Homecoming: A Film By Beyoncé – Da Oggi Su Netflix

Da oggi è disponibile su Netflix Homecoming: A Film By Beyoncé, un film interamente dedicato alla celebre performance di Beyoncé in occasione del Coachella Music Festival del 2018, un omaggio ai college e alle università storicamente frequentate da persone di colore negli Stati Uniti (HBCU).

Partendo dal concetto creativo all’origine dello show, talmente grande da generare un movimento culturale, Homecoming rivela il percorso emotivo dietro a questa incredibile performance tramite immagini straordinarie e interviste di approfondimento.

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Homecoming è anche un album live  disponibile sempre da oggi in digitale per Parkwood Entertainment e Columbia Records.

 

In qualità di prima donna di colore ad aprire il Coachella Festival, in Homecoming Beyoncé omaggia i visionari rappresentanti della cultura afroamericana che sono stati per lei fonte d’ispirazione, tra cui gli alunni HBCU Toni Morrison e Alice Walker, l’attivista Marian Wright Edelman e i ricercatori W.E.B. Du Bois, oltre a luminari della cultura come Nina Simone, Maya Angelou, Chimamanda Ngozi Adichie e Audre Lorde. Alla base del desiderio di Beyoncé di celebrare l’importanza delle HBCU suo padre Mathew Knowles, alunno della Fisk University.

 Girato nel corso di otto mesi, il film segue la star della musica mondiale nel momento in cui torna sul palco dopo la nascita dei suoi gemelli, prestando particolare attenzione alla sua preparazione personale. La rivoluzionaria performance ha richiesto quattro mesi di prove musicali, seguite da quattro mesi di prove di danza, che hanno coinvolto oltre 150 musicisti, ballerini e personalità creative – tutti scelti in prima persona dall’artista stessa.

Nel destreggiarsi tra due ruoli, regista sia della sua live performance che del film che ha ripreso il processo che porta alla sua realizzazione, Beyoncé ha affermato:

«È stato uno dei lavori più difficili che abbia portato a termine ma sapevo che dovevo spingere me stessa e il mio team oltre i limiti, l’obiettivo era il passaggio da fantastico a leggendario. Sapevamo che niente del genere era mai stato realizzato in un festival musicale, la performance doveva essere iconica, oltre ogni possibile paragone. Lo show era un omaggio ad un’importante parte della cultura afroamericana. Doveva essere fedele per chi già conosceva la sua storia, ma al tempo stesso divertente e illuminante per le persone che invece avevano ancora bisogno di imparare. Durante la realizzazione del film, raccontando questa storia una seconda volta, il proposito è rimasto esattamente lo stesso».

Molti cantanti e ballerini del cast sono stati studenti HBCU, cresciuti nella tradizione delle marching band tipiche di questi istituti e si sono uniti al gruppo di performer che si esibiscono al fianco di Beyoncé da anni. Dal documentario emergono l’intensità delle prove di danza e il talento di questi artisti, è inoltre possibile assistere al viaggio personale che li porta dall’essere normali studenti HBCU all’esibizione, che non dimenticheranno mai in tutta la loro vita, su un palco importantissimo e dall’alto valore storico come quello di Beyoncé.

«Moltissime persone con grande ricchezza culturale e intellettuale sono diplomate alle HBCU, tra loro anche mio padre», racconta Beyoncé nel film, «c’è qualcosa di incredibilmente importante all’interno dell’esperienza HBCU, che deve essere celebrato e protetto».

Come premio per i fan, nel film è presente sui titoli di coda la versione di Beyoncé di “Before I Let Go” di Frankie Beverly e Maze, un classico R&B del 1981, che viene spesso proposto ai giochi delle HBCU.

