Nella regione di Kanto vi è un luogo, Ryme City, in cui umani e Pokémon vivono fianco a fianco, condividendo un’esistenza da compagni, amici e alleati. Tim Goodman, solitario ragazzo poco avvezzo ai modi di fare di città, vi farà ritorno a causa della scomparsa del padre, ma ciò che troverà sarà ben diverso da quel che si aspettava. Grazie all’aiuto di un Pikachu estremamente loquace, una giovane aspirante reporter e uno Psyduck dagli orribili mal di testa, Tim riscoprirà i valori dell’amicizia e della famiglia in una pericolosa quanto straordinaria avventura.
Ricordate questo suono? Chi di voi ha preso in mano almeno una volta un Game Boy e ci ha giocato decisamente più del dovuto – la sentite ancora la mamma che vi chiama e vi chiede di spegnere perché è pronto in tavola? -, probabilmente sì.
È il suono di tante giornate felici passate a far finta di poter partire all’avventura come se niente fosse, con solo uno zaino in spalla, e tante sfere bianche e rosse al suo interno.
Forse non eravamo come quel bambino che sembrava non crescere mai nell’anime tratto dal fortunato gioco (sì, Ash, stiamo parlando di te), e forse potevamo solo fingere che il cane fosse in realtà un Growlithe, ma il desiderio di divenire i più grandi allenatori di Pokémon era un sentimento più che comune, all’epoca.
Tim Goodman (Justice Smith) non è un allenatore di Pokémon. È un ragazzo che sognava di diventarlo, ma col passare del tempo ha preso una strada diversa, tanto da non avere nemmeno un Pokémon Buddy (un compagno fedele che lo affianchi nella vita di tutti i giorni), contrariamente al resto degli abitanti di Ryme City.
Ma il suo ritorno in città coincide con la misteriosa scomparsa del padre e con degli strani accadimenti – ad essa collegati – che sembrano rendere poco amichevoli le altrimenti cordiali creaturine. Una bizzarra situazione su cui lui, la zelante Lucy (Kathryn Newton) + Psyduck e un Pikachu col cappellino da detective (Ryan Reynolds) si ritroveranno presto a dover indagare.
Pokémon Detective Pikachu – adattamento dell’omonimo videogioco spin-off, come avrete già intuito – è una pellicola che punta a catturare i cuori degli appassionati di lunga data del mondo dei Pokémon, così come l’attenzione di un pubblico più generico, non per forza già legato al materiale di partenza della storia.
Un’operazione portata avanti con successo da Rob Letterman, che assieme agli sceneggiatori riesce a indovinare il tono e l’impostazione adatta all’occasione. Con sufficienti easter egg e rimandi ai videogame e alla serie animata, e grazie all’imprescindibile ironia di Reynolds, si riesce ad arricchire una trama fondamentalmente basica, senza che questa paghi lo scotto per essere “l’ennesima scusa per adattare un videogioco a fare soldi”.
Perché Pokémon Detective Pikachu potrà anche essere prevedibile per quanto riguarda determinati aspetti, o un po’ troppo “volemose bene” per altri, ma è molto meno infantile di quel che possa sembrare ai più scettici.
E se non ci credete, provate a dare un’occasione a questo film, specialmente se siete cresciuti a pane e lotte pokémon.
Pikachu, Bulbasaur, Lickitung, Mr. Mime, Psyduck, Charizard e tanti altri – anche se forse un po’ meno di quanti ne avremmo voluti vedere, ma per quello ci sarà sicuramente spazio nei sequel – torneranno sul grande schermo per portarvi oltre i cieli dell’avventura e farvi vivere – o rivivere – le emozioni che da sempre sono legate a questi mostriciattoli colorati dalle peculiari sembianze.
Pokémon Detective Pikachu è al cinema dal 9 Maggio.
Laura Silvestri
Info
Titolo Originale: Detective Pikachu
Durata: 104'
Data di uscita: 9 Maggio 2019
Regia: Rob Letterman
Con:
Ryan Reynolds, Justice Smith,
Bill Nighy, Ken Watanabe,
Kathryn Newton
Distribuzione: Warner Bros.
Avengers: Endgame, il film culmine di un universo cinematografico composto da lungometraggi, serie tv, corti, fumetti e webseries è finalmente approdato nelle sale di tutto il mondo, sbaragliando ogni botteghino e conquistando record su record.
