Wonder Park – La Recensione

https://www.youtube.com/watch?v=MBG2jR_98Pg

L’Immaginazione Che Non Sempre Funziona

La piccola June ha una fervida immaginazione, e adora passare il tempo progettando il parco divertimenti dei suoi sogni con l’aiuto della madre. La mamma, però, si ammala gravemente, e la bimba perderà la voglia di sognare. Ma proprio allora si renderà conto che “Meravigliandia” è più reale di quanto possa immaginare…

Ormai non si contano più le storie che fanno dell’elaborazione del lutto, della mancanza o della tristezza in relazione ai bambini, il loro fulcro. A volte possono risultare efficaci, a volte un po’ meno; questo può essere definito senza paura uno di quei casi meno riusciti.

Targato Paramount Pictures, insieme a Nickelodeon, Wonder Park ci racconta di June, una bambina vivace, con tanta immaginazione e tante idee, che si diverte ad immaginare il suo parco dei divertimenti personale insieme alla mamma; la mamma, dal canto suo, la asseconda di buon grado, incredibilmente accondiscendente anche quando la figlia ne combina di tutti i colori, distruggendo i vialetti di mezzo vicinato.

Questo parco, Meravigliandia, lo hanno immaginato nei minimi particolari, tanto da costruirne un plastico con mappa annessa. Non mancano ovviamente le attrazioni e, soprattutto, il suo “personale”: un gruppetto singolare di bizzarri animali antropomorfi.  Peanut, lo scimpanzè che con il suo pennarello crea le spettacolari attrazioni, ispirato dalla voce della madre di June; Boomer, l’orso blu addetto all’accoglienza; Greta, la posatissima femmina di cinghiale, ed infine Cooper e Gus, gli scalmanati castori addetti alle riparazioni.

Un giorno la mamma sembra stare molto male, e possiamo evincere che tratti di una malattia parecchio grave, addirittura terminale, e che le giornate della bimba cambieranno drasticamente. Mentre la madre è costretta a partire per potersi curare, June assume un atteggiamento preoccupantemente apprensivo, specialmente verso il padre (fino ad ora abbastanza in secondo piano) e sembra rinnegare tutto ciò che riconduce al divertimento, la spensieratezza, e soprattutto al luna park; per farla svagare viene mandata alla gita scolastica in montagna a cui lei rinuncerebbe volentieri, tanto da scappare alla prima occasione utile. 

Una volta finita da sola nel bosco fa una scoperta eccezionale: Meravigliandia, il parco che si era divertita così tanto ad immaginare insieme alla mamma, esiste davvero! Così incontra Peanut e compagni, e tutto sembra volgere al meglio… Ma c’è un problema: nessuno visita più il luna park, e una nuvola scura e minacciosa incombe nel cielo – minacciosa, poi, relativamente, a giudicare dall’accattivante colore fucsia/violaceo della nube, ma non è certo questo il punto focale -. A peggiorare la situazione è l’armata di feroci pupazzetti pronta a distruggere tutto ciò che incontrano.

È a dir poco scontato che sarà compito della ragazzina fare in modo che le sorti di Meravigliandia si risollevino, così come è scontato il legame tra la desolazione ormai imperante e la forte paura di dover perdere qualcuno caro. Purtroppo, il problema principale di questo racconto di formazione sta nel fatto che, non solo non si riesce ad intravedere della vera genuinità infantile, ma oltretutto si attua una vera mancanza di rispetto nei confronti delle capacità elaborative dei piccoli spettatori. È presente un bel messaggio riguardante l’importanza di non spegnere mai la propria creatività e la propria fantasia, certo, ma non tutte le discrepanze e tutti gli espedienti al limite del ridicolo – atti ad addolcire il tono – possano essere perdonati dall’uso della creatività.

Nonostante il buon uso dell’animazione e la buona costruzione di alcune scene più movimentate, non si può dire che rimarrà tra quei film animati cult nell’ambito della narrativa infantile.

