Premi David Di Donatello 2019 – Presentazione Delle Cinquine Candidate, Del Miglior Film Straniero E Del Corto Vincitore

 

Poco fa sono state annunciate in diretta streaming le cinquine candidate ai Premi David Di Donatello, il Vincitore del Premio Miglior Film Straniero e il Corto Vincitore dell’edizione 2019, che avrà luogo il 27 Marzo a Roma.

Arrivata alla sua sessantaquattresima edizione, la prestigiosa cerimonia di premiazione Made in Italy mostra segni di rinvigorimento, dotandosi di un nuovo organico, una nuova regolamentazione e un nuovo spirito.

Presenti all’annuncio Carlo Conti (Conduttore della serata di premiazione), Piera Dettassis (Presidente e Direttore Artistico Fondazione David di Donatello), Teresa De Santis (Direttore Rai1), Roberta Enni (Direttore Rai Gold)Claudio Fasulo (Vice Direttore Rai1) e Fabrizio Salini (Amministratore Delegato Rai).

Ma vediamo insieme i titoli e gli artisti nominati.

 

Vincitore Miglior Film Straniero

Roma – Alfonso Cuarón 

Ricordiamo per completezza gli altri film nominati nella categoria:

Bohemian Rhapsody – Dexter Fletcher, Bryan Singer

Cold war – Pawel Pawlikowski

Il Filo Nascosto – Paul Thomas Anderson

Tre Manifesti a Ebbing, Missouri – Martin McDonagh

 

Vincitore Del Corto

Frontiera  – Alessandro Di Gregorio  

 

Cinquine Candidate

 

Miglior Attore Non Protagonista

Massimo Ghini  – A Casa Tutti Bene

Edoardo PesceDogman

Valerio Mastandrea Euforia

Ennio Fantastichini — Fabrizio De André – Principe Libero

Fabrizio BentivoglioLoro

 

Migliore Attrice Non Protagonista

Donatella FinocchiaroCapri-Revolution

Marina ConfaloneIl Vizio Della Speranza

Nicoletta BraschiLazzaro Felice 

Kasia SmutniakLoro

Jasmine TrincaSulla Mia Pelle

 

Miglior Attore Protagonista

Marcello FonteDogman 

Riccardo ScamarcioEuforia

Luca MarinelliFabrizio De André – Principe Libero

Toni ServilloLoro

Alessandro BorghiSulla Mia Pelle

 

Migliore Attrice Protagonista

Marianna FontanaCapri – Revolution

Pina TurcoIl Vizio Della Speranza

Elena Sofia Ricci Loro 

Alba RohrwacherTroppa Grazia

Anna FogliettaUn Giorno All’Improvviso

 

Migliore Sceneggiatura Non Originale

James Ivory, Luca Guadagnino, Walter FasanoChiamami Col Tuo Nome

Stephen Amidon, Francesca Archibugi, Francesco Piccolo, Paolo VirzìElla & John (The Leisure Seeker)

Stefano Mordini, Massimiliano CatoniIl Testimone Invisibile 

Oscar Ghiotti, Valerio Mastrandrea, Johnny Palomba, ZerocalcareLa Profezia Dell’Armadillo

Nicola Guaglianone, Luca MinieroSono Tornato

 

Migliore Sceneggiatura Originale

Matteo Garrone, Massimo Gaudioso, Ugo Chiti Dogman

Francesca Marciano, Valia Santola, Valeria GolinoEuforia

Fabio e Damiano D’InnocenzoLa Terra Dell’Abbastanza

Alice Rohrwacher Lazzaro Felice

Alessio Cremonini, Lisa Nur SultanSulla Mia Pelle

 

Miglior Regista Esordiente (Premio Gian Luigi Rondi)

Luca FacchiniFabrizio De André – Principe Libero

Simone SpadaHotel Gagarin

Fabio e Domiziano D’InnocenzoLa Terra Dell’Abbastanza

Valerio MastrandreaRide

Alessio CremoniniSulla Mia Pelle 

 

Miglior Regia

Matteo GarroneDogman

Luca GuadagninoChiamami Col Tuo Nome

Mario MartoneCapri – Revolution

Valeria GolinoEuforia

Alba RohrwacherLazzaro Felice

 