Il Film
Dopo che Thanos ha portato a compimento la sua “pietà”, le sorti dell’universo sono ora nelle mani dei Vendicatori originali e di pochi altri (Nebula, Captain Marvel, War Machine, Okoye e Rocket Racoon), ma la soluzione tarda ad arrivare.
Anche l’aver riportato Tony e Nebula sulla Terra – si ringrazia Captain Marvel per il servizio Taxi Stellare – non basta, e nonostante la presenza di un nuovo, strabiliante alleato (Carol), gli Avengers non riescono ad annullare gli effetti dello snap – Thor uccide Thanos in preda alla rabbia e alla frustrazione, ma questi si era già sbarazzato delle Gemme, rendendo di fatto inutile qualunque altra azione -. Saranno necessari altri cinque anni prima che si ripresenti anche solo la possibilità di sistemare le cose.
Fortuna (o destino?) vuole che Scott Lang, finora rimasto intrappolato nel Regno Quantico, riesca a venirne fuori, e che una volta resosi conto della situazione, sia in grado di offrire una possibile soluzione: viaggiare attraverso lo spazio-tempo nel Regno Quantico – grazie all’aiuto delle Particelle Pym – per recuperare le Gemme e costruire con queste un secondo Guanto dell’Infinito in grado di riportare indietro le vittime della decimazione.
Secondo le regole interne al film, esposte in alcune scene chiave da Bruce/Hulk, tornare indietro nel tempo e agire nel passato non modificherà gli eventi futuri della corrente linea temporale, previa restituzione delle Gemme non appena terminata la missione. Tutt’al più, come osservato dall’Antico – che rivedremo nel passato, e sarà così gentile da fornire la Gemma del Tempo ai nostri eroi – potrebbero venire a crearsi delle linee temporali alternative (come confermato poi dai Russo).
In questo modo, gli eroi più valorosi della Terra e dello spazio (meno Captain Marvel, che si occuperà di contenere i danni dello snap in altre parti dell’universo) si divideranno in gruppi e cercheranno di ottenere le Gemme tornando a dei precisi momenti del loro passato: New York (2012) per recuperare la Gemma della Mente, quella del Tempo e quella dello Spazio, Asgard nel 2013 per recuperare l’Aether (Gemma della Realtà), Vormir e Morag nel 2014 per impossessarsi della Gemma dell’Anima e del Potere.
La squadra riesce nell’impresa, ma non senza difficoltà, imprevisti e sacrifici: Loki riesce a impossessarsi della Gemma dello Spazio nel 2012 e a fuggire via con essa, così è richiesto un ulteriore salto nel tempo per ottenerla (anni ’70, New Jersey – Sede dello S.H.I.E.L.D.); Gamora, Thanos e Nebula del 2014 vengono a conoscenza degli eventi futuri a causa di un malfunzionamento dei circuiti di Nebula dovuto alla presenza del suo stesso sistema (la Nebula del futuro) nella medesima linea temporale, portando la Nebula del 2014 a sostituirsi a quella del futuro; Natasha si sacrifica dando la vita per ottenere la Gemma dell’Anima.
Una volta tornati nel futuro/presente, i restanti membri del gruppo mettono a punto il secondo guanto, e Bruce/Hulk decide di incaricarsi del nuovo snap per via della sua affinità con i raggi gamma, gli stessi utilizzati anche nella creazione del guanto. Ma non appena questi cade a terra fortemente provato dallo sforzo sostenuto per l’azione, le conseguenze del loro viaggio nel tempo si palesano: Thanos e i suoi, grazie all’aiuto della Nebula del passato, – infiltratasi, ricordiamo, tra i Vendicatori durante il viaggio di ritorno – arrivano nel presente e distruggono tutto ciò che è in loro potere, incluso il quartier generale degli Avengers.
Inizia una battaglia di epiche proporzioni, dove accade tutto ciò che vi aspettate possa accadere, ma anche molto di più. Thor, Iron Man e Captain America scendono in campo contro Thanos, mentre gli altri cercano di tener testa all’esercito del Titano Pazzo. Clint, Gamora, la Nebula del passato e quella del presente si contendono il Guanto dell’Infinito, con un change of heart finale della Gamora del passato, ora decisa a fermare i piani del padre.
