Dal 28 Marzo al cinema, Close Enemies, il nuovo film con protagonista Matthias Schoenaerts. Presentata alla settantacinquesima Mostra Internazionale Del Cinema di Venezia, la pellicola è diretta da David Oelhoffen e distribuita da Europictures.
“Nati e cresciuti in una periferia in cui domina la legge del narcotraffico, Manuel e Driss erano come fratelli. Da adulti però finiscono per prendere strade opposte: Manuel ha scelto di abbracciare la vita del criminale, Driss l’ha rinnegata ed è diventato un poliziotto. Quando il più grande affare di Manuel va storto, i due uomini si incontrano di nuovo e si rendono conto che entrambi hanno bisogno l’uno dell’altro per sopravvivere nei loro mondi. Nonostante l’odio, fra tradimenti e rancori, riscoprono l’unica cosa rimasta a unirli nel profondo: l’attaccamento viscerale al luogo della loro infanzia.”
Durante la cinquantatreesima edizione del Super Bowl è andato in onda un nuovo tv spot di Toy Story 4, in uscita a giugno al cinema.
Di seguito la sinossi del film Disney Pixar diretto da Josh Cooley:
“Woody ha sempre saputo qual è il suo posto nel mondo, e la sua priorità è sempre stata prendersi cura del suo proprietario, che fosse Andy o Bonnie. Ma quando Bonnie adotta un nuovo, riluttante giocattolo, Forky, un viaggio inaspettato assieme a vecchi e nuovi amici mostrerà a Woody quanto può essere grande il mondo per un giocattolo.”
Toy story 4 sarà da Giugno 2019 nelle sale. Nel cast Tom Hanks, Tim Allen, Joan Cusack, Annie Potts, Patricia Arquette, Laurie Metcalf, Bonnie Hunt, Jodie Benson, Blake Clark, e Jeff Garlin.
Dal 21 Marzo sarà nelle sale Il Professore E Il Pazzo, film tratto dal best-seller di Simon Winchester. La pellicola è distribuita da Eagle Pictures, e diretta da Farhad Safinia, e vede come protagonisti Mel Gibson e Sean Penn.
“Il film è la storia vera del Professor James Murray (Mel Gibson) al quale viene affidata la redazione del primo dizionario al mondo che racchiuda tutte le parole di lingua inglese. Per far ciò il Professore avrà l’idea di coinvolgere la gente comune invitandola a mandare via posta il maggior numero di parole possibili. Arrivato però ad un punto morto, riceve la lettera di William Chester (Sean Penn) un ex professore ricoverato in un manicomio perché giudicato malato di mente. Le migliaia di parole che il Dr. Chester sta mandando via posta sono talmente fondamentali per la compilazione del dizionario che i due formeranno un’insolita alleanza che si trasformerà in una splendida amicizia.”
Nel film, in uscita il 21 Marzo, anche Jeremy Irvine, Steve Coogan, Natalie Dormer, e Ioan Gruffudd.
Su CHILIcontinua la grande offerta del miglior cinema per tutti i gusti direttamente a casa propria. La piattaforma digitale on demand senza abbonamento proporrà nel mese di febbraio tante imperdibili novità dal grande schermo, titoli d’autore, le ultime serie tv con la nuova stagione in esclusiva digitale di True Detective, uno speciale dedicato ad Adriano Celentano e dal 4 febbraio un omaggio ad Alberto Sordi con 12 titoli in esclusiva per la prima volta in versione digitale.
LE NOVITA’ DEL CATALOGO
Nel catalogo CHILI entra l’attesissimo First Man – Il Primo Uomo(disponibile dal 13 febbraio) del premio Oscar Damien Chazelle con Ryan Gosling nei panni di Neil Armstrong, il primo uomo sulla Luna nella epica impresa dell’Apollo 11. Prodotto dalla Bad Robot di J.J. Abrams arriva dal 21 febbraio Overlord, un war movie che sterza verso l’horror su un gruppo di paracadutisti nella Seconda Guerra Mondiale. Per i puristi del genere horror da non perdere il ritorno di Jamie Lee Curtis nel ruolo di Laurie Strode in Halloween (dal 7 febbraio) a 40 anni dal capolavoro di John Carpenter. Dal 7 febbraio si potrà veder anche l’avvincente thriller 7 Sconosciuti a El Royale, con Jeff Bridges e Dakota Johnson. Tre i film dedicati a tutta la famiglia con Piccoli Brividi 2 – I Fantasmi di Halloweendall’1 febbraio, secondo capitolo ispirato alla popolare serie di libri horror per ragazzi ideata da R.L. Stine negli anni ’90. Dal 13 febbraio magie, streghe e stregoni ne Il mistero della casa del tempo di Eli Roth con Jack Black e Cate Blanchett e l’incantevole fantasy Lo schiaccianoci e i quattro regni con Keira Knightley e Morgan Freeman.