Miglior Film

Chiamami Col Tuo NomeLuca Guadagnino

Dogman Matteo Garrone

Euforia Valeria Golino

Lazzaro FeliceAlba Rohrwacher

Sulla Mia PelleAlessio Cremonini

Queste le categorie annunciate in diretta. Per un elenco completo invitiamo a visitare il sito ufficiale dei David Di Donatello https://www.daviddidonatello.it/vincitori/vincitori-premi-david-di-donatello.php

Qui potete rivedere l’annuncio delle nomination

https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FPremiDavidDiDonatello%2Fvideos%2F625432424582833%2F&show_text=0&width=560” target=”_blank” rel=”noopener noreferrer”>Annuncio Candidature David Di Donatello

La cerimonia di consegna dei David di Donatello andrà in onda mercoledì 27 marzo in prima serata su Rai1.

Laura Silvestri

Immagini: Tuttosport

Un Valzer Tra Gli Scaffali – La Recensione

La Disperazione è Dietro lo Scaffale

Christian, ragazzo taciturno e con un passato misterioso viene assunto come scaffalista del turno di notte in un grande supermercato, ai lati dell’autostrada per Lipsia, nella Germania Est. Qui troverà negli altri dipendenti una nuova famiglia, un mentore in Bruno e un’anima affine in Marion, l’addetta al reparto dolciumi.

In den Gängen/Sommerhaus Filmproduktion

Un Valzer Tra Gli Scaffali arriva nelle sale dopo aver vinto il premio della giuria ecumenica al 68° festival di Berlino.

Lontano dai film di denuncia di Ken Loach, la pellicola fa leva sull’introspezione dei personaggi immersi nella loro quotidianità, e nel rappresentare la delicata disperazione dei protagonisti si mostra, per intenderci, molto più vicino al cinema di Jim Jarmusch che a quello di Wes Anderson.

Tratto da un racconto breve di Clemens Meyer – lo stesso autore  ha poi co-sceneggiato il film insieme al regista Thomas Stuber – Un Valzer Tra Gli Scaffali non è privo di pecche a livello tecnico: a volte viene infatti da pensare che il ritmo della storia si adatti molto meglio ad un libro che ad film, perché tutte le pause sigaretta rubate tra un turno e l’altro, le partite a scacchi davanti alla macchinetta del caffè, contribuiscono sicuramente a creare l’atmosfera del film – così come lo sviluppo dei rapporti tra i personaggi – ma la durata ne risente un pò, risultando un tantino eccessiva a fronte di una trama forse troppo esile.

IN DEN GÄNGEN

Il protagonista, Christian, interpretato da Franz Rogowski – premiato per questo ruolo con il Premio Lola del Cinema Tedesco e già visto in un’altra pellicola tedesca molto acclamata nel giro festivaliero, Victoria di Sebastian Schipper – convince nel trasmetterci la sua profonda disperazione e il crescente sentimento per Marion; vediamo nei suoi occhi l’implosione di sentimenti tesissimi, anche se non riusciamo a capire le sue motivazioni o ad afferrare davvero il suo passato; notiamo i molti tatuaggi che stonano con la sua persona, che vediamo attendere titubante alla macchinetta del caffè… L’unica cosa che avrebbe forse potuto giovare alla storia e che avrebbe contribuito a creare un personaggio maggiormente stratificato, sarebbe stato un approfondimento della sua backstory, ancora troppo oscura per lo spettatore.

Effettivamente, il film riesce a restituire con efficacia il tormento interiore dei protagonisti, la quieta disperazione che si agita tra gli scaffali, quelle persone che appena tornano a casa non vedono l’ora di tornare al lavoro il giorno dopo, non per indefesso spirito aziendale ma per il calore umano che si è inaspettatamente creato tra i dipendenti negli scaffali del supermercato. Tuttavia, anche se il realismo della messa in scena potrebbe per certi versi essere considerato poetico, complessivamente rimane un realismo che, nonostante gli sforzi, non diventa mai magico, anche per i motivi sopra citati.

Un aspetto molto curato e quasi irreprensibile, invece, è quello sonoro: la musica, che si amalgama perfettamente con le immagini, e i suoni, evocati dalle azioni apparentemente più banali: noi spettatori non solo sentiamo le note di Danubio blu tra gli scaffali, ma riusciamo addirittura a sentire il rumore del mare quando qualcuno aziona un carrello elevatore.