Tra i momenti più memorabili annoveriamo sicuramente il Capitano che riesce finalmente a brandire Mjolnir (e anche Stormbreaker!) e il ritorno di tutti i personaggi scomparsi per via dello snap, mentre un posto d’onore andrà agli ultimi minuti della battaglia, quel fatidico attimo in cui Tony Stark chiuderà inesorabilmente il cerchio con un terzo snap (per far sparire Thanos e i suoi) e pronuncerà la frase che ha dato il via a tutto: «Io sono Iron Man».
A seguire i momenti più emozionanti della pellicola arrivano però altre scene altrettanto determinanti: dopo il funerale di Tony, un Thor ormai diverso da quello che avevamo conosciuto finora – ma più consapevole rispetto a come ci è stato presentato in gran parte del film, ovvero dopo essersi lasciato andare in preda alla disperazione – cede a Valkyrie il trono di New Asgard (il nuovo insediamento terrestre degli Asgardiani sopravvissuti alla distruzione del pianeta), partendo con i Guardiani della Galassia alla volta di nuove avventure, mentre Steve torna ancora una volta indietro nel tempo per rimettere al loro posto le Gemme. Dovrebbe trattarsi di pochi secondi, almeno per quanto riguarda la percezione del tempo di chi rimane all’esterno del Regno Quantico, ma Rogers non fa ritorno al punto d’incontro stabilito.
Invece poco più in là, su una panchina, appare di spalle una figura: è uno Steve Rogers ormai anziano, che ha vissuto un’ulteriore esistenza – diversa da quella che tutti conosciamo – ed è ora pronto a consegnare lo scudo del Capitano ad uno più che stupito Sam Wilson.
Si chiude così l’atto finale di una storia iniziata nel lontano 2008, e conclusasi – almeno in parte – con la dipartita di due dei Vendicatori originali (Vedova Nera e Iron Man), e con il passaggio di testimone da un Captain America a un altro.
Riflessioni Sulla Pellicola
Prima di ogni altra cosa è bene specificare che le riflessioni, le considerazioni e i pensieri qui esibiti appartengono a chi scrive, e sono esattamente questo. Non verità assolute, né pretese di esserlo.
Cosa non ci ha convinto
Detto questo, permetteteci di affrontare in prima istanza la questione più “scottante”, che persino gli stessi registi e sceneggiatori, almeno stando alle loro dichiarazioni in alcune interviste, sembrano non avere esattamente chiara: le ramificazioni delle decisioni di Captain America nei momenti conclusivi del film.
Secondo quanto affermato nella diegesi, rimettendo al loro posto le gemme, non vi saranno conseguenze per la timeline principale. Ma le domande su cosa accadrebbe se un personaggio fondamentale come Cap decidesse di tornare nel ’45 e vivere lì il resto della sua vita sono assolutamente legittime. Il nostro eroe manterrà l’identità di Steve Rogers e di Captain America? O cambierà nome e si dissocerà da tutto? Agirà in un qualche modo per prevenire o modificare gli eventi futuri di cui è a conoscenza? O lascerà che tali eventi facciano il loro corso? Che ne sarà del marito di Peggy Carter menzionato in Captain America:The Winter Soldier (e dei loro discendenti), o di tutto ciò che è accaduto in Agent Carter – soprattutto ora che la serie ha ricevuto una legittimazione da parte dei film con la presenza di James D’Arcy nei panni di Edwin Jarvis – ? Cosa accadrà al Captain America ancora bloccato nel ghiaccio? Sarà lui lo Steve che andrà avanti col diventare un Avenger e salvare più volte il mondo, fino al punto da ritrovarsi nella stessa identica situazione dell’attuale Captain America? O si è davvero venuta a creare una realtà alternativa?
Come vedete, la questione è più intricata di quanto possa sembrare sul momento, per non parlare del fatto che la scelta in sé di farsi una vita nel passato, abbandonando tutto e tutti nel proprio presente, stride fortemente con gli ideali dello Steve Rogers che abbiamo conosciuto e amato fino ad ora. Al di là della dolcezza e del romanticismo dietro essa, che non vogliamo certo mettere in discussione, ci sono svariate ragioni per cui una tale direzione si possa definire Out Of Character per il personaggio di Captain America, e noi ve ne vogliamo ricordare qualcuna con l’aiuto del web.
