup e Sdentato è messa alla prova più che mai.

BONUS FEATURES ON 4K Ultra Hd, BLU-RAYTM 3D, BLU-RAYTM E DVD:

  • Inizio alternativo del film con introduzione del regista/sceneggiatore Dean DeBlois
  • Corti DreamWorks:
    • Bilby – Diretto da Liron Topaz, Pierre Perifel e JP Sans; prodotto da Jeff Hermann e Kelly Cooney Cilella. Minacciato quotidianamente dai residenti e dal duro ambiente dell’Outback australiano, un solitario Bilby trova un inconsapevole protettore e un insospettabile amico per un indifeso (e piuttosto adorabile) uccellino.
    • Bird Karma – Diretto da William Salazar e prodotto da Jeff Hermann, questo splendido e artistico corto animato in 2D racconta una favola lirica ed incantevole, l’inaspettata storia di un uccello dale zampe lunghe in un viaggio ricco di incredibile gioia, avarizia e l’accidentale scoperta delle conseguenze di quando troppo non è abbastanza.
  • Scene eliminate con introduzione del regista/sceneggiatore Dean DeBlois
  • Le cronache della pecora drago – Proteggere le pecore dai Draghi di Berk non è facile, ma Hiccup ha un piano.
  • Un branco di Draghi – Osservate quattro nuovi Draghi mentre Fishlegs scopre il suo mazzo di carte originali di Draghi.
  • Epico furfante– Un nuovo tipo di cattivo, Grimmel porta grandi sfide al villaggio di Berk. Vola dietro le quinte insieme alla troupe per scoprire e analizzare questo personaggio epico.
  • L’intera trilogia di Astrid in 60 secondi – Reggetevi forte mentre Astrid riassume l’intera trilogia dei Draghi in 60 secondi leggendari.
  • Benvenuti nella Nuova Berk – Con Hiccup come guida, venite a scoprire per primi il nuovo villaggio vichingo di Nuova Berk.
  • Commento al film con il regista/sceneggiatore Dean DeBlois, il produttore Bradford Lewis e l’Head of Character Animation Simon Otto  

E molto altro!

 

Il film sarà disponibile in 4K Ultra HD in una confezione doppia che include il 4K Ultra HD Blu-rayTM e il Blu-rayTM. Il disco 4K Ultra HD disc comprende gli stessi contenuti extra della versione Blu-rayTM, tutti nella straordinaria risoluzione 4K.

  • 4K Ultra HD è la migliore esperienza visiva per la visione di un film. Il 4K Ultra HD presenta la combinazione della risoluzione 4K di quattro volte superiore al classico HD, la brillantezza dei colori dell’High Dynamic Range (HDR) con una resa audio totalmente immersiva per un’esperienza sonora multidimensionale.
  • Blu-rayTM sfodera il potere della tua TV HD e si dimostra il modo migliore per vedere i film a casa, con la risoluzione di 6 volte superiore rispetto al DVD, extra esclusivi e un sonoro in modalità surroud, come al cinema.

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INFORMAZIONI TECNICHE 4K ULTRA HD

Genere: Animazione

Dischi: 2

Durata: 1 ora e 44 minuti ca.

Video: 2160p UHD HDR10 Widescreen 2.35:1

Audio: Inglese, Tedesco Dolby Atmos; Italiano Dolby Digital Plus 7.1; Russo, Turco Dolby Digital 5.1

Sottotitoli: Italiano, Inglese n/u, Tedesco, Russo, Turco

Contenuti Speciali: •     Inizio alternativo del film • Due corti DreamWorks: Bilby e Bird Karma • Scene eliminate • Le cronache della pecora drago • Un branco di Draghi • Epico furfante • L’intera trilogia di Astrid in 60 secondi • Benvenuti nella Nuova Berk • Commento al film • E molto altro!

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INFORMAZIONI TECNICHE BLU-RAYTM 3D

Genere: Animazione

Dischi: 2

Durata: 1 ora e 44 minuti ca.

Video: Formato Panoramico ad Alta Definizione (2.35:1) 1920 X 1080p – 2D e 3D Codificato con MVC – Alta Risoluzione L/R Eye

Audio: Inglese, Tedesco Dolby Atmos; Italiano Dolby Digital Plus 7.1; Bulgaro, Turco Dolby Digital 5.1

Sottotitoli: Italiano, Inglese n/u, Tedesco, Bulgaro, Turco

Contenuti Speciali: •     Inizio alternativo del film • Due corti DreamWorks: Bilby e Bird Karma • Scene eliminate • Le cronache della pecora drago • Un branco di Draghi • Epico furfante • L’intera trilogia di Astrid in 60 secondi • Benvenuti nella Nuova Berk • Commento al film • E molto altro!

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INFORMAZIONI TECNICHE BLU-RAYTM

Genere: Animazione

Dischi: 1

Durata: 1 ora e 44 minuti ca.

Video: Formato Panoramico ad Alta Definizione (2.39:1) 1920 X 1080p

Audio: Inglese, Tedesco Dolby Atmos; Italiano Dolby Digital Plus 7.1; Bulgaro, Turco DTS Digital Surround 5.1

Sottotitoli: Italiano, Inglese n/u, Tedesco, Bulgaro, Turco

Contenuti Speciali: •     Inizio alternativo del film • Due corti DreamWorks: Bilby e Bird Karma • Scene eliminate • Le cronache della pecora drago • Un branco di Draghi • Epico furfante • L’intera trilogia di Astrid in 60 secondi • Benvenuti nella Nuova Berk • Commento al film • E molto altro!