Set List

“Crazy In Love”

“Freedom”

“Lift Ev’ry Voice And Sing”

“Formation”

“Sorry”/”Me, Myself and I”

“Kitty Kat”

“Bow Down”

“I Been On”

“Drunk In Love”

“Diva”

“Flawless” (Remix)

“Feeling Myself”

“Top Off”

“7/11”

“Don’t Hurt Yourself”

“I Care”

“Partition”

“Yoncé”

“Mi Gente (Remix)”

“Mine”

“Baby Boy”

“You Don’t Love Me (No, No, No)”

“Hold Up”

“Countdown”

“Check On It”

“Déjà Vu”(featuring JAY-Z)

“Run the World (Girls)”

“Lose My Breath” (featuring Kelly Rowland and Michelle Williams)

“Say My Name” (featuring Kelly Rowland and Michelle Williams)

“Soldier” (featuring Kelly Rowland and Michelle Williams)

“Get Me Bodied” (With Solange Knowles dancing)

“Single Ladies (Put a Ring on It)”

“Love On Top”

Homecoming: A Film By Beyoncé è diretto e prodotto dalla stessa Beyoncé Knowles-Carter, aiutata alla regia dal collaboratore di lunga data Ed Burke. Steve Pamon e Erinn Williams sono produttori esecutivi.

La Redazione

Comunicato e materiali stampa: Netflix Italia

Star Wars – Svelati Titolo E Teaser Trailer Dell’Episodio IX

Svelati finalmente il titolo e il primo teaser trailer di Star Wars: Episodio IXLa pellicola diretta da J. J. Abrams si chiamerà Star Wars: The Rise Of Skywalker e uscirà nelle sale a Dicembre 2019.

Nel cast del film distribuito dalla Disney anche Daisy Ridley, Oscar Isaac, John Boyega, Adam Driver, Matt Smith, Keri Russell, Mark Hamill, Lupita Nyong’o, Richard E. Grant, Domhnall Gleeson, e Kelly Marie Tran. Nella pellicola apparirà anche un omaggio a Carrie Fisher.

Laura Silvestri

Trailer: JoBlo Movie Trailers

Hellboy – La Recensione

Una Ricetta Da Rivedere

Nimue, una strega dai terribili poteri – denominata anche La Regina di Sangue – sta per risorgere, e brama vendetta contro l’umanità. Sarà compito di Hellboy, l’eroe demoniaco, e del BPRD (Bureau of Paranormal Research and Defense) impedire che ciò accada.

David Harbour stars as ‘Hellboy’ in HELLBOY.
Photo Credit: Mark Rogers.

David Harbour veste i panni del detective dalle origine demoniache, Hellboy, nell’omonimo reboot del lungometraggio del 2004 diretto, all’epoca, da Guillermo Del Toro, a sua volta tratto dalle avventure scritte e disegnate da Mike MignolaNeil Marshall raccoglie quindi il testimone dal regista messicano, dando vita a una pellicola confusionaria e sovraccarica, seppur d’intrattenimento.

Voci (non tanto) di corridoio vogliono un Marshall vittima della prepotenza dei produttori Lawrence Gordon e Lloyd Levin, un Harbour un po’ diva, l’oscuro licenziamento del precedente direttore della fotografia (Sam McCurdy) e varie riscritture della sceneggiatura. In più, un contenzioso riguardante… Un albero.

Ma vere o non vere, confermate o smentite, tali affermazioni sono sintomo di una generale disorganizzazione che sembra contraddistinguere anche il prodotto finale, e che proietta Hellboy a grande distanza dal successo sperato.

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Il problema principale risiede nel voler concentrare in 120 minuti una quantità spropositata di idee, elementi, mitologie, e scene splatter – per lo più decisamente gratuite, malgrado il genere del film -, senza però trovare la modalità giusta per riuscire nell’impresa. Un po’ come quando ci si trova davanti una serie di ingredienti per preparare il pranzo e, nel dubbio, li si butta tutti in padella… “Viene come viene”.

Nonostante il coinvolgimento dello stesso Mignola nella stesura della sceneggiatura – basata su un mix di diverse storie della serie a fumetti – la pellicola non ha una direzione precisa, e il montaggio caotico diventa complice nella creazione di una vera e propria accozzaglia.