Questione di coerenza
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Una nuova famiglia
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Bucky
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Nuovi percorsi intrapresi
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Consapevolezze
Lo Steve che ha affrontato un percorso del genere, perdendo sì tanto, ma guadagnando anche qualcosa che certo di poco valore non è (gli Avengers, Bucky, un nuovo scopo, una moltitudine di persone da proteggere e su cui vegliare), non avrebbe mai abbandonato tutto per tornare a una vita che si era ormai lasciato alle spalle – da Age of Ultron in poi, lo abbiamo visto acquisire sempre più consapevolezza al riguardo -.
E mentre la scelta di passare lo scudo a Sam è forse stata discussa (?) da Steve e Bucky prima che avesse luogo il passaggio di testimone, non si può biasimare chi non ha particolarmente gradito che l’amico di sempre, colui che nonostante abbia avuto una vita carica di sofferenza, ha saputo uscirne e a mostrare il proprio valore in più occasioni, sia stato “bypassato” in questo modo. Soprattutto visto il misero screen-time a lui dedicato negli ultimi due film (e dire che i Russo e gli M&M avevano fatto un ottimo lavoro finora con il suo personaggio). Non che Sam non sia degno, anzi. Ma l’amaro in bocca per non aver avuto la possibilità di vedere, almeno per poco, Bucky Barnes nei panni di Captain America resta comunque.
In ultimo, cosa sarà accaduto in fase di restituzione delle varie gemme? Ci piacerebbe saperlo, soprattutto in merito alla Gemma dell’Anima, dato l’inevitabile incontro con il suo guardiano.
Ma passiamo al secondo dei Vendicatori che sentiamo non abbia ricevuto il trattamento più adeguato: Thor.
E no, non ci stiamo “lamentando” solo perché qui ha la panza, detta in maniera molto colloquiale. L’idea è anche abbastanza intrigante, in realtà: un Dio che si fa prendere a tal punto dal senso di colpa per aver fallito e che si lascia andare fino a trascurarsi completamente, tanto da diventare lo spettro di quello che era in tempi migliori, è sicuramente allettante. La decostruzione del personaggio, in fondo, è l’operazione chiave di Thor: Ragnarok e Avengers: Infinity War, e abbiamo amato come è stata portata avanti in questi due fim. Ma il troppo si sa, stroppia, e in Avengers: Endgame questo concetto, portato palesemente al suo limite, finisce col risultare eccessivamente caricaturale. Per evitare ciò, non sarebbe forse bastato tirarla un po’ meno per le lunghe? Non vediamo comunque l’ora di scoprire cosa riserverà il futuro al Dio del Tuono e ai suoi nuovi compagni d’avventura.
Natasha.
Il sacrificio di Vedova Nera è stato uno dei momenti più toccanti e significativi della pellicola, e ci ha rattristato vedere come sia stato indirizzato soltanto appena dopo l’accaduto, e con qualche parola in fase di chiusura da Clint e Wanda. Gli sceneggiatori hanno dichiarato che un funerale non sarebbe stato nel suo stile, ma ci permettiamo umilmente di dissentire; un altro paio di battute almeno le avrebbero anche potute dedicare a quello che può essere giustamente definito il “collante” del gruppo (ricordiamo che oltre ad essere un elemento di importanza cruciale nei film sui Vendicatori, Natasha ha un ruolo rilevante anche in Iron Man 2e ancor di più in Captain America: The Winter Soldier e Captain America: Civil War). Gli Avengers erano la sua famiglia, dopotutto.
Captain Marvel
Semplicemente, visti il clamore e l’anticipazione che hanno preceduto il suo arrivo tra i ranghi dei Vendicatori, ci aspettavamo di vederla di più, e che la sua presenza avesse un maggiore impatto nella pellicola.
Infine, abbiamo ancora delle perplessità sulle logiche relative ai viaggi nel tempo e alle loro conseguenze. Ma qui ci conviene forse attendere (magari continuando testardamente a teorizzare nel frattempo) le prossime uscite del MCU per constatarne gli effettivi sviluppi.
Cosa abbiamo amato
Beh, tutto il resto.
Sul piano tecnico, Alan Silvestri si rende fautore di un’altra impeccabile e travolgente colonna sonora, regalandoci ancora una volta emozioni uniche, ma allo tempo incredibilmente nostalgiche, con le ormai iconiche note dedicate ai Vendicatori.