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INFORMAZIONI TECNICHE DVD

Genere: Animazione

Dischi: 1

Durata: 1 ora e 40 minuti ca.

Video: Anamorphic Widescreen 2.35:1

Audio: Italiano, Inglese, Tedesco, Turco Dolby Digital 5.1

Sottotitoli: Italiano, Inglese n/u, Tedesco, Turco

Contenuti Speciali: •     Inizio alternativo del film • Due corti DreamWorks: Bilby e Bird Karma • Scene eliminate • Le cronache della pecora drago • Un branco di Draghi • Epico furfante • L’intera trilogia di Astrid in 60 secondi • Benvenuti nella Nuova Berk • Commento al film • E molto altro!

La Redazione

Comunicato e materiali stampa: Universal Pictures Home Entertainment Italia

Forrest Gump – Il Film Festeggia 25 Anni A Cinecittà World E Con Nuove Edizioni Home Video

UNIVERSAL PICTURES HOME ENTERTAINMENT ITALIA

E’ LIETA DI CELEBRARE IL 25^ ANNIVERSARIO DI

FORREST GUMP 

CON CINECITTA’ WORLD E ROMA ROAD RUNNERS CLUB

CON L’EVENTO “Corri Con Forrest

CHE SI TERRA’ IL 2 GIUGNO ALLE ORE 10.00 PRESSO

IL PARCO DIVERTIMENTI DI CASTEL ROMANO

DURANTE LA 3° EDIZIONE della CINECITTA’ WORLD RUN

In DVD E BLU-RAY dal 12 GIUGNO

In una nuova edizione per il 25° anniversario del film

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Preferite una gara di corsa o guardare un bel film? Universal Pictures Home Entertainment Italia celebra i 25 anni del film FORREST GUMP nell’ambito della 3° edizione della Cinecittà World Run – organizzata dal Roma Road Runners Club – che si terrà il prossimo 2 giugno nel Parco Divertimenti di Castel Romano (Roma).

IL FILM

Film cult che ha segnato un’intera generazione, FORREST GUMP ottiene ben 6 premi Oscar® nell’anno della sua uscita. Tom Hanks, vincitore anch’egli dell’Academy Award, interpreta Forrest Gump che, seduto sulla panchina alla fermata dell’autobus di Savannah, racconta la propria incredibile vita tra problemi fisici e mentali e avventure indimenticabili.

Ora, 25 anni dopo, il film fa ritorno in home video in un’edizione con una nuova veste grafica ed un intero disco ricchissimo di contenuti speciali a partire dal 12 giugno in Dvd e Blu-ray.

All’interno del formato Blu-ray, infatti, oltre 3 ore di contenuti extra ed un esclusivo booklet con le frasi più celebri del film, per conoscere sempre più a fondo uno dei personaggi più iconici di questa generazione.

“CORRI CON FORREST”

Sono previsti due percorsi, uno da 7Km (gara competitiva e non competitiva) e uno di circa 1Km (non competitiva), indubitabilmente un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati del running, dello sport all’aria aperta, ma anche del cinema e del divertimento.

Tra gli atleti in gara anche Franca Fiacconi, ex maratoneta italiana, vincitrice in carriera delle maratone di New York, Roma, Praga, Enschede e Sant’Antonio.

I vincitori della gara competitiva saranno omaggiati sul palco della premiazione con il DVD del film, la maglietta e il cappellino celebrativi della CORRI CON FORREST e una dolce sorpresa finale ispirata a una delle scene più famose del film: “La vita è come una scatola di cioccolatini, non si sa mai quello che ti capita”.

Alle ore 16h tutti i partecipanti potranno approfittare di una  proiezione speciale del film per rivivere le emozioni che FORREST GUMP ha trasmesso a intere generazioni e che ha segnato la storia del cinema.

Inoltre l’evento sarà social, raccontato dalle influencers Sandra Loviscosport influencer (profilo IG: sandralovisco) e Irene Tolomei pastry chef (profilo IG: ireninsky) la quale condividerà la sua ricetta di cioccolatini in onore del compleanno di Forrest Gump e premierà i vincitori.

Anche tu potrai essere protagonista dell’evento:

Racconta la tua esperienza nelle tue storie del tuo profilo e

Corri Con Forrest in giro per il parco per farti un selfie con lui – cercalo!

Inoltre il 12 giugno non perdetevi i post celebrativi e originali dedicati all’uscita del DVD e Blu-ray realizzati da Sandra, Irene e da Giacomo Lucarini anch’egli influencer Digital Pop Creator (profilo IG: lucarinigiac). Seguili e commenta sui loro profili per celebrare tutti insieme i 25 anni di Forrest Gump usando gli hastags ufficiali dell’evento:

 

#ForrestGump25    #CorriConForrest    #cinecittàworldrun3

 

Per partecipare alla gara puoi iscriverti su www.romaroadrunnersclub.it o trovare le informazioni su www.cinecittàworld.it.