I dialoghi, o almeno le frequenti battutine proferite dai personaggi principali, rendono più masticabile la ciambella che, altrimenti, sarebbe stata alquanto cingommosa. Anche le teste mozzate – sarete sorpresi (o forse no?) di appurarne una quantità davvero ingente – forniscono al film quell’aria comicamente grottesca che lo aiuta a risollevarsi e a restare in piedi nonostante la “sbronza”.

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Sul piano dei personaggi, non troviamo l’eccellenza, soprattutto se prendiamo in considerazione la Nimue interpretata da una sempre stupenda – ma forse qui poco graffiante – Milla Jovovich, che si rivela essere un villain di esiguo spessore, già visto e rivisto in innumerevoli casi.

Ma se facciamo un piccolo calcolo, il bilancio relativo a questa categoria è tutto sommato positivo: l’Hellboy di David Harbour si lamenta parecchio e le prende da mattina a sera, ma se ne apprezzano il sardonico humor e la sua voglia di riscattare i non-umani, i “mostri” come visti da una società che, in realtà, è ancor più mostruosa di loro; gradevole – ma lontano dall’essere iconico come il Professor Broom del compianto John Hurt – Ian McShane, e fanno entrambi un buon lavoro Sasha Lane Daniel Dae Kim nei rispettivi ruoli.

Un ritmo meno forsennato, una scrittura più precisa e più dedita alla caratterizzazione della storia e dei dettagli, piuttosto che ad aggiunte superflue e all’azione indiscriminata, avrebbero forse potuto aiutare Hellboy ad essere “il blockbuster prima degli Avengers” – con l’arrivo di Avengers: Endgame nelle sale tra meno di quindici giorni, il titolo di cinecomic del 2019 era pressoché già assegnato -, ma nella sua forma attuale, la ricetta della pellicola avrebbe bisogno di ulteriori revisioni.

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Distribuito da M2 Pictures, Hellboy è nelle sale italiane dall’11 Aprile.

Laura Silvestri

 

Info

Titolo originale: Hellboy

Durata: 120'

Data di Uscita: 11 Aprile 2019

Regia: Neil Marshall

Con:

David Harbour, Milla Jovovich, 

Ian McShane, Sasha Lane, Daniel Dae Kim

Distribuzione: M2 Pictures

 

Il Re Leone – Il Nuovo Trailer Del Film

Online il nuovo trailer de Il Re Leone, il film diretto da Jon Favreau, in uscita a Luglio in America e ad Agosto nelle sale italiane.

Il Re Leone trasporterà il pubblico in un incredibile viaggio nella savana africana dove è nato un futuro re. Simba prova una grande ammirazione per suo padre, Re Mufasa, e prende sul serio il proprio destino reale. Ma non tutti nel regno celebrano l’arrivo del nuovo cucciolo. Scar, il fratello di Mufasa e precedente erede al trono, ha dei piani molto diversi e la drammatica battaglia per la Rupe dei Re, segnata dal tradimento e da tragiche conseguenze, si conclude con l’esilio di Simba. Con l’aiuto di una curiosa coppia di nuovi amici, Simba dovrà imparare a crescere e capire come riprendersi ciò che gli spetta di diritto.”

Il Re Leone è prodotto e distribuito da Walt Disney Pictures. Nel cast anche Donald Glover, Beyonce Knowles-Carter, Seth Rogen, Keegan-Michael Key, Chiwetel Ejiofor, James Earl Jones, John Oliver e Billy Eichner.

Laura Silvestri

Materiali Stampa: Disney

L’Angelo Del Male: Brightburn – Trailer, Poster, Sinossi E Immagini Del Film

 

Online il trailer italiano di L’Angelo Del Male: Brightburn, film diretto da David Yarovesky e prodotto da James Gunn.

