La Prima Pietra – Il Trailer Ufficiale

Online il trailer ufficiale de La Prima Pietra, una produzione Warner Bros. Entertainment Italia e Fandango, dal 22 Novembre al cinema.

Tratta da un’opera teatrale originale di Stefano Massini, la commedia è diretta da Rolando Ravello. Nel cast Kasia Smutniak, Valerio Aprea, Corrado Guzzanti, Iaia Forte, Lucia Mascino Serra Yilmaz.

Di seguito la sinossi ufficiale:

“È un normalissimo giorno di scuola, poco prima delle vacanze di Natale, e tutti sono in fermento per la recita imminente. Un bambino, intento a giocare con gli altri nel cortile della scuola, lancia una pietra rompendo una finestra e ferendo lievemente il bidello. Si tratta di un bimbo musulmano e l’accaduto darà vita ad un dibattito, ricco di colpi di scena, che vedrà protagonisti il preside (Corrado Guzzanti), la maestra (Lucia Mascino), il bidello e sua moglie (Valerio Aprea e Iaia Forte) e naturalmente la mamma del bambino, insieme a sua suocera (Kasia Smutniak e Serra Yılmaz). Una commedia corale in cui i personaggi dalle diverse sfaccettature si ritroveranno loro malgrado a risolvere un “piccolo” problema dal quale scaturiranno reazioni inaspettate. Riuscirà il preside a portare in scena la recita di Natale a cui tanto sembra tenere nonostante l’imprevisto sopraggiunto?”

La Prima Pietra - 22 novembre

Materiali Stampa: Warner Bros.

Laura Silvestri

 

 

Twilight – 20 e 21 Novembre Di Nuovo Nelle Sale Italiane Il Primo Film Della Saga

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Per festeggiare i dieci anni dall’uscita del primo film della saga, torna nelle sale italiane Twilight di Catherine Hardwicke.

Il film tratto dall’omonimo romanzo di Stephenie Meyer, e che ha portato alla ribalta gli attori Kristen Stewart Robert Pattinson, sarà disponibile al cinema il 20 e il 21 Novembre; mentre il 13 dello stesso mese al The Space Moderno di Piazza Della Repubblica di Roma, ore 20.30, si terrà una premiere-evento che promette grandi sorprese prima della proiezione per i fan della saga.

“Dopo il matrimonio di sua madre, l’adolescente Bella Swan si trasferisce dall’assolata Phoenix, in Arizona, a casa di suo padre nella piovosa cittadina di Forks, nello stato di Washington. Introversa e solitaria, Bella non ha grandi aspettative per quanto riguarda la nuova scuola e i nuovi compagni, ma l’incontro con Edward Cullen, bello, intelligente e spiritoso, anche se con un alone di mistero, cambia completamente le sue prospettive. Tra i due nasce prima una profonda amicizia e poi un’appassionata storia d’amore, ma quando Bella scopre la vera identità di Edward viene catapultata in un mondo misterioso dove la vita e la morte non hanno confini…”

Materiale Stampa: ManzoPiccirillo

Laura Silvestri

 

Robin Hood: L’Origine Della Leggenda – Trailer, Sinossi e Immagini Del Film

Il 22 Novembre uscirà nelle sale italiane il film Robin Hood – L’Origine Della Leggenda, con protagonista Taron Egerton. Il giovane attore, reduce dal successo di Kingsman: Secret Service, vestirà i panni dell’arciere incappucciato, al fianco del Premio Oscar Jamie Foxx e dell’attore britannico Jamie Dornan.

Il film è prodotto, tra gli altri, anche da Leonardo DiCaprio Jennifer Davisson, ed è diretto da Otto Bathurst (Peaky Blinders, His Dark Materials).

Nel cast anche Eve Hewson, Ben Mendelsohn e Tim Minchin.

Di seguito trovate sinossi, poster ufficiale e immagini del film:

“Il segreto della leggenda di Robin Hood in un entusiasmante film d’azione e avventura. Al ritorno dalle Crociate, Robin di Loxley (Taron Egerton) scopre che l’intera contea di Nottingham è dominata dalla corruzione. L’ingiustizia e la povertà in cui vive il suo popolo lo spingono così a tramare per organizzare un’audace rivolta contro la potente Corona d’Inghilterra. Ma per farlo ha bisogno di un mentore: un abile quanto sprezzante comandante conosciuto durante la guerra (Jamie Foxx). Grazie a lui, il temerario Robin diventerà il leggendario Robin Hood e, forse, cercherà anche di riconquistare un amore che credeva perduto.”

