Per festeggiare il Natale, cosa c’è di meglio che andare al cinema con tutta la famiglia? La redazione di Time Stone Entertainment vuole farvi gli auguri consigliandovi i tre film che renderanno più magiche le vostre feste!
Un misterioso macchinario ideato dalle Fisk Industries causa una collisione tra realtà parallele, tutte abitate dal proprio “amichevole Spidey di quartiere”. Per evitare disastrose ed irreparabili conseguenze, Miles Morales e gli altri membri del Ragnoverso dovranno unire le forze e tentare di riportare alla normalità le loro realtà.
Questo Natale preparatevi ad accogliere nelle sale delle vostre città uno – anzi, molti – dei supereroi più amati dai fan dei fumetti e non: Spider-Man. E Spider-Man. E Spider-Man. E… Beh, avete afferrato il concetto.
Spider-Man: Un Nuovo Universo porterà infatti sul grando schermo differenti versioni dell’eroe mascherato, dai più conosciuti Peter Parker (Chris Pine e Nick Johnson) e Miles Morales (Shameik Moore), alle “varianti” più insolite, come Peni Parker (Kimiko Glen) e Spider-Ham (John Mulaney), a cui si aggiungeranno anche lo Spider-Man Noir di Nicolas Cage e la Spider-Gwen di Hailee Steinfeld.
Riprendendo un’idea vista precedentemente su carta – come nell’arco narrativo Spider-Verse del 2014 – e in tv – nella terza e quarta stagione di Ultimate Spider-Man: Web Warriors -, il lungometraggio animato diretto da Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rotnam, e scritto da Phil Lord e Chris Miller, ci fa dono di una delle migliori pellicole sul personaggio, accrescendo, ancora una volta, l’impatto a lungo termine dell’Uomo Ragno sulla cultura popolare.
Protagonista principale del film è Miles Morales, lo Spider-Man di origini afro-americane/portoricane – creato da Brian Michael Bendis e Sara Pichelli – dell’Ultimate Universe.
Il ragazzo, alle prese con la pubertà e il trasferimento in una nuova, elitaria scuola – e ultimamente poco in sintonia con l’austero padre poliziotto (Bryan Tyree Henry) – sta faticando nel trovare il suo posto nel mondo. L’unico con cui sembra riuscire ad essere sé stesso senza problemi è lo zio Aaron (Mahershala Ali), che lo incoraggia a esprimersi attraverso l’arte, e realizzando murales. Mentre Miles è intento in quest’ultima attività, viene in contatto con un ragno radiattivo, il cui morso lo doterà di straordinari poteri.
Resosi conto delle abilità acquisite, Miles inizierà a testarle per la città, imbattendosi in quella che si rivelerà essere l’ultima battaglia dello Spider-Man originale, Peter Parker, che affiderà al suo “erede” il compito di finire ciò che lui stesso aveva iniziato, e fermare i piani del malvagio Wilson Fisk/Kingpin (Liv Schreiber). Da qui, la storia prenderà una piega sempre più incredibile, portando all’incontro e alla co-esistenza, nella stessa realtà, dei vari Spidey.
La particolarissima animazione di Spider-Man: Un Nuovo Universo – che effettua un mix di tecniche e stili, amalgamandoli con abilità e originalità -, rende piacevole e mai noiosa la visione, e aiuta lo spettatore a barcamenarsi nel variopinto mondo della storia grazie anche ad espedienti che segnano il passaggio (letterale e figurato) tra una scena, una sequenza o una situazione, all’altra – come nel caso della comparsa delle didascalie tipiche dei comics dopo l’acquisizione dei poteri da parte del protagonista.
Musiche accattivanti, pop/street art e colori psichedelici, omaggi e (auto)citazioni, umorismo on-point, ma anche significativi movimenti di macchina, momenti drammatici, di riflessione e di condivisione – e un iconico cameo del compianto Stan Lee – accompagnano Miles, Peter e gli altri nella più imprevedibile delle avventure, ricordando a loro – e a noi – che il mestiere dell’eroe può essere entusiasmante, divertente, appagante, ma anche difficile, pericoloso, e può richiedere sacrifici più grandi di quelli che molti sarebbero disposti a compiere.