Tra i titoli italiani sarà disponibile dal 7 febbraio Euforia l’ultimo successo diretto da Valeria Golino con Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea.
GRANDI TITOLI D’AUTORE
CHILI conferma anche la ricca offerta del grande cinema d’autore e propone dall’1 febbraio Lola Pater con Fanny Ardant e First Reformed con Ethan Hawke, dal 7 febbraio Disobedience con Rachel Weisz, dal 12 febbraio in esclusiva solo su CHILI l’opera giapponese Un affare di famiglia di Hirokazu Kore’eda, Palma d’oro all’ultimo festival di Cannes,dal 19 febbraio La diseducazione di Cameron Post con Chloe Grace Moretz e in esclusivaWildlife con Jake Gyllenhaal e Carey Mulligan.
SPECIALE ADRIANO CELENTANO
In occasione del ritorno del Molleggiato in Tv sono disponibili sei grandi successi di Adriano Celentano: Qua la mano,L’emigrante, Rugantino, Er più, Bianco rosso e, Le cinque giornate.
CATALOGO ESCLUSIVO – OMAGGIO AD ALBERTO SORDI
Per la prima volta in versione digitale 12 titoli in esclusiva per rendere omaggio al grande Alberto Sordi. Dal 4 febbraio arrivano Un americano a Roma, Piccola posta, Un giorno in pretura, Ladro lui ladra lei, Il moralista, Domenica è sempre domenica, Il matrimonio, Tre aquilotti, Totò e i re di Roma, Lo scocciatore, Due notti con Cleopatra.
TRUE DETECTIVE
Arriva su CHILI la terza stagione di True Detective in esclusiva digitale una settimana dopo la messa in onda di Sky. La serie cult creata da Nic Pizzolatto con il premio Oscar Mahershala Ali racconta, attraverso un doppio piano narrativo, la misteriosa sparizione di due bambini in Arkansas.
Elenco nuove uscite su CHILI:
Dal 1 Febbraio 2019 Piccoli brividi 2 – I fantasmi di Halloween
Lola Pater
Dal 4 febbraio 2019
Speciale Alberto Sordi
Dal 7 Febbraio 2019
7 Sconosciuti a El Royale
Halloween
Euforia
Disobedience
Dal 12 febbraio 2019
Un affare di famiglia
Dal 13 Febbraio 2019 First Man – Il Primo Uomo
Il Mistero della casa del tempo
Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni
Dal 19 febbraio 2019
La diseducazione di Cameron Post
Wildlife
Dal 21 Febbraio 2019 Overlord
La Redazione
Comunicato e Materiali Stampa: Palumbo + Battaglia
Torna Hiccup, torna Sdentato e tornano draghi e vichinghi, qui alle prese con un nuovo, temibile nemico. Ma, come sempre, le sfide non provengono solo dall’esterno, e i vivaci abitanti di Berk (umani e non) dovranno fare i conti con il vero significato delle parole amore, amicizia, affetto e… Casa.
Con Dragon Trainer – Il Mondo Nascosto la DreamWorks animation conclude nel migliore dei modi la sua saga animata di punta, confermando la propria posizione di rilievo – accanto alla Disney – nella storia dell’animazione e nell’immaginario collettivo del pubblico cinematografico.
La società – fondata, tra gli altri, da Spielberg in persona – ha saputo, nel corso degli anni, dare vita ad alcuni tra i capolavori animati di maggior rilievo: da Z La Formica a Il Principe D’Egitto, da La Strada Per El Dorado ai film di Shrek, passando per i più recenti Madagascare (il sempre troppo sottovalutato) Le 5 Leggende, la DreamWorks ha puntato su delle storie capaci di catturare lo spettatore, e catapultarlo in straordinari mondi di fantasia.
La trilogia diretta da Dean Deblois non fa eccezione, e attraverso la storia di Hiccup – figlio del capo di un villaggio vichingo – e di Sdentato – una Furia Buia, la specie di draghi più feroce – racconta lo scomparire dei pregiudizi, l’accettazione della diversità, e il nascere e il progredire di un’amicizia – quella tra umani e draghi – che si svilupperà pienamente in questo terzo capitolo.
