Rocketman – L’Edizione Home Video Del Musical Fantasy Dell’Anno

Rocketman

Sentivo la canzone già in testa: era lì, vedevo tutte le note… È bastata tirarla fuori.

E voi, sentite già le note dei più celebri successi di Elton John entrarvi nella testa?

Qualunque sia la risposta, sappiate che l’edizione home video di Rocketman porterà a un solo risultato: karaoke a ogni ora del giorno e della notte.

Dal 2 ottobre 2019, grazie a Universal Pictures Home Entertainment Italia, sarà possibile acquistare la pellicola diretta da Dexter Fletcher e interpretata da Taron Egerton, Rocketman, in versione Dvd, Blu-Ray e Blu-ray Steelbook.

In formato panoramico ad Alta Definizione (2.39:1) Letterbox, e con tracce audio Inglese Dolby Atmos/Italiano, Francese, Tedesco, Spagnolo, Turco Dolby Digital 5.1 Surround (e sottotitoli disponibili in Italiano, Inglese, Danese, Olandese, Finlandese, Francese, Tedesco, Norvegese, Spagnolo, Svedese, Turco) mettendo su il Blu-Ray di Rocketman, sarà come avere un piccolo palcoscenico in casa propria.

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Non ci vorrà molto affinchè vi addentriate, assieme al piccolo Reggie, che crescerà fino a diventare il leggendario Elton, in una caleidoscopica avventura musicale. Musica, coreografie, costumi rocamboleschi, ma anche risate e drammi in unica esperienza audiovisiva che ripercorre la vita del cantante britannico.

Tra una Tiny Dancer e una Your Song, una Don’t Go Breaking My Heart e una Goodbye Yellow Brick Road, potrete rivivere le fasi costituenti della persona e del personaggio di Elton John, attivamente coinvolto anche nella produzione del film, di cui vi avevamo già parlato in occasione della sua uscita in sala.

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Numerosi sono i contenuti speciali dell’edizione Blu-Ray, di cui qui vi offriamo una panoramica.

 

Contenuti Speciali Blu-Ray

 

Numeri musicali prolungati

Le versioni integrali di tutte le performance musicali del film.

Scene eliminate e versioni lunghe

Anche qui troviamo la versione estesa di alcune scene, a cui si aggiunge un certo numero di scene inedite.

Visione creativa

«Sarà un’avventura incredibile» prevede (correttamente) il personaggio di Richard Madden.

Un progetto lungo 10 anni ha infatti portato alla realizzazione di Rocketman, che non doveva essere un semplice biopic.  «Volevo qualcosa che catturasse lo spirito della mia vita, non un biopic. Qualcosa di divertente, non troppo serio, che avesse il giusto equilibrio» spiega Sir Elton John nella featurette.

La sceneggiatura di Lee Hall era pronta da parecchio, si doveva solo trovare il team giusto.  «C’era bisogno di qualcuno che riuscisse a raccontare cose di una figura che pensiamo di conoscere» elabora il regista del film, Dexter Fletcher

Così si è riformato il team dietro Eddie The Eagle, ovvero Dexter Fletcher al timone della pellicola, e Taron Egerton star assoluta.

«Nella mia carriera ci sono stati alti e bassi, con alti altissimi e bassi bassissimi» racconta il cantante, che dovendo scegliere quale versione far vedere al pubblico, ha preferito mostrare quella più onesta.  «[Nel film vediamo] i periodi difficili, e quelli più belli. Il risultato derivato dal non avere nessun equilibrio nella mia vita».

E quella che ne è venuta fuori è, nello stile, una versione fantasy della sua vita, più grande e più sfarzosa che mai.

A fantasy version of his life. Larger than life.

Diventare Elton John, la trasformazione di Taron

Trovare la persona giusta per interpretare un’icona della musica e dello spettacolo come Elton John, ma anche la persona che vi è detro, era essenziale per la riuscita del film.

«Diventare qualcuno che è famoso è difficile» commenta John«La cosa più ardua che abbia fatto» conferma Egerton nel video, aggiungendo che i brani dell’artista hanno accompagnato e definito dei momenti della vita delle persone.

Ma l’attore che dà vita a John sullo schermo riceve grandi lodi da chiunque fosse sul set (e non solo): «Taron, la sua vulnerabilità è lì, non deve sforzarsi di farla vedere» commenta Dexter Fletcher.

Egerton, già versato in ambito musicale, si è esercitato lungamente per il ruolo, raggiungendo una padronanza di toni vocali, movenze e comportamenti davvero impressionante. «Taron ha una predisposizione naturale per la musica. C’è stata una connessione istantanea [con il personaggio]» rammenta Michael L. Roberts, pianista e vocal coach del film.

«Se parlavi con lui, nei suoi occhi vedevi Taron, ma una volta davanti la telecamera diventava proprio Elton» aggiunge Lizzie Yanni Georgiou, make up e hair designer addetta a trucco e parrucco sul set.

Leggendario: scenografie e costumi

In questa featurette, sono scenari e abbigliamento ad essere sotto i riflettori.

«Mi hanno dato quasi carta bianca per portare sullo schermo la mia visione. Ho cercato di stimolare loro e me stesso per tutto il tempo» rivela Fletcher, mentre Marcus Rowland, production designer del film, spiega come l’idea alla base dello script fosse Elton che ripensa alla sua vita: «È il sapore della sua vita [che volevamo rendere]».

Avendo una visione più soggettiva della storia, si gode di una maggiore maggiore libertà in termini di scelte creative, come ci tiene a sottolineare anche Julian Day, il costume designer: «Non è il solito bipic, è un musical fantasy. Ci si può sbizzarire!»

Ma i costumi, la musica, le scenografie, seguono tutti la crescita di Elton, che passa da uno stadio all’altro della sua vita; tutto si sposa alla perfezione.

A tutta forza! La messinscena dei numeri musicali

In un’opera del genere, però, è la musica a farla da padrona.

 «Quando definisci il genere del film, quello poi deve essere il meglio di quel genere» afferma il produttore Matthew Vaughn.

Ma musica e storia devono andare di pari passo, come in Singing in the Rain, uno dei film preferiti di Fletcher, in cui è la combinazione di canzoni e immagini a creare la magia.  Secondo Bennie Taupin, i brani a disposizione del film, con la loro forte caratteristica cinematografica, formavano da soli dei brevi racconti.

E con il benestare dell’autore originale, il team creativo-produttivo ha lavorato incessantemente per donare dinamicità alla pellicola attraverso un’unione di più stili, ma rimanendo sempre fedeli all’identità di John.

La musica reinterpretata. Le sessioni in studio

Ed è stato proprio John a dire a Taron di seguire la propria strada: «L’ho sentito cantare un paio di canzoni, ed era fantastico. Non c’è bisogno del mio intervento».

L’imperativo quindi, per Egerton, era quello di non focalizzarsi sull’imitazione del cantante, ma di realizzarne una propria, personale versione.

«Taron, non essere Elton, evoca la storia e il personaggio a modo tuo».

