A Un Metro Da Te – L’Intervista Al Regista E Una Clip Dal Film — Marco Bocci E Tommaso Ramenghi All’Anteprima Romana

A Un Metro Da Te, il film con protagonisti Cole Sprouse e Haley Lu Richardson, uscirà domani nelle sale italiane.

Nel frattempo, Notorious Pictures ha diffuso un’intervista con il regista, l’attore Justin Baldoni, qui in Italia conosciuto principalmente per il ruolo di Rafael nella serie televisiva targata The CW, Jane The Virgin.

L’intervista a Justin Baldoni

La pellicola affronta un argomento delicato, portando l’attenzione sulla malattia della fibrosi cistica.

Sinossi

“Stella (Haley Lu Richardson) e Will (Cole Sprouse) hanno diciassette anni, si conoscono nell’ospedale dove sono entrambi ricoverati ed è amore a prima vista. La malattia li costringe a restare sempre a una distanza di sicurezza di un metro e mezzo, per non rischiare di trasmettersi tra loro batteri che potrebbero essere letali, e questo rende tutto molto complicato. Una storia sul potere dell’amore che lotta contro il tempo e lo spazio. 

Clip

All’anteprima romana del film saranno presenti anche Marco Bocci e Tommaso Ramenghi.

Di seguito maggiori informazioni:

Notorious Pictures, in collaborazione con The Space Cinema e Notorious Cinemas, ha organizzato due proiezioni di beneficenza a sostegno della LIFC che si terranno in contemporanea il giorno 21 marzo alle ore 21.00 al The Space Cinema Parco De Medici di Roma e il Notorious Cinemas Centro Sarca di Sesto San Giovanni (MI).

L’intero incasso dei due eventi sarà devoluto a sostegno del progetto CASE LIFC per l’accoglienza gratuita delle famiglie e dei pazienti nel periodo del post-trapianto.

A Roma introdurranno la visione del film insieme con la Presidente LIFC Gianna Puppo Fornaro, due ospiti speciali e testimonial LIFC, Marco Bocci e Tommaso Ramenghi.

L’intero incasso della serata sarà devoluto a sostegno del progetto CASE LIFC per l’accoglienza gratuita delle famiglie e dei pazienti nel periodo del post-trapianto.

Maggiori informazioni su www.fibrosicistica.it/progetti/case-lifc/

 

EVENTO ROMA THE SPACE CINEMA, link per acquisto biglietto:

https://www.thespacecinema.it/prenotare-il-biglietto/summary/25/7123/26178

EVENTO MILANO NOTORIOUS CINEMAS, link per acquisto biglietto:

https://www.notoriouscinemas.it/acquista-film/?mult=5446&per=6193&pro=52

 

Disponibile in libreria anche l’omonimo libro, scritto da Rachael Lippincott e dagli sceneggiatori del film, Mikki Daughtry e Tobias Iaconis, ed edito da Mondadori.

Nel cast di A Un Metro Da Te, in uscita il 21 Marzo nelle sale italiane, anche Claire Forlani, Moises Aria, Emily Baldoni, Parminder Nagra, e Kimberly Hebert Gregory.

Laura Silvestri

Comunicato e materiali Stampa: WayToBlue

Cocaine – La Vera Storia Di White Boy Rick — La Recensione

Istruzioni per (non) uscire dal baratro

Rick, un ragazzino nella Detroit degli anni ’80, sta entrando a far parte di qualcosa parecchio più grande di lui; le premesse non sono certo buone, con una madre che ha abbandonato la famiglia, un padre che vende armi modificate abusivamente ed una sorella tossicodipendente. Dopo essere diventato informatore dell’FBI, sarà lui a pagare il prezzo più alto, ma soprattutto a rimanere, suo malgrado, nella storia.

Il contesto suburbano di Detroit nel 1984 può sembrare lontano anni luce da quello che la Bigelow ci aveva voluto mostrare, qualche tempo fa, nel film che prendeva il nome della cittadina. Sembrano lontani anni luce quei tremendi anni Sessanta. Ma come si suol dire, alcune cose non cambiano mai. Rick Wershe (Richie Merritt) ha solo quattordici anni nell’84, e un padre (Matthew McConaughey) che lo porta alle fiere per poter rivendere armi da sparo abilmente modificate, così da poter guadagnare qualche soldo.