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#RobinHoodIT

 Materiale Stampa: Press Play
Laura Silvestri 

Hunter Killer: Caccia Negli Abissi – La Recensione

Sei mai stato su un Hunter Killer?

In una contemporaneità non specificatamente definita, la terribile minaccia di una incombente Terza Guerra Mondiale porta Joe Glass, Capitano di un Hunter Killer (sofisticato sottomarino americano) e il suo equipaggio a sventare un colpo di stato nazionalista in Russia, sfidando la sorte negli abissi del Mar Glaciale Artico…

Tratta dal romanzo di G. Wallace e D. Keith uscito nel 2012, Hunter Killer – Caccia Negli Abissi è una storia che deve affrontare il fragilissimo equilibrio tra Usa e Russia, mai assestato del tutto; si parla di responsabilità, di scelte che vanno ad inglobare il destino dei rapporti tra le potenze mondiali e della popolazione tutta; si mettono in luce alcune dinamiche pericolose proprie di una realtà che ha sulle spalle il peso della Guerra Fredda, con tutte le sue conseguenze.

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Ci troviamo davanti ad un vero e proprio intrigo internazionale, in cui tutto è giocato su tre diversi “scenari operativi”: la sala all’interno del Pentagono, da cui l’ammiraglio Donnegan (Gary Oldman) dirige l’intera operazione, la base nemica da cui verrà prelevato il Presidente russo, e il sottomarino fulcro dell’intera struttura narrativa. I passaggi da uno scenario all’altro controllano abbastanza bene la tensione, trascinando la storia verso una parte finale che sprigiona un angst dalle sfumature catastrofiche (e claustrofobiche); peccato si sfoci in una risoluzione, a essere sinceri, davvero troppo facile e scontata.

Il ritmo e i dialoghi seguono un po’ lo strascico di un certo cinema action-thriller degli anni ’90, senza purtroppo avere quello sprint in più che male non avrebbe fatto.

Il lavoro registico compie il suo dovere, ma è tutt’altro che brillante, pur trovando qualche scelta visiva che sicuramente non lascia indifferenti (il merito in parte se lo prende anche un’ambientazione artica suggestiva). Ci sono dei frammenti di attimo in cui si trascende dal susseguirsi dei fatti e quasi ci si immerge negli abissi insieme al sottomarino.

Anche il setting militare/claustrofobico all’interno di un sottomarino da guerra è decisamente abusato, però il film riesce nel riprodurre con accuratezza, e in qualche modo nel dare un’autenticità, una definizione, a questo spazio, e alle dinamiche all’interno e al di fuori di esso.

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Gli attori cardine di tutto il film sono indiscutibilmente Gerard Butler e Gary Oldman. Butler nei panni del Capitano Joe Glass è credibilissimo, con la giusta dose di magnetismo; il suo è un personaggio che con carisma e sangue freddo prende in mano la situazione, senza mai un’esitazione. Quello di Oldman è un tasto dolente, in quanto l’Ammiraglio Charles Donnegan è un personaggio che ha dalla sua la razionalità ma è molto poco incisivo; cosa dire, se non che quando si ha un attore (finalmente!) premio Oscar del genere è anche necessario saperlo sfruttare al meglio?

In sostanza, un film che ha certamente i suoi difetti, ma godibile, con buon impatto visivo e un discreto, anche se poco coraggioso, sviluppo narrativo.

Cristiana Carta

 

 

Info

 
Titolo: Hunter Killer

 
Regia: Donovan Marsh

 
Durata: 121’


Con: Gerard Butler, Gary Oldman, Common, Linda Cardellini, Toby Stephens

 
Data di uscita: 8 Novembre

 
Distribuzione: Eagle Pictures

 

Un Piccolo Favore – Trailer, Sinossi E Immagini Del Film

Dal 13 Dicembre al cinema, Leone Film Group e Rai Cinema presentano Un Piccolo Favore, il nuovo film scritto e diretto da Paul Feig.

Di seguito la sinossi ufficiale:

“Stephanie (Anna Kendrick) è una mamma vlogger che cerca di scoprire la verità dietro la scomparsa della sua migliore amica, Emily (Blake Lively). Stephanie è affiancata dal marito di Emily, Sean (Henry Golding), in questa ricerca che darà vita a colpi di scena, tradimenti, segreti e rivelazioni, amori, omicidi e vendette.”