E l’attore, dal canto suo, si è detto estremamente orgoglioso della fiducia riposta in lui da Elton, e da come gli abbia dato il permesso di reinterpretare la sua musca.

I testi delle canzoni di Rocketman

Questa featurette prevede la versione karaoke del film  e il karaoke delle singole canzoni tratte dalla pellicola.

Il Jukebox di Rocketman

Singole scene con performance musicali.

Siete pronti, allora, a premere il tasto play?

 

Laura Silvestri

 


Info



Titolo: Rocketman



Durata: 121'



Data di Uscita HV: 2 ottobre 2019



Regia: Dexter Fletcher



Con:


Taron Egerton, Richard Madden


Bryce Dallas Howard, Jamie Bell 



Distribuzione: 
Universal Pictures Home Entertainment Italia

 

Gemini Man – La Recensione

Non è mai facile accettare di essere invecchiati

Henry Brogan è uno dei migliori cecchini in circolazione, se non il migliore in assoluto, e storico collaboratore della DIA. Quando però decide di abbandonare la “professione”, e ritirarsi finalmente in pensione, le cose non vanno come vorrebbe; sarà tenuto costantemente sotto controllo, e qualcuno a lui molto, molto familiare tenterà addirittura di fermarlo… per sempre.

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Dal regista più volte premio Oscar, Ang Lee (La tigre e il dragone, I segreti di Brokeback Mountain, Vita di Pi) arriva nelle sale una pellicola estremamente ambiziosa dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, che ha visto una produzione lunga più di vent’anni; nato da un’idea di Darren Lemke nel 1997, a produrre il film sarebbe dovuta essere la Walt Disney Pictures, sotto la regia di Tony Scott, ma i tempi troppo lunghi nel perfezionamento della computer grafica avevano portato il progetto a sfumare. Non sembra quindi un caso che il ritmo dato all’opera definitiva si rifaccia agli action movies  di fine anni ‘90, più caciaroni e “tamarri”, che studiati.

L’ambizione dal punto di vista tecnico non fa seguito ad una eguale ambizione nello sviluppo dell’intreccio, tant’è che la storia raccontata non ha particolari picchi di originalità o brillantezza. Il nostro protagonista è Henry Brogan (Will Smith), il miglior sicario arruolato nella DIA (Defense Intelligence Agency), capace di centrare il bersaglio da distanze e velocità inimmaginabili; ad ormai cinquantun anni, però, non se la sente più di vestire i panni del killer governativo, ancor più se le sue mansioni non sembrano servire una giusta causa. 

Henry comunica le sue intenzioni di voler andare in pensione, ma i suoi superiori hanno ben altri piani per lui; si accorge presto di essere tenuto sott’occhio da un agente che finge di essere una studentessa, Danny (Mary Elizabeth Winstead) e fino a qui le cose sembrano abbastanza chiare, il governo preferisce averlo ancora in servizio. A complicare presto le cose un misterioso individuo, che tenta a più riprese di eliminare l’uomo con svariate decine di morti sulla coscienza; chi può essere in grado di uccidere il più letale assassino se non una sua esatta replica più giovane?

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Girato in 3D+ con un impressionante Frame Rate di 120 FPS (fotogrammi al secondo), Gemini Man punta proprio tutto sull’impatto visivo, con una tecnica che ha reso possibile la riproduzione interamente al computer una versione del “principe di Bel Air” più giovane di vent’anni. anche su questo frangente, però, alcune note sembrano necessarie: sì perché l’effetto scaturito dal “clone” è più inquietante che strabiliante. I movimenti di macchina rendono, legati alla tecnologia avanzata insieme alla natura action\sci-fi  del film, l’idea e la sensazione di trovarsi catapultati all’interno di un videogioco (poco allettante per chi vorrebbe una “sana” esperienza cinematografica).

I personaggi finiscono per non essere sviluppati a dovere, nonostante le premesse. Il tema del doppio, d’altronde, è stato sfruttato in qualsiasi sua sfaccettatura, ma il discorso esistenziale in relazione a ciò che si è stati in gioventù meritava certamente di meglio. Henry Brogan ed Henry Brogan Jr. sembrano essere perfettamente uguali ma solo fisicamente; le differenze sono imputabili alla differenza di educazione, ma è soprattutto l’esperienza, a contrastare con l’evidende ingenuità e l’incertezza del duplicato. A chiudere il tutto un finale più dolciastro del fondo di una ciotola piena di pop corn al caramello.

Al di là dell’innegabile maestria registica, Gemini man sembra quasi non avere alcuna parentela con i lavori precedenti di Ang Lee, spesso in grado di regalare grandi emozioni; e si può tranquillamente dire che non sia stato un progetto molto sentito, da parte del regista. A dimostrazione di come la tecnologia più avanzata non sia sempre sinonimo di qualità.

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Gemini Man sarà dal 10 ottobre al cinema.

Cristiana Carta

 

Info

Titolo Originale: Gemini Man

Durata: 117’

Data di Uscita: 10 Ottobre 2019

Regia: Ang Lee

Con: 

Will Smith, Clive Owen, 

Mary Elizabeth Winstead, Benedict Wong

Distribuzione: 20th Century Fox

Klaus – I Segreti Del Natale — Il Primo Film D’Animazione Di Netflix

Netflix presenta il suo primo film d’animazione, Klaus – I Segreti Del Natale, diretto da Sergio Pablos e disponibile globalmente dal 15 novembre.

Scritto da Sergio Pablos, Zach Lewis e Jim Mahoney e con protagoniste le voci di  Jason Schwartzman, JK Simmons, Norm MacDonald, Rashida Jones e Joan Cusack, Klaus vi “concerà per le feste”. Letteralmente.

Sinossi

“Jesper, il peggior studente dell’Accademia delle Poste, viene spedito su un’isola ghiacchiata, oltre il Circolo Polare Artico dove la gente del posto fatica a scambiare qualche parola e tanto meno lettere. Jesper sta per arrendersi quando trova un’alleata in Alva, un’insegnante del posto, e incontra Klaus, un misterioso falegname che vive da solo in una baita piena di giocattoli realizzati a mano. Queste improbabili amicizie sapranno riportare l’allegria a Smeerensburg ricreando anche una nuova tradizione fatta di generosità, magia e calze appese al camino con cura”.

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Laura Silvestri

Materiali Stampa: Netflix Italia

Doom Patrol – La Recensione

Eroi per caso

Nel caso in cui non fossero bastati circa 120 minuti per affezionarvi ai nuovi supereroi più disadattati del mondo dello streaming, siate certi che l’ascolto di Lazarus nei minuti finali della seconda puntata di Doom Patrol vi farà ricredere. Abbandoniamo per un momento le note dolenti di Dawid Bowie, riavvolgiamo il nastro e torniamo indietro. 

