Spider-Man: Brand New Day, la recensione – Crescere, che fatica (ma che soddisfazione)!

Spider-Man: Brand New Day sta per approdare al cinema, ma come ci è parso questo nuovo capitolo del franchise ragnesco? Di certo più adulto e ancorato alla realtà, ma vediamo insieme se e quanto questo approccio può aver effettivamente giovato alla saga.

È già tempo di un nuovo film di Spider-Man, e questa volta sarà il titolo, ma come dicono anche i BTS in 2.0That’s right, feels like it’s brand new“. Perché Spider-Man: Brand New Day riparte sì da dove ci eravamo lasciati dopo No Way Home, ma con un montaggio niente male ci mostra fin da subito come è cambiata la vita di Peter Parker (un Tom Holland sempre più padrone del ruolo) – e di rimando anche dei suoi amici, Ned (Jacob Batalon) e MJ (Zendaya), dimentichi di quello che fu l’ultimo pezzo del puzzle a causa dell’incantesimo di Doctor Strange – negli ultimi anni.

Ritroviamo dunque un Peter stanco, provato, quasi completamente alienato dalla sfera sociale salvo per un contatto telefonico con la Detective Jean DeWolff (Liza Colón Zayas), che aiuta quotidianamente combattendo senza sosta il crimine della Grande Mela. Un Peter più che mai stacanovista, che non riesce a non buttarsi a capofitto nel lavoro, nella speranza di sentirsi non solo più utile alla società e ligio al suo dovere da supereroe, ma anche e forse soprattutto, meno solo.

Tom Holland in Spider-Man: Brand New Day

Uno stato d’animo che viene approfondito da Destin Daniel Cretton – il regista di quest’ultimo capitolo, e viene da dire anche persino più calato in questo ruolo che in quello di storyteller di Shang-Chi – e posto come ancora di una pellicola che vuole affondare le sue radici nella cruda realtà, nelle difficoltà dell’ordinario, pur mostrandoci lo straordinario (tant’è che in alcuni punti non è dissimile da uno dei più riusciti titoli Marvel finora, Captain America: The Winter Soldier).

Di grande impatto sono le sequenze d’azione, memori probabilmente anche delle dinamiche videoludiche, così come le inquadrature dal punto di vista di Spidey, che contribuiscono a restiturci questo senso di smarrimento, di ricerca di sfogo e liberazione che convivono nel protagonista (probabilmente, è il film che più di tutti finora incarna la celebre frase “Da grandi poteri derivano grandi responsabilità” ).

Spider-Man vs. The Hand

Non ci si risparmia in illustri camei, che si tratti di storici villain Marvel o di compagni eroi e antieroi, e di fatto si viene a creare una più naturale convergenza di personaggi che, realisticamente parlando, abitando non solo lo stesso universo, ma le stesse strade della stessa città, sarebbe più strano non incrociare, prima o poi.

Ma qui Cretton ci rende più che credibili tali interazioni – le migliori, neanche a dirlo, quelle con Frank Castle (Jon Bernthal) e un altro personaggio di punta del nuovo MCU che tuttavia non vogliamo spoilerarvi -, e non si scoraggia nemmeno dinnanzi alla difficile sfida di introdurre il misterioso personaggio interpretato da Sadie Sink (che sì, fa proprio un bel lavoro).

Jon Bernthal a.k.a. Frank Castle a.k.a. The Punisher

Non è un film privo di ingenuità, Spider-Man: Brand New Day. Ma data la capacità di integrazione di elementi chiave del lore ragnesco e in generale marveliano, data l’abilità nel tenere salda l’attenzione dello spettatore e riuscire a sorprendere pur non affrontando la più facile delle sfide – una quarta pellicola su Spider-Man più radicata nelle difficoltà della quotidianità, in un momento di “superhero fatigue“, come piace dire a tanti ormai – e la difficoltà (superata) di non banalizzare né l’argomento, né l’aggiunta di ulteriori personaggi (certamente non facili da gestire), Cretton e tutto il team riescono a consegnare un prodotto più che soddisfacente, più che godibile, e di cui ci si può anche lamentare, volendo, ma non più di tanto (e qualcuno potrebbe persino ritrovarvi echi dell’era Raimi).