IN DEN GÄNGEN

Questo lungometraggio riesce comunque ad essere innovativo, soprattutto nel panorama del cinema tedesco contemporaneo dove, a volerla dire tutta, non è stato dato molto spazio all’amaro gusto di un cinema che riesce a farsi realmente  portavoce dei dolori di un’umanità silenziosa e nascosta.

In alcuni momenti, Un Valzer Tra Gli Scaffali sembra addirittura ricordare un piccolo film che Steven Soderbergh ha girato tra i vari Ocean’s, Bubble, molto simile a questo sia per tematica che ambientazione, poiché parla della quieta disperazione dei dipendenti di una fabbrica di bambole.

Un Valzer Tra Gli Scaffali, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, vi aspetta al cinema dal 14 Febbraio.

 

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Anna Antenucci

 

Info

Titolo Originale: In den Gängen

Durata: 125'

Data di Uscita: 14 Febbraio 2019

Regia: Thomas Stuber

Con: 

Franz Rogowski, Sandra Müller,
 Peter Kurth

Distribuzione: Satine Film

 

Frozen 2 – Il Segreto Di Arendelle — Teaser Trailer Italiano, Poster e Immagini Del Film

Online anche il teaser trailer italiano, le prime immagini e il poster ufficiale di Frozen 2 – Il Segreto Di Arendelle, prodotto e distribuito dai Walt Disney Studios.

Nel sequel dell’acclamato lungometraggio animato – diretto e prodotto, ancora una volta, da Jennifer Lee e Chris Buck – torneranno a doppiare Anna, Elsa, Kristoff e Olaf Serena Rossi, Serena Autieri, Paolo De Santis e Enrico Brignano.

Un altro ritorno sarà anche quello dei compositori vincitori del Premio Oscar per la Miglior Canzone (Let It Go), Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez.

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Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle, prossimamente al cinema.

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Laura Silvestri

Materiali Stampa: Disney

Copia Originale – L’Intervista A Richard E. Grant

La vera storia dell’autrice Lee Israel raccontata nel film candidato a tre Premi Oscar con Melissa McCarthy e il vincitore del Golden Globe Richard E. Grant

Copia Originale sarà al cinema dal 21 febbraio
distribuito da 20th Century Fox Italia

 

Copia Originale è il film di Marielle Heller con i due candidati al Premio Oscar Melissa McCarthy e Richard E. Grant, già vincitore del Golden Globe come Miglior attore non protagonista in un film drammatico. La pellicola, candidata anche alla statuetta per la Miglior sceneggiatura non originale, è tratta dall’autobiografia Can You Ever Forgive Me? in cui la controversa e misantropa scrittrice Lee Israel racconta come è diventata protagonista di una truffa letteraria nella New York degli anni ’90.

Caustico e al tempo stesso di rara sensibilità – proprio come la protagonista che riuscì a mettersi nei panni di celebrità del mondo letterario e non solo falsificandone le lettere autografate da rivendere a collezionisti -, il film fa brillare i due attori protagonisti. Richard E. Grant veste i panni di Jack Hock, spalla di Lee Israel (Melissa McCarthy) e come lei solo ed emarginato dalla società nonostante la sua vitalità.

«È un film su due personaggi isolati e solitari in una città piena di persone»: così l’attore britannico descrive Copia Originale, aggiungendo «Si può percepire la loro profonda solitudine ma alla fine si trovano e stabiliscono un profondo legame». Per Richard E. Grant, Jack Hock ha la personalità «di un Labrador Retriever. Pensa che piacerà a tutte le persone che incontra, ma a volte viene allontanato ed è solo. È un cocainomane cleptomane ma quando incontra Lee Israel instaurano questa platonica relazione d’amore e odio che secondo me è il cuore stesso di tutta la storia».

 Lee Israel è un’acclamata biografa che, tra gli anni Settanta e Ottanta, ha raggiunto il successo delineando le vite di Katherine Hepburn, Tallulah Bankhead, Estée Lauder e della giornalista Dorothy Kilgallen. Quando si ritrova a far fronte alle difficoltà di pubblicazione, perché ormai fuori dal mercato editoriale, Lee imprime un ardito e irreversibile cambiamento alla sua carriera: indirizza le proprie doti di scrittrice verso il crimine, il furto e l’inganno, con la complicità di Jack, suo amico fedele.