WP_1sht_70x100_DOPPIATORI_GROUP_PARK_ITA

Wonder Park è al cinema dall’11 Aprile.

Cristiana Carta

Info

Titolo originale: Wonder Park

Durata: 85’

Data di Uscita: 11 Aprile 2019

Regia: Dylan Brown

Con: 

(voci originali) Brianna Denski, Ken Hudson Campbell, 

Jennifer Gardner, Matthew Broderick, 

Mila Kunis 

(voci italiane) Lucrezia Roma, Marco Mete,

 Eleonora De Angelis, Gigi&Ross, 

Domitilla D’Amico, Francesco Facchinetti

Distribuzione: 20th Century Fox

Hellboy – La Recensione

https://www.youtube.com/watch?v=is4iNBJPBpI&t=4s

Una Ricetta Da Rivedere

Nimue, una strega dai terribili poteri – denominata anche La Regina di Sangue – sta per risorgere, e brama vendetta contro l’umanità. Sarà compito di Hellboy, l’eroe demoniaco, e del BPRD (Bureau of Paranormal Research and Defense) impedire che ciò accada.

David Harbour stars as ‘Hellboy’ in HELLBOY.
Photo Credit: Mark Rogers.

David Harbour veste i panni del detective dalle origine demoniache, Hellboy, nell’omonimo reboot del lungometraggio del 2004 diretto, all’epoca, da Guillermo Del Toro, a sua volta tratto dalle avventure scritte e disegnate da Mike MignolaNeil Marshall raccoglie quindi il testimone dal regista messicano, dando vita a una pellicola confusionaria e sovraccarica, seppur d’intrattenimento.

Voci (non tanto) di corridoio vogliono un Marshall vittima della prepotenza dei produttori Lawrence Gordon e Lloyd Levin, un Harbour un po’ diva, l’oscuro licenziamento del precedente direttore della fotografia (Sam McCurdy) e varie riscritture della sceneggiatura. In più, un contenzioso riguardante… Un albero.

Ma vere o non vere, confermate o smentite, tali affermazioni sono sintomo di una generale disorganizzazione che sembra contraddistinguere anche il prodotto finale, e che proietta Hellboy a grande distanza dal successo sperato.

HB_D16-3532.ARW

Il problema principale risiede nel voler concentrare in 120 minuti una quantità spropositata di idee, elementi, mitologie, e scene splatter – per lo più decisamente gratuite, malgrado il genere del film -, senza però trovare la modalità giusta per riuscire nell’impresa. Un po’ come quando ci si trova davanti una serie di ingredienti per preparare il pranzo e, nel dubbio, li si butta tutti in padella… “Viene come viene”.

Nonostante il coinvolgimento dello stesso Mignola nella stesura della sceneggiatura – basata su un mix di diverse storie della serie a fumetti – la pellicola non ha una direzione precisa, e il montaggio caotico diventa complice nella creazione di una vera e propria accozzaglia.

I dialoghi, o almeno le frequenti battutine proferite dai personaggi principali, rendono più masticabile la ciambella che, altrimenti, sarebbe stata alquanto cingommosa. Anche le teste mozzate – sarete sorpresi (o forse no?) di appurarne una quantità davvero ingente – forniscono al film quell’aria comicamente grottesca che lo aiuta a risollevarsi e a restare in piedi nonostante la “sbronza”.

HB_D11-2589.ARW

Sul piano dei personaggi, non troviamo l’eccellenza, soprattutto se prendiamo in considerazione la Nimue interpretata da una sempre stupenda – ma forse qui poco graffiante – Milla Jovovich, che si rivela essere un villain di esiguo spessore, già visto e rivisto in innumerevoli casi.

Ma se facciamo un piccolo calcolo, il bilancio relativo a questa categoria è tutto sommato positivo: l’Hellboy di David Harbour si lamenta parecchio e le prende da mattina a sera, ma se ne apprezzano il sardonico humor e la sua voglia di riscattare i non-umani, i “mostri” come visti da una società che, in realtà, è ancor più mostruosa di loro; gradevole – ma lontano dall’essere iconico come il Professor Broom del compianto John Hurt – Ian McShane, e fanno entrambi un buon lavoro Sasha Lane Daniel Dae Kim nei rispettivi ruoli.