A partire dal 7 Ottobre, Amazon Prime Video arricchirà il proprio catalogo attraverso la distribuzione della prima stagione di Doom Patrol. La serie è uno spin-off di Titans, è stata prodotta da Greg Berlanti e segue le vicende di un gruppo di supereroi e di metaumani che vengono emarginati non tanto per il loro potere quanto per il loro aspetto. La Doom Patrol è composta da Robotman, Negative Man, Elasti-Woman, Crazy Jane e Cyborg: il primo è un ex pilota di auto da corsa, il cui cervello è stato innestato in un corpo robotico dopo che un incidente ha distrutto il suo; Negative Man è stato investito da un flusso di energia negativa e vive avvolto tra le bende; Elasti-Woman è un’ex attrice che è stata esposta ad un gas tossico e ha sviluppato il potere di allungarsi, rimpicciolirsi e di assumere strane forme – tra cui quella di un peculiare blob melmoso -; Crazy Jane ha 64 personalità distinte, ognuna delle quali ha un suo superpotere; infine, Cyborg è mezzo umano e mezzo macchina. 

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La carne al fuoco è tanta ma, nonostante ciò, le prime due puntate dello show riescono a muoversi con particolare abilità tra le vestigia tragiche di Titans ed i toni canzonatori di Deadpool, senza mai dimenticare il seminale Watchmen di Zack Snyder. Doom Patrol è narrata dal personaggio che si scoprirà essere il villain della serie e utilizza l’abbondante libertà espressiva con l’obiettivo di alleggerire i toni crepuscolari affidandosi alle sue battute argute e divertenti. 

Entrando nel dettaglio, il primo episodio, Pilot, presenta il gruppo di supereroi. Cliff Steele (aka Robotman) è interpretato da Brendan Fraser che, grazie al suo aspetto poco curato e al tono di voce particolarmente caratterizzato, riesce a conferire un autentico spessore emotivo al suo personaggio. Probabilmente, Steele è il più umano tra i caratteri portati in scena durante questi due primi episodi. Oltre ad ogni sensazione umana legata ai cinque sensi, l’uomo ha perso anche la memoria e prova a ricostruire il proprio passato ed i rapporti con la sua famiglia. Il resto dei primi 60 minuti trascorre in modo abbastanza manualistico, concedendo ad ogni personaggio il palcoscenico e gettando un po’ di scompiglio nei confronti di questa struttura abbastanza macchinosa attraverso la creazione di una serie di situazioni peculiari che contribuiscono a creare quell’atmosfera di eccentricità che, in fin dei conti, rende l’episodio più che godibile. 

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Il secondo episodio, Donkey Patrol, approfondisce il lato più strano e doloroso legato al dono dei superpoteri. Mai come altrove, infatti, i protagonisti di questa serie del DC Universe subiscono i lati negativi delle loro capacità, che ridefiniscono i loro caratteri per analogia o contrappasso. Il conflitto interiore che mina le psicologie del gruppo si allarga a dismisura e si trasforma in un gigantesco buco nero che minaccia di inghiottire le vite dei personaggi. 

Il risultato raggiunto da questi primi due episodi è buono. Se dal terzo episodio in poi, la serie riuscirà a contenere la deriva estetizzante e a favorire ulteriormente l’identificazione tra personaggi umani (troppo umani) e gli spettatori, senza dubbio, potremo dire che di passi avanti ne sono stati fatti. Porre l’obiettivo, appunto, su Lazarus, come suggerisce il finale della seconda puntata, nasconde in sè la chiave per la costruzione di un racconto in grado di evolversi. Altrimenti, ci troveremo alle prese con uno show dalla spiccata weirdness che riesce a fondere problemi esistenziali e momenti canzonatori senza mai scavare davvero nel dramma umano dei personaggi. Insomma, nulla di particolarmente originale sul fronte supereroi. 

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Matteo Marescalco

Info

Titolo originale: Doom Patrol

Durata: 58' x ep

Data di uscita: 7 Ottobre 2019

Regia: Glen Winter, Dermott Downs

Con: 

Diane Guerrero, April Bowlby, 

Joivan Wade, Alan Tudyk, 

Matthew Zuk, Riley Shanahan, 

Timothy Dalton, Brendan Fraser

Distribuzione: Amazon Prime Video

Ad Astra – La Recensione

Nel nome del padre

In un futuro prossimo, Roy McBride è un astronauta a cui viene affidata una particolare e delicata missione: dovrà compiere un rischioso viaggio spaziale alla ricerca del padre, partito parecchi anni prima verso Nettuno a capo del segretissimo Progetto Lima, e fino a quel momento dato per morto. Sarà una missione in nome della salvezza del mondo, ma anche l’occasione per Roy di scavare nella propria interiorità e nelle proprie radici, addentrandosi nel “lato oscuro della luna” che si cela in ogni essere umano. 

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In concorso alla 76ma mostra del cinema di Venezia, l’ultima fatica di James Gray sembra essere stata accolta tiepidamente al Lido; pur non regalando nulla di nuovo, Ad Astra non si può  definire un film superfluo, e non può certo passare inosservato. 

Col dichiarato intento di ispirarsi al celebre romanzo di Conrad, Cuore di Tenebra, il tema cardine di questa rivisitazione in chiave fantascientifica è quello del rapporto tra padre e figlio e, l’elaborazione di quel lascito, quell’eredità umana, che passa da una generazione alla successiva. 

In un futuro non meglio definito, l’uomo è stato in grado di “colonizzare” la luna e buona parte del sistema solare; Roy McBride (Brad Pitt) è un astronauta che ha seguito le orme del padre, il quale è considerato una leggenda per aver affrontato il primo viaggio alla volta di Nettuno, in cerca di vita extraterrestre. Per sedici anni Clifford McBride (Tommy Lee Jones) è stato dato per morto in questa allucinante missione, fino a che una violenta tempesta magnetica non fa sorgere qualche dubbio, e getta delle ombre sull’”eroe” dello spazio e sul visionario Progetto Lima.

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Roy è cresciuto col mito del padre, un padre assente, un padre con delle colpe, e per lui arriva la missione spaziale più dolorosa e complessa di tutte, non tanto a livello fisico quanto emotivo: nel tentativo di sventare l’imminente disastro che rischia di spazzare via la terra, dovrà andare alla ricerca dell’uomo, affrontando i meandri insondati della volta celeste. 

Gli uomini sono stati, fin dalla  notte dei tempi, alla ricerca di qualcosa in più, sfidando i limiti e oltrepassandoli sempre, senza accontentarsi mai; gli uomini sono anche i “divoratori di mondi“, come in epoca coloniale così nei viaggi futuristici interplanetari, sfruttando fino all’ultimo tutte le risorse a cui possono attingere. 

Roy parte forse per espiare una colpa che non gli appartiene, ma che sente in qualche modo insita ne suo essere; forse per cercare qualcosa oltre gli involucri senza sostanza, oltre l’amarezza della solitudine; tutto ciò che trova, in un modo o nell’altro, è solo quel ragazzino che avrebbe tanto voluto avere una figura paterna al suo fianco.