 

Copia Originale - Poster

#CopiaOriginale

La Redazione

Intervista e Materiali Stampa: 20th Century Fox

BAFTA 2019 – Tutti I Vincitori

BAFTA

Si è svolta ieri sera al Royal Albert Hall di Londra la cerimonia dei BAFTA.

Arrivati quest’anno alla 72ª edizione, sono considerati gli Oscar Inglesi, e sono i premi consegnati dalla British Academy of Film and Television Arts, organizzazione  fondata nel 1947 da David Lean, Carol Reed, Alexander Korda e Charles Laughton.

La cerimonia, condotta per l’occasione, dall’attrice Joanna Lumley ha visto vincitori i film La Favorita di Yorgos Lanthimos e Roma di Alfonso Cuarón, che probabilmente porteranno a casa anche molti degli Oscar più importanti.

A sfidare il freddo sul Red Carpet tantissime le star presenti, tra cui anche Cate Blanchett, Amy Adams, Timothée Chalamet, Bradley Cooper e molti altri.

Hanno fatto il loro ingresso trionfale sul Red Carpet anche il Duca e la Duchessa di Cambridge: William, che è anche il presidente dei BAFTA, e Kate Middleton, in un vaporoso abito bianco di Alexander McQueen.

In fondo all’articolo troverete il recap della BBC con i momenti salienti della serata.

Ma scopriamo insieme tutti i vincitori:

Miglior Attore protagonista

  •   Bradley Cooper (A Star Is Born)

  •   Christian Bale (Vice)

  •   WINNER Rami Malek (Bohemian Rhapsody)

  •   Steve Coogan (Stan & Ollie)

  •   Viggo Mortensen (Green Book)

 

Miglior Attrice Protagonista

  •   Glenn Close (The Wife)

  •   Lady Gaga (A Star Is Born)

  •   Melissa McCarthy (Can You Ever Forgive Me?)

  •   WINNER Olivia Colman (The Favourite)

  •   Viola Davis (Widows)

 

Miglior Regia

  •   Spike Lee (BlacKkKlansman)

  •   Paweł Pawlikowski (Cold War)

  •   Yorgos Lanthimos (The Favourite)

  •   WINNER Alfonso Cuaron (Roma)

  •   Bradley Cooper (A Star Is Born)

 

Miglior Film

       BlacKkKlansman

       The Favourite

       Green Book

       WINNER Roma

       A Star Is Born

 

Migliori Costumi

       The Ballad of Buster Scruggs

       Bohemian Rhapsody

       WINNER The Favourite

       Mary Poppins Returns

       Mary Queen of Scots

 

Miglior Film Straniero

       Capernaum

       Cold War

       Dogman

       WINNER Roma

       Shoplifters

Migliori Effetti Speciali

       Avengers: Infinity War

       WINNER Black Panther

       Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald

       First Man

       Ready Player One

Miglior Debutto

  •   Apostasy

  •   WINNER Beast

  •   A Cambodian Spring

  •   Pili

  •   Ray & Liz

Miglior Fotografia

•     Bohemian Rhapsody

  •   Cold War

  •   The Favourite

  •   First Man

  •   WINNER Roma

 

Miglior Attore Non Protagonista

  •   Adam Driver (BlacKkKlansman)

  •   WINNER Mahershala Ali (Green Book)

  •   Richard E. Grant (Can You Ever Forgive Me?)

  •   Sam Rockwell (Vice)

  •   Timothée Chalamet (Beautiful Boy)

Miglior Sceneggiatura Originale

  •   Cold War

  •   WINNER The Favourite

  •   Green Book

  •   Roma

  •   Vice

Miglior Colonna Sonora

  •   BlacKkKlansman

  •   If Beale Street Could Talk

  •   Isle of Dogs

  •   Mary Poppins Returns

  •   WINNER A Star Is Born

 

Miglior Sceneggiatura Non Originale

  •   WINNER BlacKkKlansman

  •   Can You Ever Forgive Me?