Di seguito potete trovare le immagini, la sinossi e il poster della pellicola.

“Il film racconta le vicende inquietanti di un bambino arrivato sulla terra da un altro mondo che invece di essere un eroe si rivela una presenza minacciosa e pericolosa. L’angelo del male: Brightburn è una stupefacente e rivoluzionaria versione di un genere completamente nuovo: i supereroi horror.”

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Nel cast del film anche David Denman, Elizabeth Banks e Jackson A. Dunn.

 L’Angelo Del Male: Brightburn è distribuito da Warner Bros. Entertainment e sarà dal 13 Giugno al cinema.

Laura Silvestri

Materiali Stampa: Sony Pictures

 

Dolceroma – La Recensione

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Boom!

Andrea Serrano, giovane scrittore squattrinato (Lorenzo Richelmy), riceve inaspettatamente una chiamata da Oscar Martello (Luca Barbareschi), un famoso produttore romano che vuole fare un film tratto dal suo libro. Inizierà per Andrea una serie di rocambolesche avventure nel mondo del cinema e della criminalità organizzata.

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C’è un espressione, turn to to eleven, presa in prestito dal film This Is Spinal Tap del 1984, e significa portare le cose all’estremo, al massimo della loro potenza. Il film diretto da Fabio Resinaro, per la prima volta senza il sodale Fabio Guaglione, parte esattamente così sparando tutto al massimo. Dolceroma parte con il botto.

La solida regia di Fabio Resinaro, che conosce a memoria stilemi e cliché dei generi e li usa con perfetta cognizione di causa nei momenti in cui servono, e il serratissimo montaggio di Luciana Pandolfelli rendono Dolceroma un film realmente competitivo, capace di non sfigurare nello stile accanto ad altri prodotti internazionali come RocknRolla di Guy Ritchie oppure Kiss Kiss Bang Bang di Shane Black.

La promessa di intrattenimento puro che viene fatta nel trailer, il film la mantiene. Ci si riesce davvero a divertire con una messa in scena a tratti grottesca, ma efficace, e riusciranno a divertirsi persino i cinefili più restii, in un continua parodia dell’ambiente cinematografico.

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Si avverte un calo fisiologico nella seconda parte, ma subitola pellicola torna in carreggiata con un finale esplosivo in senso proprio e figurato. La trama che corre tesissima per tutti i 105 minuti di durata è tratta dal romanzo del 2015 di Pino Corrosa Dormiremo Da Vecchi, ed proprio il fatto di essere tratta da un romanzo che rende compatta e coerente la struttura narrativa del film nonostante i numerosi cambi di tono. Senza una trama così densa di avvenimenti e così strutturata, sarebbe stato difficile rendere credibile un lungometraggio che spazia dalla parodia sociale al gangster movie con delle venature thriller, senza dimenticare spunti da commedia.

Lorenzo Richelmy si conferma uno degli attori più in ascesa del nostro cinema, ma il vero mattatore in questa pellicola è Luca Barbareschi, che interpreta un produttore ma è a sua volta produttore nella finzione cinematografica; il suo Oscar Martello è a metà tra Massimo Ferrero e Gianluca Vacchi.

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Un’ultima nota positiva sta nel fatto che film di questo genere non vengano più considerati una coraggiosa eccezione nel panorama italiano ma comincino ad essere considerati la norma. Dolceroma non è l’unico che si serve di una narrativa esagerata eppure coerente: ne è un precedentel’opera del 2017 di Cosimo Gomez, Brutti e Cattivi, un ulteriore tassello in un cinema di genere che merita di essere alimentato in continuazione.

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Dolceroma è dal 4 Aprile al cinema.