Un ritmo meno forsennato, una scrittura più precisa e più dedita alla caratterizzazione della storia e dei dettagli, piuttosto che ad aggiunte superflue e all’azione indiscriminata, avrebbero forse potuto aiutare Hellboy ad essere “il blockbuster prima degli Avengers” – con l’arrivo di Avengers: Endgame nelle sale tra meno di quindici giorni, il titolo di cinecomic del 2019 era pressoché già assegnato -, ma nella sua forma attuale, la ricetta della pellicola avrebbe bisogno di ulteriori revisioni.

Hellboy_PosterGun_Ita

Distribuito da M2 Pictures, Hellboy è nelle sale italiane dall’11 Aprile.

Laura Silvestri

 

Info

Titolo originale: Hellboy

Durata: 120'

Data di Uscita: 11 Aprile 2019

Regia: Neil Marshall

Con:

David Harbour, Milla Jovovich, 

Ian McShane, Sasha Lane, Daniel Dae Kim

Distribuzione: M2 Pictures

 

L’Uomo Fedele – La Recensione e La Conferenza Stampa

https://www.youtube.com/watch?v=2uKD7yU3OJc

Un Triangolo Amoroso Fresco E Vivace

Abel è innamorato di Marianne, ma lei aspetta un figlio da un altro uomo, Paul. Dopo 9 anni, Paul muore: potrebbe essere l’occasione per Abel di riconquistare il cuore di Marianne, ma anche Eve è innamorata di Abel. Chi la spunterà nel gioco dell’amore?

Still 1

La densità del nuovo film di Louis Garrel impressiona quanto il suo debutto. Dopo un paio di cortometraggi premiati e un lungometraggio, Les Deux Amis, presentato nel 2015 alla Semaine de la Critique di Cannes, l’attore Louis Garrel torna dietro la macchina da presa per un secondo lungometraggio luminoso e spensierato.

Louis Garrel confeziona insieme a Jean-Claude Carrière, sceneggiatore prediletto da Luis Buñuel, un film denso e allo stesso tempo leggero. Garrel e Carrière riescono a condensare nei 75 minuti del film un plot pieno di svolte, dove nessuna di queste è prevedibile.

Ogni scena è una sorpresa, nonostante i tanti eventi tragici che costellano la vita dei protagonisti, come morti improvvise, separazioni, omicidi sospetti. I personaggi attraversano il loro dolore senza mai reagire come ci si aspetterebbe e la narrazione procede veloce e spedita, mescolando la commedia alla tragedia, dando uguale importanza ad entrambe. La vivacità del tono permette allo spettatore di divertirsi e appassionarsi alle vicende dei personaggi senza per questo sentirsi straniato.

DSC06536

L’Uomo Fedele riprende un tema – caro anche a Philippe Garrel – quello del triangolo amoroso, su cui il protagonista non ha alcun controllo. Ma Louis si allontana dall’angoscia esistenziale del genitore, mettendo in scena un triangolo amoroso con la stessa freschezza stilistica che aveva caratterizzato l’esplosione della Nouvelle Vague negli anni 60. Louis Garrel assume l’eredità materiale e affettiva della celebre onda senza caricare il film del suo peso.

L’Uomo Fedele rimane “fedele” al cinema di François Truffaut confrontandosi con la saga di Antoine Doinel, come ad esempio nel film Baci Rubati, riuscendo a dare nuova linfa al celebre movimento che tanto si differenziava dal cinema dei padri.

DSC03935

Tutti gli interpreti sono in stato di grazia, Abel interpretato dallo stesso Garrel, diventa una pedina contesa tra Marianne, interpretata da Laetitia Casta, e Eve interpretata da Lily-Rose Depp, figlia di Vanessa Paradis e Johnny Depp, che conferma di aver ereditato il carisma di entrambi i genitori.