Tra degrado e attività poco lecite, il padre ha sempre cercato di mantenere in piedi un paletto: per quanto scarseggino i soldi, in casa sua nessuno mai si deve permettere di vendere droga; tanto più visto che la disastrata sorella maggiore di Rick (Bel Pouley) ha enormi problemi di dipendenza. Tutto ciò che vuole Richard Sr. è racimolare il tanto che basta per poter aprire una videoteca, e finalmente sistemare le cose. I federali, intanto, conoscono molto bene i giri del padre, e pensano bene di fare una proposta a Rick…

Quello che gli viene chiesto è assurdo e inaudito: il ragazzo dovrebbe infiltrarsi per loro niente meno che nelle partite di droga più grosse, come spacciatore, il tutto senza nessuna reale garanzia o protezione. Ma l’ultima cosa che vorrebbe fare è rifiutare l’opportunità di mettersi in tasca una spropositata quantità di soldi.  Rick ci sa effettivamente fare, e finirà sotto l’ala del boss di una delle bande più potenti che si contendono la zona.

Ci sono due dettagli che hanno dell’incredibile in tutta questa faccenda: la storia davanti ai nostri occhi è sostanzialmente accaduta per davvero, e un giovanotto apparentemente imberbe e bianco come il latte è stato realmente accolto tra i malavitosi afroamericani più pericolosi, prendendosi la nomea di “White Boy Rick”. Eppure è così, ma non solo: come ogni adolescente, Rick è volitivo, e dopo aver rotto l’accordo con gli agenti, decide di mettersi “in proprio”. Sarà lo scivolone finale all’interno di un meccanismo che già stava prendendo una brutta china. 

Ci appare abbastanza chiaro che ad essere in discussione è il comportamento poco corretto degli agenti federali – volendo, delle forze dell’ordine in generale, e il sottovalutato Detroit ce lo aveva già mostrato. I componenti della famiglia Wershe, di contrasto, subiscono a tutti gli effetti un processo di umanizzazione: quella del padre è una figura che ci viene presentata come cinica, inetta e truffaldina, per poi scoprirsi protettiva verso i suoi figli, inerme ma alla ricerca di positività; Rick purtroppo figlio dell’ambiente tossico in cui è venuto al mondo – cresciuto troppo in fretta, eppure si butta in modo infantile nei pericoli – sa avere attimi strazianti di dolcezza, specie con la sorella, e i due riescono a volersi bene sopra ogni cosa.

I legami familiari e la loro importanza sono sempre in primo piano, ed è interessante la tematica (appena sfiorata) dell’eredità umana, in che modo e in quali quantità questa verrà tramandata ai figli. Cocaina – La Vera Storia Di White Boy Rick è un film che si preoccupa tanto dei suoi personaggi ma molto meno di dare loro quell’universalità che permetta di liberarli dalla contingenza in cui sono stati relegati. Un vero peccato, perché gli elementi di un bel film ci sono, indubbiamente.

Un finale amaro, delle interpretazioni esemplari, una solida struttura narrativa e delle buone scelte registiche possono costituire una pellicola che lascia il tempo che trova? Incresciosamente, per alcuni, può anche essere questo il caso.

Cocaine: La Vera Storia Di White Boy Rick è al cinema dal 7 Marzo.

Cristiana Carta

Info

Titolo Originale: White Boy Rick

Data di uscita: 7 Marzo 2019

Regia: Yann Demange

Durata: 111’

Con: 

Matthew McConaughey, Richie Merritt, 

Bel Powley, Jennifer Jason Leigh, 

Rory Cochrane

Distribuzione: Warner Bros



Captain Marvel – La Recensione

Old School Marvel

Vers è una guerriera Kree che non riesce a controllare perfettamente i suoi poteri, e non ricorda nulla del suo passato, se si escludono quegli strani flash che sembra avere di tanto in tanto. Durante una battaglia con gli acerrimi nemici dei Kree, gli Skrull, finisce accidentalmente sul pianeta C-53, ovvero la Terra. Qui la ragazza vedrà crollare le proprie certezze, per poi ricostruire un passato che non sapeva di avere, e imboccare una strada che, forse, era sempre stata destinata a percorrere.