Anna Antenucci

Info

Titolo: Dolceroma

Durata: 105'

Data di uscita: 04 aprile 2019

Regia: Fabio Resinaro

Con: 

Lorenzo Richelmy, Luca Barbareschi, 
Claudia Gerini, Francesco Montanari

Distribuzione: 01 Distribution

Noi – La Recensione

Nell’Ombra

Quella di Adelaide e della sua famiglia sembra una normale vacanza estiva, nulla di diverso dal solito: stessa vecchia casa, stessi boriosi vicini… Eppure questa volta Ade non riesce a non dare ascolto al brutto presentimento che la assilla da giorni. I suoi timori diverranno realtà quando una sera, dal nulla, sbucherà un’inquietante famiglia intenzionata a irrompere in casa loro. Ma c’è qualcosa di familiare in questi intrusi… 

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Dopo il clamoroso successo di Scappa – Get Out, l’attesa per Noi di Jordan Peele era delle più ferventi, soprattutto per gli amanti del genere horror. Con un cast d’eccezione – su tutti le star di Black Panther Lupita Nyong’o e Winston Duke e una delle protagoniste di Mad Men e The Handmaid’s Tale Elisabeth Moss – e un concept intrigante e agghiacciante come quello del doppio, la pellicola scritta, prodotta e diretta da Peele aveva già tutti i presupposti per diventare un successo.

L’ horror/thriller psicologico che ne viene fuori rispetta sicuramente le aspettative, aggiungendo inquietanti maschere, sanguinari doppelgänger, un ingente numero di conigli – abbastanza dar far concorrenza a La Favorita -, immancabili jump scare e una buona dose di ironia (che rappresenta uno dei suoi maggiori punti di forza).

Più politico di Get Out, più ambizioso e più intricato – ma non sempre più efficace -, Noi riesce nel suo intento principale, ma si concentra forse troppo su ciò che vuole a tutti i costi trasmettere per ottenere il massimo punteggio.

Us

Se riesce a catturare l’audience mediante una rivisitazione moderna di un classico input, con una spiccata radice psicologica, e grazie a delle ottime interpretazioni – l’esilarante Gabe di Winston Duke domina la scena, così come il giovane Evan Alex (anche se il focus principale è chiaramente sui(l) personaggi(o) della Nyong’o) e per quel poco che la si vede, fa la sua figura anche la Moss -, il film non sembra davvero condurre a una meta ben precisa.

L’attenzione è tutta sul discorso, sulle allegorie e sulla loro realizzazione, e pare essere dimentica del fatto che una sceneggiatura così stratificata richiede in genere un punto risolutorio, un momento catartico. Momento che qui non sembra essere pervenuto. Lo stesso plot twist finale è decisamente prevedibile, anche se non toglie nulla a livello di intensità a quella che sarà l’inevitabile rivelazione nel terzo atto. Rivelazione che però, a conti fatti, non porta davvero da qualche parte.

Nonostante sia probabilmente un effetto voluto, la pellicola sembra fermarsi un attimo prima della linea d’arrivo, con sì un chiaro vincitore, ma che non vediamo mai tagliare il traguardo. Ora che sappiamo quello che sappiamo, cosa accadrà? Qual era lo scopo di tutto ciò? Chissà se queste domande troveranno risposta in un eventuale sequel… Noi ce lo auguriamo.

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Un tale discorso, infatti, non esclude l’inserimento di Noi nell’olimpo dei film horror – non sono poi così numerosi i titoli che possono vantarsi di questa membership – e non toglie allo spettatore il diritto di innervosirsi, impanicarsi, terrorizzarsi, ma anche riflettere, divertirsi e ridere di gusto dinnanzi all’ultima, erculea fatica di Jordan Peele.

Tutti, prima o poi, scopriamo cosa significa vivere nell’ombra. Ma non tutti siamo destinati a rimanerci…

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Noi è dal 4 Aprile al cinema.

Laura Silvestri

Info

Titolo Originale: Us

Durata: 114'

Data di Uscita: 4 Aprile 2019

Regia: Jordan Peele

Con: 
Winston Duke, Lupita Nyong'o,
 Elisabeth Moss, Tim Heidecker

Distribuzione: Universal Pictures