Trent Opaloch conferma il suo talento e l’attitudine per lo stile Marvel con una fotografia più cupa rispetto a Infinity War, ma decisamente adatta all’occasione, mentre si ringraziano gli hair stylist di Jeremy Renner e Scarlett Johansson per l’ottimo lavoro: ok i modelli perfetti su cui dovevano lavorare, ma hanno reso cresta e capelli bicolore dei nuovi must. E non siamo neanche dovuti tornare indietro nel tempo agli anni ’90 perché ciò fosse possibile!
Immancabile la lode agli attori che, dal 2008 a oggi, hanno saputo rendere più che reali, più che tangibili i loro personaggi: dal primo all’ultimo – fare qualche nome per lasciarne fuori altri cento non sarebbe giusto – sono stati in grado di far dire, anche ai più scettici e restii «Loro SONO i ruoli che interpretano».
E nonostante i pasticci di sceneggiatura e le dubbie scelte di regia su cui abbiamo avuto da ridire poco più sopra, bisogna comunque dare ai Russo e a Marcus e McFeely quello che è dei Russo e di Marcus e McFeely.
Avengers: Endgame, con i suoi continui rimandi al passato del MCU e l’inserimento di momenti dalla straordinaria epicità – tra i tanti, la lotta tra Clint e Nat e il sacrificio di quest’ultima, lo scontro Cap del presente vs. Cap del passato, l’incontro tra Tony e Howard, Cap che impugna finalmente Mjiolnir, il ritorno delle vittime dello Snap, la reunion di Tony e Peter, l’intera battaglia finale e l’ultima scena come Iron Man di RDJ – non può non suscitare una vasta gamma di emozioni nello spettatore, ormai parte di quell’universo quasi quanto i personaggi stessi.
Il dolore, la rabbia, il senso di colpa, la frustrazione, lo scoraggiamento, il senso di vuoto che portano avanti gli eroi, rendendoli ancor più umani di quanto non siano mai stati, e la capacità di agire, nonostante tutto, aggrappandosi in ogni modo possibile a quella piccola, flebile fiammella di speranza datagli dall’unico piano attuabile sono tutti dipinti in maniera indelebile nel film, e trasmessi al pubblico in sala assieme alla gioia di ritrovare, in ultimo, quei compagni di viaggio che per undici anni hanno camminato al loro fianco.
Considerazioni Finali
Avengers: Endgame non è affatto un film perfetto, e sicuramente ha dato e darà adito alle critiche più disparate (più o meno giustificate a seconda dei casi), ma è riuscito in un’impresa mastodontica: risvegliare l’amore e l’entusiasmo per il cinema anche in quei cuori in cui questi giacevano nel sonno più profondo. E se non credete a queste parole, se le ritenete un’esagerazione, date un’occhiata al panorama cinematografico passato, presente e futuro, e cercate gli effetti che non solo Endgame, ma tutta l’operazione dietro il MCU hanno avuto su di esso, creando un fenomeno universale senza precedenti (e di difficile riproduzione).
Laura Silvestri
InfoTitolo Originale: Avengers: Endgame
Durata: 181'
Data di Uscita: 26 Aprile 2019
Regia: Anthony & Joe Russo
Con:
Chris Evans, Robert Downey Jr.,
Chris Hemsworth, Scarlett Johansson,
Paul Rudd, Jeremy Renner,
Mark Ruffalo, Don Cheadle,
Josh Brolin, Karen Gillan,
Bradley Cooper, Evangeline Lilly,
Danai Gurira, Brie Larson
Distribuzione: Walt Disney Company
È online il nuovissimo poster di Aladdin, il live-action Disney diretto da Guy Ritchie, basato sull’omonimo classico d’animazione prodotto dalla Casa di Topolino.
Tra i doppiatori del film vi sarà anche un grande ritorno alle origini: Gigi Proietti farà parte del cast, ma questa volta nelle vesti del Sultano di Agrabah!
Sovrano dell’immaginaria città portuale in cui era ambientato anche il Classico d’animazione del 1992, il Sultano è un leader saggio e rispettato. Con sua figlia, la Principessa Jasmine, è un padre affettuoso e devoto ma troppo protettivo: il suo obiettivo è trovare per lei un marito adeguato.