Ma come già sappiamo più che bene… «Da grandi poteri derivano grandi responsabilità».
Siete pronti, dunque, a indossare anche voi la maschera e diventare degli eroi come (gli) Spider-Man?
Spider-Man: Un Nuovo Universo arriverà nella nostra realtà cinematografica il 25 Dicembre 2018.
P.S. Rimanete fino alla fine dei titoli di coda, non ve ne pentirete.
Laura Silvestri
Disclaimer: Immagini prese da Google Immagini
InfoTitolo Originale: Spider-Man: Into The Spider-Verse
Durata: 117'
Data di Uscita: 25 Dicembre 2018
Regia: Bob Persichetti, Peter Ramsey,
Rodney Rotnam
Con:
Chris Pine, Nick Johnson,
Mahershala Ali, Shameik Moore,
Kimiko Glen, John Mulaney,
Nicolas Cage, Hailee Steinfeld,
Oscar Isaacs, Liv Schreiber
Distribuzione: Sony Pictures
Dall’unione tra la Regina di Atlantide e un umano della terraferma nasce Arthur Curry, colui che, alla scomparsa della madre, sarebbe destinato a divenire Re di Atlantide in quanto primogenito, e a portare la pace tra i due popoli in quanto appartenente ad entrambi i mondi. Eppure sul trono di Atlantide siede suo fratello Orm, e il popolo del mare sembra essere entrato in guerra con quello della Terra. Arthur – conosciuto ormai dalla gente come Aquaman – con l’aiuto di Mera – Principessa di Xebel – dovrà trovare il modo di porre fine al conflitto, e ristabilire la pace nei due regni.
L’anno nuovo verrà inaugurato in casa DC/Warner Bros. con l’uscita nelle sale di Aquaman, il lungometraggio dedicato al Re di Atlantide – interpretato qui da Jason Momoa -, già visto sul grande schermo in occasione del team-up di supereroi DC dello scorso anno, Justice League.
In Justice League, i contatti di Arthur con Atlantide erano ancora scarsi, salvo un paio di sue comparsate “in fondo al mar” per indagare e successivamente tentare di sventare gli attacchi di Steppenwolf.
Anche sulla terra la sua doppia identità come Aquaman non era stata ancora del tutto affermata – nonostante non si tirasse indietro nei momenti di necessità -, o, almeno, non all’inizio del film.
In Aquaman assistiamo invece non soltanto alla crescita della sua fama da eroe in superficie, ma anche al suo riavvicinamento con il popolo marino. “Reclutato” da Mera (una splendida Amber Heard) e Volk (Willem Dafoe) per porre fine alla sete di potere e ai piani disfattisti del fratello Orm (Patrick Wilson), Arthur dovrà mettere da parte i suoi pregiudizi nei confronti di coloro che incolpa per avergli portato via la madre, e cercare di diventare l’uomo, il Re, l’Eroe di cui il popolo del mare e quello della terraferma hanno bisogno.
Tramite una quest improntata su un doppio livello, universale – la ricerca del Tridente di Re Atlan, il cui possesso lo legittimerebbe come Re di Atlantide – e personale – la ricerca del sé, come prevede il classico “viaggio dell’eroe” -, James Wan mette su le basi per un origin movie dal grande potenziale, ma che purtroppo non viene propriamente raggiunto in fase di realizzazione.
Aquaman soffre di un’ambizione forse troppo ardita, che invece di trovare remunerazione per il coraggio di aver osato, riceve una condanna per aver osato troppo. Condanna però giusta, perché la pellicola risulta esagerata sotto ogni aspetto: dall’invadentissima CGI – era logico che in un tale contesto venisse usata in grande misura, ma che non che non ne mantenesse una -, ai dialoghi eccessivamente palesi e on the nose – viene chiaramente violato il principio «Show, Don’t Tell!» -, alle strane scelte registiche, o anche in fatto di acconciature – la parrucca della Regina Atlanna (Nicole Kidman) e i capelli di Vulko e Re Nereus (Dolph Lundgren) sono un qualcosa di inguardabile, mentre è stato fatto un ottimo lavoro con il personaggio di Mera -.