Laura Silvestri

 

Materiale Stampa: ManzoPiccirillo e 01 Distribuition

Overlord – La Recensione

L’Horror(e) Della Guerra

Dal regista Julius Avery e dal produttore esecutivo J.J. Abrams, arriva Overlord, film ambientato all’epoca del secondo conflitto mondiale, che racchiude in sé una miscela di generi: dall’horror-thriller all’action di guerra, dallo splatter al mistery, la pellicola non si fa davvero mancare nulla, e dimostra di saper intrattenere goliardicamente il pubblico.

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Un gruppo di soldati atterra nella Francia occupata dai Nazisti per boicottare l’imminente invasione tedesca. Il loro compito è distruggere una radiotrasmittente posizionata in cima a una torre, nei pressi di una chiesa fortificata. Non sanno, però, che orrori inimmaginabili si celano al di sotto…

È difficile parlare di star power in questo caso, poiché gli attori più familiari al grande pubblico sono probabilmente una minoranza: Wyatt Russell, già visto in 22 Jump Street e in Black Mirror, e Pilo Asbæk, l’Euron Greyjoy di Game Of Thrones, mentre i più attenti riconosceranno forse Iain De Caestecker, il Fitz di Agents Of S.H.I.E.L.D., Jacob Anderson, anche lui reduce dal Trono Di Spade. Eppure, la fama non sembra essere un fattore qui necessario.

La storia raccontata lancia infatti le premesse per la ribalta dell’everyman, l’uomo qualunque, che si batte e combatte contro chi, invece, le tenta tutte per poter raggiungere l’immortalità fisica e figurata, anche a costo della proprio umanità.

Si punta allo spessore interpretativo, che i ragazzi scelti sanno convogliare – grazie anche ad una caratterizzazione assolutamente non da disdegnare – persino nelle scene più toccanti, e che riescono ad adattare, quando necessario, a quelle di carattere comico o più improntate all’azione.

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Passando alla qualità visiva, è particolarmente apprezzabile la fotografia – che forse indugia un po’ troppo a lungo sui toni scuri in fase iniziale, mostrando invece più dinamicità andando avanti – e rievoca con successo, assieme ad un assennato lavoro di ricostruzione da parte di scenografi e costumisti, le atmosfere tipiche dei ’40.

L’ambientazione è decisamente una boccata d’aria fresca per narrazioni di questo genere, evitando di saturare ulteriormente il panorama degli horror movie con l’ennesimo contemporary dotato di adolescenti spensierati e case infestate.

E persino le trovate più inerenti lo splatter non commettono l’orrore errore di scadere nel kitsch e nel trash… Almeno non eccessivamente.

Trama avvincente, personaggi che finalmente non fanno venir voglia di gridare al villain della storia «Sono dietro la porta, ti prego falli fuori!» e un interessante prospettiva sulle debolezze umane fanno di Overlord non solo il film di Halloween che non vi aspettate – soprattutto perché esce l’8 Novembre -, ma anche il pop-corn movie che non vi farà andare di traverso lo spuntino di mezzanotte, e che non vi pentirete di aver messo su nonostante sia già calata l’oscurità.

Laura Silvestri

 

Info

Titolo: Overlord

Regia: Julius Avery

Durata: 109'

Con: Jovan Adepo, Wyatt Russell, Pilo Asbæk, 
Iain De Caestecker, JohnMagaro, 
Dominic Applewhite, Jacob Anderson, 
Mathilde Ollivier 

Data Di Uscita: 8 Novembre

Distribuzione: Paramount Pictures, 20th Century Fox


 

 

Lo Schiaccianoci E I Quattro Regni – La Recensione

Un Successo Mancato Dagli Sgargianti Colori

Dal 31 Ottobre nelle sale italiane è possibile vivere la magia dell’ultimo film targato Disney – la fiaba natalizia ispirata dal balletto di Tchaikovsky e dal racconto Lo Schiaccianoci E Il Re Dei Topi di E. T. A. Hoffmann – Lo Schiaccianoci E i Quattro Regnicon protagonista Mackenzie Foy nel ruolo di Clara Stahlbaum, inconsapevole principessa di un mondo incantato pieno di meraviglie e segreti.

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La pellicola diretta da Lasse Hallström e Joe Johnston non rispecchia però appieno il talento dei due registi, probabilmente meno per loro demerito, e più a causa di una sceneggiatura non all’altezza del compito.