La Redazione

Comunicato e materiali stampa: Universal Pictures Home Entertainment Italia

Aladdin – La Recensione

Sete di potere e voglia di libertà

Arriva sul grande schermo la rivisitazione in live action di uno dei classici disney più amati di sempre: Aladdin è un ladruncolo che scorrazza per la città di Agrabah, e si innamora perdutamente di Jasmine, che scoprirà essere la figlia del Sultano. Torneranno la famigerata lampada magica, il tappeto volante, la scimmietta Apu e, ovviamente, l’istrionico e incontenibile Genio della Lampada.

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Da qualche anno a questa parte, l’annuncio di un classico targato Disney pronto a prendere le nuove vesti del live action sembra divenuto ormai un appuntamento fisso. Nella fattispecie, parliamo di Aladdin, che arrivava al Cinema nel 1992: inserito nel periodo del cosiddetto “Rinascimento Disney” ha contribuito a risollevare le sorti della casa di Topolino, all’indomani di un brusco declino.

Ventisei anni più tardi, riprende vita con la regia di Guy Ritchie(Sherlock Holmes, King Arthur).

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Per quei pochi che hanno vissuto su un veliero in mare aperto o magari i troppo piccini per ricordare, la trama si sviluppa intorno ad Aladdin (Mena Massoud), un ragazzo che vive di furti ed espedienti ad Agrabah; girovagando per le strade della città incontra la bella Jasmine (Naomi Scott), nei guai perché beccata da un mercante a dare il suo pane ad un ragazzino affamato – senza averlo prima pagato. Il giovane ladro non sospetta minimamente che quella splendida ragazza sia in realtà la figlia del Sultano, e Aladdin si ritrova catturato dalle guardie, capitanate dall’arrogante Jafar (Marwan Kenzari).

Quest’ultimo ha messo in moto un piano per diventare Sultano, e costringe il prigioniero a recuperare la leggendaria Lampada magica: si dice che sfregare la lampada liberi il Genio, il quale è tenuto ad esaudire ben tre desideri, formulati da chiunque lo abbia richiamato. Così il ladro farà la conoscenza del teatrale Genio della Lampada (interpretato da Will Smith). Sarà quindi Aladdin ad ottenere i desideri, e non perderà l’occasione per poter diventare un vero principe di una città fittizia. Ottiene così una legittimazione per poter frequentare la principessa, ma non potrà fingere a lungo, né con Jasmine né tantomeno con sé stesso.

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In questo intreccio di desideri, accecante sete di potere e voglia di libertà, sono pochi i cambiamenti portati da Ritchie: quasi più del nostro protagonista, si rende fulcro del film Jasmine, forte e indipendente, insofferente verso chi vorrebbe prendere decisioni al suo posto, scegliere per lei, renderla un oggetto; per questo motivo avrebbe forse meritato quel poco di caratterizzazione in più; ottimo però l’inserimento della dama di corte/migliore amica, un personaggio delizioso, sempre al fianco della principessa con simpatia e leggerezza.

Il bisogno di essere finalmente libero dilania anche il Genio, la cui interpretazione data da Smith per buona parte non delude, regalando parecchie risate ma anche attimi di tenerezza… e risiede qui una delle licenze prese rispetto alla versione originale.
Per chi freme dalla voglia di sapere quale sorte è toccata agli iconici brani, questi ci sono proprio tutti (Notti d’Oriente, Un Amico Come Me, Il Mondo è Mio, Principe Alì, etc.); qualche piccolo accorgimento è stato attuato ma senza affatto snaturare – al limite storcerà un po’ il naso chi ha bene in testa le versioni originali – . C’è semmai l’aggiunta di un emozionante pezzo cantato dalla Scott/Jasmine (Naomi Riveccio, finalista dell’ultima edizione di X Factor, nella versione italiana).

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Di questo adattamento rimane sicuramente il tripudio di colori, un impatto visivo eccezionale – dalle imponenti distese desertiche agli abiti da sogno – di pari passo con una resa dinamica parecchio interessante (se ci si vuole scordare di alcuni momenti, forse eccessivamente “Bollywood”).

Aladdin è, soprattutto, per chi vuole immergergersi ancora una volta in questa fiaba luminosa e senza tempo, e per chi la riscoprirà adesso per la prima volta – magari decidendo di ripescare le “origini animate”.

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Dal 22 Maggio al cinema.

Cristiana Carta

Info

Titolo Originale: Aladdin

Durata: 128'

Data di Uscita: 22 Maggio 2019

Regia: Guy Ritchie

Con: 
Mena Massoud, Naomi Watts,
 Will Smith, Marwan Kenzari

Distribuzione: Walt Disney Pictures

Pet Sematary – La Recensione

 

“I don’t want to be buried in a Pet Sematary”

Il Dott. Creed  si trasferisce, con la famiglia e l’amato gatto Church, in una cittadina di campagna del Maine, in modo da poter rallentare i ritmi frenetici tipici della metropoli. Ma la nuova abitazione designata si trova incastrata tra una strada  pericolosamente trafficata e un bosco, che oltre ad un inquietante cimitero dedicato agli animali domestici sembra nascondere qualcosa di ben più oscuro.