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 Ad Astra sfrutta le grandi narrazioni cinematografiche di fantascienza ormai entrate nell’immaginario collettivo per introdurre delle questioni esistenziali e d’introspezione. Non ha certamente grandi picchi di innovazione, è figlio di tutto un filone che si potrebbe far risalire a 2001 Odissea nello Spazio, passando per Tarkovskji fino a Gravity di Cuàron, concludendo con il film che (guarda caso) ha aperto l’edizione passata della mostra del cinema di Venezia, Il Primo Uomo di Chazelle. Eppure regala tantissimo dal punto di vista umano, toccando nervi scoperti lì dove ci si sente più indifesi, perché la solitudine può essere terrorizzante esattamente come può esserlo l’ignoto.

Tra sequenze esteticamente mozzafiato e un montaggio sonoro suggestivo, qualche problema non manca: manca la concretezza narrativa, in un film che ti prende sì per mano, e ti guida all’interno di un’atmosfera piena di significato, ma non ti permette di sostare il tempo necessario, senza poter assimilare il contesto e fare il punto della situazione.

Per quanto riguarda Pitt, stella indiscussa “tra le stelle”: freddo e impassibile, forse troppo, non sembra mostrare mai il minimo cedimento o la minima emozione; paradossalmente, in un altro film che lo vede impegnato questi giorni nelle sale, C’era una volta… a Hollywood, seppur non protagonista, sprigionava un carisma che purtroppo qui risulta totalmente assente, ma il fascino gli permette di farsi perdonare (quasi) tutto.

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Sarà un’avventura intergalattica (all’interno dell’animo umano) difficile da dimenticare.

Ad Astra è dal 26 settembre al cinema.

Cristiana Carta

Info

Titolo Originale: Ad Astra

Durata: 124’

Data di Uscita: 16 Settembre 2019

Regia:  James Gray

Con:

 Brad Pitt, Tommy Lee Jones,

 Ruth Negga, Liv Tyler   

Distribuzione: 20th Century Fox

FeST – Il Festival Delle Serie TV, dal 20 al 22 Settembre a Milano — Ecco il Programma

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LA SECONDA EDIZIONE DAL 20 AL 22 SETTEMBRE 2019

TRIENNALE MILANO 

Un progetto ideato da Marina Pierri e Giorgio Viaro, 

realizzato da BDC e DUDE 

in collaborazione con Triennale Milano

Con la partecipazione di 

Amazon Prime Video, De Agostini Editore, Discovery, 

Fox Networks Group Italy, Mediaset, Netflix, 

Rai Fiction, Sky, Turner e Viacom Italia

FeST – Il Festival delle Serie Tv è un evento gratuito

Milano, 13 settembre 2019. Al via tra una settimana, nella prestigiosa location di Triennale Milano, la seconda edizione di FeST – Il Festival delle Serie Tv. Ideato dai giornalisti Marina Pierri e Giorgio Viaro e con il patrocinio del Comune di Milano, l’evento si inserisce nel calendario della Movie Week, kermesse culturale che promuove il mondo del cinema e dell’audiovisivo.

  

“Breaking Stereotypes” è il tema scelto per questa seconda edizione di FeST – Il Festival delle Serie Tv con l’obiettivo di raccontare le innovazioni del linguaggio seriale con particolare accento sulla rappresentazione che combatte gli stereotipi. Nel farlo si avvarrà a tutto campo della partnership con la no profit Diversity, fondata da Francesca Vecchioni, impegnata ogni giorno nel diffondere la cultura dell’inclusione favorendo una visione del mondo che consideri la molteplicità e le differenze come valori e risorse preziose per le persone e le aziende.

Con i propri titoli del momento e i loro volti più noti, i principali player della filiera audiovisiva – Amazon Prime Video, De Agostini Editore, Discovery, Fox Networks Group Italy, Mediaset, Netflix, Rai Fiction, Sky, Turner e Viacom Italia – parteciperanno al Festival delle Serie Tv, animando le giornate con incontri, eventi e proiezioni in anteprima, tra le altre quelle di Euphoria, Made in Italy e Doom Patrol.

Una delle novità di questa seconda edizione sarà l’area industry, punto di incontro tra pubblico e protagonisti del panorama audiovisivo. Tra le principali attività in programma, saranno realizzate delle masterclasspensate per generare un dialogo tra produttori e broadcaster da un lato, e autrici o autori emergenti dall’altro. Il programma didattico, costruito in collaborazione con ALMED, la Scuola di Studi Superiori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha come finalità il perfezionamento di soggetti di serie preesistenti con l’obiettivo di poterli presentare ai più grandi nomi della filiera seriale televisiva in un preciso momento, il cosiddetto «pitch», che avrà luogo una volta compiuto il percorso con i docenti. I produttori e i broadcaster a cui verranno presentati i progetti selezionati sono Cattleya, Fabula Pictures, Fox, Lux Vide, Netflix, Publispei e Sky.

Importanti professionisti del settore – tra cui Eleonora Andreatta (Direttore Rai Fiction), Verdiana Bixio (Presidente Publispei), Daniele Cesarano(Direttore Fiction Mediaset), Nicola De Angelis (CEO & Executive Producer Fabula Pictures), Loredana Di Domenico (Programming & Content Acquisition Senior Director Discovery), Nils Hartmann (Direttore Produzioni originali Sky Italia), Andrea Occhipinti (Fondatore Lucky Red), Alessandro Saba (Vice President Head of Entertainment Channels Fox), Chiara Sbarigia (Direttore Generale APA), Felipe Tewes (Direttore delle serie originali internazionali Netflix) e Riccardo Tozzi (Presidente Cattleya). Interverranno, infatti, anche scrittori e sceneggiatori, tra cui Ezio Abbate (Headwriter di Curon), Franco Bolelli, Roberto Costantini (Il Commissario Balistreri), Leonardo Fasoli (Gomorra – La serie), Marco Missiroli(Fedeltà), Paola Randi (Luna Nera), Maddalena Ravagli (Gomorra – La serie), Sara Shepard (Pretty Little Liars e The Perfectionists) ed Eleonora Trucchi (Baby).

L’area kids sarà un’altra delle novità, in cui i più piccoli avranno uno spazio tutto per loro con contenuti proposti dai canali a loro dedicati, come DeAKids (De Agostini Editore), Nickelodeon (Viacom Italia) e Boomerang(WarnerMedia). Momenti per i bambini di tutte le età: dalla partecipazione del cast della serie New School (De Agostini Editore) alla proiezione dei primi due episodi di Scooby-Doo And Guess Who? (Boomerang).

Svago, relax e cultura saranno invece i protagonisti del giardino, dove una ludoteca a tema serie tv (powered by Pendragon e a cura del giornalista ed esperto Lorenzo Fantoni) ospiterà grandi e piccoli e in cui sarà possibile giocare in esclusiva per la prima volta in Italia il gioco da tavolo di Rick & Morty.

