Dolceroma – La Recensione

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Boom!

Andrea Serrano, giovane scrittore squattrinato (Lorenzo Richelmy), riceve inaspettatamente una chiamata da Oscar Martello (Luca Barbareschi), un famoso produttore romano che vuole fare un film tratto dal suo libro. Inizierà per Andrea una serie di rocambolesche avventure nel mondo del cinema e della criminalità organizzata.

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C’è un espressione, turn to to eleven, presa in prestito dal film This Is Spinal Tap del 1984, e significa portare le cose all’estremo, al massimo della loro potenza. Il film diretto da Fabio Resinaro, per la prima volta senza il sodale Fabio Guaglione, parte esattamente così sparando tutto al massimo. Dolceroma parte con il botto.

La solida regia di Fabio Resinaro, che conosce a memoria stilemi e cliché dei generi e li usa con perfetta cognizione di causa nei momenti in cui servono, e il serratissimo montaggio di Luciana Pandolfelli rendono Dolceroma un film realmente competitivo, capace di non sfigurare nello stile accanto ad altri prodotti internazionali come RocknRolla di Guy Ritchie oppure Kiss Kiss Bang Bang di Shane Black.

La promessa di intrattenimento puro che viene fatta nel trailer, il film la mantiene. Ci si riesce davvero a divertire con una messa in scena a tratti grottesca, ma efficace, e riusciranno a divertirsi persino i cinefili più restii, in un continua parodia dell’ambiente cinematografico.

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Si avverte un calo fisiologico nella seconda parte, ma subitola pellicola torna in carreggiata con un finale esplosivo in senso proprio e figurato. La trama che corre tesissima per tutti i 105 minuti di durata è tratta dal romanzo del 2015 di Pino Corrosa Dormiremo Da Vecchi, ed proprio il fatto di essere tratta da un romanzo che rende compatta e coerente la struttura narrativa del film nonostante i numerosi cambi di tono. Senza una trama così densa di avvenimenti e così strutturata, sarebbe stato difficile rendere credibile un lungometraggio che spazia dalla parodia sociale al gangster movie con delle venature thriller, senza dimenticare spunti da commedia.

Lorenzo Richelmy si conferma uno degli attori più in ascesa del nostro cinema, ma il vero mattatore in questa pellicola è Luca Barbareschi, che interpreta un produttore ma è a sua volta produttore nella finzione cinematografica; il suo Oscar Martello è a metà tra Massimo Ferrero e Gianluca Vacchi.

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Un’ultima nota positiva sta nel fatto che film di questo genere non vengano più considerati una coraggiosa eccezione nel panorama italiano ma comincino ad essere considerati la norma. Dolceroma non è l’unico che si serve di una narrativa esagerata eppure coerente: ne è un precedentel’opera del 2017 di Cosimo Gomez, Brutti e Cattivi, un ulteriore tassello in un cinema di genere che merita di essere alimentato in continuazione.

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Dolceroma è dal 4 Aprile al cinema.

Anna Antenucci

Info

Titolo: Dolceroma

Durata: 105'

Data di uscita: 04 aprile 2019

Regia: Fabio Resinaro

Con: 

Lorenzo Richelmy, Luca Barbareschi, 
Claudia Gerini, Francesco Montanari

Distribuzione: 01 Distribution

Noi – La Recensione

Nell’Ombra

Quella di Adelaide e della sua famiglia sembra una normale vacanza estiva, nulla di diverso dal solito: stessa vecchia casa, stessi boriosi vicini… Eppure questa volta Ade non riesce a non dare ascolto al brutto presentimento che la assilla da giorni. I suoi timori diverranno realtà quando una sera, dal nulla, sbucherà un’inquietante famiglia intenzionata a irrompere in casa loro. Ma c’è qualcosa di familiare in questi intrusi… 

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Dopo il clamoroso successo di Scappa – Get Out, l’attesa per Noi di Jordan Peele era delle più ferventi, soprattutto per gli amanti del genere horror. Con un cast d’eccezione – su tutti le star di Black Panther Lupita Nyong’o e Winston Duke e una delle protagoniste di Mad Men e The Handmaid’s Tale Elisabeth Moss – e un concept intrigante e agghiacciante come quello del doppio, la pellicola scritta, prodotta e diretta da Peele aveva già tutti i presupposti per diventare un successo.