Minacciati dal terribile Grimmel (F. Murray Abraham), spietato cacciatore di draghi, Hiccup (Jay Baruchel) e gli altri abitanti del villaggio saranno costretti a lasciare le loro case e seguire il loro nuovo capo oltre i confini del mondo conosciuto, dove sperano di trovare il Mondo Nascosto, leggendario luogo dalla misteriosa ubicazione e da dove si narra provengano i draghi. Nel frattempo, Sdentato scopre di non essere l’ultimo della sua specie: incontrerà, infatti, una Furia Bianca, di cui si innamorerà istantaneamente.
Come spesso accade nelle grandi storie di amicizia, Dragon Trainer – Il Mondo Nascosto si interroga sui confini fisici e figurati dell’amore e della libertà. A volte, nel tentativo di proteggere i nostri cari, rischiamo di tarpar loro le ali, e impedirgli di spiccare il volo, ostacolando il proseguimento di entrambe le parti per la propria strada.
Con una superba animazione, Deblois riesce ancora una volta a imprimere sullo schermo il percorso di crescita dei suoi personaggi, portando a compimento un arco narrativo iniziato quasi dieci anni fa.
Ridiamo e piangiamo assieme ai vichinghi e ai loro compagni squamati, ci preoccupiamo per le loro sorti, e ci rassereniamo nel vedere che i sentimenti veri, quelli profondi, che vanno oltre la felicità personale, in favore di quella altrui, segneranno forse la fine di un’avventura, ma anche l’inizio di una ancora più grande ed avvincente.
E come da titolo – originale e tradotto – si addestrano i draghi a convivere con gli umani, ma al tempo stesso, li e ci si addestra tutti alla vita.
Dragon Trainer – Il Mondo Nascosto è distribuito da Universal Pictures, e sarà al cinema dal 31 Gennaio.
Laura Silvestri
Materiali Stampa: Universal Pictures
InfoTitolo Originale: How To Train Your Dragon - The Hidden World
Durata: 104'
Data di Uscita: 31 Gennaio 2019
Regia: Dean DeBlois
Con:
Jay Baruchel, America Ferrera,
Kit Harington, Cate Blanchett,
Craig Ferguson, Gerard Butler,
Jonah Hill, F. Murray Abraham
Distribuzione: Universal Pictures
Prima dell’Impero capace di conquistare terre e popolazioni di ogni dove, prima delle battaglie dei centurioni e delle grandi spedizioni, la storia ricorda due fratelli, i cui destini rimarranno inesorabilmente legati fino alla creazione di quella che un giorno sarà la Città Eterna. Questa è la storia di Romolo e Remo. «Questa è Roma».
È inutile negarlo: da diversi decenni a questa parte, le produzioni italiane sono raramente viste come degne concorrenti di quelle straniere, soprattutto quando si tratta di affiancarle a quelle Made in Hollywood, e specialmente nel caso del cinema di genere.
Perché allora rischiare tanto con Il Primo Re?
«L’idea nasce – insieme ad Andrea Paris, che ha prodotto con me il film, e assieme agli sceneggiatori (Filippo Gravino e Francesca Manieri) – dalla volontà di cercare una storia che avesse ovviamente un sedimento nella nostra cultura, nel nostro passato, ma che allo stesso tempo tempo fornisse l’occasione per realizzare questo tipo di racconto: un racconto fortemente cinematografico, con tante chiavi di lettura, ma anche con elementi action spettacolari che spesso, appunto, in Italia non vengono adoperati, ma come invece ha fatto la nostra cinematografia in Veloce Come Il Vento. Nelle maniere più diverse, in Italia il genere è sempre esistito. Questo film forse è qualcosa di più, nel senso che utilizza il genere per parlare e per realizzare un racconto complesso, sentimentale, che ci parla del presente; però in qualche modo senza perdere la sua italianità, nel senso che è un film realizzato con capitali provenienti da tutto il mondo, però in Italia, da maestranze italiane, con una costruzione produttiva basata e realizzata dal nostro paese. Il mio auspicio è che possa essere un elemento in un percorso di rinnovamento nella nostra cinematografia perché credo che, forse, esiste (speriamo) un pubblico che abbia voglia di vedere storie diverse» spiega il regista, Matteo Rovere, in conferenza stampa.
Da questo punto di vista, Il Primo Re centra sicuramente l’obbiettivo, provando, con grande maestria, come anche l’Italia – un tempo tra i maggiori produttori di kolossal cinematografici, come Cabiria, La Caduta Di Troia e Quo Vadis? – possa aspirare (nuovamente) a “viaggiare tra le stelle”, magari creandosi una galassia tutta sua.