Numerosi gli ospiti che si alterneranno durante le tre giornate: da volti conosciuti e affermati del cinema e della televisione italiana, tra cui Marco Bocci, Margherita Buy, Nino Frassica, Fiammetta Cicogna, Lino Guanciale, Daniele Liotti, Rocío Muños Morales, Alice Pagani, Vittoria Puccini, Giorgio Tirabassi, il cast di #RICCANZA DELUXE fino a nuovi talenti emergenti, tra cui Antonio Dikele Di Stefano, Greta Ferro e Neva Leoni. Previsti anche ospiti musicali che racconteranno la loro vita da spettatori di serie tv, tra cui Colapesce, Coma_Cose e Motta.

Tante le collaborazioni che hanno dato vita a FeST – Il Festival delle Serie Tv: dai grandi eventi che animeranno l’autunno milanese, come Milano Film Festival, Bookcity e Music Week, alle organizzazioni come APA, ALMED Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo e con il Master in International Screenwriting and Production, Scuola di Studi Superiori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, DETECt, Diversity eProxima Milano.

A chiusura di questi intensi tre giorni domenica si terrà la serata in collaborazione con Le Cannibale.

PROGRAMMA MAIN STAGE

VENERDÌ 20 SETTEMBRE

Ore 20.00

Cohousing – Il nido (Rai Fiction)

Con: Giorgio Tirabassi, Luca Vendruscolo (regista e sceneggiatore), Ivan Carlei (Vice Direttore Rai Fiction) e Paola Lucisano (Produttore Italian International Film)

“Cohousing – Il nido” è la storia di un avvocato abile e senza scrupoli costretto agli arresti domiciliari nel cohousing della sua ex moglie. Il racconto dal set della nuova serie comedy, prodotta da Fulvio e Paola Lucisano è una produzione Rai Fiction e Italian International Film, diretta da Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, in arrivo in esclusiva prossimamente su RaiPlay. 

Ore 20.00

Euphoria (Sky)

Anteprima

Creata da Sam Levinson e prodotta, fra gli altri, da Drake, la serie è una produzione HBO che debutterà in esclusiva per l’Italia su Sky Atlantic e NOW TV il 26 settembre, data a partire dalla quale tutti i suoi otto episodi saranno disponibili on demand. Attraverso la voce narrante della protagonista Rue (Zendaya) – un’adolescente disfunzionale che ha trovato nella droga un rifugio dai disturbi mentali che la accompagnano sin da bambina – EUPHORIA racconta senza filtri la storia di un gruppo di studenti liceali che sperimentano una vita adrenalinica e sfrenata, alla ricerca costante di una sensazione di euforia difficile da provare a mente lucida.

SABATO 21 SETTEMBRE

Ore 11.00

Doom Patrol (Amazon Prime Video)

Anteprima

Doom Patrol riscrive le gesta di uno dei più amati gruppi di supereroi della DC: Robotman, alias Cliff Steele (Brendan Fraser), Negative Man, alias Larry Trainor (Matt Bomer), Elasti-Woman alias Rita Farr (April Bowlby) e Crazy Jane (Diane Guerrero), capeggiati dallo “scienziato pazzo” Niles Caulder alias The Chief (Timothy Dalton). Tutti i membri della Doom Patrol hanno subìto un incidente traumatico, dopo il quale ritrovano uno scopo grazie all’iniziativa di The Chief, che ha li ha riuniti per indagare sui più strani fenomeni dell’esistenza. 

Ore 12.00

#RICCANZA DELUXE (MTV)

Con: Florencia Di Stefano

Ma i rampolli della famiglie più ricche d’Italia le guardano le serie tv? Da Tommaso Zorzi a Farid Shirvani passando per le sorelle Visentin, Nicolò Ferrari, Cristel e gli altri protagonisti tra conferme e novità.Vieni a scoprire se ai ragazzi di #Riccanza piace fare binge watching tra una bottiglia di DomPe e l’altra. Ti attende anche un’anteprima speciale della nuova stagione #RICCANZA DELUXE in arrivo ad ottobre su MTV (Sky 130). 

Ore 13.00

All you can eat – Il cibo nelle Serie Tv

Con: le Sorelle Passera

Moderazione: Marco Villa e Diego Castelli di Serial Minds

Dalla crostata di ciliegie dell’agente Cooper a Los Pollos Hermanos, quanto conta il cibo nelle serie tv? I cibi iconici della serialità, gli snack perfetti per la nostra serie preferita, cosa mangiare per affrontare una maratona tv, ma soprattutto, come sarebbe andata se “quella volta” i nostri personaggi preferiti avessero avuto davanti un menù diverso. 

Ore 15.00 (giardino)

Comunisti per Daenerys Targaryen

Con: Jacopo De Miceli

I personaggi di Game of Thrones “commentano” l’attualità politica. Una pagina ormai cult dove le scene della serie sono la chiave per interpretare i fatti che ci circondano.

Ore 15.00

Le serie tv secondo Nino Frassica (in collaborazione con TV Sorrisi e Canzoni)

Con: Nino Frassica

Moderazione: Paolo Fiorelli

Nino Frassica, il comico italiano che ha portato in tv la comicità surreale alla massima espressione, racconterà in un flusso di nonsense e ironia caustica il mondo delle serie tv.

Ore 15.00 (giardino)

Astrologia e Serie Tv (a cura VICE)

Con: Lumpa

I 12 segni zodiacali raccontati attraverso 12 personaggi di 12 serie tv. Cosa caratterizza ciascun personaggio, qual è la sua sfida, perché si comporta così? Una lezione di astrologia rivolta a tutti, che prende in ostaggio i migliori eroi in streaming per aiutarvi a capire qualcosa di più di voi stessi.

Ore 15.00 (giardino)

Serial Quiz – Il Quizzone delle Serie Tv

Moderazione: Serial Minds

Un quiz semiserio tutto dedicato alle serie tv, a cura di Serial Minds: sei pronto a mettere alla prova la tua conoscenza? 

Ore 16.00

Involontaria (Officine Buone / Fondazione Cariplo / MTV) 

Con: Coma_Cose, Alessandro Guida (regista), Neva Leoni, Micaela Lodrini (VP Marketing & Brand Solutions Viacom Italia), Ludovica Pagani e Ugo Vivone (Fondatore di Officine Buone)

Moderazione: Francesco Meola

“Involontaria” è una serie che parla di Greta (Neva Leoni), una ragazza appassionata di musica in una fase un po’ confusa della sua vita. Greta entrerà in ospedale per risolvere una questione importante e si troverà involontariamente coinvolta in un progetto di volontariato musicale. Questa esperienza le cambierà la vita. Una dramedy con un cast di talento e tantissime importanti guest della musica e dello spettacolo.

Ore 17.00

Serial Sounds

Con: Colapesce, Coma_Cose, Motta e Rosario Pellecchia (di Radio 105)

Moderazione: Giulia Cavaliere

Musica e serie tv tra colonna sonora e sound design. Anche i musicisti protagonisti del cosiddetto itpop guardano le serie tv. La scrittrice e giornalista Giulia Cavaliere guida un dibattito volto, tra le altre cose, a dimostrare fino a che punto la serialità televisiva e la musica siano legate.