L’ horror/thriller psicologico che ne viene fuori rispetta sicuramente le aspettative, aggiungendo inquietanti maschere, sanguinari doppelgänger, un ingente numero di conigli – abbastanza dar far concorrenza a La Favorita -, immancabili jump scare e una buona dose di ironia (che rappresenta uno dei suoi maggiori punti di forza).

Più politico di Get Out, più ambizioso e più intricato – ma non sempre più efficace -, Noi riesce nel suo intento principale, ma si concentra forse troppo su ciò che vuole a tutti i costi trasmettere per ottenere il massimo punteggio.

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Se riesce a catturare l’audience mediante una rivisitazione moderna di un classico input, con una spiccata radice psicologica, e grazie a delle ottime interpretazioni – l’esilarante Gabe di Winston Duke domina la scena, così come il giovane Evan Alex (anche se il focus principale è chiaramente sui(l) personaggi(o) della Nyong’o) e per quel poco che la si vede, fa la sua figura anche la Moss -, il film non sembra davvero condurre a una meta ben precisa.

L’attenzione è tutta sul discorso, sulle allegorie e sulla loro realizzazione, e pare essere dimentica del fatto che una sceneggiatura così stratificata richiede in genere un punto risolutorio, un momento catartico. Momento che qui non sembra essere pervenuto. Lo stesso plot twist finale è decisamente prevedibile, anche se non toglie nulla a livello di intensità a quella che sarà l’inevitabile rivelazione nel terzo atto. Rivelazione che però, a conti fatti, non porta davvero da qualche parte.

Nonostante sia probabilmente un effetto voluto, la pellicola sembra fermarsi un attimo prima della linea d’arrivo, con sì un chiaro vincitore, ma che non vediamo mai tagliare il traguardo. Ora che sappiamo quello che sappiamo, cosa accadrà? Qual era lo scopo di tutto ciò? Chissà se queste domande troveranno risposta in un eventuale sequel… Noi ce lo auguriamo.

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Un tale discorso, infatti, non esclude l’inserimento di Noi nell’olimpo dei film horror – non sono poi così numerosi i titoli che possono vantarsi di questa membership – e non toglie allo spettatore il diritto di innervosirsi, impanicarsi, terrorizzarsi, ma anche riflettere, divertirsi e ridere di gusto dinnanzi all’ultima, erculea fatica di Jordan Peele.

Tutti, prima o poi, scopriamo cosa significa vivere nell’ombra. Ma non tutti siamo destinati a rimanerci…

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Noi è dal 4 Aprile al cinema.

Laura Silvestri

Info

Titolo Originale: Us

Durata: 114'

Data di Uscita: 4 Aprile 2019

Regia: Jordan Peele

Con: 
Winston Duke, Lupita Nyong'o,
 Elisabeth Moss, Tim Heidecker

Distribuzione: Universal Pictures

Joker – Il Teaser Trailer E Il Poster Del Film

Online il teaser trailer e il poster ufficiale di Joker, il film di Todd Phillips con Joaquin Phoenix.

La pellicola distribuita da Warner Bros. è in uscita il 3 ottobre nelle sale italiane.

Nel cast, oltre a Phoenix, Zazie Beetz, Robert De Niro, Frances Conroy, Brian Tyree Henry,  e Brett Cullen, mentre tra i produttori figura anche Bradley Cooper.

Joker è incentrato sulla figura dell’iconico villain ed è una storia originale a sé stante, mai apparsa sul grande schermo. L’esplorazione di Phillips su Arthur Fleck (Phoenix), un uomo ignorato dalla società, non è soltanto uno studio crudo del personaggio, ma una storia più ampia che si prefigge di lasciare un insegnamento, un monito.

Laura Silvestri

Materiali Stampa: Warner Bros. Italia

Shazam! – la Recensione

Just Say The Word

La vita di Billy Batson – e dell’ennesima famiglia adottiva che lo ha accolto – cambierà drasticamente dopo che il quattordicenne diventerà un supereroe dagli incredibili poteri. E tutto per aver pronunciato una semplice (ma decisamente efficace) parola: Shazam!

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Passato

Durante un viaggio in auto con il padre e il fratello, il giovane Thaddeus Sivana viene improvvisamente trasportato in un luogo misterioso: qui sarà messo alla prova da un bizzarro mago intenzionato a concedere straordinari poteri a chi è in possesso di un cuore puro e buone intenzioni. Ma il ragazzo fallisce il test e viene mandato indietro contro la sua volontà. Il rifiuto sconvolgerà a tal punto Thaddeus, da dar vita ad inaspettate conseguenze.