Il nuovo capitolo delle avventure dell’Uomo Ragno, infatti, ci porta più vicini alla prima parte del nome, l’uomo, lasciando pian piano indietro il ragazzo che avevamo imparato a conoscere e che, proprio come invece farebbe la sua controparte aracnide, sta mutando, e si prepara ad affrontare i cambiamenti con un nuovo sguardo al futuro. Uno sguardo che, a giudicare da quanto visto finora, ci garba e ci sentiamo non solo di condividere, ma anche di adottare noi stessi per i prossimi film in cui comparirà il nostro amichevole Spider-Man di quartiere.

Il poster ufficiale di Spider-Man: Brand New Day

Spider-Man: Brand New Day arriva il 29 luglio nelle sale italiane. I vostri sensi di ragno si sono già attivati?

Laura Silvestri

Info
Titolo originale: Spider-Man: Brand New Day
Durata: 145′
Data d’uscita: 29 luglio
Regia: Destin Daniel Cretton
Con:
Tom Holland, Zendaya, Jon Bernthal, Jacob Batalon, Sadie Sink, Mark Ruffalo, Liza Colón Zayas, Tramell Tillman
Distribuzione e Materiali Stampa: Sony Pictures, Marvel

Spider-Man: Far Frome Home arriva in Home Video

Spider-Man: Far From Home

Credo che Nick Fury abbia appena dirottatola nostra vacanza

Grazie a Universal Pictures Home Entertainment Italia, dal 5 novembre sarà disponibile in tutti formati Home Video Spider-Man: Far From Home, il secondo capitolo interamente dedicato alle avventure di Peter Parker nel Marvel Cinematic Universe, di cui anche noi di Time Stone Entertainment vi avevamo parlato quest’estate nella nostra recensione di Spider-Man: Far From Home.

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Nell’edizione Blu-Ray del film le tracce audio a disposizione sono Italiano 5.1 Dts-Hd Ma, Inglese 7.1 Dts-HD Ma, Russo e Ucraino 5.1 Dolby Digital, mentre quelle dei sottotitoli sono invece Italiano 5.1 Dts-Hd Ma, Inglese 7.1 Dts-Hd Ma, Russo e Ucraino 5.1 Dolby Digital. Il formato video è un Formato Panoramico Ad Alta Definizione (2.39:1) 1920 X 1080p.

Appena inserito il disco nel lettore partiranno dei trailer:

Spider-Man: Un Nuovo Universo

Men In Black: International 

Alex Rider

Arrivati al menù principale, invece, troverete quattro sezioni, quelle per la riproduzione del film, per selezionare audio e sottotitoli, e quella dei contenuti speciali, che contiene ben 82 minuti di materiale inedito.

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Contenuti Speciali Blu-Ray

 

Peter’s To -Do List, a short film

Un corto con la lista di cose da fare prima di partire per Peter Parker, tra cui l’acquistare un adattatore per le cuffie, vendere dei vecchi giocattoli, ritirare il passaporto (con metodi alquanto inortodossi) e combattere la mafia.

 

Gag-Reels e Outtakes

«Benvenuti ai blooper! Non penso ne abbiamo fatti così tanti questa volta…» esordisce Jacob Batalon, interprete di Ned.

«Beh, io si!» risponde Angurie Rice, a.k.a. Betty Brant.

Ovviamente seguono una serie di divertenti gag, blooper e outtake, proprio come da indicazione della sezione, tra cui anche gli starnuti nei momenti più inopportuni di Tom Holland, le battute sui vestiti di John Varvatos di Jake Gyllenhaal, uno scambio di fette d’anguria tra Mysterio e Spider-Man (che poi si metteranno a fare flessioni), e le risate incontrollate durante le varie riprese.

