Il Professore E Il Pazzo – La Recensione

Un’Impresa Per Due

Il Professore E Il Pazzo racconta la vera storia della nascita dell’Oxford English Dictionary, intrecciando le vite di due uomini che non potrebbero essere più diversi tra loro, James Murray (Mel Gibson) – un coltissimo etimologo senza laurea – che diede vita al progetto nel 1857 e William Chester Minor (Sean Penn) – un ex-chirurgo dell’esercito americano traumatizzato dagli orrori della guerra e rinchiuso in un ospedale psichiatrico – uno dei più prolifici contributori all’impresa.

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La pellicola, dall’impianto narrativo molto classico, mette in contrapposizione queste due figure, molto diverse tra loro ma accomunate dall’ossessione per un’impresa titanica durata più di 70 anni.

James Murray chiese infatti a chiunque incontrasse o conoscesse di annotare l’origine di ogni parola degna di nota e spedirla a lui per poi inserirla sul neonato dizionario.

William Chester Minor contribuì all’inserimento di oltre 10mila voci, spedendole da un manicomio criminale, dove era stato condannato per l’uccisione di un uomo che aveva scambiato per un suo immaginario persecutore; lo stesso uomo con a carico una vedova, Eliza Merrett, (Natalie Dormer, la Margaery Tyrell di Game of Thrones) e sei bocche da sfamare.

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Il film, nonostante l’interpretazione accorata di due mostri sacri del cinema come Mel Gibson e Sean Penn, manca di equilibrio tra le due figure: se all’inizio il fulcro sembra essere la titanica impresa compiuta da James Murray e dai suoi collaboratori, con il passare del tempo la compilazione del dizionario passa sempre più in secondo piano, e a catalizzare la nostra attenzione sullo schermo è soprattutto l’interpretazione di Sean Penn. Toccante è la sua via crucis per espiare il crimine di aver lasciato vedova Eliza Merrett, per la quale sboccerà un sentimento che non farà altro che far precipitare la salute mentale di lui.

Questo non sempre perfetto bilanciamento delle parti è forse dovuto alla gestazione dell’opera, che ha avuto uno sviluppo altrettanto tormentato – se non addirittura maggiore – della compilazione del dizionario.

Mel Gibson ha acquistato i diritti del saggio L’Assassino Più Colto Del Mondo di Simon Winchester, appena uscì nel 1998. Da allora ha cercato di adattarlo con fortune alterne, e con l’intenzione di dirigerlo lui stesso, fino a quando non passò il testimone allo sceneggiatore Farhad Safinia, il quale aveva collaborato con lui ad Apocalypto, che ha poi diretto il film sotto pseudonimo.

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Ma non è tutto, perché Mel Gibson ha intentato una causa verso la casa di produzione Voltage per non aver rispettato il budget e il loro accordo di co-produzione previsto. Causa persa, per l’attore australiano.

Nonostante l’argomento della pellicola, che a primo acchito non sembra essere dei più entusiasmanti da trattare, la vicenda aveva un grande potenziale: portare sul grande schermo un sistema democratico dove ognuno poteva contribuire con la propria parola da inserire poteva risultare, in realtà, estremamente avvincente. Ma la ventata di freschezza in un film in costume che avrebbe potuto portare questa Wikipedia Ante Litteram viene un po’ smorzata da una messa in scena un po’ stanca, molto classica e sempre uguale a se stessa.

Sicuramente l’ambientazione e i costumi sono molto curati, ma si ha, per certi versi, una sensazione di déjà-vu, e l’opera fatica a trovare un posto nel cuore dello spettatore tra tutti i period drama che si sono succeduti al cinema in questi ultimi anni. Un esempio molto simile – sia per ambientazione che per tematiche – può infatti essere il film del 2015 con Jeremy IronsL’uomo che vide l’infinito.

Poster

 Ma il fiore all’occhiello di Il Professore e il Pazzo sono i due attori protagonisti, e le interpretazioni di Mel Gibson e Sean Penn valgono da sole il prezzo del biglietto.

Il Professore E Il Pazzo è dal 21 Marzo al cinema.

Anna Antenucci

 

Info 


Titolo Originale: The Professor and The Madman


Durata: 124 minuti 


Data di Uscita: 21 marzo 2019 


Regia: Farhad Safinia

Con:

 Mel Gibson, Sean Penn,

 Natalie Dormer, Jeremy Irvine 


Distribuzione: Eagle Pictures

A Un Metro Da Te – La Recensione

Questione Di Distanze

Stella (Haley lu Richardson) e Will (Cole Sprouse) si conoscono in un reparto dell’ospedale in cui sono entrambi ricoverati, e ben presto si innamorano. Ma la vita, si sa, può giocare scherzi crudeli, e nel loro caso è stata davvero poco magnanima: la fibrosi cistica non permette ai due nemmeno di avvicinarsi, e per evitare il contagio, la distanza di sicurezza da rispettare corrisponde a due metri. Ma Stella, la responsabile e sempre ligia alle regole Stella, questa volta non ci sta, e decide “riprendersi” un metro dalla vita.