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Chi è nato agli inizi degli anni 90′ – o poco prima -,  specialmente se di sesso femminile, ma non esclusivamente – come chi sta scrivendo questa recensione -, avrà probabilmente passato buona parte della propria infanzia e adolescenza davanti alla tv, guardando con occhi sognanti e stupefatti le prodezze di badass ladies come Xena o Buffy, delle quali ci si immaginava emulare le gesta.

Queste si andavano ad unire ad una già nutrita schiera di personaggi femminili degni di nota – anche se comunque in minoranza numerica rispetto a quelli maschili -, che con il passare del tempo non ha fatto che aumentare, seppur lentamente. Soprattutto recentemente, con un aumentare dell’attenzione dedicata all’inclusività e alla parità dei sessi, abbiamo visto crescere la quota rosa nei ranghi del fantasy, dello Young Adult e dei cinecomics.

Proprio tra questi ultimi, sia in casa DC con l’esemplare Wonder Woman, che in casa Marvel con i vari membri del MCU – Vedova Nera, Gamora, Scarlet Witch, Peggy Carter etc. – abbiamo assistito ad una crescita esponenziale del female power, il cui culmine – almeno per ora – è arrivato con Captain Marvel.

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La pellicola diretta da Anna Boden – anche qui una novità, è il primo film del MCU con una donna al timone – e Ryan Fleck è tutta dedicata all’eroina dai poteri straordinari, ma dall’ancora più straordinaria umanità, Carol Danvers, interpretata da una perfetta Brie Larson.

Ambientato nei gloriosi anni ’90 – un decennio poco esplorato nell’ondata di nostalgia che ha ormai pervaso la produzione dell’ultimo periodo, che sempre più spesso punta principalmente sugli anni ’80 – tra un Blockbuster e un computer che impiega intere ere zoologiche per caricare un audio, Captain Marvel scommette sul genere del buddy movie – innegabile la chimica tra il giovane Nick Fury di Samuel L. Jackson e la inarrestabile, seppur a suo modo vulnerabile, Carol “Vers” Danvers della già citata Larson – intrecciandolo alle modalità di un più classico origin movie, per regalarci un’altra hit da inserire in watchlist.

Da un punto di vista tonale, CM è alquanto old school nel suo rifarsi volontariamente alle prime entrate del MCU, tanto che viene spontaneo il confronto con i primi Iron Man e Thor – e si potrebbe dire anche con il primo Captain America, seppure in misura minore -, discostandosi però in maniera forse troppo netta dai film della Fase 3, specialmente da quelli diretti dai Russo. Se questa scelta creativa può esser vista dunque come un’arma a doppio taglio, è necessario riflettere sul fatto che, come apprendiamo durante la visione, CM non è una semplice origin story, ma è LA origin story per eccellenza.

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È la stessa esistenza di Carol, infatti, a permettere la nascita del Progetto Avengers, in quanto – come in realtà già ampiamente risaputo – Nick Fury verrà a conoscenza di ulteriori abitanti della galassia solo dopo averla incontrata. Visto in quest’ottica, possiamo quindi giustificare quel che potrebbe sembrare un eventuale “passo indietro” a livello di coerenza stilistica con il resto dell’universo condiviso.

La costruzione narrativa funziona bene in molti punti, un po’ meno in altri – avremmo preferito un approccio più graduale al raggiungimento della piena potenza di Carol, così come al manifestarsi della sua forma binary -, e molto si deve al mistero che circonda la vera identità di Carol, svelata poco a poco, grazie anche ai vari flashback adoperati in supporto.