E, finalmente, qualcuno si degna di fare riferimento a una questione che non è stata mai propriamente discussa: «Tom non viene dall’Olanda (Holland). Non è strano?».

Scene alternative e scene eliminate

  • Betty Blips
  • Bus Rest Stop With Class
  • Beck’s Green Juice
  • Peter & MJ on Plane And May Sees Glasses
  • A Film by Flash Thompson’s Phone

I consigli di viaggio degli Insegnanti

Gli insegnanti interpretati Martin Starr e J.B. Smuove hanno alcuni consigli per la loro scolaresca:

  1. Organizzati
  2. Leggi le recensioni di Yelp
  3. Apri la mente
  4. Il Sistema dell’Amico
  5. Fai amicizia

 

The Jump Off

Un retroscena su tutele acrobazie dell’Amichevole Spider-Man di quartiere… In trasferta (molte delle quali sono state realizzate dallo stesso Tom Holland).

«Mi spingono oltre i miei limiti, ma nel modo più sicuro possibile» spiega l’attore, mentre il resto del cast e della crew loda le sue capacità atletiche.

«Hanno ricreato una stanza nella Torre di Londra, dove hanno messo i fuochi d’artificio… » spiega Angourie «… E poi abbiamo fatto saltare tutto in aria, ed è stato fighissimo!» conclude Tony Revolori (Flash).

E, credeteci, non vorrete perdervi il racconto di Tom sulle scene d’azione veneziane!

Stepping Up

In questa featurette ripercorriamo la crescita di Peter come ragazzo e supereroe, dallo Spider-Man dei primi film, al neo-battezzato Avenger in gita scolastica. La pressione è tanta, le responsabilità, come dice la celebre frase, grandi quanto i suoi poteri (e le sue abilità). E ora che il suo mentore non c’è più, Peter dovrà trovare il modo di ritagliarsi un ruolo tutto suo, e dimostrare di esserne all’altezza.

 

Suit Up

Costumi, costumi e ancora costumi… E CGI e make-up che aiutano quando questi non bastano (come per lo Spider-Suit che indossa in Infinity War)!

 

Now You See Me

Quentin Beck a.k.a. Mysterio, ovvero… Mr. Jake Gyllenhaal.

«Mysterio era un villain davvero ambizioso da portare sullo schermo, perché il suo potere sono le illusioni» spiega Rachel O’Connor, produttrice esecutiva del film.

«Quello che amo del personaggio è che non sai mai chi è davvero» afferma Gyllenhaal.

E senza spoilerarvi altro, lasciamo a voi l’onore di scoprirlo quando avrete in mano la vostra copia di Spider-Man: Far From Home.

Far, Far. Far From Home

Un viaggio (letteralmente) tra le location del film, commentato dal cast e dalla crew.

«Quando sei a Roma, fai come Romani. Quando sei a Venezia… Ti si bagnano i calzini» commenta uno dei professori in una scena del film. E Venezia, Praga e Londra sono al centro della scena in Spider-Man: Far From Home, e protagoniste quasi quanto il nostro Bimbo Ragno e gli altri personaggi.

 

Fury & Hill

Che altro c’è da dire su due degli agenti più badass dello S.H.I.E.L.D.? Scopritelo guardando questa featurette!

«Ho sempre voluto che Fury interagisse con Spider-Man. Sono tutti così carini con Peter, ed è stato interessante metterlo a confronto con qualcuno che non gliela desse sempre vinta» commenta il regista, Jon Watts.

«Potete farvi un’idea di come sia la vita sulla strada per due agenti dello S.H.I.E.L.D. come Maria Hill e Nick Fury; un aspetto che non emerge molto negli altri film» afferma Cobie Smulders (Maria Hill).