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Le trasposizioni cinematografiche operate sui racconti dell’indiscusso Re del Brivido ormai non si contano più, partendo dallo scomodare nomi illustri tra i quali Brian de Palma e Stanley Kubrick, fino ad arrivare all’enorme successo scaturito dal recente rifacimento del cult per eccellenza, It; questa volta è toccato ad uno dei romanzi – a detta dello stesso King – più paurosi e angoscianti di tutta la sua sconfinata produzione.

Il duo registico dedito all’Horror – Dennis Widmyer e Kevin Kölsch – propone per l’appunto un remake di Pet Sematary; la precedente versione, realizzata nel 1989 e uscita in Italia con il titolo Cimitero Vivente, potrebbe ritenersi abbastanza dimenticabile, se non fosse per due dettagli: l’impressionante performance di Miko Hughes  panni del piccolo Gage e niente meno che Stephen King in un cameo d’eccezione.

Ma torniamo in un attimo ai giorni nostri: ridimensionato all’interno di un contesto più contemporaneo, Pet Sematary racconta di Louis Creed (Jason Clarke), un medico che con la moglie Rachel (Amy Seimetz) e i loro bimbi Ellie e Gage (Jeté Laurence e Lucas Lavoie) si trasferiscono da Boston a Ludlow, una piccola cittadina nel Maine, in cerca di uno stile di vita un po’ più rilassato. Ellie è una tipica ragazzina preadolescente, e come tale non perde l’occasione di esplorare i dintorni della nuova casa, insieme al suo inseparabile gatto, Church. La proprietà sembra estendersi all’interno di un bosco piuttosto sinistro, ed è qui che farà la conoscenza dell’anziano vicino, Jud (John Lithgow), ma soprattutto scoprirà il cimitero degli animali, un luogo dove i padroncini vanno a seppellire con tutti i crismi le amate bestiole.

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La sensazione che ci sia qualcosa di straniante è quasi palpabile nell’aria – non si direbbe lugubre – ma polverosa e quasi soffocante che si respira in quello spiazzo di terreno, e subito smuove in Ellie tante riflessioni e  tanti turbamenti; non semplifica le cose la strada adiacente, percorsa forsennatamente da enormi camion: non il massimo quando si hanno dei bambini vivaci. Nella prima parte del film si sfrutta senza remore la dose di ansia fornita dal rischio che l’innocenza possa venir tranciata da una gigantesca vettura ad alta velocità, e a pagare il prezzo sarà il povero Church. 

I coniugi Creed si trovano in un complicato diverbio: Louis è convinto che la figlia debba affrontare consapevolmente la perdita di un affetto importante, ma la moglie intende nascondere la verità, fingendo che il gatto sia semplicemente scappato; non dovremo attendere tanto per scoprire che Rachel non ha mai superato la morte della sorella (affetta da una grave malattia alla colonna vertebrale), ma ad assillarla costantemente più del dolore è la consapevolezza di avere inconsciamente – nei meandri più insondabili della sua mente – desiderato la sua morte.

Cosa succederebbe se, “per caso”, Jud rivelasse a Louis il segreto che sta (letteralmente) dietro al cimitero degli animali? Se fosse davvero possibile richiamare alla vita un povero animale? Perché fermarsi qui? Perché allora, non cercare di rimediare quando l’infernale vettura deciderà di prendersi una delle cose più care che possiedi al mondo, ovvero uno dei tuoi figli?

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È giusto riconoscere che chi segue e ama il maestro dell’orrore apprezzerà certamente, non tanto la fedeltà al testo originale (che in linea di massima lascia il tempo che trova), quanto piuttosto la fedeltà alle tematiche e ai concetti fondanti della sua narrativa; l’infanzia che viene messa davanti alla necessità di elaborare la morte e il lutto, l’incessante e assillante senso di colpa, i traumi sopiti che riemergono per ricordarci che chiunque dovrà, prima o poi, fare i conti con il proprio passato; l’unico  scivolone in questo senso è il finale, che sembrerebbe non essere quello che King aveva auspicato per questa pellicola, bensì qualcosa di esageratamente canonico e poco audace.

Quanto alla  messa in scena, possono riconoscersi di sfuggita delle strizzate d’occhio ad alcune scelte registiche della versione di fine anni ’80, e tantissimo utilizzo di stilemi caratterizzanti la maggior parte dei film horror, soprattutto di quest’ultimo decennio; escluso questo, oltre all’ottima prova della piccola Jeté Laurence, rimane ben poco che possa essere davvero meritevole di nota.

In buona sostanza, Pet Sematary si è rivelato gradevole, ed un risultato soddisfacente sotto alcuni punti di vista, ma è purtroppo ben lontano dal poter essere inserito tra le più belle pellicole tratte da una storia del Re.

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Pet Sematary è dal 9 Maggio al Cinema.

Cristiana Carta

Info

Titolo Originale: Pet Sematary

Durata: 100’

Data di Uscita: 9 Maggio 2019

Regia: Dennis Widmyer, Kevin Kölsch

Con:
 Jason Clarke, Amy Seimetz, 
Jeté Laurence, Lucas Lavoie,
 John Lithgow

Distribuzione: 20th Century Fox 

Pokémon Detective Pikachu – La Recensione

Ritorno Al Passato

Nella regione di Kanto vi è un luogo, Ryme City, in cui umani e Pokémon vivono fianco a fianco, condividendo un’esistenza da compagni, amici e alleati. Tim Goodman, solitario ragazzo poco avvezzo ai modi di fare di città, vi farà ritorno a causa della scomparsa del padre, ma ciò che troverà sarà ben diverso da quel che si aspettava. Grazie all’aiuto di un Pikachu estremamente loquace, una giovane aspirante reporter e uno Psyduck dagli orribili mal di testa, Tim riscoprirà i valori dell’amicizia e della famiglia in una pericolosa quanto straordinaria avventura.