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La corrispondenza tra i due sistemi di misura, italiano e anglosassone, è in realtà poco precisa nel nostro caso, perché quei six feet indicati nel film – che diventeranno cinque dopo la decisione di Stella, da qui il titolo originale, Five Feet Apart – equivalgono a poco meno di due metri, mentre i cinque successivi sarebbero più vicini al metro e mezzo.

Ma matematica e licenze poetiche a parte, A Un Metro Da Te rientra in quel tipo di film che accorcia le distanze con lo spettatore – e non solo tra i protagonisti – regalandogli un ciclone di emozioni, e facendolo sentire parte effettiva di ciò che sta avvenendo sullo schermo.

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Grazie a una buona sceneggiatura – da accreditare a Mikki Daughtry e Tobias Iaconis – e a una decisa guida dietro la cinepresa ad opera di Justin Baldoni, la storia di Stella e Will – che trae ispirazione dalla lotta di Claire Wineland con la stessa malattia – non si carica di sfumature caricaturali o espedienti volti a catturare l’attenzione dei teenager (sicuramente tra i più presenti nel target di riferimento della pellicola), ma riesce a scorrere leggera e indisturbata per gran parte del tempo, pur mantenendo quella serietà e quell’accuratezza necessarie nel portare sullo schermo un argomento del genere.

A colpire particolarmente sono le interpretazioni dei giovani protagonisti, Cole Sprouse e Haley Lu Richardson, che centrano pienamente il bersaglio, e riescono a sostenere alla grande il “peso” del film, e dei loro personaggi. Anche Moises Arias e Kimberly Hebert Gregory aggiungono colore alla storia, facendo tesoro di due ruoli sì secondari, ma fondamentali.

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È la meticolosa costruzione dei personaggi principali, infatti, a rappresentare uno dei punti di forza della pellicola: la testardaggine e l’ostinazione di entrambi i ragazzi viene messa duramente alla prova, sia da loro stessi – che si sfidano, si cambiano e si migliorano a vicenda -, che da parte della vita – con il suo fedele compagno, il destino -, che per ogni gioia che gli riserva, nasconde un dolore dietro l’angolo.

Ma nonostante ciò, i tratti principali di ognuno restano scolpiti nella memoria dello spettatore, così come i legami che si creano tra di loro, e danno vita a una narrazione che si rifiuta di scadere eccessivamente nel cliché di genere, e preferisce mantenere una sua precisa identità.

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L’unico appunto che possiamo fare è la differenza di tenuta dell’ultimo atto rispetto ai precedenti, derivata da una scelta narrativa come quella delle scene sul lago ghiacciato, forse poco in sintonia con il resto perché un tantino over-the-top – mentre come abbiamo già detto, uno dei vanti del film è quello di mantenere la giusta misura e il giusto equilibrio per buona parte della sua durata -.

In ogni caso, A Un Metro Da Te riesce a spostare la conversazione su un problema reale come la fibrosi cistica, senza renderla un mero strumento ai fini dell’intrattenimento, inserendola invece con abilità nel corpo narrativo, e ricevendo anche il patrocinio della LIFC (Lega Italiana Fibrosi Cistica). E, soprattutto, ha successo nell’accorciare tutte le distanze, diegetiche e non.

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In libreria potrete trovare anche l’omonimo romanzo edito da Mondadori, mentre all’anteprima romana del 21 marzo – ore 21.00, The Space Cinema Parco De Medici – saranno presenti anche gli attori Marco Bocci e Tommaso Ramenghi. L’incasso della serata, assieme a quello dell’anteprima milanese – sempre il 21 alle ore 21.00, al Notorious Cinemas Centro Sarca di Sesto San Giovanni – andrà a  sostegno del progetto CASE LIFC per l’accoglienza gratuita delle famiglie e dei pazienti nel periodo del post-trapianto.

A Un Metro Da Te sarà al cinema dal 21 Marzo.

Laura Silvestri

Info

Titolo: Five Feet Apart

 Durata: 116' Data Di Uscita: 21 Marzo 2019 

Regia: Justin Baldoni 

Con: 

Cole Sprouse, Haley Lu Richardson, 

Claire Forlani, Moises Aria, 

Emily Baldoni, Parminder Nagra, 

Kimberly Hebert Gregory 

Distribuzione: Notorious Pictures

C’Era Una Volta A Hollywood – Il Primo Trailer E I Poster Del Film

È online il primo trailer dell’attesissimo nuovo film di Quentin Tarantino, C’Era Una Volta A Hollywood.