 

The Ginter-Riva Effect

Peter Billingsley come William Ginter-Riva? Sì, grazie. Non vi ricordate chi sia? Allora questa featurette fa al caso vostro.

Thank You Mrs. Parker

Alla fine di Spider-Man: Homecoming Zia May (Marisa Tomei) scopre l’identità segreta di Peter… E ora?

«È diventata una fan di quello che fa Peter, e ora i due sono come una squadra» spiega Tom Holland.

«Invece di dissuaderlo nel continuare, lo incoraggia a fare la cosa giusta e a essere un membro produttivo della sua comunità» conferma Jon Watts.

E la stessa Marisa Tomei ha contribuito in grande misura a costruire il suo personaggio, fornendo suggerimenti e “portando in vita una versione completamente nuova del personaggio”, come ribadisce anche Holland.

 

Stealthy Easter Eggs

Tutti (o quasi) gli Ester Egg presenti nel film (e questi davvero non vogliamo rovinarveli anticipandoli qui), incluso QUEL momento dopo la fine del film.

 

The Brothers Trust

I Fratelli Holland parlano della loro organizzazione a scopo benefico, The Brothers Trust.

Siete pronti dunque a mettere tutto in valigia e a partire all’avventura assieme a Peter Parker grazie a Spider-Man: Far From Home?

Laura Silvestri

Info 

Titolo: Spider-Man: Far From Home 

Durata: 124' 

Data di Uscita HV: 5 novembre 2019

 Regia: Jon Watts 

Con:

Tom Holland, Marisa Tomei,  

Zendaya, Jake Gyllenhaal, 

Jon Favreau, Jacob Batalon,  

Samuel L. Jackson, Cobie Smulders 

Distribuzione: 

Universal Pictures Home Entertainment Italia

Men In Black: International – La Recensione

Una buona occasione per essere sparaflashati

Molly ha un sogno: poter entrare a far parte dell’incredibile organizzazione segreta dei Men in Black, impegnata da sempre nella supervisione dei rapporti tra gli alieni e la terra. Con tenacia e faccia tosta, Molly convincerà la direttrice di essere all’altezza del ruolo, meritandosi così di entrare a far parte del team come Agente M. Nella sede londinese dei M. i. B., intanto, c’è qualcosa che va storto, e questa sembra essere l’occasione giusta per dimostrare davvero quanto vale.

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Gli ultimi tempi, si sa, sono davvero prolifici per quanto riguarda la rinascita di quei prodotti audiovisivi cult, risalenti più o meno al periodo in cui noi millennials riavvolgevamo le cassette con una matita e facevamo deperire poveri ed innocenti Tamagotchi. Purtroppo, non sempre l’effetto è quello desiderato, e l’operazione rischia di avere delle controindicazioni.

In Men In Black: International, che si proprone come quarto episodio della fortunata saga, iniziata nel 1997, degli uomini in nero, non sono più Will Smith e Tommy Lee Jones a fare da mattatori, e anche questo fa sentire tanto il suo peso. Mosso da una ricerca di approvazione legata alla difficile eredità, unita al bisogno disperato di rendere la storia più aperta alle problematiche contemporanee, dispiace dire che il film non ottiene niente di tutto ciò.

Ma partiamo dall’inizio: siamo nel 1996, Molly è una bimba quando dalla finestra di camera sua vede gli agenti Men in Black sparaflashare i suoi genitori, e un cucciolo di alieno si è rifugiato in camera sua dopo essere fuggito. Da quel momento il suo desiderio più grande sarà (per ragioni evidentemente a noi ignote) quello di entrare a far parte di questo “mondo nascosto”, e soprattutto possedere un neuralizzatore.