Con Lo Schiaccianoci E Quattro Regni sembrerebbe infatti ripetersi quanto già accaduto recentemente con un altro adattamento prodotto dalla Casa di Topolino, Nelle Pieghe Del Tempo.

Fin dai suoi primi lungometraggi animati, una costante della Disney è sempre stata quella di dar vita ad incredibili storie con personaggi iconici e dialoghi memorabili. Chi non ricorda i monologhi del gabbiano Scuttle e le manie di protagonismo della strega dei mari Ursula ne La Sirenetta, le brillanti e divertenti trovate del Genio in Aladdin, o le  esilaranti osservazioni del simpaticissimo Olaf in Frozen – Il Regno Di Ghiaccio, che fin dall’uscita del film nel 2013, è diventato istantaneamente uno dei personaggi più amati da grandi e piccini.

Una costruzione minuziosa di elementi che rimangono indelebili con il passare degli anni, gli stessi che accompagnano più generazioni in uno straordinario viaggio nel regno della fantasia, e che purtroppo sembrano mancare in queste ultime istanze.

In entrambi i casi – ma soprattutto in Nelle Pieghe Del Tempo – salta subito all’occhio l’assenza di una coerenza di fondo nella storia, di una coesione narrativa che permetta un fluido costituirsi di situazioni e vicende con convincenti rapporti di causa-effetto.

Se alcune cose vengono ripetute ad nauseam – la necessità per Meg di trovare il padre, la sua inadeguatezza, il suo non essere ancora pronta, il nome del fratello (quante volte è possibile ripetere Charles Wallace in dieci secondi? Jennifer Lee e Jeff Stockwell, sembrano aver trovato il modo di battere un record mondiale…) nel film della DuVernay; quasi tutto ciò che contraddistingue Clara, i nomi dei vari personaggi, la chiave e la sua connessione con la madre ne Lo Schiaccianoci – e corroborate da dialoghi fin troppo semplicistici e on-the-nose, che sottovalutano la capacità di comprensione e assimilazione dei più piccoli, per altre non vengono fornite informazioni magari necessarie per avere un quadro più organico e completo della vicenda – come ha fatto Marie a diventare una principessa? E perché accettano tutti senza troppe domande l’identità di Clara? Come si è arrivati a determinati punti nella storia? -.

La mancanza di una backstory e di un più approfondito sguardo alle personalità e alle azioni della maggior parte dei personaggi rende poco agevole l’immedesimazione con essi, non permettendo la creazione di legami emotivi forti e durevoli con lo spettatore.

Le stesse interpretazioni, nonostante la presenza di illustri nomi del panorama cinematografico internazionale come Keira Knghitley, Matthew Macfayden, Morgan Freeman e Helen Mirren, risentono di una pigra scrittura, e possono fare molto poco per migliorare la resa.

Tra due, cinque, dieci anni, ciò che rimarrà de Lo Schiaccianoci E I quattro Regni non sarà lo sviluppo dell’intreccio, i plot-twist o i personaggi (forse solo il birichino Topolastro), ma la maestosità dei colori e la sua straordinaria forza visiva.

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Ancora di salvezza e vero revitalizzante della pellicola è infatti l’aspetto grafico, curatissimo fin nei minimi dettagli: trucco, costumi, scenografie, effetti speciali, coreografie di inimmaginabile efficacia e splendore fanno si che ci si possa quasi dimenticare dei difetti del film, e portano forse molti a dire «Ma si, dai, alla fine è pur sempre una fiaba per bambini!».

Eppure, noi siamo d’accordo con la Blanchett quando sostiene che i migliori film sono quelli che non trattano con condiscendenza i bambini, che non rendono troppo palese l’insegnamento dietro il racconto, ma che intrattengono e portano a far domande, a partecipare attivamente alla ricerca di esso; parere d’altronde condiviso dallo stesso Zio Walt, e che è sembrata essere finora la linea guida della sua compagnia.

Lo Schiaccianoci E I Quattro Regni è comunque un’opera decisamente godibile e visivamente accattivante, anche se principalmente memore di ciò che avrebbe potuto essere, e che invece, ahimè, non è.

Laura Silvestri

Info

Titolo: The Nutcracker And The Four Realms

Durata: 99'

Regia: Lasse Hallström e Joe Johnston

Con: Mackenzie Foy, Keira Knghitley, 
Matthew Macfayden, Morgan Freeman e Helen Mirren

Data Di Uscita: 31 Ottobre

Distribuzione: Walt Disney Company