  •   First Man

  •   If Beale Street Could Talk

  •   A Star Is Born

EE Rising Star

  •   Barry Keoghan

  •   Cynthia Erivo

  •   Jessie Buckley

  •   Lakeith Stanfield

  •   WINNER Letitia Wright

Miglior Attrice non protagonista

  •   Amy Adams (Vice)

  •   Claire Foy (First Man)

  •   Emma Stone (The Favourite)

  •   Margot Robbie (Mary Queen of Scots)

  •   WINNER Rachel Weisz (The Favourite)

Miglior Trucco

  •   Bohemian Rhapsody

  •   WINNER The Favourite

  •   Mary Queen Of Scots

  •   Stan & Ollie

  •   Vice

Miglior Documentario

  •   WINNER Free Solo

  •   McQueen

  •   RBG

  •   They Shall Not Grow Old

  •   Three Identical Strangers

Miglior Montaggio

  •   Bohemian Rhapsody

  •   The Favourite

  •   First Man

  •   Roma

  •   WINNER Vice

 

Miglior Sonoro

  •   WINNER Bohemian Rhapsody

  •   First Man

  •   Mission: Impossible – Fallout

  •   A Quiet Place

  •   A Star Is Born

Miglior Cortometraggio Inglese

  •   WINNER 73 Cows

  •   Bachelor

  •   The Blue Door

  •   The Field

  •   Wale

Miglior Corto d’animazione Inglese

  •   WINNER Roughhouse

  •   I’m OK

  •   Marfa

Miglior Scenografia

  •   Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald

  •   WINNER The Favourite

  •   First Man

  •   Mary Poppins Returns

  •   Roma

Miglior Film Inglese

  •   Beast

  •   Bohemian Rhapsody

  •   WINNER The Favourite

  •   McQueen

  •   Stan & Ollie

  •   You Were Never Really Here

Miglior Film d’animazione 

  •   Incredibles 2

  •   Isle of Dogs

  •   WINNER Spider-Man: Into The Spider-Verse

Anna Antenucci

Recap: BBC on YouTube
Immagine: How To Watch

CHILI – Le Novità Di Febbraio

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UN FEBBRAIO IMPERDIBILE SU CHILI

IN ARRIVO LE ULTIME NOVITA’ DAL GRANDE SCHERMO

SPECIALE ADRIANO CELENTANO

OMAGGIO AD ALBERTO SORDI

12 TITOLI PER LA PRIMA VOLTA IN DIGITALE

PARTE ANCHE LA NUOVA STAGIONE TRUE DETECTIVE

 Su CHILI continua la grande offerta del miglior cinema per tutti i gusti direttamente a casa propria. La piattaforma digitale on demand senza abbonamento proporrà nel mese di febbraio tante imperdibili novità dal grande schermo, titoli d’autore, le ultime serie tv con la nuova stagione in esclusiva digitale di True Detective, uno speciale dedicato ad Adriano Celentano e dal 4 febbraio un omaggio ad Alberto Sordi con 12 titoli in esclusiva per la prima volta in versione digitale.

LE NOVITA’ DEL CATALOGO

Nel catalogo CHILI entra l’attesissimo First Man – Il Primo Uomo (disponibile dal 13 febbraio) del premio Oscar Damien Chazelle con Ryan Gosling nei panni di Neil Armstrong, il primo uomo sulla Luna nella epica impresa dell’Apollo 11. Prodotto dalla Bad Robot di J.J. Abrams arriva dal 21 febbraio Overlord, un war movie che sterza verso l’horror su un gruppo di paracadutisti nella Seconda Guerra Mondiale. Per i puristi del genere horror da non perdere il ritorno di Jamie Lee Curtis nel ruolo di Laurie Strode in Halloween (dal 7 febbraio) a 40 anni dal capolavoro di John Carpenter. Dal 7 febbraio si potrà veder anche l’avvincente thriller 7 Sconosciuti a El Royale, con Jeff Bridges e Dakota Johnson.  Tre i film dedicati a tutta la famiglia con Piccoli Brividi 2 – I Fantasmi di Halloweendall’1 febbraio, secondo capitolo ispirato alla popolare serie di libri horror per ragazzi ideata da R.L. Stine negli anni ’90. Dal 13 febbraio magie, streghe e stregoni ne Il mistero della casa del tempo di Eli Roth con Jack Black e Cate Blanchett e l’incantevole fantasy Lo schiaccianoci e i quattro regni con Keira Knightley e Morgan Freeman.

Tra i titoli italiani sarà disponibile dal 7 febbraio Euforia l’ultimo successo diretto da Valeria Golino con Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea.