I villain, poi, non colpiscono e non affondano – perdonateci il gioco di parole -, né nel caso del fratello geloso Orm – il quale soffre anche del paragone con la sua controparte Marveliana, Loki, che può certamente vantare di una assai più abile costruzione cinematografica -, né nel caso di Black Manta (Yahya Abdul-Mateen II), che riesce ad essere persino meno memorabile di Steppenwolf – forse non per la povera Sicilia, ma per gli spettatori sicuramente -.
È più che naturale, allora, sfociare nel kitsch e nel trash, e non riuscire a trovare un’impronta stilistica definita, macchiandosi invece di una confusione generale che possiede, tristemente, poche qualità redentive.
Tra queste, sono assolutamente da segnalare i personaggi di Arthur e Mera, che trovano in Momoa e nella Heard degli interpreti perfetti, con un’ottima chimica, e con delle interessanti dinamiche da sviluppare – ci si augura – in futuro; alcune ambientazioni, in particolare quelle delle scene in Sicilia – e non lo diciamo per orgoglio nazionale, ma perché offrono realmente una tanto agognata dose di genuinità alla pellicola -; e alcune battute e momenti che riescono ad entusiasmare anche il pubblico più (non a torto) critico.
Aquaman si rivela dunque essere un concentrato poco ben amalgamato di elementi che, se gestiti diversamente, avrebbero potuto rappresentare la carta vincente del film, mentre nello stato attuale ne costituiscono, purtroppo, il proverbiale tallone d’Achille – si fa per dire -.
Si ripete dunque la storia dei cinecomic DC che potevano essere, ma che invece non sono. Con l’unica eccezione di Wonder Woman– e lungi da noi conoscere i motivi per cui non ne è stato preso l’esempio -, il DCEU sembra non avere ancora trovato una sua direzione.
Ma visti gli ingenti incassi che sta già realizzando il film di Wan, forte dell’hype creatosi attorno ad esso, dubitiamo che in casa Warner Bros. venga a mancare lo spirito delle feste.
Aquaman arriverà nei mari – e nelle sale – d’Italia dal 1 Gennaio 2019.
Laura Silvestri
Info
Titolo Originale: Aquaman
Durata: 143'
Data di Uscita: 1 Gennaio 2019
Regia: James Wan
Con:
Jason Momoa, Amber Heard,
Willem Dafoe, Nicole Kidman,
Patrick Wilson, Dolph Lundgren,
Temuera Morrison, Yahya Abdul-Mateen II,
Kekoa Kekumano
Distribuzione: Warner Bros. Italia
In un hotel di lusso milanese sono in arrivo grossi cambiamenti, e il primo a subirne le conseguenze è il direttore, sempre fedele e soprattutto stimato da tutti, ma che viene licenziato ciononostante. È un brutto colpo per lui, ma non si scoraggerà, arrivando al punto di fingersi una badante, pronto(a) persino a prendersi cura dell’anziano proprietario di quello stesso hotel che gli ha dato il benservito.
Ci siamo già visti sì, l’ultima volta ben tredici anni fa.
Di nuovo insieme la coppia che, solo a nominarla, riecheggia di situazioni paradossali, vissute da personaggi poco probabili, indicativamente durante il periodo natalizio: Christian De Sica e Massimo Boldi.
In questa storia – che con grande disappunto sembra non avere nulla a che fare con le amate festività – Christian De Sica interpreta Cesare, uno stimatissimo ma sfortunato direttore d’albergo.
Il proprietario del rinomato Hotel Colombo (Massimo Boldi) sembra attraversare una fase complicata, tra la demenza senile e la passione per le pro…caci e belle giovani. La figlia di Colombo (Regina Orioli), è intenzionata a prendere in mano le redini dell’”impero”; sostiene che il padre non sia più in grado di occuparsi di nulla, e controlla di fatto ogni aspetto della sua vita – tranne quando se la spassa a sua insaputa -. L’arrivo dei nuovi soci cinesi porta aria di cambiamento, e Cesare si ritrova di punto in bianco sollevato dal suo incarico.