E quello che può mancare a Captain Marvel in fatto di effetti visivi – non è il massimo in termini di VFX, che possono risultare a tratti un po’ blandi, a tratti eccessivamente confusionari – lo recupera offrendoci dei personaggi decisamente memorabili. Dall’esilarante Fury al sorprendente Talos (Ben Mendelsohn), da una grintosa Maria Rambeau (Lashana Lynch) alla vera star della pellicola, Goose (il “gatto”), fino ad arrivare alla stessa Carol, il film va a rinfoltire la rosa del MCU con delle più che apprezzabili aggiunte.

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Ma l’aspetto più importante di Captain Marvel non può che essere quello legato alla propria valenza culturale in un contesto sociale come quello odierno. Se, come abbiamo già rimarcato, di vere e proprie eroine ne conoscevamo e apprezzavamo già diverse, Carol Denvers può aggiungersi al club e diventarne di diritto il Presidente – anzi, la Presidentessa -, perché come aveva fatto anche la Diana Prince di Gal Gadot un paio di anni fa (seppure in maniera e in condizioni alquanto differenti), ci ricorda che l’unica vera supremazia a cui dovremmo puntare è quella dell’umanità.

Ciò che ci permette di andare “più in alto, più lontano, più veloce” non sono dei poteri sovrumani, ma la cara, vecchia e fin troppo sottovalutata forza emotiva dell’essere umano.

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Captain Marvel è al cinema dal 6 Marzo.

P.S. Non perdetevi le scene post credits!

Laura Silvestri

Materiali Stampa: Walt Disney Italia
Info



Titolo Originale: Captain Marvel



Durata: 124'



Data di Uscita: 6 Marzo 2019



Regia: Anna Boden, Ryan Fleck



Con:


Brie Larson, Samuel L. Jackson,


Jude Law, Gemma Chan,

Lee Pace,
 Annette Bening,

McKenna Grace,
 Lashana Lynch, 

Ben Mendelsohn,
 Clark Gregg



Distribuzione: Walt Disney Italia

Hellboy – “Red Band” Trailer, Immagini, Sinossi E Poster Del Film

Online il red band trailer del nuovo Hellboy, con protagonista David Harbour.
 
Il film tratto dai fumetti di Mike Mignola e prodotto dalla Lionsgate uscirà l’11 Aprile in anteprima mondiale.
Qui trovate anche i poster, la sinossi e le prime immagini della pellicola.
Sinossi

“Hellboy è tornato ed è più indemoniato che mai nel reboot della saga tratta dai fumetti cult di Mike Mignola. Il leggendario supereroe demoniaco, detective del BPRD (Bureau for Paranormal Research and Defense) che protegge la Terra dalle creature sovrannaturali che la minacciano, è chiamato in Inghilterra per combattere tre giganti infuriati. Qui scoprirà le sue origini e dovrà vedersela con Nimue, la Regina di Sangue, un’antica strega resuscitata dal passato e assetata di vendetta contro l’umanità. Hellboy dovrà cercare di fermare Nimue con ogni mezzo, in un epico scontro per scongiurare la fine del mondo.”

 Hellboy è diretto da Neil Marshall e distribuito da M2 Pictures. Nel cast anche Milla Jovovich, Ian McShane, Sasha Lane Daniel Dae Kim.

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Laura Silvestri

X-Men: Dark Phoenix – Il Nuovo Trailer E Il Poster Del Film

È stato da poco diffuso il nuovo trailer per l’ultimo film dedicato agli X-Men, X-Men: Dark Phoenix – con Sophie Turner, James McAvoy, e Michael Fassbender – che arriverà nelle sale italiane dal 6 Giugno.

La pellicola diretta da Simon Kinberg riporterà sullo schermo la saga della Dark Phoenix, come intuibile anche dal titolo.

Di seguito la sinossi e il poster del film distribuito da 20th Century Fox.

Sinossi

“La telepate Jean Grey (Sophie Turner) sviluppa incredibili poteri psichici che corrompono la sua mente, trasformandola nella terribile Fenice Nera. Gli X-men alle prime armi, Ciclope (Tye Sheridan), Tempesta (Alexandra Shipp), Nightcrawler (Kodi Smit-McPhee) e Quicksilver (Evan Peters) uniscono le forze con l’indomita Mystica (Jennifer Lawrence) e l’imprevedibile Magneto, ora a capo di un gruppo di mutanti dell’isola di Ganosha, per salvare la vita della loro amica.”