Una piacevole sorpresa è Joseph Engel che interpreta il figlio di Laetitia Casta.

Louis Garrel incanta con questa nuova opera dimostrando di poter diventare un autore oltre che un attore.

ImaP1RRw

L’Uomo Fedele è al cinema dall’11 Aprile.

Anna Antenucci

L’Uomo Fedele – Conferenza Stampa Con Louis Garrel E Laetitia Casta

Louis Garrel e Laetitia Casta hanno presentato a Roma, in occasione del Festival Rendez-Vous, la pellicola: con Garrel nel duplice ruolo di attore e regista, ci hanno raccontato di legami tra il cinema italiano e quello francese, di influenze provenienti dalla Nouvelle Vague e, ovviamente, di sentimenti veri e complessi.

«C’è un rapporto speciale tra l’Italia e la Francia, di cinefilia ed altre cose, sono molto contento di essere qui» così esordisce Garrel, al suo secondo giro dietro la macchina da presa. Un film sui sentimenti, ma non sentimentale: «Il film è nato dal mio desiderio di lavorare con Jean-Claude Carrière; quando avevo quattordici anni lo guardavo alla televisione mentre parlava del suo lavoro con Milos Forman. Il mio sogno, quindi, era lavorare con lui. Poi siamo diventati amici. Avevo un po’ paura, Jean-Claude detesta la psicologia e il sentimentalismo, mentre io adoro il sentimentalismo! Ci siamo trovati un po’ in conflitto sulla scrittura, lui era molto secco».

«L’uomo fedele, possiamo vederlo anche fedele alla cinefilia francese a un certain cinéma. Come un gioco attraverso i miei ricordi di cinema, probabilmente più Truffaut che gli altri della Nouvelle Vague. Quindi il film è pieno di questi ricordi…» e ancora, riguardo alla scena iniziale: «La prima scena doveva essere una sorpresa, questa atmosfera molto francese doveva essere sorprendente».

Laetitia, come ha costruito questo personaggio, che muove tutto, che fa la prima mossa, pieno di sfumature, anche in relazione al regista (e marito)? «tutto era già molto definito, preciso. Molto bello e molto difficile!» ; il regista ha aggiunto: «Volevo fare un film molto francese; il mio sogno è fare dei film che viaggino. Ho realizzato che il film gioca molto sull’idea della Francia. Ad esempio, c’è il romanzo Les Liaison Dangereuses… Questo libro ha fatto molto per la reputazione della Francia (ride) e anche per il turismo».

I francesi sanno raccontare l’amore in maniera non scontata, con una particolarità tutta loro: «Mi sono detto: perché gli americani sanno fare film violenti? Perché hanno letto e amano Shakespeare. E perché i francesi hanno fatto dei film che sembrano dei piccoli studi sentimentali? c’è Jean Racine, una tradizione, degli studi, è così…»

Come è stato, per Laetitia, essere dirette dal proprio marito sul set?: «è stata una bella esperienza… sul set è un’altra persona!» Garrel commenta «il vantaggio è essere a contatto ventidue ore su ventiquattro, lo svantaggio è essere in contatto ventidue ore su ventiquattro!» e aggiunge:«Sono sempre stato circondato dalle donne nella mia vita, dunque sono abituato a lasciare che decidano le donne, per questo mi faceva piacere fare un film dove la virilità del personaggio maschile era più dissimulata… mi rendo conto che qualche ragazzo, vedendo il film possa non identificarsi, ma per me è una cosa familiare lasciare decidere le donne!»

Un ruolo importante è quello affidato alla giovane Lily Rose Depp: «Quando ho conosciuto Lily Rose, lei aveva quindici anni, sedici anni, ed è la prima volta in cui mi son sentito vecchio, non sapevo come parlarle! Le ho detto “non prendere droghe!” e lei mi ha guardato come un vecchio. Quando ho scritto il copione ho subito pensato a lei, e dopo averlo ha letto mi ha risposto “sono io, questo personaggio sono io”».