Una galassia di cui Romolo (Alessio Lapice) e Remo (Alessandro Borghi) potrebbero essere gli iniziatori, come di Roma furono i fondatori. I due, legati dal filo rosso del destino e sottoposti, volenti o nolenti, alla crudeltà – o benevolenza, che dir si voglia – degli antichi Dei (o, se non altro, alla convinzione di essa), fungeranno da archetipo – come sostiene anche la Manieri – che caricherà di una forza tale la storia, da far sì che la parola vada «in sottrazione».
Il proto-latino utilizzato per i dialoghi – ricostruito grazie ad una ibridazione tra indoeuropeo e ciò che si aveva di un latino “fon-dativo, pre-romano” – scandisce le poche, essenziali battute della pellicola, conferendo un’aurea di misticità e autenticità al racconto. Non lasciatevi spaventare dall’assenza della lingua italiana come la conosciamo oggi. A parlare saranno i volti, gli sguardi, i gesti, le azioni dei personaggi – abilmente interpretati da alcuni tra quelle che possiamo definire senza indugi le promesse del cinema italiano -; la presenza della natura, del paesaggio circostante si avvertirà prepotente e condannatrice; la fede, le credenze, le convinzioni di un popolo che non ancora poteva definirsi tale, ma che apprenderà come questa sia l’unica modalità di sopravvivenza, asserirà tutto ciò che c’è da asserire.
«Ero terrorizzato all’idea di recitare in (proto)latino. Quando Matteo mi ha detto “guarda vorrei farlo in proto-latino” ho risposto “vabbè… facciamolo in proto-latino…”» racconta Borghi con sguardi eloquenti. «Ci siamo confrontati tantissimo, ogni cosa è stata oggetto di lunghe chiacchierate tra me, Matteo e Alessio […] Penso anche al finale del film. C’erano un milione di modi diversi di raccontarlo, e farselo raccontare, alla fine abbiamo scelto questa chiave […] C’è stato un lavoro molto attento. Matteo è completamente matto. Sa tutto, qualunque cosa, e te la argomenta sempre in una maniera tecno-didattica. Roba che tu stai lì e dici “oddio, che cosa ha detto adesso?”. Una cosa brutta, davvero» continua scherzando «però poi serve. E la lingua è diventata, secondo me, una delle chiavi fondamentali di questo film. Adesso non posso assolutamente immaginarlo recitato in un’altra lingua; è impossibile».
Se quindi verosimiglianza – anche in fatto di ricostruzione storica -, credibilità ed intensità sono i punti forti de Il Primo Re, un piccolo appunto va necessariamente fatto alla rapidità d’esecuzione di alcune scene chiave, in cui avremmo forse preferito vedere dei cambiamenti meno repentini a livello comportamentale e di sviluppo caratteriale; ma che, tuttavia, al fronte della modalità di realizzazione dell’intera opera, non ne inficia il risultato finale.
Osate, dunque, come hanno osato coloro che hanno creduto in questo progetto. Credete nella produzione italiana, e credete in questa produzione italiana. Che, nel peggiore dei casi, sarà un’utile lezione di storia. Della nostra civiltà, ma anche del nostro cinema.
Il Primo Re, prodotto da Groenlandia, Rai Cinema e Gapbusters, in associazione con Roman Citizen e distribuito da 01 Distribution sarà al cinema dal 31 Gennaio.
Laura Silvestri
Info Titolo Originale: Il Primo Re
Durata: 119'
Data di Uscita: 31 Gennaio 2019
Regia: Matteo Rovere
Con:
Alessandro borghi, Alessio Lapice,
Tania Garebba
Distribuzione: 01 Distribution
Dal 24 al 27 Gennaio sarà di nuovo al cinema a 25 anni dalla sua uscita nelle sale, e in concomitanza con la ricorrenza del Giorno della Memoria, Schindler’s List, uno dei capolavori del regista Steven Spielberg.
Con le musiche di John Williams e la fotografia di Janusz Kaminski, la pellicola vincitrice di 7 Premi Oscar tornerà sul grande schermo per raccontare, ancora una volta, gli orrori delle persecuzioni razziali.
Il film è distribuito dalla Universal Pictures.
Nel cast Liam Neeson, Ralph Fiennes, Ben Kingsley, Caroline Goodall, Jonathan Sagall e Embeth Davidtz.