Proietti:
“Il mio personaggio in questo film è il caratteristico sultano delle favole. È un uomo buono ma al tempo stesso severo, sa essere autorevole ma anche autoritario, a seconda di ciò che richiedono circostanze. Ha una grande responsabilità: un giorno qualcuno dovrà ereditare il sultanato, ma a quei tempi non poteva essere una donna e lui ha una sola figlia. Alla fine lui troverà una soluzione, che naturalmente non posso rivelare! Quello che posso dire è che oggi c’è molto bisogno di favole e questa è senza dubbio la più classica, traendo ispirazione da Le Mille e una Notte, arricchita da una tecnologia incredibile”.
Nel cast del film in uscita il 22 Maggio nelle sale italiane Mena Massoud, Will Smith, Naomi Scott, Billy Magnussen e Marwan Kenzari.
“Maria Regina di Scozia respira il fuoco femminista nella storia”
– PETER TRAVERS, ROLLING STONE
DA DOMANI IN DVD, BLU-RAY E DIGITAL HD
CON UNIVERSAL PICTURES HOME ENTERTAINMENT ITALIA
Due potenti regine si danno battaglia per un unico trono nell’emozionante e straordinario dramma basato sulla storia vera, Maria Regina di Scozia, in arrivo in Dvd, Blu-ray e Digital HD l’8 maggio con Universal Pictures Home Entertainment Italia. Una cronaca di due donne forti messe l’una contro l’altra nell’era del dominio maschile, una storia che raffigura il XVI secolo con “performance audaci” (Lindsey Bahr, Associated Press) da parte delle attrici nominate agli Oscar Saoirse Ronan (Lady Bird) e Margot Robbie (Io, Tonya) per i ruoli di Maria I di Scozia ed Elisabetta I d’Inghilterra. Ricco di manipolazione, tradimento e inganno dall’inizio alla fine, Maria Regina di Scozia include inoltre un cast di contorno degno di nota con Guy Pearce (Il Discorso del Re), Jack Lowden (Dunkirk), Joe Alwyn (Boy Erased) e David Tennant (Doctor Who).
4113_D019_00339_R Saoirse Ronan stars as Mary Stuart in MARY QUEEN OF SCOTS, a Focus Features release. Credit: Liam Daniel / Focus Features
4113_D038_00270_R Saoirse Ronan stars as Mary Stuart in MARY QUEEN OF SCOTS, a Focus Features release. Credit: Liam Daniel / Focus Features
“Maria Regina di Scozia esplora la vita turbolenta della carismatica Maria Stuarda (Ronan). Regina di Francia a 16 anni, vedova a 18, Maria ignora le pressioni affinché si sposi di nuovo ed invece fa ritorno alla sua nativa Scozia per reclamare il suo legittimo trono. Per diritto di nascita, ha inoltre diritto di reclamare il trono di Elisabetta I (Robbie), regina d’Inghilterra. Determinata a regnare e non solo come leader di facciata, Maria afferma il suo diritto al trono d’Inghilterra, minacciando la sovranità di Elisabetta. Rivali in amore e in potere, le due regine prenderanno decisioni estremamente difficili su figli e matrimonio. Tradimento, ribellione e cospirazioni all’interno delle rispettive corti metteranno in pericolo entrambe le regine, allontanandole, mentre le due donne proveranno sulla propria pelle il costo amaro del potere.”
Accolto dai critici come “intelligente e d’intrattenimento” (Stephanie Zacharek, Time), Maria Regina di Scozia arriva nei formati Dvd, Blu-ray con contenuti speciali esclusivi, tra cui un affascinante commento al film realizzato insieme agli attori e alla troupe, e delle featurette inedite che vi porteranno dietro le quinte di questo splendido viaggio alla realizzazione del film.
Maria Regina Regina Di Scozia è diretto da Josie Rourke. Nel cast Saoirse Ronan, Margot Robbie, Joe Alwyn, David Tennant, Jack Lowden, Adam Bond, Gemma Chan e Guy Pearce.
CONTENUTI BONUS NEI FORMATI BLU-RAY E DVD:
Un confronto epico – Uno sguardo in profondità alla scena più significativa del film e a come le due attrici si sono preparate a questo primo incontro.
Tutti pazzi per Mary – Uno sguardo dietro le quinte alla chimica creatasi sul set ed il legame tra il cast e la troupe.