Cristiana Carta

Info 



Titolo originale: L’Homme Fidèle



Durata: 75'

Data di Uscita: 11 Aprile 2019



Regia: Louis Garrel



Con:
 


Louis Garrel, Laetitia Casta, 


Lily-Rose Depp.


Distribuzione: Europictures

Il Re Leone – Il Nuovo Trailer Del Film

Online il nuovo trailer de Il Re Leone, il film diretto da Jon Favreau, in uscita a Luglio in America e ad Agosto nelle sale italiane.

Il Re Leone trasporterà il pubblico in un incredibile viaggio nella savana africana dove è nato un futuro re. Simba prova una grande ammirazione per suo padre, Re Mufasa, e prende sul serio il proprio destino reale. Ma non tutti nel regno celebrano l’arrivo del nuovo cucciolo. Scar, il fratello di Mufasa e precedente erede al trono, ha dei piani molto diversi e la drammatica battaglia per la Rupe dei Re, segnata dal tradimento e da tragiche conseguenze, si conclude con l’esilio di Simba. Con l’aiuto di una curiosa coppia di nuovi amici, Simba dovrà imparare a crescere e capire come riprendersi ciò che gli spetta di diritto.”

Il Re Leone è prodotto e distribuito da Walt Disney Pictures. Nel cast anche Donald Glover, Beyonce Knowles-Carter, Seth Rogen, Keegan-Michael Key, Chiwetel Ejiofor, James Earl Jones, John Oliver e Billy Eichner.

Laura Silvestri

Materiali Stampa: Disney

L’Angelo Del Male: Brightburn – Trailer, Poster, Sinossi E Immagini Del Film

 

Online il trailer italiano di L’Angelo Del Male: Brightburn, film diretto da David Yarovesky e prodotto da James Gunn.

Di seguito potete trovare le immagini, la sinossi e il poster della pellicola.

“Il film racconta le vicende inquietanti di un bambino arrivato sulla terra da un altro mondo che invece di essere un eroe si rivela una presenza minacciosa e pericolosa. L’angelo del male: Brightburn è una stupefacente e rivoluzionaria versione di un genere completamente nuovo: i supereroi horror.”

tWEeP620aDv4DT287tA2TMs-jJHzPLpqzBDnKWqZyxMvUZMcXPhds9XRqVynL9a5HoC9dfGDX3BtRRhQ0p4G0RA1jQB_zmxltR5bgJ1-nls

Nel cast del film anche David Denman, Elizabeth Banks e Jackson A. Dunn.

 L’Angelo Del Male: Brightburn è distribuito da Warner Bros. Entertainment e sarà dal 13 Giugno al cinema.

Laura Silvestri

Materiali Stampa: Sony Pictures

 

The Eddy – André Holland Nel Cast Del Progetto Netflix Di Damien Chazelle

t-andre-holland-broadway-jitney

Netflix annuncia che nella serie originale The Eddy, il primo progetto televisivo del regista premio Oscar Damien Chazelle, ci sarà André Holland (High Flying Bird, Moonlight).

The Eddy è una serie TV musicale drammatica ambientata in una Parigi multiculturale. La storia ruota intorno ad un club parigino e racconta le vicende del suo proprietario, della band che vi suona stabilmente e della città caotica che circonda i protagonisti.