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Son passati parecchi anni, e ormai Molly è un’adulta (qui interpretata da Tessa Thompson); in barba a tutte le contromisure per poter rimanere nell’ombra, lei conosce benissimo il lavoro dei M. i. B. e in maniera imbarazzantemente facile riesce ad accedere al quartier generale; l’”infiltrata” viene mandata dalla direttrice, l’agente O (Emma Thompson), la quale con riluttanza le spiega che non si viene assunti, bensì “reclutati”. Molly è una testa dura, e in qualche modo convince l’agente O a concederle un periodo di prova.

Reclutata nella sede londinese, M sarà affiancata niente meno che all’agente H (Chris Hemsworth) – considerato alla stregua di un eroe da tutti, tranne che dall’agente C. H e M (sì, sì, se non l’avete afferrata, è proprio H&M, non è divertentissimo? Ecco, infatti) cercheranno di risolvere un problema che sembra avere a che fare con la poco raccomandabile razza aliena degli Hive. Comincia così la loro missione, che li porterà in Marocco, a Parigi e a Napoli (dove l’agente H avrà a che fare con la sua ex fiamma, un’aliena malavitosa), a bordo dell’ultratecnologica e superaccessoriata automobile “aziendale” – l’unico vero e genuino lascito dell’essenza della trilogia originale.

Perché tanto fervore? L’oggetto cardine di tutto l’intrigo è l’arma più potente mai vista sulla terra, che finisce incredibilmente nelle mani di M.
Intanto i due agenti vengono costantemente intercettati, e non può che significare una cosa: una talpa all’interno dell’organizzazione.

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È da ammettere che l’interazione di Hemsworth con la Thompson risulta la cosa più indovinata di Man in Black: International; d’altronde, già collaudati dalla Marvel, per la quale vestono i panni di Thor e Valchiria, hanno la giusta intesa e sanno essere in alcuni punti davvero divertenti. A dargli man forte la simpatica bestiolina/pezzo di scacchiera, affettuosamente chiamato Piedino. Purtroppo è la costruzione dei loro personaggi a non funzionare più di tanto; Molly si inserisce nella storia come una “novellina”, ma sa tutto, è brava in tutto e al di là di questo non presenta la minima evoluzione alla termine dell’arco narrativo. H si rivela essere sostanzialmente un inetto con tanta fortuna e pochissimo giudizio, e non viene sviluppato abbastanza per poter poterlo descrivere in più parole.

Non si riesce a trovare, in una trama di per sé abbastanza basilare e per niente coraggiosa, un equilibrio tra l’atmosfera da spy story britannica, la fantascienza e il quasi disperato bisogno di smorzare i toni con l’inserimento casuale di ironia spicciola, memore dell’operazione compiuta da Taika Waititi in Thor: Ragnarok. È doveroso aggiungere che un punto di forza della trilogia era l’ingegno avveniristico delle ambientazioni e delle trovate tecnologiche, insieme all’ottima fattura (specie per l’epoca) dei mostri alieni; qui, nel 2019, sembra onestamente essersi fatto un passo indietro in questo senso.

In buona sostanza, questo Men in Black si potrebbe definire poco ispirato, o ispirato solo dall’imperante nostalgia anni ‘90 che sembra aver inglobato l’industria cinematografica dell’ultimo periodo. È un peccato, soprattutto per coloro che hanno riso e seguito le avventure degli inimitabili Agente J e Agente K.

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Men in Black: International è dal 25 Luglio al cinema.

Cristiana Carta

Info


Titolo Originale: Men in Black: International


Durata: 115’


Data di Uscita: 25 Luglio 2019


Regia: F. Gary Gray


Con: 

Chris Hemsworth, Tessa Thompson, 

Liam Neeson, Rafe Spall, Emma Thompson


Distribuzione: Sony Pictures Entertainment

Spider-Man: Far From Home – Il Nuovo Trailer Italiano

“State per vedere il trailer di Spider-Man: Far From Home ma se non avete ancora visto Avengers: Endgame non guardate questo video perché contiene degli spoiler importanti. Se invece avete già visto Avengers: Endgame godetevi il trailer!”.
Tom Holland

Online il nuovo trailer di Spider-Man: Far From Home, ultimo film della Fase 3 del Marvel Cinematic Universe e il primo ad arrivare sul grande schermo dopo Avengers:Endgame.