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Nel cast di X-Men: Dark Phoenix anche Jennifer Lawrence, Jessica Chastain, Olivia Munn, Evan Peters, Evan Jonigkeit, Nicholas Hoult, e Tye Sheridan.

Dal 6 Giugno al cinema.

Laura Silvestri

Un Viaggio Indimenticabile – Trailer, Sinossi, Immagini e Poster Del Film

Il 21 Marzo arriverà nelle sale italiane Un Viaggio Indimenticabile (Head Full Of Honey), scritto e diretto da Til Schweiger, e con protagonisti Nick Nolte, Matt Dillon, Emily Mortimer, Jacqueline Bisset e Sophia Lane Nolte.

Qui trovate trailer, sinossi, poster e immagini del film.

Sinossi

“”Un viaggio indimenticabile” è interpretato dal pluri-nominato all’Oscar Nick Nolte nei panni di Amadeus, un uomo da poco rimasto vedovo la cui forte personalità, il fascino e il senso dell’umorismo non sono sufficienti a mascherare i devastanti sintomi dell’Alzheimer. Scritto e diretto dall’acclamato attore e cineasta tedesco Til Schweiger, e basato sul suo precedente film tedesco di successo, questo commovente dramma generazionale segna il debutto alla regia di Schweiger in lingua inglese.

Non essendo più in grado di vivere da solo, Amadeus a malincuore si trasferisce dal figlio Nick (il candidato all’Oscar Matt Dillon) che vive con la moglie Sarah (Emily Mortimer) – una coppia che ha a che fare con i propri problemi – e la loro vivace figlioletta di 10 anni, Tilda (l’esordiente Sophia Lane Nolte), alle porte di Londra. Lì, nonostante lo sconvolgimento e il caos che derivano dall’arrivo di Amadeus in un clima familiare già teso, tra il nonno e la nipotina si instaura un legame speciale. La pazienza e l’affetto di Tilda per Amadeus diventano il suo più forte legame con la vita e la persona che era.

Quando Amadeus esprime il profondo desiderio di rivisitare i luoghi dei suoi ricordi più belli, Tilda prende una decisione coraggiosa. Sfuggendo ai suoi genitori, lo accompagna in un imprevedibile viaggio a Venezia, che trasformerà non solo le loro vite, ma l’intera famiglia.”

 

 

Nel cast de Un Viaggio Indimenticabile anche Jacqueline Bisset e Greta Scacchi, Eric Roberts, Julian Ovenden, Til Schweiger, Jake Weber, Joplin Sibtain, Claire Forlani, Emily Cox, Costa Ronin, Max Befort, Toni Garrn, Leigh Gill, Anna-Lea Mende, Alistair Brammer, Rossano Rubicondi, Giampiero Judica, Dominic Coleman, Simone Spinazzè, Luca Ribezzo, e Jo Ashe.

Un Viaggio Indimenticabile (Head full of honey) - 21 Marzo

Distribuito da Warner Bros., Un Viaggio Indimenticabile sarà al cinema dal 21 Marzo.

Laura Silvestri

Materiali Stampa: Warner Bros.

L’Uomo Fedele – Trailer, Sinossi e Immagini Del Film

Dall’11 Aprile al cinema, L’Uomo Fedele, l’ultimo film di Louis Garrel con Laetitia Casta e Lily-Rose Depp.

Di seguito sinossi e immagini del film.

Sinossi

“Otto anni dopo essersi lasciati, Abel (Louis Garrel) e Marianne (Laetitia Casta) si ritrovano al funerale di Paul, il miglior amico di lui. Questo tragico evento si rivela in realtà di buon auspicio: Abel e Marianne tornano insieme. Così facendo, però, suscitano la gelosia di Joseph, il figlio di Marianne, e soprattutto di Eve (Lily-Rose Depp), la sorella di Paul da sempre segretamente innamorata di Abel.”

 

 

Distribuito da Europictures, L’Uomo Fedele sarà dall’11 Aprile nelle sale italiane.

Laura Silvestri

Materiali Stampa: ManzoPiccirillo