L’ex direttore si ritrova alla disperata ricerca di un nuovo impiego, impresa decisamente proibitiva per chi è più in là con gli anni o laureato; per di più ha accanto una moglie (Lunetta Savino) che non fa altro che mortificarlo: vorrebbe continuare a vivere agiatamente, e poi, insomma, c’è da produrre il primo singolo di Matteo (Francesco Bruni), il loro talentuosissimo figlio!
La soluzione arriva come un colpo di fulmine: la figlia di Colombo è in cerca di una nuova badante per il padre, ovviamente, rigorosamente donna. Cesare però non si scompone, e insieme all’aiuto di un ex collega suo amico, prenderà le sembianze di un’avvenente e robusta signora biondo platino. Per 5000 euro al mese questo ed altro! C’è solo un ultimo problemino: la moglie e il figlio sono completamente all’oscuro di tutto.
Tra battute fuori luogo e soluzioni narrative dipendenti dalle comedy anni ‘80/’90 – qualcuno ha detto Tootsie? o Mrs. Doubtfire? -, bisogna ammettere che i buoni sentimenti che animano il film non sono così sgradevoli.
Boldi da’ sostanzialmente vita ad un personaggio triste, vuole sentirsi pieno di energia ma appare un po’ squallido; la trasformazione di De Sica riesce ad essere abbastanza divertente, all’interno di talune situazioni; la Orioli, invece, è in grado di rendere la sua interpretazione tanto irritante quanto il suo personaggio – è una dote anche questa, forse.
Alla conferenza è intervenuto il cast, con Christian De Sica nel doppio ruolo di attore e regista, in collaborazione con il figlio, Brando. Una cosa che però ha voluto sottolineare il duo dei cinepanettoni è il fatto che la loro pausa non fosse affatto dipesa da qualche brusco litigio, come si vociferava. Sono tornati, e probabilmente continueranno a lavorare insieme in futuro. Si è scherzato molto anche sulle parecchie strizzate d’occhio ai loro film precedenti.
Insomma, una pellicola che emana tantissime vibrazioni anni ’90 – fin dalla colonna sonora – il che può considerarsi un piccolo passo avanti rispetto al contesto poco felice in cui il film si inserisce.
Amici Come Prima sarà al cinema dal 19 Dicembre.
Cristiana Carta
InfoTitolo: Amici come primaDurata: 85’Regia: Christian De Sica Data di uscita: 19 Dicembre 2018Con: Christian De Sica, Massimo Boldi, Regina Orioli, Lunetta Savino, Maurizio Casagrande, Francesco BruniDistribuzione: Medusa Film
Online il poster e il trailer ufficiale de Il Primo Re, la pellicola diretta da Matteo Rovere con protagonista Alessandro Borghi e Alessio Lapice.
Di seguito la sinossi ufficiale:
“Due fratelli, soli, nell’uno la forza dell’altro, in un mondo antico e ostile sfideranno il volere implacabile degli Dei. Dal loro sangue nascerà una città, Roma, il più grande impero che la Storia ricordi. Un legame fortissimo, destinato a diventare leggenda. “
Il film, prodotto da Groenlandia e Rai Cinema e co-prodotto da Gapbusters in associazione con Roman Citizen, sarà distribuito dalla 01 Distribution, e sarà nelle sale italiane dal 31 Gennaio 2019.
Da Jason Blum, produttore di Split, La Notte Del Giudizio e The Visit, arriva AncoraAuguri Per La Tua Morte, sequel della commedia thriller che ha sorpreso il pubblico nel 2017.
Sinossi: “Jessica Rothe guida il cast che ritorna in Ancora auguri per la tua morte, il seguito della sorpresa del 2017 di Blumhouse (Split, Scappa – Get Out, La notte del giudizio), un grande successo pieno di colpi di scena e svolte comiche. Questa volta, la nostra eroina Tree (Jessica Rothe) scopre che morire di continuo è stato sorprendentemente più facile dei pericoli che la attendono.”
Diretto da Christopher Landon e con Jessica Rothe, Israel Broussard e Ruby Modine, Ancora Auguri Per La Tua Mortesarà al cinema dal 28 Febbraio 2019.
Partecipa alla conversazione: #AncoraAuguriPerLaTuaMorte