Sarà infatti il nostro amichevole Spider-Man di quartiere a dover affrontare per primo le conseguenze di ciò che è accaduto nell’ultima pellicola dedicata ai Vendicatori, perciò se non l’avete ancora vista, attenzione a cliccare sul tasto play.

Sinossi

“Peter Parker ritorna in Spider-Man: Far From Home, il secondo capitolo della serie di Spider-Man: Homecoming! ‘Il nostro amichevole Spider-Man di quartiere’ decide di partire per una vacanza in Europa con i suoi migliori amici Ned, MJ e con il resto del gruppo. I propositi di Peter di non indossare i panni del supereroe per alcune settimane vengono meno quando decide, a malincuore, di aiutare Nick Fury a svelare il mistero degli attacchi di creature elementali che stanno creando scompiglio in tutto il continente.”

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Spider-Man: Far From Home è diretto da Jon Watts e distribuito da Sony Pictures. Nel cast del film in uscita l’11 Luglio nelle sale, Tom Holland, Samuel L. Jackson, Cobie Smulders, Zendaya, Marisa Tomei, Jon Favreau e Jake Gyllenhaal.

#SpiderManFarFromHome

Laura Silvestri

Materiali Stampa: Sony Pictures

L’Angelo Del Male: Brightburn – Trailer, Poster, Sinossi E Immagini Del Film

 

Online il trailer italiano di L’Angelo Del Male: Brightburn, film diretto da David Yarovesky e prodotto da James Gunn.

Di seguito potete trovare le immagini, la sinossi e il poster della pellicola.

“Il film racconta le vicende inquietanti di un bambino arrivato sulla terra da un altro mondo che invece di essere un eroe si rivela una presenza minacciosa e pericolosa. L’angelo del male: Brightburn è una stupefacente e rivoluzionaria versione di un genere completamente nuovo: i supereroi horror.”

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Nel cast del film anche David Denman, Elizabeth Banks e Jackson A. Dunn.

 L’Angelo Del Male: Brightburn è distribuito da Warner Bros. Entertainment e sarà dal 13 Giugno al cinema.

Laura Silvestri

Materiali Stampa: Sony Pictures

 

C’Era Una Volta A Hollywood – Il Primo Trailer E I Poster Del Film

È online il primo trailer dell’attesissimo nuovo film di Quentin Tarantino, C’Era Una Volta A Hollywood.

La pellicola ricca di star internazionali farà il suo debutto in sala e sarà distribuita da Sony Pictures.

Di seguito anche i poster ufficiali diffusi finora.

Nel cast del film in uscita anche Brad Pitt, Margot Robbie, Leonardo DiCaprio, Luke Perry, Michael Madsen, Al Pacino, Dakota Fanning, Timothy Olyphant, Kurt Russell, James Marsden, Tim Roth, Damian Lewis.

Laura Silvestri

Cocaine – La Vera Storia Di White Boy Rick — La Recensione

Istruzioni per (non) uscire dal baratro

Rick, un ragazzino nella Detroit degli anni ’80, sta entrando a far parte di qualcosa parecchio più grande di lui; le premesse non sono certo buone, con una madre che ha abbandonato la famiglia, un padre che vende armi modificate abusivamente ed una sorella tossicodipendente. Dopo essere diventato informatore dell’FBI, sarà lui a pagare il prezzo più alto, ma soprattutto a rimanere, suo malgrado, nella storia.