La pellicola ricca di star internazionali farà il suo debutto in sala e sarà distribuita da Sony Pictures.

Di seguito anche i poster ufficiali diffusi finora.

Nel cast del film in uscita anche Brad Pitt, Margot Robbie, Leonardo DiCaprio, Luke Perry, Michael Madsen, Al Pacino, Dakota Fanning, Timothy Olyphant, Kurt Russell, James Marsden, Tim Roth, Damian Lewis.

Laura Silvestri

A Un Metro Da Te – L’Intervista Al Regista E Una Clip Dal Film — Marco Bocci E Tommaso Ramenghi All’Anteprima Romana

A Un Metro Da Te, il film con protagonisti Cole Sprouse e Haley Lu Richardson, uscirà domani nelle sale italiane.

Nel frattempo, Notorious Pictures ha diffuso un’intervista con il regista, l’attore Justin Baldoni, qui in Italia conosciuto principalmente per il ruolo di Rafael nella serie televisiva targata The CW, Jane The Virgin.

L’intervista a Justin Baldoni

La pellicola affronta un argomento delicato, portando l’attenzione sulla malattia della fibrosi cistica.

Sinossi

“Stella (Haley Lu Richardson) e Will (Cole Sprouse) hanno diciassette anni, si conoscono nell’ospedale dove sono entrambi ricoverati ed è amore a prima vista. La malattia li costringe a restare sempre a una distanza di sicurezza di un metro e mezzo, per non rischiare di trasmettersi tra loro batteri che potrebbero essere letali, e questo rende tutto molto complicato. Una storia sul potere dell’amore che lotta contro il tempo e lo spazio. 

Clip

All’anteprima romana del film saranno presenti anche Marco Bocci e Tommaso Ramenghi.

Di seguito maggiori informazioni:

Notorious Pictures, in collaborazione con The Space Cinema e Notorious Cinemas, ha organizzato due proiezioni di beneficenza a sostegno della LIFC che si terranno in contemporanea il giorno 21 marzo alle ore 21.00 al The Space Cinema Parco De Medici di Roma e il Notorious Cinemas Centro Sarca di Sesto San Giovanni (MI).

L’intero incasso dei due eventi sarà devoluto a sostegno del progetto CASE LIFC per l’accoglienza gratuita delle famiglie e dei pazienti nel periodo del post-trapianto.

A Roma introdurranno la visione del film insieme con la Presidente LIFC Gianna Puppo Fornaro, due ospiti speciali e testimonial LIFC, Marco Bocci e Tommaso Ramenghi.

L’intero incasso della serata sarà devoluto a sostegno del progetto CASE LIFC per l’accoglienza gratuita delle famiglie e dei pazienti nel periodo del post-trapianto.

Maggiori informazioni su www.fibrosicistica.it/progetti/case-lifc/

 

EVENTO ROMA THE SPACE CINEMA, link per acquisto biglietto:

https://www.thespacecinema.it/prenotare-il-biglietto/summary/25/7123/26178

EVENTO MILANO NOTORIOUS CINEMAS, link per acquisto biglietto:

https://www.notoriouscinemas.it/acquista-film/?mult=5446&per=6193&pro=52

 

Disponibile in libreria anche l’omonimo libro, scritto da Rachael Lippincott e dagli sceneggiatori del film, Mikki Daughtry e Tobias Iaconis, ed edito da Mondadori.

Nel cast di A Un Metro Da Te, in uscita il 21 Marzo nelle sale italiane, anche Claire Forlani, Moises Aria, Emily Baldoni, Parminder Nagra, e Kimberly Hebert Gregory.

Laura Silvestri

Comunicato e materiali Stampa: WayToBlue

Toy Story 4 – Il Trailer E Il Nuovo Poster Del Film

Sono stati diffusi online il trailer e il nuovo poster del quarto capitolo di Toy Story, la saga  animata sui giocattoli più amati da grandi e piccini.

In Toy Story 4 oltre alle care, vecchie conoscenze, arriveranno nuovissimi personaggi, tra cui Forky, il giocattolo creato da Bonnie, interpretato da Tony Hale.

Di seguito la sinossi del film Disney Pixar diretto da Josh Cooley:

“Woody ha sempre saputo qual è il suo posto nel mondo, e la sua priorità è sempre stata prendersi cura del suo proprietario, che fosse Andy o Bonnie. Ma quando Bonnie adotta un nuovo, riluttante giocattolo, Forky, un viaggio inaspettato assieme a vecchi e nuovi amici mostrerà a Woody quanto può essere grande il mondo per un giocattolo.”

Toy story 4 sarà da Giugno 2019 nelle sale. Nel cast Tom Hanks, Tim Allen, Joan Cusack, Annie Potts, Patricia Arquette, Keanu Reeves, Laurie Metcalf, Bonnie Hunt, Jodie Benson Blake Clark, e Jeff Garlin.