André Holland interpreta ELLIOT UDO. Elliot un tempo era un rinomato pianista jazz a New York, ma ora vive a Parigi ed è uno dei proprietari di un jazz club fallito, che cerca di nascondersi da tutti. Ha una relazione non stabile con la cantante leader del suo gruppo, ma è bloccato emotivamente. Quando improvvisamente sua figlia di quindici anni entra a far parte della sua quotidianità, Elliot deve affrontare le sue debolezze e imparare a crescere.

gettyimages-634123550_-_h_2017

Tra i produttori esecutivi Damien Chazelle, regista dei primi due episodi, e Jack Thorne, cinque volte premio BAFTA, vincitore dei premi Tony e Olivier, che ha scritto la sceneggiatura di sei episodi. Produttori esecutivi anche il sei volte vincitore del premio Grammy Glen Ballard (Alanis Morissette’s Jagged Little Pill, Michael Jackson’s Bad), autore delle canzoni della band, e il produttore premio Emmy Alan Poul (Six Feet Under, The Newsroom, Tales of the City), che dirigerà gli ultimi due episodi. André Holland sarà anche co-produttore esecutivo.

The Eddy è una serie musicale drammatica in 8 episodi che sarà girata in Francia con dialoghi in francese, inglese e arabo.

La Redazione

Comunicato Stampa: Netflix Italia
Immagini: Vanity Fair, The Hollywood Reporter

Comicon Napoli – Pet Sematary In Anteprima Nazionale Introdotto Dai Manetti Bros. E Tito Faraci

image001.jpg

PET SEMATARY

IL 25 APRILE IN ANTEPRIMA  NAZIONALE A COMICON L’HORROR TRATTO DAL ROMANZO DI STEPHEN KING,  IN SALA IL 9 MAGGIO

A INTRODURRE LA PROIEZIONE LA PREVIEW DEL DOCUMENTARIO STEPHEN KING – MAESTRO DELL’HORROR

IN ONDA SU PARAMOUNT NETWORK IL 1° MAGGIO

I Manetti bros. e Tito Faraci introdurranno la proiezione di Napoli

Pet Sematary, tra i film più attesi dell’anno, arriva in anteprima nazionale a COMICON. L’horror movie, basato sull’omonimo romanzo e best seller internazionale di Stephen King, sarà mostrato al pubblico del Comicon il 25 aprile, alle 15:30, presso l’Auditorium del Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare di Napoli, grazie alla collaborazione con 20th Century Fox.

Ad aprire la proiezione del film, la preview del documentario Stephen King – Maestro dell’horror, che sarà poi in onda in prima TV assoluta su Paramount Network, canale 27 del digitale terrestre e tivusat, il 1° maggio, giornata dedicata dal canale al maestro dell’horror.

A introdurre la proiezione della pellicola, in sala dal 9 maggio, e del documentario, in TV il 1° maggio, ospiti d’eccezione due registi e un autore di fumetti: i Manetti bros. e Tito Faraci,appassionati ed estimatori del genere.

 55550

Diretto da Kevin Kölsch e Dennis Widmyer, Pet Sematary è interpretato da Jason Clarke, Amy Seimetz, Jeté Laurence, Hugo Lavoie, Lucas Lavoie, e John Lithgow.

Pet Sematary segue le vicende del Dr. Louis Creed (Jason Clarke) che, dopo aver traslocato insieme alla moglie Rachel (Amy Seimetz) e i loro due figli da Boston in una località rurale del Maine, scopre un misterioso cimitero vicino alla sua nuova casa. Quando una tragedia colpisce la sua famiglia, Louis si rivolge al suo bizzarro vicino, Jud Crandall (John Lithgow), scatenando una pericolosa reazione a catena dalle conseguenze terribili.

 

Il documentario Stephen King – Maestro dell’horror racconta gli esordi della carriera del più grande esponente letterario del genere horror.

La difficile infanzia, caratterizzata dall’abbandono del padre e il precoce interesse per lettura sono idue elementi che lo hanno maggiormente caratterizzato. Le difficoltà di gestire la pressione e le aspettative che si erano create intorno a lui dopo i primi successi letterari, lo spinsero a rifugiarsi nell’abuso di alcool e di droghe, ma la vicinanza della sua famiglia lo aiuta a disintossicarsi ed a concentrarsi sulla sua grande passione per la scrittura. Nel documentario compaiono anche i registi di Pet Sematary oltre al biografo di Stephen King (George Beahm) e critici cinematografici.

La Redazione

Comunicato Stampa: Comicon