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Ricordate questo suono? Chi di voi ha preso in mano almeno una volta un Game Boy e ci ha giocato decisamente più del dovuto – la sentite ancora la mamma che vi chiama e vi chiede di spegnere perché è pronto in tavola? -, probabilmente sì.

È il suono di tante giornate felici passate a far finta di poter partire all’avventura come se niente fosse, con solo uno zaino in spalla, e tante sfere bianche e rosse al suo interno.

Forse non eravamo come quel bambino che sembrava non crescere mai nell’anime tratto dal fortunato gioco (sì, Ash, stiamo parlando di te), e forse potevamo solo fingere che il cane fosse in realtà un Growlithe, ma il desiderio di divenire i più grandi allenatori di Pokémon era un sentimento più che comune, all’epoca.

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Tim Goodman (Justice Smith) non è un allenatore di Pokémon. È un ragazzo che sognava di diventarlo, ma col passare del tempo ha preso una strada diversa, tanto da non avere nemmeno un Pokémon Buddy (un compagno fedele che lo affianchi nella vita di tutti i giorni), contrariamente al resto degli abitanti di Ryme City.

Ma il suo ritorno in città coincide con la misteriosa scomparsa del padre e con degli strani accadimenti – ad essa collegati – che sembrano rendere poco amichevoli le altrimenti cordiali creaturine. Una bizzarra situazione su cui lui, la zelante Lucy (Kathryn Newton) + Psyduck e un Pikachu col cappellino da detective (Ryan Reynolds) si ritroveranno presto a dover indagare.

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Pokémon Detective Pikachu – adattamento dell’omonimo videogioco spin-off, come avrete già intuito – è una pellicola che punta a catturare i cuori degli appassionati di lunga data del mondo dei Pokémon, così come l’attenzione di un pubblico più generico, non per forza già legato al materiale di partenza della storia.

Un’operazione portata avanti con successo da Rob Letterman, che assieme agli sceneggiatori riesce a indovinare il tono e l’impostazione adatta all’occasione. Con sufficienti easter egg e rimandi ai videogame e alla serie animata, e grazie all’imprescindibile ironia di Reynolds, si riesce ad arricchire una trama fondamentalmente basica, senza che questa paghi lo scotto per essere “l’ennesima scusa per adattare un videogioco a fare soldi”.

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Perché Pokémon Detective Pikachu potrà anche essere prevedibile per quanto riguarda determinati aspetti, o un po’ troppo “volemose bene” per altri, ma è molto meno infantile di quel che possa sembrare ai più scettici.

E se non ci credete, provate a dare un’occasione a questo film, specialmente se siete cresciuti a pane e lotte pokémon.

Pikachu, Bulbasaur, Lickitung, Mr. Mime, Psyduck, Charizard e tanti altri – anche se forse un po’ meno di quanti ne avremmo voluti vedere, ma per quello ci sarà sicuramente spazio nei sequel – torneranno sul grande schermo per portarvi oltre i cieli dell’avventura e farvi vivere – o rivivere – le emozioni che da sempre sono legate a questi mostriciattoli colorati dalle peculiari sembianze.

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Pokémon Detective Pikachu è al cinema dal 9 Maggio.

Laura Silvestri

Info

Titolo Originale: Detective Pikachu

Durata: 104'

Data di uscita: 9 Maggio 2019

Regia: Rob Letterman

Con:

Ryan Reynolds, Justice Smith, 
Bill Nighy, Ken Watanabe, 
Kathryn Newton

Distribuzione: Warner Bros.

Avengers: Endgame – Considerazioni SPOILER sul film

Never Before, Never Again

È giunto il momento di parlarne.

Avengers: Endgame, il film culmine di un universo cinematografico composto da lungometraggi, serie tv, corti, fumetti e webseries è finalmente approdato nelle sale di tutto il mondo, sbaragliando ogni botteghino e conquistando record su record.

Il Film

Dopo che Thanos ha portato a compimento la sua “pietà”, le sorti dell’universo sono ora nelle mani dei Vendicatori originali e di pochi altri (Nebula, Captain Marvel, War Machine, Okoye e Rocket Racoon), ma la soluzione tarda ad arrivare.

Anche l’aver riportato Tony e Nebula sulla Terra – si ringrazia Captain Marvel per il servizio Taxi Stellare – non basta, e nonostante la presenza di un nuovo, strabiliante alleato (Carol), gli Avengers non riescono ad annullare gli effetti dello snap – Thor uccide Thanos in preda alla rabbia e alla frustrazione, ma questi si era già sbarazzato delle Gemme, rendendo di fatto inutile qualunque altra azione -. Saranno necessari altri cinque anni prima che si ripresenti anche solo la possibilità di sistemare le cose.