Il contesto suburbano di Detroit nel 1984 può sembrare lontano anni luce da quello che la Bigelow ci aveva voluto mostrare, qualche tempo fa, nel film che prendeva il nome della cittadina. Sembrano lontani anni luce quei tremendi anni Sessanta. Ma come si suol dire, alcune cose non cambiano mai. Rick Wershe (Richie Merritt) ha solo quattordici anni nell’84, e un padre (Matthew McConaughey) che lo porta alle fiere per poter rivendere armi da sparo abilmente modificate, così da poter guadagnare qualche soldo.

Tra degrado e attività poco lecite, il padre ha sempre cercato di mantenere in piedi un paletto: per quanto scarseggino i soldi, in casa sua nessuno mai si deve permettere di vendere droga; tanto più visto che la disastrata sorella maggiore di Rick (Bel Pouley) ha enormi problemi di dipendenza. Tutto ciò che vuole Richard Sr. è racimolare il tanto che basta per poter aprire una videoteca, e finalmente sistemare le cose. I federali, intanto, conoscono molto bene i giri del padre, e pensano bene di fare una proposta a Rick…

Quello che gli viene chiesto è assurdo e inaudito: il ragazzo dovrebbe infiltrarsi per loro niente meno che nelle partite di droga più grosse, come spacciatore, il tutto senza nessuna reale garanzia o protezione. Ma l’ultima cosa che vorrebbe fare è rifiutare l’opportunità di mettersi in tasca una spropositata quantità di soldi.  Rick ci sa effettivamente fare, e finirà sotto l’ala del boss di una delle bande più potenti che si contendono la zona.

Ci sono due dettagli che hanno dell’incredibile in tutta questa faccenda: la storia davanti ai nostri occhi è sostanzialmente accaduta per davvero, e un giovanotto apparentemente imberbe e bianco come il latte è stato realmente accolto tra i malavitosi afroamericani più pericolosi, prendendosi la nomea di “White Boy Rick”. Eppure è così, ma non solo: come ogni adolescente, Rick è volitivo, e dopo aver rotto l’accordo con gli agenti, decide di mettersi “in proprio”. Sarà lo scivolone finale all’interno di un meccanismo che già stava prendendo una brutta china. 

Ci appare abbastanza chiaro che ad essere in discussione è il comportamento poco corretto degli agenti federali – volendo, delle forze dell’ordine in generale, e il sottovalutato Detroit ce lo aveva già mostrato. I componenti della famiglia Wershe, di contrasto, subiscono a tutti gli effetti un processo di umanizzazione: quella del padre è una figura che ci viene presentata come cinica, inetta e truffaldina, per poi scoprirsi protettiva verso i suoi figli, inerme ma alla ricerca di positività; Rick purtroppo figlio dell’ambiente tossico in cui è venuto al mondo – cresciuto troppo in fretta, eppure si butta in modo infantile nei pericoli – sa avere attimi strazianti di dolcezza, specie con la sorella, e i due riescono a volersi bene sopra ogni cosa.

I legami familiari e la loro importanza sono sempre in primo piano, ed è interessante la tematica (appena sfiorata) dell’eredità umana, in che modo e in quali quantità questa verrà tramandata ai figli. Cocaina – La Vera Storia Di White Boy Rick è un film che si preoccupa tanto dei suoi personaggi ma molto meno di dare loro quell’universalità che permetta di liberarli dalla contingenza in cui sono stati relegati. Un vero peccato, perché gli elementi di un bel film ci sono, indubbiamente.

Un finale amaro, delle interpretazioni esemplari, una solida struttura narrativa e delle buone scelte registiche possono costituire una pellicola che lascia il tempo che trova? Incresciosamente, per alcuni, può anche essere questo il caso.

Cocaine: La Vera Storia Di White Boy Rick è al cinema dal 7 Marzo.

Cristiana Carta

Info

Titolo Originale: White Boy Rick

Data di uscita: 7 Marzo 2019

Regia: Yann Demange

Durata: 111’

Con: 

Matthew McConaughey, Richie Merritt, 

Bel Powley, Jennifer Jason Leigh, 

Rory Cochrane

Distribuzione: Warner Bros