Presente

Il quattordicenne Billy Batson (Asher Angel) viene affidato a una (l’ennesima) famiglia adottiva dopo essere scappato ancora una volta (l’ennesima) di casa. Il ragazzo sembra essere particolarmente refrattario all’idea di provare anche solo ad ambientarsi e impegnarsi per poter condurre una vita normale, nonostante l’attuale famiglia affidataria non sembri poi così male. Ma il giorno in cui un assurdo mago lo sceglierà come suo erede e gli conferirà poteri inimmaginabili sarà anche quello in cui tutto cambierà, e che segnerà l’inizio di una nuova avventura; un’avventura che lo porterà a vedere il mondo con occhi diversi, e che lo avvierà verso la più spaventosa delle prospettive: crescere (…ma senza troppa fretta!).

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C’è tanto divertimento in Shazam!, e c’è anche tanto cuore.                                                     È questo il commento che viene più spontaneo fare all’uscita dalla sala quando, in preda all’entusiasmo, grandi e piccini indiscriminatamente vorranno gridare a loro volta  (più o meno discretamente) la parola magica… Shazam!

La pellicola diretta da David F. Sandberg è la più recente aggiunta dell’universo cinematografico DC, ma al contrario dei più cupi Man Of Steel e BvS, decide di puntare sulla leggerezza e sull’umorismo, pur trattando tematiche socialmente rilevanti.

Anche se piuttosto distaccato dall’idea di voler portare avanti una ferrea continuità con i precedenti film, Shazam! è stracolmo di riferimenti agli altri abitanti mascherati (e non) del DC Universe, e tra un Cavaliere Oscuro e un Uomo D’Acciaio trova i suoi punti di riferimento per dar vita a nuovo, entusiasmante eroe interpretato da Zachary Levi (alternandosi con Angel nella sua forma adolescenziale).

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Grazie a un giovane cast pieno di talento, e a una sceneggiatura che riesce a sfruttare al meglio i tempi comici e le dinamiche tra i personaggi, Sandberg & Co. rendono accattivante – anche se non in tutte le istanze – un source material non semplice da trasportare in maniera credibile sul grande schermo.

Forse noncuranti – o forse convinti dell’ilarità della propria scelta –  dell’assurdo aspetto/effetto del personaggio di Djimon Hounsou; forse dimentichi – o forse proprio perché memori – del fatto che John Glover + ragazzino insoddisfatto = main villain DC (anche se molto meno convincente che in Smallville); sicuramente speranzosi del fatto che una semplice parola – ripetuta così tante volte da rischiare di stufare, ma mai davvero vicina a tale risultato – possa insediarsi come un riflesso incondizionato nella mente dello spettatore, il team dietro Shazam! sembra aver azzeccato la formula vincente.

Così, tra una prova e l’altra, tra un salvataggio qui e una scaramuccia lì, Billy/Shazam inizia a comprendere ciò che non era stato capace (o semplicemente si rifiutava) di vedere fino a quel momento: crescere è complicato. Bisogna accettare che non sempre la realtà corrisponde alle nostre aspettative. Ma se prestiamo attenzione a chi ci sta intorno e impariamo a fidarci, e ad aprire il cuore e la mente a nuove possibilità, la vita può riservarci delle sorprese davvero niente male.

E poi, basta pronunciare la parola giusta…

Shazam! è al cinema dal 3 Aprile.

Laura Silvestri

Materiali Stampa: Warner Bros. Italia

 

Info

Titolo Originale: Shazam!

Durata: 132'

Data di Uscita: 3 Aprile 2019

Regia: David S. Sandberg

Con:

Zachary Levi, Asher Angel, 

Djimon Hounsou, Mark Strong

Distribuzione: Warner Bros. Italia

Dumbo – La Recensione

Una piuma per volar

Primo ‘900. Il Circo Itinerante dei Fratelli Medici incanta i suoi spettatori città dopo città, con numeri e attrazioni di tutti i tipi e per tutti i gusti. Ma le difficoltà non mancano, al contrario dei fondi necessari per andare avanti, e il proprietario, Max Medici (Danny DeVito), è costretto  ad agire di conseguenza. Per questo il Capitano Holt Farrier (Colin Farrell), di ritorno dalla guerra, sarà costretto ad occuparsi non più dei cavalli – venduti al miglior offerente -, ma degli elefanti. Assieme ai figli Milly (Nico Parker) e Joe (Finley Hobbins) si ritroverà ad allevare e proteggere il piccolo Dumbo, neonato elefantino dalle orecchie sorprendente grandi, caratteristica che lo ostracizzerà prima, e renderà poi oggetto del desiderio del crudele imprenditore V. A. Vandevere (Michael Keaton).