Femminismo Tudor – Esplora come la Regina Maria e la Regina Elisabetta regnarono in un tempo in cui erano gli uomini a decider tutto.
Commento al film con il regista Josie Rourke e il compositore delle musiche Max Richter
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INFORMAZIONI TECNICHE BLU-RAY
Genere: Biografico
Dischi: 1
Durata: 2 ore e 4 minuti ca.
Video:1080i/p High-Definition Widescreen 2.39:1
Audio: Inglese Dolby Atmos; Italiano, Francese, Spagnolo Dolby Digital Plus 7.1
Nuove esclusive immagini dell’attesa pellicola dedicata alla storia di Elton John, Rocketman: si tratta degli straordinari abiti e accessori che colorano le memorabili scene del film che sarà presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes.
“Da timido pianista prodigio, Reginald Dwight diventerà una superstar internazionale: Elton John. La sua incredibile storia raccontata sullo schermo è accompagnata dalle sue canzoni più amate, più cantante che lo hanno reso una delle figure più iconiche della cultura pop.”
In sala dal 29 maggio distribuito da 20th Century Fox, il film è diretto da Dexter Fletcher e interpretato da Taron Egerton, Bryce Dallas Howard, Richard Madden e Jamie Bell.
“State per vedere il trailer di Spider-Man: Far From Home ma se non avete ancora visto Avengers: Endgame non guardate questo video perché contiene degli spoiler importanti. Se invece avete già visto Avengers: Endgame godetevi il trailer!”. Tom Holland
Online il nuovo trailer di Spider-Man: Far From Home, ultimo film della Fase 3 del Marvel Cinematic Universe e il primo ad arrivare sul grande schermo dopo Avengers:Endgame.
Sarà infatti il nostro amichevole Spider-Man di quartiere a dover affrontare per primo le conseguenze di ciò che è accaduto nell’ultima pellicola dedicata ai Vendicatori, perciò se non l’avete ancora vista, attenzione a cliccare sul tasto play.
Sinossi
“Peter Parker ritorna in Spider-Man: Far From Home, il secondo capitolo della serie di Spider-Man: Homecoming! ‘Il nostro amichevole Spider-Man di quartiere’ decide di partire per una vacanza in Europa con i suoi migliori amici Ned, MJ e con il resto del gruppo. I propositi di Peter di non indossare i panni del supereroe per alcune settimane vengono meno quando decide, a malincuore, di aiutare Nick Fury a svelare il mistero degli attacchi di creature elementali che stanno creando scompiglio in tutto il continente.”
Spider-Man: Far From Home è diretto da Jon Watts e distribuito da Sony Pictures. Nel cast del film in uscita l’11 Luglio nelle sale, Tom Holland, Samuel L. Jackson, Cobie Smulders, Zendaya, Marisa Tomei, Jon Favreau e Jake Gyllenhaal.
Si sono svolte oggi a Roma le celebrazioni per lo Star Wars Day 2019, la giornata che i fan di tutto il mondo dedicano alla saga galattica più amata di sempre.
Diversi rappresentanti dei gruppi italiani di fan costuming Star Wars – 501st Italica Garrison, Saber Guild Roma e Rebel Legion Italian Base – si sono aggirati tra le vie della capitale sorprendendo i passanti nei luoghi simbolo della città come Castel Sant’Angelo e Fontana di Trevi. Nel pomeriggio sono stati moltissimi gli appassionati che, insieme a oltre 60 figuranti dei medesimi gruppi di fan costuming italiani, si sono riversati in Piazza di Spagna per celebrare insieme questa simbolica data. Un raduno che ha messo in risalto ancora una volta il grande amore che da oltre 40 anni lega gli italiani alla galassia di Star Wars.
Qui di seguito trovate le immagini dell’evento.
Intanto ha fatto il suo debutto online il teaser trailer italiano di Star Wars: L’Ascesa Di Skywalker, l’ultimo capitolo della saga in uscita il 18 Dicembre 2019.
Nel cast del film prodotto da Lucasfilm e distribuito dalla Disney anche Daisy Ridley, Oscar Isaac, John Boyega, Adam Driver, Matt Smith, Keri Russell, Mark Hamill, Lupita Nyong’o, Richard E. Grant, Domhnall Gleeson, e Kelly Marie Tran.