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Fortuna (o destino?) vuole che Scott Lang, finora rimasto intrappolato nel Regno Quantico, riesca a venirne fuori, e che una volta resosi conto della situazione, sia in grado di offrire una possibile soluzione: viaggiare attraverso lo spazio-tempo nel Regno Quantico – grazie all’aiuto delle Particelle Pym – per recuperare le Gemme e costruire con queste un secondo Guanto dell’Infinito in grado di riportare indietro le vittime della decimazione.

Secondo le regole interne al film, esposte in alcune scene chiave da Bruce/Hulk, tornare indietro nel tempo e agire nel passato non modificherà gli eventi futuri della corrente linea temporale, previa restituzione delle Gemme non appena terminata la missione. Tutt’al più, come osservato dall’Antico – che rivedremo nel passato, e sarà così gentile da fornire la Gemma del Tempo ai nostri eroi – potrebbero venire a crearsi delle linee temporali alternative (come confermato poi dai Russo).

In questo modo, gli eroi più valorosi della Terra e dello spazio (meno Captain Marvel, che si occuperà di contenere i danni dello snap in altre parti dell’universo) si divideranno in gruppi e cercheranno di ottenere le Gemme tornando a dei precisi momenti del loro passato: New York (2012) per recuperare la Gemma della Mente, quella del Tempo e quella dello Spazio, Asgard nel 2013 per recuperare l’Aether (Gemma della Realtà), Vormir e Morag nel 2014 per impossessarsi della Gemma dell’Anima e del Potere.

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La squadra riesce nell’impresa, ma non senza difficoltà, imprevisti e sacrifici: Loki riesce a impossessarsi della Gemma dello Spazio nel 2012 e a fuggire via con essa, così è richiesto un ulteriore salto nel tempo per ottenerla (anni ’70, New Jersey – Sede dello S.H.I.E.L.D.); Gamora, Thanos e Nebula del 2014 vengono a conoscenza degli eventi futuri a causa di un malfunzionamento dei circuiti di Nebula dovuto alla presenza del suo stesso sistema (la Nebula del futuro) nella medesima linea temporale, portando la Nebula del 2014 a sostituirsi a quella del futuro; Natasha si sacrifica dando la vita per ottenere la Gemma dell’Anima.

Una volta tornati nel futuro/presente, i restanti membri del gruppo mettono a punto il secondo guanto, e Bruce/Hulk decide di incaricarsi del nuovo snap per via della sua affinità con i raggi gamma, gli stessi utilizzati anche nella creazione del guanto. Ma non appena questi cade a terra fortemente provato dallo sforzo sostenuto per l’azione, le conseguenze del loro viaggio nel tempo si palesano: Thanos e i suoi, grazie all’aiuto della Nebula del passato, – infiltratasi, ricordiamo, tra i Vendicatori durante il viaggio di ritorno – arrivano nel presente e distruggono tutto ciò che è in loro potere, incluso il quartier generale degli Avengers.

Inizia una battaglia di epiche proporzioni, dove accade tutto ciò che vi aspettate possa accadere, ma anche molto di più. Thor, Iron Man e Captain America scendono in campo contro Thanos, mentre gli altri cercano di tener testa all’esercito del Titano Pazzo. Clint, Gamora, la Nebula del passato e quella del presente si contendono il Guanto dell’Infinito, con un change of heart finale della Gamora del passato, ora decisa a fermare i piani del padre.

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Tra i momenti più memorabili annoveriamo sicuramente il Capitano che riesce finalmente a brandire Mjolnir (e anche Stormbreaker!) e il ritorno di tutti i personaggi scomparsi per via dello snap, mentre un posto d’onore andrà agli ultimi minuti della battaglia, quel fatidico attimo in cui Tony Stark chiuderà inesorabilmente il cerchio con un terzo snap (per far sparire Thanos e i suoi) e pronuncerà la frase che ha dato il via a tutto: «Io sono Iron Man».

A seguire i momenti più emozionanti della pellicola arrivano però altre scene altrettanto determinanti: dopo il funerale di Tony, un Thor ormai diverso da quello che avevamo conosciuto finora – ma più consapevole rispetto a come ci è stato presentato in gran parte del film, ovvero dopo essersi lasciato andare in preda alla disperazione – cede a Valkyrie il trono di New Asgard (il nuovo insediamento terrestre degli Asgardiani sopravvissuti alla distruzione del pianeta), partendo con i Guardiani della Galassia alla volta di nuove avventure, mentre Steve torna ancora una volta indietro nel tempo per rimettere al loro posto le Gemme. Dovrebbe trattarsi di pochi secondi, almeno per quanto riguarda la percezione del tempo di chi rimane all’esterno del Regno Quantico, ma Rogers non fa ritorno al punto d’incontro stabilito.

Invece poco più in là, su una panchina, appare di spalle una figura: è uno Steve Rogers ormai anziano, che ha vissuto un’ulteriore esistenza – diversa da quella che tutti conosciamo – ed è ora pronto a consegnare lo scudo del Capitano ad uno più che stupito Sam Wilson.

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Si chiude così l’atto finale di una storia iniziata nel lontano 2008, e conclusasi – almeno in parte – con la dipartita di due dei Vendicatori originali (Vedova Nera e Iron Man), e con il passaggio di testimone da un Captain America a un altro.

Riflessioni Sulla Pellicola

Prima di ogni altra cosa è bene specificare che le riflessioni, le considerazioni e i pensieri qui esibiti appartengono a chi scrive, e sono esattamente questo. Non verità assolute, né pretese di esserlo.