GRANDI TITOLI D’AUTORE 

CHILI conferma anche la ricca offerta del grande cinema d’autore e propone dall’1 febbraio Lola Pater con Fanny Ardant  e First Reformed con Ethan Hawke, dal 7 febbraio Disobedience con Rachel Weisz, dal 12 febbraio in esclusiva solo su CHILI l’opera giapponese Un affare di famiglia di Hirokazu Kore’eda, Palma d’oro all’ultimo festival di Cannes, dal 19 febbraio La diseducazione di Cameron Post con Chloe Grace Moretz  e in esclusiva Wildlife con Jake Gyllenhaal e Carey Mulligan.  

SPECIALE ADRIANO CELENTANO

In occasione del ritorno del Molleggiato in Tv sono disponibili sei grandi successi di Adriano Celentano: Qua la mano,L’emigrante, Rugantino, Er più, Bianco rosso e, Le cinque giornate.

CATALOGO ESCLUSIVO – OMAGGIO AD ALBERTO SORDI

Per la prima volta in versione digitale 12 titoli in esclusiva per rendere omaggio al grande Alberto Sordi. Dal 4 febbraio arrivano Un americano a Roma, Piccola posta, Un giorno in pretura, Ladro lui ladra lei, Il moralista, Domenica è sempre domenica, Il matrimonio, Tre aquilotti, Totò e i re di Roma, Lo scocciatore, Due notti con Cleopatra.  

TRUE DETECTIVE 

Arriva su CHILI la terza stagione di True Detective in esclusiva digitale una settimana dopo la messa in onda di Sky. La serie cult creata da Nic Pizzolatto con il premio Oscar Mahershala Ali racconta, attraverso un doppio piano narrativo, la misteriosa sparizione di due bambini in Arkansas. 

Elenco nuove uscite su CHILI:

Dal 1 Febbraio 2019
Piccoli brividi 2 – I fantasmi di Halloween 

Lola Pater

Dal 4 febbraio 2019

Speciale Alberto Sordi

Dal 7 Febbraio 2019 

7 Sconosciuti a El Royale
Halloween
Euforia

Disobedience

Dal 12 febbraio 2019

Un affare di famiglia

Dal 13 Febbraio 2019
First Man – Il Primo Uomo 

Il Mistero della casa del tempo
Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni

Dal 19 febbraio 2019

La diseducazione di Cameron Post

Wildlife

Dal 21 Febbraio 2019
Overlord

La Redazione

Comunicato e Materiali Stampa: Palumbo + Battaglia

Il Primo Re – La Recensione

Rivincita Italiana

Prima dell’Impero capace di conquistare terre e popolazioni di ogni dove, prima delle battaglie dei centurioni e delle grandi spedizioni, la storia ricorda due fratelli, i cui destini rimarranno inesorabilmente legati fino alla creazione di quella che un giorno sarà la Città Eterna. Questa è la storia di Romolo e Remo. «Questa è Roma».

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È inutile negarlo: da diversi decenni a questa parte, le produzioni italiane sono raramente viste come degne concorrenti di quelle straniere, soprattutto quando si tratta di affiancarle a quelle Made in Hollywood, e specialmente nel caso del cinema di genere.

Perché allora rischiare tanto con Il Primo Re?

«L’idea nasce – insieme ad Andrea Paris, che ha prodotto con me il film, e assieme agli sceneggiatori (Filippo Gravino e Francesca Manieri) – dalla volontà di cercare una storia che avesse ovviamente un sedimento nella nostra cultura, nel nostro passato, ma che allo stesso tempo tempo fornisse l’occasione per realizzare questo tipo di racconto: un racconto fortemente cinematografico, con tante chiavi di lettura, ma anche con elementi action spettacolari che spesso, appunto, in Italia non vengono adoperati, ma come invece ha fatto la nostra cinematografia in Veloce Come Il Vento. Nelle maniere più diverse, in Italia il genere è sempre esistito. Questo film forse è qualcosa di più, nel senso che utilizza il genere per parlare e per realizzare un racconto complesso, sentimentale, che ci parla del presente; però in qualche modo senza perdere la sua italianità, nel senso che è un film realizzato con capitali provenienti da tutto il mondo, però in Italia, da maestranze italiane, con una costruzione produttiva basata e realizzata dal nostro paese. Il mio auspicio è che possa essere un elemento in un percorso di rinnovamento nella nostra cinematografia perché credo che, forse, esiste (speriamo) un pubblico che abbia voglia di vedere storie diverse» spiega il regista, Matteo Rovere, in conferenza stampa.