Ore 17.00 (giardino)

Breaking stereotypes a calci

Con: I 400 calci

C’è un modo diretto ed efficace di rompere pregiudizi e stereotipi nelle serie tv: a calci, ma anche a pugni. Come? Risponde la rivista di cinema da combattimento I400Calci.com. Tra sparatorie in piano sequenza, grandi amori proibiti innaffiati di sangue, paletti conficcati nel cuore, i temerari Stanlio Kubrick, Xena Rowlands e Quantum Tarantino ci accompagnano in un viaggio esaltante e sanguinolento nella serialità di menare.

Ore 18.00

Plug your ears, press play 

Con: Antonio Dikele Di Stefano

Musica, parole, podcast, voci, audiolibri: l’udito è il senso delle emozioni e della relazione. Antonio Dikele Distefano, scrittore, giornalista, discografico e fondatore di Esse Magazine racconta la stagione d’oro dei contenuti audio.

Ore 18.00 (giardino)

Serie tv e filosofia

Con:  Franco Bolelli (filosofo), Luciano Canova (economista), Stefania Carini (giornalista ed esperta di media)

Tempo, identità, archetipi, dinamiche dello spoiler. Come la filosofia, l’economia, la narratologia possono aiutarci a capire meglio le serie Tv. 

Ore 19.00

Baby 2 (Netflix)

Con: Alice Pagani (attrice protagonista) ed Eleonora Trucchi (sceneggiatrice di Baby e parte del collettivo GRAMS*)

Moderazione: Francesca Vecchioni

La seconda stagione di Baby, la serie originale italiana prodotta da Fabula Pictures, debutterà su Netflix il prossimo 18 ottobre. Se la prima stagione è il racconto della ricerca di una via di fuga, la seconda esplora le conseguenze delle scelte compiute dai protagonisti, spesso in aperto contrasto con i valori imposti dalla famiglia e dalla società. 

Ore 20.00

Un passo dal cielo (Rai Fiction)

Con: Rocío Muños Morales e Daniele Liotti

Torna su Rai1 per la quinta stagione “Un passo dal cielo”. Il comandante delle guardie forestali Francesco Neri ha trovato un delicato equilibrio tra le sue dolorose ferite personali e il desiderio di costruire una nuova vita. Ora un futuro sembra finalmente possibile, soprattutto quando Emma torna inspiegabilmente a San Candido dopo un anno di assenza. “Un passo dal cielo 5” è una produzione Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction.

DOMENICA 22 SETTEMBRE

Ore 10.00 (area kids)

Scooby-Doo And Guess Who? (Boomerang)

Proiezione

Per celebrare il 50esimo anniversario di Scooby-Doo, Boomerang (canale 609 di Sky)  proietterà i primi due episodi della serie “Scooby Doo And Guess Who?”. In queste nuove avventure Scooby e la gang della Mistery Inc. si ritroveranno alle prese con missioni di ogni tipo da portare a termine e ogni puntata sarà dedicata ad una guest star, da Batman a Wonder Woman, da Sherlock Holmes a Abraham Lincoln. 

Inoltre, i bambini avranno la possibilità di incontrare il costume character di Scooby-Doo e di scattare divertenti foto ricordo all’interno del photoboot dedicato alla serie TV.

Ore 12.30

Why We Hate (DPlay PLUS – Discovery)

Anteprima dei primi 15 minuti del documentario, seguita dal dibattito con il pubblico

“Why We Hate” è la docu-serie prodotta da Steven Spielberg e Alex Gibney che si interroga su uno dei sentimenti più radicati nell’animo umano e su come superarlo: l’odio.

Prendendo degli spunti dalle ricerche condotte in filosofia, neuroscienza, sociologia e storia, la serie illustra le basi evoluzionistiche dell’odio e usa storie del passato e del presente per rivelare la natura dell’emozione originaria e universale. Disponibile dal 14 ottobre su Dplay Plus.

Ore 14.00

Gira la moda (in collaborazione con Grazia Factory)

Con: CamiHawke

Moderazione: Sara Moschini (Head of Fashion Grazia.it)

Serie Tv e moda: gli abiti iconici delle serie tv. Camihawke svela le sue serie preferite e ne analizza lo stile insieme a Grazia Factory. Le passerelle influenzano le serie o le serie influenzano le passerelle?

Ore 15.00 (area kids)

New School (DeAKids)

Anteprima e panel

Con: Cloe Romagnoli, Edoardo Tarantini e Matteo Valentini

DeAKids, il canale per ragazzi  del gruppo De Agostini Editore, visibile in esclusiva su Sky  al 601, organizza una proiezione in anteprima e un meet&greet  dedicati a “New School”, la serie originale campione d’ascolti prodotta da DeAKids e distribuita a livello internazionale da BBC Studios. Al Fest 2019 saranno presenti i tre giovani protagonisti Cloe Romagnoli, Matteo Valentini e Edoardo Tarantini  pronti ad incontrare il pubblico, a rispondere alle curiose domande dei fan e a dare qualche anticipazione della terza attesissima stagione in onda su DeAKids (SKY 601) dall’11 novembre dal lunedi al venerdi’ alle ore 20.00. 

Ore 15.00

Il Commissario Ricciardi (Rai Fiction)

Con: Lino Guanciale, Eleonora Andreatta (Direttore Rai Fiction), Massimo Martino, Gabriella Bontempo, Alessandro D’Alatri (regista)

Dai romanzi di Maurizio de Giovanni, il racconto dal set della nuova serie Rai con protagonista Lino Guanciale.

  1. Luigi Alfredo Ricciardi ha trent’anni ed è commissario di pubblica sicurezza presso la regia questura di Napoli. Catturare gli assassini è la sua vocazione, ma Ricciardi si porta dentro un terribile segreto: vede il fantasma delle persone morte in modo violento.

Il commissario Ricciardi è una coproduzione Rai Fiction-Clemart, diretta da Alessandro D’Alatri. In onda prossimamente su Rai 1.

Ore 16.00

Il Processo (Mediaset)

Con: Vittoria Puccini, Daniele Cesarano (Direttore Fiction Mediaset) e Andrea Occhipinti (Fondatore Lucky Red)

Moderazione: Giorgio Viaro

Prodotta da Lucky Red e diretta da Stefano Lodovichi, “Il processo” è un legal thriller che andrà in onda prossimamente su Canale 5, con protagonisti Vittoria Puccini e Francesco Scianna.

Ambientata nella città di Mantova, “Il processo” racconta di un coro di personaggi che gravitano intorno ad un unico, drammatico evento: l’omicidio brutale di Angelica, una diciassettenne coinvolta in affari più grandi di lei. 

Ore 16.00 (area kids)

Team Jay (Nickelodeon)

Anteprima di 3 episodi

Jay è il nuovo arrivato nella famiglia Nickelodeon. La serie è stata realizzata avvalendosi della collaborazione di esperti con l’obiettivo di creare un contenuto educativo adatto a stimolare la curiosità dei bambini, sviluppandone le capacità logico-deduttive con un linguaggio semplice e moderno. Team Jay  arriverà su NickJr (canale Sky 603), a partire da lunedì 23 settembre alle ore 19.00.