Laura Silvestri

 

Escape Room – La Recensione

Riuscirai a scappare?

Sei individui senza apparenti connessioni tra loro rimangono intrappolati in una finzione sin troppo reale: dopo aver ricevuto delle misteriose scatole di forma cubica, vengono convinti dagli altrettanto misteriosi artefici dell’enigma a prender parte ad una escape room. Quello che però non sanno, è che saranno le loro stesse vite ad essere in gioco.

Il regista di Insidious: L’Ultima ChiaveAdam Robitel, si prodiga ancora una volta nel genere del thriller psicologico, sfruttando per l’occasione il fenomeno che ormai da alcuni anni ha catturato l’interesse di molti, specialmente dei giovani: l’escape room.

Nell’omonimo film, i sei sconosciuti – quattro uomini e due donne, di età varia (Logan Miller, Jay Ellis, Tyler Labine, Nik Dodani, Deborah Ann WollTaylor Russell) -vengono invitati a partecipare a una sorta di caccia a tesoro, il cui obiettivo è riuscire ad uscire dalla stanza in cui sono rinchiusi.

In Escape Room, però, non solo le stanze sono molteplici, ma lo sono anche i rischi corsi dai protagonisti. Un po’ in stile Saw – L’Enigmista, un po’ Quella Casa Nel Bosco, i personaggi vengono inseriti in una finzione (videosorvegliata) che si rivelerà essere più che reale, e da cui solo i più svegli e pronti all’azione ne usciranno vivi.

Sia concettualmente che a livello pratico, Escape Room cattura l’attenzione del pubblico, e lo invoglia a sapere di più, sia sul passato dei personaggi – che, come vedrete, è un punto focale del racconto – sia sull’effettiva situazione in cui si sono ritrovati. Nonostante sia abbastanza prevedibile il risultato finale, le modalità con il quale vi si arriverà mantengono all’erta lo spettatore, che tenta, assieme ai protagonisti, di scovare possibili indizi utili.

Indizi che però, come apparirà sempre più evidente, non vengono subito messi a disposizione dell’audience, perché connessi agli eventi passati – e a noi mostrati solo di volta in volta – dei personaggi (da qui la centralità di questi ultimi). Dettaglio che potrebbe, in effetti, giocare a sfavore dell’atto partecipativo, ma che in realtà inibisce solo in parte, inficiando solo relativamente la fruizione.

I personaggi più interessanti sono forse quelli che meno ci si aspetterebbe: se, infatti, sembra palese la rilevanza di Zoey (Taylor russell) e Ben (Logan Miller) ai fini della trama ultima, sono Jay (Jason Walker), Amanda (Deborah Ann Woll) e Danny (Nik Dodani) a rubare la scena, mentre rimane fondamentalmente di scarso interesse Mike (Tyler Labine).

Con qualche cliché più ricorrente nel genere, e con alcune nuove trovate ben piazzate, anche l’architettura del “gioco” sembra fare il suo lavoro, perdendoforse solo nell’ultimo atto di smalto.

Escape Room non è quindi né la prima, né l’ultima delle pellicole ad utilizzare determinati schemi narrativi, specialmente se inserita nel suo genere di riferimento, ma non per questo non può rappresentare una valida aggiunta alla vostra watchlist.

Escape Room sarà al cinema dal 14 marzo.

Laura Silvestri

 

Info

Titolo Originale: Escape Room

Durata: 99'

Data Di Uscita: 14 Marzo

Regia: Adam Robiole

Con:

Taylor Russell, Logan Miller, 

Deborah Ann Woll, Jay Ellis, 

Tyler Labine, Nik Dodani, 

Yorick van Wageningen

Distribuzione: Warner Bros.

 

Avengers: Endgame – Il Nuovo Emozionante Trailer E Il Poster Ufficiale

Online il nuovo trailer ufficiale e il nuovissimo poster di Avengers: Endgame.

Il pranzo è servito: i Marvel Studios hanno rilasciato un emozionante video promozionale di 2 minuti e 26 secondi – eccome se li contiamo! – e un nuovo poster per il quarto film sui vendicatori.

Che aspettate allora? Correte a recuperarli!

“Culmine di 22 film interconnessi, il quarto episodio della saga di Avengers trascinerà gli spettatori verso il punto di svolta di questo viaggio epico. I nostri amati eroi capiranno davvero quanto fragile sia la realtà e quali sacrifici debbano essere fatti per preservarla.”

Nel cast Chris Evans, Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Paul Rudd, Jeremy Renner, Mark Ruffalo, Don Cheadle, Josh Brolin, Karen Gillan, Bradley Cooper, Evangeline Lilly, Brie Larson etc.

Avengers: Endgame è diretto dai Fratelli Russo, e sarà nelle sale da Aprile 2019.

Laura Silvestri