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Da questo punto di vista, Il Primo Re centra sicuramente l’obbiettivo, provando, con grande maestria, come anche l’Italia – un tempo tra i maggiori produttori di kolossal cinematografici, come Cabiria, La Caduta Di Troia e Quo Vadis? – possa aspirare (nuovamente) a “viaggiare tra le stelle”, magari creandosi una galassia tutta sua.

Una galassia di cui Romolo (Alessio Lapice) e Remo (Alessandro Borghi) potrebbero essere gli iniziatori, come di Roma furono i fondatori. I due, legati dal filo rosso del destino e sottoposti, volenti o nolenti, alla crudeltà – o benevolenza, che dir si voglia – degli antichi Dei (o, se non altro, alla convinzione di essa), fungeranno da archetipo – come sostiene anche la Manieri – che caricherà di una forza tale la storia, da far sì che la parola vada «in sottrazione».

Il proto-latino utilizzato per i dialoghi – ricostruito grazie ad una ibridazione tra indoeuropeo e ciò che si aveva di un latino “fon-dativo, pre-romano” – scandisce le poche, essenziali battute della pellicola, conferendo un’aurea di misticità e autenticità al racconto. Non lasciatevi spaventare dall’assenza della lingua italiana come la conosciamo oggi. A parlare saranno i volti, gli sguardi, i gesti, le azioni dei personaggi – abilmente interpretati da alcuni tra quelle che possiamo definire senza indugi le promesse del cinema italiano -; la presenza della natura, del paesaggio circostante si avvertirà prepotente e condannatrice; la fede, le credenze, le convinzioni di un popolo che non ancora poteva definirsi tale, ma che apprenderà come questa sia l’unica modalità di sopravvivenza, asserirà tutto ciò che c’è da asserire.

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«Ero terrorizzato all’idea di recitare in (proto)latino. Quando Matteo mi ha detto “guarda vorrei farlo in proto-latino” ho risposto “vabbè… facciamolo in proto-latino…”» racconta Borghi con sguardi eloquenti. «Ci siamo confrontati tantissimo, ogni cosa è stata oggetto di lunghe chiacchierate tra me, Matteo e Alessio […] Penso anche al finale del film. C’erano un milione di modi diversi di raccontarlo, e farselo raccontare, alla fine abbiamo scelto questa chiave […] C’è stato un lavoro molto attento. Matteo è completamente matto. Sa tutto, qualunque cosa, e te la argomenta sempre in una maniera tecno-didattica. Roba che tu stai lì e dici “oddio, che cosa ha detto adesso?”. Una cosa brutta, davvero» continua scherzando «però poi serve. E la lingua è diventata, secondo me, una delle chiavi fondamentali di questo film. Adesso non posso assolutamente immaginarlo recitato in un’altra lingua; è impossibile».

Se quindi verosimiglianza – anche in fatto di ricostruzione storica -, credibilità ed intensità sono i punti forti de Il Primo Re, un piccolo appunto va necessariamente fatto alla rapidità d’esecuzione di alcune scene chiave, in cui avremmo forse preferito vedere dei cambiamenti meno repentini a livello comportamentale e di sviluppo caratteriale; ma che, tuttavia, al fronte della modalità di realizzazione dell’intera opera, non ne inficia il risultato finale.

Osate, dunque, come hanno osato coloro che hanno creduto in questo progetto. Credete nella produzione italiana, e credete in questa produzione italiana. Che, nel peggiore dei casi, sarà un’utile lezione di storia. Della nostra civiltà, ma anche del nostro cinema.

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Il Primo Re, prodotto da Groenlandia, Rai Cinema e Gapbusters, in associazione con Roman Citizen e distribuito da 01 Distribution sarà al cinema dal 31 Gennaio.

Laura Silvestri

Info 

Titolo Originale: Il Primo Re

Durata: 119'

Data di Uscita: 31 Gennaio 2019

Regia: Matteo Rovere

Con: 

Alessandro borghi, Alessio Lapice, 
Tania Garebba 

Distribuzione: 01 Distribution