Cosa non ci ha convinto

Detto questo, permetteteci di affrontare in prima istanza la questione più “scottante”, che persino gli stessi registi e sceneggiatori, almeno stando alle loro dichiarazioni in alcune interviste, sembrano non avere esattamente chiara: le ramificazioni delle decisioni di Captain America nei momenti conclusivi del film.

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Secondo quanto affermato nella diegesi, rimettendo al loro posto le gemme, non vi saranno conseguenze per la timeline principale. Ma le domande su cosa accadrebbe se un personaggio fondamentale come Cap decidesse di tornare nel ’45 e vivere lì il resto della sua vita sono assolutamente legittime. Il nostro eroe manterrà l’identità di Steve Rogers e di Captain America? O cambierà nome e si dissocerà da tutto? Agirà in un qualche modo per prevenire o modificare gli eventi futuri di cui è a conoscenza? O lascerà che tali eventi facciano il loro corso? Che ne sarà del marito di Peggy Carter menzionato in Captain America: The Winter Soldier (e dei loro discendenti), o di tutto ciò che è accaduto in Agent Carter – soprattutto ora che la serie ha ricevuto una legittimazione da parte dei film con la presenza di James D’Arcy nei panni di Edwin Jarvis – ? Cosa accadrà al Captain America ancora bloccato nel ghiaccio? Sarà lui lo Steve che andrà avanti col diventare un Avenger e salvare più volte il mondo, fino al punto da ritrovarsi nella stessa identica situazione dell’attuale Captain America? O si è davvero venuta a creare una realtà alternativa?

Come vedete, la questione è più intricata di quanto possa sembrare sul momento, per non parlare del fatto che la scelta in sé di farsi una vita nel passato, abbandonando tutto e tutti nel proprio presente, stride fortemente con gli ideali dello Steve Rogers che abbiamo conosciuto e amato fino ad ora. Al di là della dolcezza e del romanticismo dietro essa, che non vogliamo certo mettere in discussione, ci sono svariate ragioni per cui una tale direzione si possa definire Out Of Character per il personaggio di Captain America, e noi ve ne vogliamo ricordare qualcuna con l’aiuto del web.

Questione di coerenza

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Fonte Immagine: Reddit

Una nuova famiglia

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Design Credits: Kumar Sonu
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Fonte Immagine: your local bucky, natasha, wanda, and carol stan su Pinterest
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Image Credits: VictorVonDoom

Bucky

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Fonte immagine: Grace Clarke su Pinterest

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Fonte immagine: me.me
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Fonte Immagine: Google Immagini

Nuovi percorsi intrapresi

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Fonte Immagine: Marvel Studios

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Fonte immagine: Google immagini

Consapevolezze

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Lo Steve che ha affrontato un percorso del genere, perdendo sì tanto, ma guadagnando anche qualcosa che certo di poco valore non è (gli Avengers, Bucky, un nuovo scopo, una moltitudine di persone da proteggere e su cui vegliare), non avrebbe mai abbandonato tutto per tornare a una vita che si era ormai lasciato alle spalle – da Age of Ultron in poi, lo abbiamo visto acquisire sempre più consapevolezza al riguardo -.

E mentre la scelta di passare lo scudo a Sam è forse stata discussa (?) da Steve e Bucky prima che avesse luogo il passaggio di testimone, non si può biasimare chi non ha particolarmente gradito che l’amico di sempre, colui che nonostante abbia avuto una vita carica di sofferenza, ha saputo uscirne e a mostrare il proprio valore in più occasioni, sia stato “bypassato” in questo modo. Soprattutto visto il misero screen-time a lui dedicato negli ultimi due film (e dire che i Russo e gli M&M avevano fatto un ottimo lavoro finora con il suo personaggio). Non che Sam non sia degno, anzi. Ma l’amaro in bocca per non aver avuto la possibilità di vedere, almeno per poco, Bucky Barnes nei panni di Captain America resta comunque.

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In ultimo, cosa sarà accaduto in fase di restituzione delle varie gemme? Ci piacerebbe saperlo, soprattutto in merito alla Gemma dell’Anima, dato l’inevitabile incontro con il suo guardiano.

Ma passiamo al secondo dei Vendicatori che sentiamo non abbia ricevuto il trattamento più adeguato: Thor.

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E no, non ci stiamo “lamentando” solo perché qui ha la panza, detta in maniera molto colloquiale. L’idea è anche abbastanza intrigante, in realtà: un Dio che si fa prendere a tal punto dal senso di colpa per aver fallito e che si lascia andare fino a trascurarsi completamente, tanto da diventare lo spettro di quello che era in tempi migliori, è sicuramente allettante. La decostruzione del personaggio, in fondo, è l’operazione chiave di Thor: Ragnarok e Avengers: Infinity War, e abbiamo amato come è stata portata avanti in questi due fim. Ma il troppo si sa, stroppia, e in Avengers: Endgame questo concetto,  portato palesemente al suo limite, finisce col risultare eccessivamente caricaturale. Per evitare ciò, non sarebbe forse bastato tirarla un po’ meno per le lunghe? Non vediamo comunque l’ora di scoprire cosa riserverà il futuro al Dio del Tuono e ai suoi nuovi compagni d’avventura.