Ore 18.00

Curon (Netflix)

Con: Ezio Abbate (head writer) e Ivano Fachin, Giovanni Galassi e Tommaso Matano (autori della serie)

Curon è la nuova serie originale Netflix italiana, prodotta da Indiana Production e scritta da Ezio Abbate, Ivano Fachin, Giovanni Galassi e Tommaso Matano.

Nella serie, una madre torna nel misterioso villaggio natale nel Nord Italia con i suoi figli adolescenti per scoprire che si può scappare dal proprio passato, ma non da se stessi.

Ore 19.00

Made in Italy (Amazon Prime Video)

Con: Marco Bocci,  Greta Ferro, Margherita Buy, Fiammetta Cicogna e Camilla Nesbitt (produttrice)

Anteprima seguita da dibattito

Disponibile su Amazon Prime Video dal 23 Settembre, “Made in Italy” racconta la nascita della grande moda italiana nella Milano degli anni Settanta attraverso la storia di Irene, una giovane giornalista destinata ad arrivare lontano. Nel cast Margherita Buy, Greta Ferro, Marco Bocci, Eva Riccobono, Fiammetta Cicogna, Maurizio Lastrico, Giuseppe Cederna e guest star come Raoul Bova, Stefania Rocca, Claudia Pandolfi e Nicoletta Romanoff. 

Ore 19.30

Party – Le Cannibale nel giardino di Triennale

PROGRAMMA INDUSTRY

SABATO 21 SETTEMBRE

Ore 11.00

Kickstart

Con:  Verdiana Bixio (Presidente Publispei), Chiara Sbarigia (Direttore Generale APA) e Aldo Vitali (Direttore TV e Sorrisi Canzoni)

Introduzione alla neonata Sezione Industry di FeST con enfasi sul patrocinio di APA, la industry editoriale e l’importanza di discutere il «dietro le quinte» con il pubblico per creare consapevolezza della filiera narrativa televisiva.

Ore 12.00

Il futuro della serialità italiana tra fiction e serie tv

Con: Daniele Cesarano (Direttore Fiction Mediaset), Giorgio Grignaffini (Direttore Editoriale Taodue) e Fabio Guarnaccia (Link Idee per la Tv)

Qual è la differenza tra fiction e serie tv? È solo una parola o c’è di più, e quale ruolo hanno le linee editoriali di produzione in questo senso, nel dialogo con i broadcaster? Quanto è labile e sottile il confine nel mercato italiano, con uno sguardo a quanto accade oltreoceano e nel mondo?

Ore 14.00

Le serie tv oltre gli stereotipi (incontro a cura di Publispei)

Con: Verdiana Bixio (Publispei),  Leonardo Fasoli (Gomorra – La serie, ZeroZeroZero), Paola Randi (regista), Maddalena Ravagli (sceneggiatrice) e Francesca Vecchioni (Fondatrice e Presidente Diversity)

Un’industria sempre più plurale e aperta alla molteplicità di punti di vista sul reale con particolare accento sulla rappresentazione femminile.

Ore 15.00

Il ruolo del produttore nella selezione delle linee editoriali (incontro a cura di APA)

Con: Verdiana Bixio (Presidente Publispei) e Nicola De Angelis (CEO & Executive Producer Fabula Pictures)

Moderazione: Chiara Sbarigia (Direttore Generale APA)

Ai tempi della serialità globale, il produttore è sempre più coinvolto nel percorso editoriale del prodotto dal soggetto, alla sceneggiatura fino al piccolo schermo.

Ore 16.00

VFX: Vedere l’invisibile gli effetti speciali nelle serie tv (incontro a cura di Proxima Milano)

Con: Claudio Falconi (Partner & VFX Supervisor Proxima Milano)

Jurassic Park, Matrix e Avatar fino ai recentissimi blockbuster della Marvel hanno indelebilmente definito il senso degli effetti visivi nell’immaginario collettivo, portando sugli schermi mondi e personaggi fantastici che non sarebbe stato possibile raccontare diversamente. Claudio Falconi, Partner & VFX Supervisor di Proxima Milano, attraverso un veloce viaggio nella storia degli Effetti Visivi vi racconterà il senso di un nuovo approccio e utilizzo degli Effetti Visivi e dei suoi possibili vantaggi.

Ore 17.00

Dal queerbaiting all’importanza della rappresentazione: addetti ai lavori e personaggi queer nelle serie tv

Con: Marco Malfi Chindemi (Direttore artistico Gender Border Film Festival e Owner Rossofilm), Vincenzo Ligresti (Vice), Muriel (youtuber) e Marco Kassir (Direttore artistico Gender Border Film Festival e Direttore TV8 e Cielo)

Moderazione:

Ripercorrere velocemente in ordine cronologico le serie teen più famose degli ultimi 30 anni, raccontando come la rappresentazione della comunità LGBT, da zero nel tempo è diventata sempre più massiccia (cerchiamo dati e ricerche). Nonostante ci sono nel panorama quotidiano delle serie teen virtuose, altre invece si limitano al queerbaiting. Raccontiamo lo sforzo, il lavoro e le difficoltà degli addetti ai lavori nel cambiare lo status quo.

Ore 18.00

DETECt – Le frontiere del crime in tv (Incontro a cura di DETECt)

Con: Luca Bersaglia (Fox), Luca Barra (Link Idee per la Tv), Loredana Di Domenico (Programming & Content Acquisition Senior Director Discovery) e Barbara Petronio (Suburra)

Moderazione: Valentina Re (DETECt)

L’incontro indagherà le ragioni del grande successo popolare del genere crime nelle sue declinazioni italiane, europee e globali, cercando di metterne in luce il ruolo nella sceneggiatura seriale, nella produzione, nell’acquisizione e nella programmazione televisiva contemporanea. 

DOMENICA 22 SETTEMBRE

Ore 11.00

Verso una serialità senza confini

Con: Eleonora Andreatta (Direttore Rai Fiction), Nils Hartmann (Direttore Produzioni originali Sky Italia), Alessandro Saba (Vice President Head of Entertainment Channels Fox), Felipe Tewes (Direttore delle serie originali internazionali Netflix) e Riccardo Tozzi (Presidente Cattleya)

La serialità televisiva non è mai stata più in salute, e il 2020 segnerà l’inizio di una nuova epoca dello streaming dove i confini geografici cessano di esistere.

Ore 12.00

S01 E01: Audioserie e podcast (incontro a cura di Storytel)

Con: Søren Vestergaard (Storytel Original), Patty Torchia (autrice del podcast “In-differenze”); Marco Ragaini (Storytel Italia), Massimo Brioschi (Audible), Rossana De Michele (Storie Libere)

Moderazione: Paolo Armelli

La serialità sbarca nel mondo dello streaming audio: tra serie cult di fiction, podcast dagli ascolti con ascolti a sei zeri, i principali player di settore raccontano la vostra prossima dipendenza.