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È facile immaginare come, per la maggior parte degli spettatori dal 41′ in poi, Dumbo sia stata una pietra miliare della propria infanzia. Quel film d’animazione di “soli” 64 minuti  era appena il quarto classico Disney (come lo avremmo imparato a conoscere dopo), ma faceva già presagire un posto di rilievo nel cuore di ogni bambino.

La storia non era delle più allegre – anche se la missione di consegna del pargolo da parte della cicogna e la scena in cui l’elefantino e il suo unico amico, Timothy Q. Mouse, si ubriacavano davano un certo senso di comic relief –, ma forse è anche per questo che è rimasta così impressa nella memoria delle generazioni a venire.

Nel 2019, seguendo anche la nuova tradizione – accolta con maggiore o minore entusiasmo a seconda – del trasformare i propri lungometraggi animati in live-action, la Disney affida a Tim Burton il compito di espandere e rendere più reale possibile la storia del piccolo Dumbo.

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Così, tra attori in carne e ossa e cgi, il circo prende vita, e con esso tutta la sua magia. Perché anche se non dotato di una spiccata sensazionalità, il Dumbo di Burton riesce a far provare le stesse emozioni – e a far rivivere gli stessi traumi – del classico animato, aggiungendovi anche l’elemento famigliare (al di fuori del legame dell’elefantino con la madre) grazie all’inserimento dei Farrier e degli altri membri del circo, qui molto più rilevanti.

Nonostante l’incolore lascito del Capitano Holt e della trapezista Colette Marchant (interpretata dalla maestosa Eva Green, che qui avrebbe meritato molto più risalto), i piccoli Farrier e il Signor Medici – e, aggiungeremmo, l’incantatore di serpenti Parmesh (Roshan Seth) – rappresentano il plus valore umano della pellicola, e sono i protagonisti, oltre all’elefantino, di alcuni dei momenti più toccanti.

Anche Michael Keaton convince nel ruolo del perfido (ma decisamente stereotipato) Vandevere, e la sua entrata in scena è in grado di donare maggior ritmo e dinamicità all’intreccio.

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Visivamente, sono principalmente le sequenze iniziali e l’estetica di Dreamland a mostrare una più fedele aderenza alla filosofia del regista, oltre al trucco e parrucco dei personaggi, mentre sul piano sonoro ritroviamo ancora una volta Danny Elfman al timone.

Potrà forse mancare di originalità nel plot e mostrare un inaspettato classicismo – almeno per Burton – nell’esecuzione, ma per quanto ci riguarda, questo nuovo Dumbo ha comunque toccato le corde giuste.

E immancabilmente, proprio come al cucciolo d’elefante, ci è bastata semplice piuma per volare indietro con i ricordi, e su per il cielo blu.

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Dumbo è al cinema dal 28 Marzo

Laura Silvestri

Info


Titolo Originale: Dumbo


Durata: 112'

Data di Uscita: 28 Marzo

Regia: Tim Burton

Con:

Colin Farrell, Eva Green, 

Danny DeVito, Michael Keaton,

Nico Parker, Finley Hobbins


Distribuzione: Walt Disney Entertainment



Wonder Park – Il Workshop Creativo Per Bambini Il 6 E il 7 Aprile A Roma

Arriva a Roma il Workshop Creativo di Wonder Park, il film targato Paramount Pictures e Nickelodeon Studios e distribuito da 20th Century Fox.

Di seguito tutte le informazioni al riguardo:

WORKSHOP CREATIVO PER BAMBINI:

CREA IL TUO WONDER PARK!

Appuntamento il 6 e il 7 aprile al Museo Explora di Roma con la Paper Artist “Pasticci di Carta”

Per tutti i bambini creativi di Roma e non solo, il weekend del 6 e 7 aprile, 20th Century Fox in collaborazione con  Explora – Il Museo dei Bambini di Roma, organizza un workshop speciale: Crea il tuo Wonder Park, in compagnia della paper artist Manuela Tamburelli di Pasticci di Carta.