Natasha.

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Il sacrificio di Vedova Nera è stato uno dei momenti più toccanti e significativi della pellicola, e ci ha rattristato vedere come sia stato indirizzato soltanto appena dopo l’accaduto, e con qualche parola in fase di chiusura da Clint e Wanda. Gli sceneggiatori hanno dichiarato che un funerale non sarebbe stato nel suo stile, ma ci permettiamo umilmente di dissentire; un altro paio di battute almeno le avrebbero anche potute dedicare a quello che può essere giustamente definito il “collante” del gruppo (ricordiamo che oltre ad essere un elemento di importanza cruciale nei film sui Vendicatori, Natasha ha un ruolo rilevante anche in Iron Man 2 e ancor di più in Captain America: The Winter Soldier e Captain America: Civil War). Gli Avengers erano la sua famiglia, dopotutto.

Captain Marvel

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Semplicemente, visti il clamore e l’anticipazione che hanno preceduto il suo arrivo tra i ranghi dei Vendicatori, ci aspettavamo di vederla di più, e che la sua presenza avesse un maggiore impatto nella pellicola.

Infine, abbiamo ancora delle perplessità sulle logiche relative ai viaggi nel tempo e alle loro conseguenze. Ma qui ci conviene forse attendere (magari continuando testardamente a teorizzare nel frattempo) le prossime uscite del MCU per constatarne gli effettivi sviluppi.

Cosa abbiamo amato

Beh, tutto il resto.

Sul piano tecnico, Alan Silvestri si rende fautore di un’altra impeccabile e travolgente colonna sonora, regalandoci ancora una volta emozioni uniche, ma allo tempo incredibilmente nostalgiche, con le ormai iconiche note dedicate ai Vendicatori.

Trent Opaloch conferma il suo talento e l’attitudine per lo stile Marvel con una fotografia più cupa rispetto a Infinity War, ma decisamente adatta all’occasione, mentre  si ringraziano gli hair stylist di Jeremy Renner e Scarlett Johansson per l’ottimo lavoro: ok i modelli perfetti su cui dovevano lavorare, ma hanno reso cresta e capelli bicolore dei nuovi must. E non siamo neanche dovuti tornare indietro nel tempo agli anni ’90 perché ciò fosse possibile!

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Immancabile la lode agli attori che, dal 2008 a oggi, hanno saputo rendere più che reali, più che tangibili i loro personaggi: dal primo all’ultimo – fare qualche nome per lasciarne fuori altri cento non sarebbe giusto – sono stati in grado di far dire, anche ai più scettici e restii «Loro SONO i ruoli che interpretano».

E nonostante i pasticci di sceneggiatura e le dubbie scelte di regia su cui abbiamo avuto da ridire poco più sopra, bisogna comunque dare ai Russo e a Marcus e McFeely quello che è dei Russo e di Marcus e McFeely.

Avengers: Endgame, con i suoi continui rimandi al passato del MCU e l’inserimento di momenti dalla straordinaria epicità – tra i tanti, la lotta tra Clint e Nat e il sacrificio di quest’ultima, lo scontro Cap del presente vs. Cap del passato, l’incontro tra Tony e Howard, Cap che impugna finalmente Mjiolnir, il ritorno delle vittime dello Snap, la reunion di Tony e Peter, l’intera battaglia finale e l’ultima scena come Iron Man di RDJ – non può non suscitare una vasta gamma di emozioni nello spettatore, ormai parte di quell’universo quasi quanto i personaggi stessi.

Il dolore, la rabbia, il senso di colpa, la frustrazione, lo scoraggiamento, il senso di vuoto che portano avanti gli eroi, rendendoli ancor più umani di quanto non siano mai stati, e la capacità di agire, nonostante tutto, aggrappandosi in ogni modo possibile a quella piccola, flebile fiammella di speranza datagli dall’unico piano attuabile sono tutti dipinti in maniera indelebile nel film, e trasmessi al pubblico in sala assieme alla gioia di ritrovare, in ultimo, quei compagni di viaggio che per undici anni hanno camminato al loro fianco.

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Considerazioni Finali

Avengers: Endgame non è affatto un film perfetto, e sicuramente ha dato e darà adito alle critiche più disparate (più o meno giustificate a seconda dei casi), ma è riuscito in un’impresa mastodontica: risvegliare l’amore e l’entusiasmo per il cinema anche in quei cuori in cui questi giacevano nel sonno più profondo. E se non credete a queste parole, se le ritenete un’esagerazione, date un’occhiata al panorama cinematografico passato, presente e futuro, e cercate gli effetti che non solo Endgame, ma tutta l’operazione dietro il MCU hanno avuto su di esso, creando un fenomeno universale senza precedenti (e di difficile riproduzione).

Laura Silvestri

Info

Titolo Originale: Avengers: Endgame

Durata: 181'

Data di Uscita: 26 Aprile 2019

Regia: Anthony & Joe Russo

Con:

Chris Evans, Robert Downey Jr., 

Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, 

Paul Rudd, Jeremy Renner, 

Mark Ruffalo, Don Cheadle, 

Josh Brolin, Karen Gillan, 

Bradley Cooper, Evangeline Lilly, 

Danai Gurira, Brie Larson 

Distribuzione: Walt Disney Company
Materiale stampa: Disney Italia