Ore 13.00

Musica per immagini: la music supervision nella serialità televisiva (in collaborazione con Milano Music Week)

Con: Luca De Gennaro (VP Talent and Music Viacom e Curatore della Milano Music Week)

Ore 14.00

Come presentare la propria serie tv

Con: Francesco Arlanch (Che Dio ci aiuti), Valerio D’Annunzio (autore) e Sonia Rovai  (Head of Scripted productions Sky Italia)

Cosa fare quando si ha un’idea per una serie tv e si vuole proporla a un broadcaster o a un produttore? E cosa guida la selezione e la scelta?

Ore 15.00

La Generazione Z in tv: raccontare il mondo dei giovani

Con: Daniele Battaglia (di Radio 105), Morena D’Incoronato (VP Research & Portfolio Strategy Viacom Italia), Anita Rivaroli (Summertime) e Cecilia Spera (Che Dio ci aiuti),

Moderazione: Alice Cucchetti (FilmTv)
Il racconto del giovani di oggi all’epoca dello streaming. 

Ore 16.00

Le serie tv su grande schermo: dimensione privata vs. dimensione collettiva  della visione (a cura di Milano Film Festival)

Con: Alessandro Beretta (Milano Film Festival) e Luca Facchini (Il principe libero)

È possibile immaginare una serialità televisiva «cinematografica»? Quale differenza c’è tra fruizione delle serie tv su piccolo e grande schermo?

Ore 17.00

Dalla carta allo schermo: l’adattamento televisivo dell’opera letteraria

Con: Federico Bonadonna (autore), Gabriella Buontempo (Clemart), Daniela Ceselli (sceneggiatrice), Roberto Costantini, Lino Guanciale, Marco Missiroli (autore di Fedeltà), Sara Shepard (autrice di Pretty Little Liars e The Perfections).

Le sfide presentate dall’adattamento per il piccolo schermo dei bestseller nelle parole di scrittori,  grandi protagonisti e professionisti del settore. 

Ore 18.30
Serie di carta (in collaborazione con Bookcity)
Con: Violetta Bellocchio, Giulia Blasi, Federica Bosco, Andrea Colamedici, Maura Gancitano e Laura Pezzino

Cinque personalità del mondo letterario e culturale raccontano un grande libro da cui nasce una grande serie tv: Violetta Bellocchio racconta “Homicide”, Giulia Blasi racconta “Game of Thrones”, Federica Bosco racconta “Codename: Villanelle” (Killing Eve), Andrea Colamedici e Maura Gancitano (tlon.it) raccontano “American Gods” e Laura Pezzino (giornalista) racconta The Handmaid’s Tale e introduce l’evento. 

Il programma potrebbe subire variazioni nel corso dei prossimi giorni. 

ORARI 

Il FeST si terrà da venerdì 20 a domenica 22 settembre nei seguenti orari:

MAIN STAGE

venerdì 20 settembre dalle 19.00 alle 22.00

sabato 21 settembre dalle 11.00 alle 22.00

domenica 22 settembre dalle 12.00 alle 22.00

INDUSTRY

sabato 21 settembre dalle 11.00 alle 19.00

domenica 22 settembre dalle 11.00 alle 18.00

***

Sito web: http://www.ilfestivaldelleserietv.it/

Canali social:

Hashtag ufficiale: #FeST2019

Comunicato Stampa: WordsForYou

Adriatic Film Festival — Dal 19 al 22 Settembre a Francavilla Al Mare

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ADRIATIC FILM FESTIVAL

Festival di Cinema Indipendete

Seconda Edizione 2019

dal 19 al 22 settembre, Palazzo Sirena

Francavilla al Mare (CH)

Che cos’è

AFF è un Festival Internazionale del Cinema Indipendente che vuole portare sulle rive adriatiche abruzzesi cortometraggi documentari e film provenienti da tutto il mondo.  Verranno presentati in Concorso proiezioni italiane ed estere. Sono coinvolti più di 40 paesi e 6 continenti. Le sezioni riguardano: Corti ItaliaCorti InternazionaliDocumentari, Film d’Animazione e Corti Scuola.

Piu’di1000 i lavori iscritti per questa seconda edizione. A selezionarli una giuria tecnica composta da Michele D’Attanasio (direttore della fotografia), Piercesare Stagni (docente e scrittore); Cristiano Di Felice (regista e Direttore della scuola di cinema IFA di Pescara, golden partner AFF) Vito Palmieri (regista) e Sara Serraiocco (attrice).

Gli Adriatic Awards premieranno i filmmakers vincitori con un Cash Prize di oltre 4.000 Euro.

34 i corti e documentari in selezione, di cui ben 15 le anteprime nazionali.

Una sessione dedicata al “Cinema e Scrittura” si aprirà il giorno 20 Settembre con la rassegna corto-scuola: un incontro che vedrà la partecipazione di oltre 200 studenti da varie scuole del territorio.

4 sono i partner internazionali ospiti del Festival: l’Edimburgh Short Film Festival e il Bruxelles Short Film Festival, con una selezione dei loro miglior lavori ( ospiti i due direttori artistici, Paul Bruce e Fred Martin) E altre 2 prestigiose partnership che di occupano di distribuzione Sfilmmaker da Pechino  e Festival Formula da Londra.

Dove, Quando e (con) Chi

AFF animerà Francavilla al Mare nei giorni 19, 20, 21 e 22 settembre, presso Palazzo Sirena, auditorium sul mare con accesso gratuito a tutti gli eventi. Oltre alle proiezioni ci saranno rassegne fuori concorso, mostre fotografiche, performance attoriali, masterclass, seminari, incontri e dibattiti.

Ogni sera saranno proiettati i film con ospite:

L’OSPITE di Duccio Chiarini con partecipazione dell’attore protagonista Daniele Parisi

L’EROE di Cristiano Anania con intervento del regista stesso

IN VIAGGIO CON ADELE di Alessandro Capitani con partecipazione del regista e dell’attore Alessandro Haber

THE NEST di Roberto De Feo, con intervento del regista e dell’attrice protagonista Francesca Cavallin.

Perché

Organizzato dall’Associazione ADRIATIC MOVIE di Guido Casale Direttore Artistico e i co-organizzatori Luana Fusco e DanieleForcucci, l’AFF ha come obiettivo quello di diffondere la cultura cinematografica valorizzando il territorio abruzzese attraverso eventi culturali e cinematografici di respiro nazionale e internazionale. Per la seconda volta presenta il Festival il critico cinematografico Francesco Di Brigida, critico cinematografico che ha collaborato con ilFattoQuotidiano.it, Fabrique du Cinema, Maxim Italia, Cinematographe FilmIsNow, Cinematografo su RaiUno.

 

Trailer dei Film in concorso AFF: 

Short teaser location AFF, Palazzo Sirena:

Foto:

https://adriaticfilmfestival.it/dove/

Contatti:

https://adriaticfilmfestival.it/contatti/

La Redazione

Comunicato Stampa: AFF