Un evento aperto a tutti, in occasione dell’uscita del nuovo film di animazione Wonder Park dall’11 aprile al cinema, dove genitori e bambini, proprio come June, la giovane protagonista del film, potranno avvicinarsi al mondo del Riciclo creativo, l’arte fatta con oggetti di scarto, per tornare a guardare il mondo con gli occhi e la fantasia dei bambini.

I bambini sono i primi ‘riciclatori’.

Sono quelli che una banana diventa una luna, e i tappi sono le stelle.

Impariamo da loro.”

Manuela Tamburelli – Pasticci di Carta

Allenare la creatività! questo l’obiettivo delle due giornate al Museo Explora, dove i bambini, riuniti in piccoli gruppi potranno lavorare con l’artista e contribuire alla creazione del loro Wonder Park, con materiali di riciclo, dal sughero alla carta di giornale, e vedere esposta la loro opera da Explora insieme a quella di tutti i bambini che hanno partecipato. 

 Creatività e l’immaginazione sono i veri protagonisti del film Wonder Park, una storia che insegna a grandi e bambini a non perdere la capacità di immaginare e a conservare dentro di sé la meraviglia per la bellezza

del mondo. 

Tutto questo nella fantastica cornice di Explora, il Museo dei Bambini, un luogo dove dal 2001 viene celebrata la creatività a 360 gradi. 

Che cosa aspettate? Mettetevi alla prova e partecipate!

Per iscriversi, basta inviare una mail wonderparkworkshopexplora@gmail.com indicando un orario preferito: i workshop della durata di un’ora si svolgeranno dalle 11 alle 17.

“June è una bimba di 10 anni ricca di fantasia e immaginazione che trascorre le sue giornate con la mamma cercando di costruire il parco divertimenti dei suoi sogni. Tutto scorre tranquillo finché la madre non si ammala gravemente, da quel momento June perde ogni interesse e soprattutto la sua capacità di meravigliarsi. Un giorno, però, scopre un luogo magico: un meraviglioso parco giochi, lasciato abbandonato, ma ancora abitato dagli animali che lo popolavano ai tempi dei suoi fasti. Insieme a loro, June si propone di sistemarlo e sarà così che ritroverà la fiducia nel futuro.”

Wonder Park sarà al cinema dall’11 Aprile. Nel cast del film anche Sofia Mali, Jennifer Garner, Mila Kunis, Ken Jong, John Oliver, Matthew Broderick, Kenan Thompson, e Ken Hudson Campbell.

La Redazione

Comunicato e Materiali Stampa: Way To Blue e 20th Century Fox

I Fratelli Sisters – Trailer, Sinossi, Immagini e Poster Del Film

Dal 2 Maggio 2019 sarà nelle sale I Fratelli Sisters, la pellicola western diretta da Jacques Audiard e con protagonisti John C. Reilly e Joaquin Phoenix.

Il film – il primo in lingua inglese per Audiard – è stato presentato alla scorsa edizione del Festival Di Venezia, ed è valso al regista il Leone d’argento per la Miglior Regia.

Di seguito potete trovare le immagini, la sinossi e il poster del film.

 

 

Sinossi

“È il 1851, e Charlie ed Eli Sisters (Joaquin Phoenix e John C. Reilly) sono due fratelli e assassini, cresciuti in un mondo selvaggio e ostile. Hanno le mani sporche di sangue: sangue di criminali, sangue di vittime innocenti … sono dei pistoleri e quella è l’unica vita che conoscono. Il più anziano dei due, l’introspettivo Eli (Reilly) continua ad uccidere su commissione insieme al fratello più giovane, ma sogna una vita normale. Il più giovane dei due, Charlie (Phoenix) che è un grande bevitore, ha preso entusiasta il controllo del duo nell’esecuzione dei cruenti mandati. Ciascuno di loro mette però in discussione il metodo dell’altro e la loro vita è un continuo battibecco.

Durante un viaggio nei territori del Nord Ovest, i fratelli Sisters giugnono sulle montagne dell’Oregon, poi in un pericoloso bordello nella piccola città di Mayfield e, infine, nella California della febbre dell’oro. Il viaggio metterà a dura prova il legame tra i due fratelli basato sulla loro attività omicida, ma potrebbe anche trasformarsi nell’occasione per riscoprire ciò che resta della loro umanità?”

Nel cast del film prodotto da Annapurna Pictures e Why Not Productions e distribuito da Universal Pictures anche Jake Gyllenhaal e Riz Ahmed.

I Fratelli Sisters saranno dal 2 Maggio al cinema.

Laura Silvestri